1942 - novembre dal n. 889 al n. 919



889 - 1 novembre

Combattimenti violenti si sono riaccesi nel settore settentrionale del fronte egiziano, dove il nemico ha sviluppato nuovi attacchi con lar­go appoggio di reparti blindati.

L'azione britannica, subito contenuta, veniva successivamente stron­cata da un energico contrattacco. Sono stati distrutti numerosi carri armati, presi circa 200 prigionieri; il totale di questi ultimi, nel corso dell'attuale battaglia, raggiunge i 2 mila.

Formazioni italiane e germaniche di bombardieri in picchiata e di velivoli d'assalto hanno inflitto notevoli perdite all'avversario bat­tendone senza tregua gli ammassamenti di truppe e di mezzi ed agendo ripetutamente sui centri delle sue retrovie. In duelli aerei la caccia tedesca abbatteva 7 apparecchi e ne costringeva un altro — il cui equipaggio è stato catturato — ad atterrare nelle nostre linee; altro velivolo, colpito dalle artiglierie contraeree, è precipitato in fiamme.

 

890 - 2 novembre

Nel settore settentrionale del fronte egiziano l'ulteriore favorevole sviluppo del contrattacco sferrato dalle truppe dell'Asse ha condotto alla cattura di un altro centinaio di australiani e alla distruzione di oltre 40 automezzi.

Nuove puntate, precedute ed appoggiate da intenso tiro di artiglieria, contro le nostre posizioni dello stesso settore sono state nettamente arrestate.

Un tentativo di sbarco effettuato nella scorsa notte a tergo del no­stro schieramento veniva pure immediatamente frustrato. Velivoli italiani e germanici hanno ripetutamente agito con buon successo nelle linee nemiche; cacciatori tedeschi abbattevano 4 appa­recchi avversari danneggiandone numerosi altri al suolo.

 

891 - 3 novembre

La battaglia sul fronte dell'Egitto è divampata ieri con violenza ancora maggiore.

La rinnovata pressione sviluppata da imponenti forze blindate ne­miche è stata validamente arrestata dalle truppe dell'Asse che con strenuo valore sono passate a più riprese al contrattacco.

L'avversario ha subito perdite ingenti soprattutto in mezzi coraz­zati, dei quali oltre 90 sono   stati distrutti. Anche le nostre perdite sono elevate.

Aspri combattimenti sono ancora in corso.

L'arma aerea ha partecipato con tutte le sue specialità alla lotta con­trastando l'aviazione britannica, battendo colonne nemiche ed agen­do senza tregua sulle loro retrovie; in numerosi duelli 3 apparecchi venivano abbattuti da nostri cacciatori, 12 da quelli germanici.

Velivoli italiani e tedeschi di scorta ad un convoglio hanno respinto attacchi aerei e fatto precipitare in fiamme 4 bimotori.

Nostri mezzi navali hanno affondato un sommergibile nemico.

 

892 - 4 novembre

Sul fronte di el Alamein la tenace resistenza e l'indomito valore delle truppe dell'Asse non hanno consentito al nemico, neppure ieri, di ottenere alcun risultato, dai suoi reiterati potenti attacchi con­dotti con masse blindate e di aviazione.

Aeroporti di Malta sono stati raggiunti e colpiti dai bombardieri te­deschi; uno Spitfire veniva distrutto dalla caccia di scorta.

 

893 - 5 novembre

Ieri, dalle prime ore del giorno fino a tarda notte — nella zona de­sertica fra el Alamein e Fuka — si sono svolti aspri sanguinosi com­battimenti fra le nostre unità di carri armati e fanterie e le unità similari nemiche. Dopo una resistenza eccezionalmente accanita, ver­so sera le truppe dell'armata italo - tedesca, arretravano su nuove linee ad ovest.

Forti le perdite nemiche in uomini e mezzi, severe le nostre. I cac­ciatori dell'Asse si sono impegnati con estremo vigore contro l'avia­zione avversaria, fortemente superiore in numero, abbattendo nei ripetuti scontri degli ultimi due giorni 26 apparecchi.

Nostri velivoli d'assalto hanno attaccato con bombe e mitragliato da bassa quota mezzi blindati nemici.

