1941 - gennaio dal n.208 al n. 238

2081 gennaio 1941

Nella zona di frontiera cirenaica, attività delle nostre artiglierie, che hanno efficacemente battuto autocolonne avversarie. Un attacco ne­mico contro un nostro posto avanzato sul fronte di Bardia è stato respinto. In altro combattimento, nella zona di Giarabub, le nostre truppe hanno messo in fuga un reparto nemico sostenuto da auto­blindo. Nostre formazioni aeree di assalto e da caccia hanno effet­tuato ripetute azioni su concentramenti di mezzi meccanizzati ne­mici infliggendo loro sensibili perdite. Sul fronte greco, attività di pattuglie e in qualche settore scontro fra elementi avanzati. Forma­zioni di caccia e di picchiatelli hanno cooperato con le forze di terra: sono stati mitragliati e bombardati concentramenti di truppa e autocolonne di rifornimento. Numerosi automezzi sono stati in­cendiati. Nelle ore pomeridiante di ieri una formazione aerea ne­mica ha tentato un attacco su Valona; la difesa contraerea della R. Marina e la caccia, prontamente intervenute, hanno abbattuto tre velivoli Blenheim. Un altro è stato abbattuto da una batteria divi­sionale. Tutti i nostri apparecchi sono rientrati. In Africa orientale, nulla di notevole da segnalare.

 

209 - 2 gennaio

Nella zona di frontiera cirenaica, attività di artiglierie e di pattuglie sul fronte di Bardia. Nella zona di Giarabub, sul terreno del com­battimento segnalato nel bollettino di ieri, abbiamo raccolto mate­rie di armamento, munizioni ed autocarri abbandonati dal nemico. Incursioni aeree avversarie sui nostri campi della Cirenaica hanno prodotto lievi danni e nessuna vittima; efficaci l'intervento della caccia e la reazione contraerea; è stato abbattuto un apparecchio ne­mico. Nostre formazioni d'assalto e da caccia hanno bombardato e mitragliato numerosi elementi meccanizzati ed una ridotta nemica.

Tutti i nostri apparecchi sono rientrati. Sul fronte greco, operazioni di carattere locale. Malgrado le avverse condizioni atmosferiche, for­mazioni aeree hanno spezzonato con successo apprestamenti nemici. In Africa orientale, azioni locali di pattuglie e di artiglieria. Veli­voli nemici hanno bombardato nostre località in Etiopia senza arre­care danni.

 

210 - 3 gennaio

Nella zona di frontiera cirenaica, nostre artiglierie hanno controbat­tuto formazioni meccanizzate e mezzi navali nemici. Aerei da bom­bardamento hanno ripetutamente attaccato una base avanzata avver­saria e navi presso la costa, colpendo un incrociatore. Altri aerei hanno bombardato e mitragliato formazioni meccanizzate sul fronte di Bardia e nel deserto. Tutti i nostri apparecchi sono rientrati. Sul fronte greco, attacchi di carattere locale in alcuni settori sono stati decisamente respinti. Un nostro ardito colpo di mano ha messo in fuga elementi nemici e catturato prigionieri. Aerei avversari hanno bombardato Elbassan causando qualche perdita fra la popolazione civile. In Africa orientale, nulla di notevole da segnalare.

 

211 - 4 gennaio

Ieri, nella zona di frontiera cirenaica, sul fronte di Bardia, il ne­mico ha attaccato in forze da terra, dal mare e dall'aria e si é riac­cesa la grande battaglia che dura dal 9 dicembre. Le nostre truppe, al comando del generale Bergonzolí, resistono con estremo accani­mento, infliggendo al nemico notevoli perdite. Formazioni aeree concorrono incessantemente all'azione bombardando e mitragliando unità navali, basi, truppe e mezzi meccanizzati nemici. La battaglia e tuttora in corso. Tre nostri velivoli non sono rientrati alla base. Sul fronte greco, attività di pattuglie e delle opposte artiglierie. Mal­grado le avverse condizioni atmosferiche, nostre formazioni da bombardamento hanno svolto efficace azione offensiva su apprestamenti militari e concentramenti di truppe avversarie. In Africa orientale, al confine sudanese, nostre azioni di artiglierie con visibili risultati. Tentativi di reparti nemici di sorprendere i nostri posti avanzati sono stati prontamente stroncati dalla nostra violenta reazione di fuoco. Aerei avversari hanno bombardato una nostra base senza causare danni.