Incursioni aeree su Tobruk e Bengasi causavano sensibili danni; fra la popolazione libica si contano alcuni morti e numerosi feriti.

 

894 -- 6 novembre

Reparti italiani e germanici hanno ieri impegnato in violenti com­battimenti le formazioni blindate nemiche nella zona tra Fuka e Marsa Matruh.

A sera la battaglia continuava con immutata asprezza.

 

895 - 7 novembre

La lotta è proseguita ieri nella regione ad oriente di Marsa Matruh: contrattacchi di elementi dell'Asse hanno inflitto perdite alle colon­ne corazzate nemiche.

In ripetute azioni notturne gli aeroporti di Malta sono stati bom­bardati da nostre formazioni.

Velivoli britannici hanno compiuto questa notte una incursione su Genova; risultano particolarmente colpiti i quartieri centro - orien­tali della città nei quali sono stati causati danni sensibili; le vittime finora accertate fra la popolazione civile assommano a 20 morti e 50 feriti. Il contegno della popolazione è stato molto disciplinato. Almeno due bombardieri nemici sono stati abbattuti in fiamme.

 

896 - 8 novembre

Nella giornata di ieri rilevanti forze corazzate nemiche hanno eser­citato forte pressione nella zona di Marsa Matruh dove si è a lungo duramente combattuto.

L'aviazione dell'Asse è intervenuta nella battaglia attaccando, in con­tinuate azioni, le colonne motorizzate e le linee di rifornimento av­versarie.

Una nuova incursione su Genova è stata effettuata la notte scorsa da formazioni aeree che hanno bombardato, su più ondate, la città e il porto. I danni sono ingenti; non ancora accertato il numero delle vittime.

Velivoli britannici hanno pure sganciato, senza conseguenze, alcune bombe nella periferia di Milano, Savona e Cagliari.

 

897 - 9 novembre

Reparti blindati nemici hanno tentato invano di ostacolare i movi­menti delle truppe dell'Asse in ripiegamento lungo la fascia costiera del deserto egiziano. Un gruppo che era rimasto circondato è riuscito, dopo 3 giorni di combattimenti, a raggiungere il grosso delle forze italo - germaniche.

Formazioni aeree italiane e tedesche hanno efficacemente appog­giato l'azione terrestre e vigorosamente contrastato l'attività della aviazione avversaria: 2 velivoli britannici venivano abbattuti da no­stri cacciatori.

A seguito del bombardamento della notte tra sabato e domenica, sono stati accertati tra la popolazione di Genova 23 morti e 88 feriti; nella stessa incursione il nemico ha sicuramente perduto 5 apparecchi. Un aereo avversario è precipitato in fiamme nel territorio di Cam­marata (Agrigento); dei componenti l'equipaggio 2 sono deceduti ed il terzo è stato catturato.

il grosso convoglio anglo - americano operante sulle coste algerine è stato attaccato dall'aviazione e dai sommergibili dell'Asse. Varie unità da guerra sono state colpite: un incrociatore sicuramente af­fondato, vari piroscafi risultano colpiti.

 

898 - 10 novembre

In Egitto la pressione avversaria sulle unità italo - germaniche, che stanno effettuando un nuovo schieramento, è stata contenuta nel corso di aspri combattimenti; in duelli aerei 5 apparecchi britannici venivano abbattuti da cacciatori tedeschi.

Sono proseguiti con successo, nel Mediterraneo occidentale, gli at­tacchi dell'aviazione dell'Asse contro le forze navali anglo-americane. Questa notte velivoli nemici hanno lanciato bombe dirompenti ed incendiarie nei dintorni di Cagliari causando alcuni danni all'abi­tato di Uta: sono segnalati un morto e sei feriti.

 

899 - 11 novembre

Sul fronte egiziano sono continuati i preordinati movimenti delle truppe italiane e germaniche che in favorevoli scontri hanno di­strutto una decina di mezzi blindati.

L'aviazione dell'Asse ha svolto intensa attività ed abbattuto 4 ve­livoli britannici. Nel periodo compreso fra il 5 e il 10 novembre, in base anche a segnalazioni tardivamente pervenute, l'arma aerea ne­mica ha in totale perduto, in combattimenti avvenuti nel cielo dell’Africa settentrionale, 27 apparecchi.

Squadriglie di nostri aerosiluranti hanno condotto rinnovati attacchi contro le formazioni navali anglo - americane nelle acque algerine; un incrociatore nemico raggiunto e squarciato da tre siluri è rapida­mente colato a picco; un altro è stato danneggiato; un piroscafo di 15.000 tonnellate, pure colpito, è stato visto sbandare ed è da rite­nersi affondato. Numerose altre unità da guerra e mercantili risul­tano centrate dagli aviatori tedeschi che in duelli con la caccia av­versaria abbattevano un Hurricane.

Una nostra formazione ha attaccato e bombardato con grande succes­so l'aeroporto di Algeri sul quale sono divampati vasti incendi.

Nel pomeriggio di ieri un velivolo nemico, raggiunto dal tiro con­traereo, si incendiava nel cielo di Augusta e precipitava nei pressi della penisola di Magnisi; uno dei componenti dell'equipaggio lan­ciatosi con il paracadute veniva catturato.

Un velivolo nemico tipo Spitfire è stato abbattuto dalla nostra caccia ed è precipitato in fiamme presso l'Isola Sapienza al sud di Navarino. Aerei britannici hanno compiuto la notte scorsa una nuova incursione nella regione periferica di Cagliari causando qualche dan­no e ferendo alcuni civili.

 

900 - 12 novembre

Per 'difendere la costa della Francia meridionale da tentativi ,di sbar­co anglo - americani, ieri le truppe della 4a Armata hanno iniziato il movimento nella Francia non occupata e, oltrepassata Nizza, han­no raggiunto il Rodano. Contegno della popolazione, calmo.

Nello stesso tempo reparti motocorazzati, dopo aver effettuato due contemporanei sbarchi a nord ed a sud della Corsica, procedevano all'occupazione dell'isola. Anche in Corsica, massima calma da par­te della popolazione. Sulla linea del confine libico - egiziano il ne­mico ha violentemente attaccato con importante forze corazzate: duri combattimenti sono in corso.

Cinque velivoli sono stati abbattuti dalla caccia tedesca.

Formazioni aeree italiane hanno agito con rinnovato successo con­tro le forze navali avversarie sulle coste dell'Africa settentrionale francese: una nave portaerei e due piroscafi di grosso tonnellaggio risultano colpiti da siluri.

A nord di Capo Bon un nostro ricognitore, in duello con due cac­ciatori, ne abbatteva uno.

Nel Mediterraneo orientale un grosso cacciatorpediniere britannico veniva centrato da nostri aerosiluranti e visto in procinto di affondare. Azioni notturne di bombardamento sono state condotte contro gli aeroporti di Malta.

Dalle operazioni degli ultimi due giorni due nostri apparecchi non hanno fatto ritorno.

 

901 - 13 novembre

In Francia e in Corsica proseguono i preordinati movimenti delle nostre truppe. Il Capo della flotta francese del Mediterraneo e il Co­mandante in capo della difesa costiera di Tolone hanno solennemente dichiarato che difenderanno le navi da guerra francesi e la fortezza marittima di Tolone contro ogni attacco delle potenze anglo - sassoni. Il Fuhrer e il Duce hanno perciò dato ordine che la regione della fortezza di Tolone non sia occupata dalle truppe italo - germaniche,
In Marmarica, le unità blindate britanniche hanno rinnovato pode­rosi attacchi. Sulle colonne nemiche, l'arma aerea é intervenuta con ripetute azioni di mitragliamento e di spezzonamento.

Aerosiluranti e bombardieri italiani hanno agito a ondate successive contro le formazioni navali anglo - americane nella baia di Bougie, conseguendo nuovi risultati. Sono stati colpiti con siluri e grave­mente danneggiati un incrociatore tipo Leander, un grosso caccia­torpediniere e due piroscafi di cui uno di oltre 10.000 tonnellate. Un mercantile carico di munizioni, centrato, è saltato in aria. Due altri piroscafi, raggiunti da bombe, si incendiavano, mentre notevoli di­struzioni venivano pure causate agli impianti portuali.

Il maggiore Carlo Emanuele Buscaglia, che aveva guidato nell'azio­ne il suo glorioso Gruppo aerosiluranti e superato con la nuova vit­toria le 100.000 tonnellate di naviglio nemico colato a picco, non faceva ritorno alla base. Due altri velivoli non sono rientrati. Un aereo britannico risulta abbattuto.

Reparti aerei germanici hanno condotto riusciti attacchi contro le navi avversarie nelle acque algerine affondando una nave trasporto di diecimila tonnellate, centrando due incrociatori e tre cacciatorpedi­niere, danneggiando numerose altre unità mercantili in alcune delle quali si verificavano esplosioni.

Un nostro sommergibile partecipante alle operazioni sulle coste dell’Africa settentrionale francese e comandato dal tenente di vascello Pasquale Gigli ha affondato in un solo attacco due mercantili ne­mici per complessive venticinquemila tonnellate.

Nelle recenti incursioni sulle località della Sardegna il nemico, come da sua stessa confessione, ha perduto diciannove apparecchi da bom­bardamento. Molti rottami sono stati rintracciati al largo delle coste. Un nostro sommergibile ha abbattuto a cannonate un quadrimotore nemico.

 

902 - 14 novembre

In Marmarica, nel corso della giornata di ieri, il nemico ha premuto su largo fronte.

Tobruk, che i reparti italo - germanici avevano evacuata dopo aver provveduto allo sgombero dei depositi e alla distruzione degli im­pianti di interesse militare, é stata raggiunta dalle colonne avversarie. Durante un'incursione su Bengasi la difesa contraerea della Piazza ha centrato e distrutto due apparecchi britannici.

Formazioni dell'aviazione hanno continuato il martellamento del naviglio nemico nelle acque algerine: unità mercantili e da guerra sono state ripetutamente colpite da bombardieri germanici e grave­mente danneggiate. Un aereo nemico veniva abbattuto.

Un nostro sommergibile al comando del tenente di vascello Roberto Rigoli, penetrato con audace manovra nella rada di Bougie, silurava ed affondava un piroscafo di 10.000 tonnellate.

Genova é stata questa notte bombardata da numerose formazioni aeree britanniche: danni rilevanti sono stati arrecati soprattutto a fabbricati civili dei quartieri centrali e orientali della città; il nu­mero delle vittime non é ancora precisato. Importanti successi sono stati conseguiti nella prima settimana di novembre da sommergibili italiani che, operando nell'Oceano Atlantico al comando del capi­tano di fregata Carlo Liannazza e del tenente di vascello Gianfranco Gazzana hanno affondato i piroscafi Dagombra, Empire Seal, Fran­thale e Andreas per complessive 22.451 tonnellate.

 

903 - 15 novembre

L'avanzata delle forze britanniche in Cirenaica continua ad essere tenacemente contrastata dalle truppe italo - germaniche che hanno a più riprese impegnato il nemico in duri combattimenti.

 

Intensa l'attività dell'aviazione nei cieli del Mediterraneo e dell'Afri­ca settentrionale francese: 9 apparecchi sono stati abbattuti dai cac­ciatori dell'Asse; un altro, colpito dalle artiglierie contraeree dell’isola di Pantelleria, s'incendiava e precipitava in mare.

In riuscita azione a volo radente effettuata su di un aeroporto del Nord Africa francese, velivoli italiani d'assalto hanno mitragliato ed incendiato numerosi bimotori avversari che vi erano appena at­terrati.

Sono proseguiti gli attacchi aeronavali contro le unità anglo - ame­ricane nelle acque algerine: all'alba di oggi un nostro sommergibile, al comando del tenente di vascello Rino Erler, ha colpito con due siluri nella rada di Bougie un incrociatore britannico della classe Leander (7.200 tonnellate). L'incrociatore é colato a picco.

Nel Mediterraneo orientale nostri aerosiluranti attaccavano con suc­cesso una formazione navale e gravemente danneggiavano un caccia­torpediniere che é da ritenere affondato. Dal complesso delle ope­razioni di questi ultimi giorni, dieci nostri apparecchi risultano mancanti.

Nell'ultima incursione nemica su Genova si deplorano 5 morti e 16 feriti. i nomi e cognomi delle vittime saranno pubblicati sui gior­nali locali.

Il sommergibile comandato dal tenente di vascello Gianfranco Gaz­zana ha riportato in Atlantico nuovi successi colando a picco una motonave armata britannica di 10.000 tonnellate ed affondando a colpi di cannone il piroscafo armato Veerhaven di 3.500 tonnellate. Nel giro di 10 giorni questa nostra unità subacquea ha pertanto com­plessivamente distrutto oltre 30.000 tonnellate di naviglio nemico o navigante per conto del nemico. Alcuni degli equipaggi nemici, fra i quali un capitano, sono stati catturati.

 

904 s - 15 novembre

Nella battaglia combattuta in stretta cooperazione per più giorni contro le forze navali nemiche operanti sulle coste dell'Africa set­tentrionale francese l'aviazione e la marina italiana e germanica han­no già conseguito grandi successi.

Quattordici navi da trasporto per un totale di 202.000 tonnellate so­no state sicuramente affondate, una grande petroliera di circa 10.000 tonnellate silurata e lasciata in fiamme, 7 altri mercantili per complessive 71.000 tonnellate danneggiati in misura tale da far ritenere sicura la loro perdita.

Il nemico ha quindi perduto un totale di 183.000 tonnellate di na­viglio mercantile ed ha avuto inoltre 35 altri piroscafi, per ulteriori 234.000 tonnellate, gravemente danneggiati.

Fra le unità da guerra sono stati colati a picco 3 incrociatori e 4 cacciatorpediniere e vedette; mentre venivano colpiti e danneggiati una nave da battaglia, 3 portaerei — una delle quali in misura gra­vissima — 14 incrociatori e grossi cacciatorpediniere, 7 cacciatorpe­diniere e vedette.

In totale pertanto 89 unità nemiche da guerra o mercantili risultano distrutte o danneggiate dagli implacabili attacchi condotti fra il 7 e il i 3 novembre dalle forze aeree e navali dell'Asse nel Mediterraneo occidentale.

La battaglia continua.

 

905 - 16 novembre

Truppe italo - germaniche sono sbarcate in Tunisia con il consenso delle autorità civili e militari francesi. I movimenti delle nostre trup­pe in Corsica e nella Francia meridionale si stanno completando. Aeroporti dell'Africa settentrionale francese sono stati attaccati da apparecchi da bombardamento germanici: alcuni aeroplani nemici venivano distrutti al suolo, altri sei in combattimento dalla caccia di scorta.

Forze dell'Asse hanno anche ieri aspramente combattuto contro unità nemiche in Cirenaica.

L'aviazione avversaria, molto attiva, é stata impegnata in ripetuti duelli dai nostri cacciatori che abbattevano tre velivoli senza pro­prie perdite.

Riuscite azioni di mitragliamento e spezzonamento effettuate a bassa quota da nostre formazioni hanno causato sensibili perdite in mezzi corazzati alle colonne britanniche.

La notte scorsa aerei britannici hanno nuovamente bombardato la città di Genova che ha subito ulteriori ingenti danni nei quartieri di abitazione: il numero accertato delle vittime nella popolazione civile é di 4 morti e 23 feriti. I nomi e cognomi saranno pubblicati sui giornali della città.

 

906 - 17 novembre

In Cirenaica, fra Derna e Bengasi, si sono svolti nella giornata di ieri accaniti combattimenti.

Nel corso di un'azione di nostri cacciatori su di un aeroporto occu­pato dall'aviazione nemica, nell'Africa settentrionale francese, alcu­ni apparecchi venivano incendiati al suolo. Colonne avversarie in marcia sono state mitragliate con visibili risultati.

Lungo le coste algerine una formazione di aerosiluranti italiani at­taccava un convoglio nemico fortemente scortato affondando due piroscafi di medio tonnellaggio.

Un nostro sommergibile al comando del tenente di vascello Carlo Forni, ha forzato l'entrata nella rada di Bona ed ha gravemente danneggiato a cannonate un grosso mercantile nemico.

Dalle operazioni di guerra della giornata, 6 nostri velivoli non hanno fatto ritorno.

 

907 - 18 novembre

In scontri di opposti elementi motocorazzati nella regione a ovest di Derma alcuni mezzi blindati nemici venivano distrutti. Il mal­tempo ha limitato l'attività dell'aviazione da ambo le parti; un Curtiss é stato abbattuto.

Cacciatori germanici hanno impegnato in combattimento, sulle co­ste dell'Algeria, velivoli avversari, cinque dei quali precipitavano al suolo.

 

908 - 19 novembre

I movimenti delle truppe italo - germaniche in Cirenaica si svolgono regolarmente. Azioni dell'aviazione britannica soro state efficace­mente contrastate: 4 Hurricane risultano distrutti dalle batterie con­traeree.

Lungo le coste libiche bombardieri tedeschi hanno ripetutamente colpito un incrociatore leggero e un cacciatorpediniere.

Nel Nord Africa francese formazioni dell'Asse attaccavano forze avversarie in marcia e campi di aviazione.

Velivoli nemici hanno effettuato questa notte una incursione su Torino: sono segnalati danni sensibili a fabbricati civili e alcuni incendi, prontamente domati. Le vittime fra la popolazione sono 24 morti e 52 feriti. I nomi e cognomi verranno pubblicati sui gior­nali locali. Il contegno della popolazione é stato calmo e disciplinato.

 

909 - 20 novembre

Sul fronte cirenaico, in scontri di elementi esploranti, alcuni mezzi blindati nemici sono stati distrutti.

Sono stati catturati in zona Agedabia equipaggi di aerei nemici ab­battuti dalla nostra artiglieria.

Navi anglo - americane sono state attaccate a più riprese dai nostri bombardieri nei porti dell'Africa settentrionale francese; in combat­timenti aerei 2 Curtiss venivano abbattuti da cacciatori germanici. Alcune bombe sono state sganciate questa notte da velivoli britan­nici nei dintorni di Catania, con qualche danno e senza perdite uma­ne; un Wellington, centrato dalle artiglierie contraeree, é precipi­tato al suolo.

Nella zona di Lanzo Torinese sono stati catturati cinque aviatori, fra cui un ufficiale, facenti parte dell'equipaggio di un apparecchio abbattuto durante l'incursione effettuata contro Torino nella not­te sul 19.

 

910 - 21 novembre

In Cirenaica intensa attività di reparti avanzati; nostri velivoli da combattimento hanno mitragliato e incendiato mezzi corazzati ne­mici nella zona desertica.

Dopo averne reso inutilizzabili le attrezzature militari, le truppe dell’Asse hanno sgomberato Bengasi, che per la terza volta, durante la guerra, passa nelle mani nemiche.

Scontri di opposti elementi esploranti nella zona del confine algero - tunisino si sono risolti a vantaggio delle forze dell'Asse; l'avversario ripiegava dopo aver perduto carri armati e automezzi.

Campi d'aviazione, attrezzature portuali e navi alla fonda sono stati attaccati da formazioni aeree italiane e germaniche nel Nord Africa francese; risultano distrutti al suolo 10 apparecchi, affondato un mer­cantile di medio tonnellaggio, gravemente danneggiati alcuni grossi piroscafi.

Dalle operazioni della giornata un nostro aeroplano non é ritornato. Torino ha subito questa notte una incursione di velivoli britannici che, agendo in più ondate, hanno lanciato bombe e spezzoni incendiari in notevole quantità, specie sui quartieri centrali della città. Ingenti i danni; accertati 29 morti e 120 feriti tra la popolazione civile. Sono stati abbattuti tre degli apparecchi incursori di cui uno dalla caccia notturna.

 

911 - 22 novembre

Sul fronte cirenaico azioni degli opposti nuclei esploranti, ostacolati dalle avverse condizioni atmosferiche.

Incursioni aeree britanniche su Tripoli hanno causato danni limi­tati; sono segnalati alcuni morti e feriti fra la popolazione libica.
Il porto di La Valletta é stato bombardato, in riuscita azione not­turna, da nostre formazioni.

Velivoli germanici da combattimento attaccavano con successo cam­pi d'aviazione del Nord Africa francese occupati dal nemico, incen­diando al suolo numerosi apparecchi.

Nelle acque a nord di Philippeville un nostro sommergibile, al co­mando del tenente di vascello Alberto Longhi, silurava ed affon­dava un piroscafo di grosso tonnellaggio facente parte di un con­voglio fortemente scortato.

 

912 - 23 novembre

Puntate di forti gruppi avversari da combattimento contro nostri reparti avanzati nella zona di Agedabia sono fallite: il nemico ha perduto alcuni mezzi blindati.

Bombardieri italiani hanno attaccato nella rada di Algeri piroscafi all'ancora affondandone uno e danneggiandone altri. Successivamen­te nostri aerosiluranti hanno colpito e affondato — sempre nel por­to di Algeri — altri due grossi piroscafi mercantili. Naviglio anglo - americano è stato pure colpito e incendiato nei porti del Nord Afri­ca francese dall'aviazione germanica che inoltre, in ripetute azioni su aerodromi, distruggeva al suolo 17 apparecchi nemici.

Convogli britannici sono stati intercettati nel Mediterraneo da nostre formazioni aeree che siluravano un grosso mercantile e un'unità da guerra.

Un velivolo inglese, colpito dal tiro dell'artiglieria, è precipitato nei pressi di Calatafimi; uno dei componenti dell'equipaggio, superstite, veniva catturato.

 

913 - 24 novembre

Sul fronte cirenaico e al confine algero - tunisino azioni di elementi esploranti.

Velivoli germanici in riusciti attacchi nelle acque algerine colpivano e gravemente danneggiavano 5 piroscafi, fra i quali una grande nave passeggeri ed un cacciatorpediniere.

Nel Mediterraneo 7 apparecchi avversari sono stati abbattuti dalle artiglierie contraeree; un altro è precipitato in mare a seguito di combattimento.

Nostre formazioni hanno ripetutamente bombardato l'aeroporto di Micabba.

Una nostra unità al comando del tenente di vascello Mario Colussi ha distrutto in Mediterraneo un sommergibile nemico.

 

914 - 25 novembre

In Cirenaica il maltempo ha limitato l'attività terrestre ed aerea da ambo le parti.

Intensificata azione di pattuglie nel settore tunisino; la caccia ita­liana abbatteva uno Spitfire in combattimento.

Nelle acque algerine nostre formazioni di aerosiluranti, operando in successive ondate contro un convoglio nemico, affondavano un transatlantico da 20.000 tonnellate, un mercantile da 6.000 e un terzo di medio tonnellaggio. Le suddette formazioni erano al comando del maggiore Francesco Campello, del capitano Giuseppe Zucconi, del tenente Alessandro Setti, del tenente Giovanni Scarpati e del sottotenente Romano Bazza.

Due nostri velivoli non sono tornati alle basi dalle varie missioni di guerra.

Un sommergibile, comandato dal tenente di vascello Mario Priggione, forzata la rada di Bougie, ha lanciato a distanza ravvicinata tre siluri contro un cacciatorpediniere colandolo a picco. Altro sommergibile, al comando del tenente di vascello Alpinolo Cinti, intercettava al largo di Cap de Fer (Algeria) una formazione avversaria, silurando un piroscafo di grosso tonnellaggio che si ina­bissava.

A tarda sera del 24 aerei nemici hanno sorvolato il cielo di Trapani: le batterie contraeree prontamente entrate in azione, facevano precipitare un Blenheim, due componenti del cui equipaggio venivano catturati.

 

915 - 26 novembre

L'attività operativa si è ieri accentuata in Cirenaica e particolar­mente in Tunisia; in scontri di reparti celeri abbiamo catturato al­cune camionette e fatto qualche prigioniero.

Nonostante le sfavorevoli condizioni atmosferiche, velivoli d'assalto italiani e germanici hanno attaccato colonne nemiche in movimento; in duelli aerei cacciatori tedeschi abbattevano 6 apparecchi avversari; un altro precipitava colpito dal tiro delle artiglierie.

Incursioni su Palermo ed altre località della Sicilia non hanno avuto conseguenze; un aereo britannico, centrato dalle batterie della di­fesa, cadeva incendiato in mare presso Gola: il pilota, salvatosi, veniva catturato.

 

916 - 27 novembre

Sul fronte cirenaico puntate di forti elementi esploranti avversari sono state respinte.

In Tunisia uno scontro di mezzi corazzati si è concluso a vantaggio delle forze dell'Asse che distruggevano numerosi carri armati. Formazioni aeree hanno rinnovato con visibile successo azioni di mitragliamento e bombardamento su truppe nemiche in marcia e in sosta nei due settori: l'aviazione britannica perdeva 5 velivoli abbattuti in combattimento dalla caccia germanica.

Un'incursione aerea compiuta nella serata di ieri sui dintorni di Catania ha causato danni limitati: non sono segnalate perdite fra la popolazione civile.

 

917 - 28 novembre

Nella giornata di ieri nostri reparti, unitamente a forze armate ger­maniche, hanno occupato la piazzaforte di Tolone.

Sui fronti terrestri della Cirenaica e della Tunisia moderata attività operativa.

Nei cieli dell'Africa settentrionale si sono svolti vivaci combattimenti nel corso dei quali l'aviazione avversaria perdeva 18 apparecchi.

Un nostro caccia, pilotato dal sergente Mario Turchetti, levatosi su allarme, abbatteva inoltre in mare due Beaufighter.

Nostre formazioni hanno condotto un riuscito attacco notturno con­tro l'aeroporto di Bona del quale centravano ripetutamente gli obiettivi.

Il nemico ha compiuto un'incursione sull'abitato di Floridia (Sira­cusa) causando qualche danno: nessuna vittima.

L'isola di Lero (Egeo) é stata pure bombardata da aerei britannici: sono segnalati numerosi morti e feriti fra la popolazione; lievi danni.

 

918 - 29 novembre

Azioni di reparti esploranti in Cirenaica e in Tunisia; squadriglie italiane e germaniche hanno agito da bassa quota contro colonne nemiche incendiando numerosi veicoli.

Quindici apparecchi avversari sono stati abbattuti in vittoriosi duelli dalla caccia tedesca del Nord Africa francese; un altro, raggiunto dal tiro contraereo, precipitava in mare durante un'incursione su Tripoli. Nelle acque algerine nostre formazioni di aerosiluranti, comandate dal capitano Giulio Cesare Graziani e dal tenente Giuseppe Cimicchi, attaccavano ieri un importante convoglio; nonostante l'intervento del­la forte scorta aerea, l'azione aveva successo: un grosso piroscafo, centrato, saltava in aria e 4 altri mercantili venivano danneggiati in così grave misura da far ritenere sicuro il loro successivo affon­damento.

Dalle operazioni della giornata 4 nostri velivoli non ritornavano. Aeroplani britannici hanno nuovamente bombardato questa notte Torino; i danni sono ingenti specie nel centro urbano; non ancora accertato il numero delle vittime; calmo il contegno della popolazione. Nel Mediterraneo una nostra unità al comando del tenente di vascello Alfredo D'Angelo ha colato a picco un sommergibile nemico.

 

919 - 30 novembre

In Cirenaica puntate di reparti corazzati nemici sono state respinte. Nel settore tunisino colonne avversarie, sostenute da mezzi blindati, venivano arrestate e perdevano molte camionette. Un attacco delle forze dell'Asse ha portato alla conquista di una importante posizio­ne: alcuni carri armati anglo - americani sono stati distrutti. Sono stati presi oltre 200 prigionieri tra cui 21 ufficiali.

Malgrado sfavorevoli condizioni atmosferiche nostre formazioni di bombardieri hanno intensamente battuto gli aerodromi algerini di­struggendo al suolo 4 apparecchi e centrando attrezzature portuali e depositi vari.

Un velivolo é stato abbattuto da cacciatori tedeschi nel cielo cirenaico. Aerei britannici sganciavano numerose bombe su Tripoli causando lievi danni, 21 morti e 43 feriti tra gli abitanti; un apparecchio, col­pito dalla difesa contraerea, si é infranto al suolo.

Una nuova incursione, attuata questa notte sulla città di Torino, non ha causato danni rilevanti; un bombardiere veniva centrato dalle artiglierie precipitando nei pressi di Nichelino. Altri tre apparecchi nemici sono stati abbattuti durante la precedente incursione. Le vit­time del precedente attacco aereo ammontano complessivamente, nella popolazione civile, a 15 morti e 22 feriti.

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