Un nostro sommergibile, al comando del capitano di corvetta Giu­seppe Caridi, ha affondato in Atlantico 15.000 tonnellate di naviglio mercantile inglese. Sinora i nostri sommergibili operanti in Oceano hanno distrutto 138.000 tonnellate di naviglio nemico.

 

Savoia Marchetti SM79

 

Savoia Marchetti S.79 “Sparviero” 

Caratteristiche: motori Alfa Romeo 126 R.C.34 3 x cv. 750 a 2250 m, apertura alare m. 21.20, lunghezza totale m. 15.60, altezza m. 4.60, superficie alare: mq. 61.70, peso a vuoto: kg. 6.945, massimo: kg. 10.820, velocità massima: km/h. 430 a 4.000 m, tangenza m. 6.500, autonomia: km. 1.900, armamento: 3 mitragliatrici da 12.7 mm., 1  da 7.7 mm, 1.250 kg. di bombe o un siluro.

 

212 - 5 gennaio

La battaglia sul fronte di Bardia è continuata con crescente violenza per tutta la giornata di ieri, ed è tuttora in corso. Formazioni da caccia e da assalto vi hanno partecipato mitragliando e spezzonando in varie località truppe nemiche, immobilizzando e distruggendo automezzi corazzati. Malgrado l'eroico comportamento delle nostre unità terrestri ed aeree, qualche caposaldo è caduto in mano del ne­mico. L'aviazione ha ripetutamente bombardato forze navali nemi­che al largo di Bardia e colonne meccanizzate.

Incursioni aeree avversarie sui nostri campi hanno prodotto lievi danni al personale e al materiale. Durante i combattimenti aerei, la nostra caccia ha abbattuto in fiamme, sinora, otto velivoli nemici. Tre nostri velivoli non sono rientrati. Sul fronte greco, durante azioni di carattere locale, abbiamo catturato armi e prigionieri. Formazioni aeree hanno mitragliato e spezzonato truppe nemiche in movimento. In Africa orientale, velivoli avversari hanno lanciato bombe e manifestini in alcune località della Somalia.

Al confine sudanese, solita attività di artiglierie.

 

213 - 6 gennaio

La battaglia è continuata ieri accanita dal mattino alla sera sul fronte di Bardia. Altri capisaldi sono caduti dopo una strenua resistenza delle nostre truppe, che hanno inflitto all'avversario notevoli perdite. L'aviazione ha continuato a prodigarsi in concorso alle azioni di terra. Aerei nemici hanno bombardato nostre basi senza arrecare danni. Un nostro aereo non è rientrato. Sul fronte greco azioni di carattere locale durante le quali sono state inflitte sensibili perdite al nemico e catturati armi e prigionieri.

In Africa orientale, unità navali avversarie hanno eseguito una azio­ne di fuoco contro le coste della Somalia; i nostri aerei, prontamente intervenuti, hanno bombardato due incrociatori e una nave ausiliaria. Aerei nemici hanno attaccato nostre basi in Eritrea e in Somalia senza causare danni. Un velivolo avversario è stato abbattuto. Al confine sudanese una pattuglia nemica è stata respinta con perdite. Nella serata di ieri abbiamo bombardato la base aerea di Malta. Un nostro apparecchio da ricognizione marittima, attaccato da due Blenheim, ne ha abbattuto uno e ha volto in fuga l'altro.

 

214 - 7 gennaio

Gli ultimi capisaldi che resistevano ancora a Bardia sono caduti verso la sera del 5 andante. Le nostre truppe hanno, durante 25 giorni, scritto pagine sublimi di ardimento e inflitto perdite forti al nemico. Forti sono state anche le nostre, in materiali, in uomini: caduti, feriti, dispersi. Durante un'incursione nemica su Tobruk due veli­voli nemici sono stati abbattuti in fiamme dall'artiglieria contraerea della R. Marina. Sul fronte greco, con nostro riuscito colpo di mano, ci siamo impossessati di una importante posizione; armi automatiche e munizioni, abbandonate dal nemico, sono cadute in nostre mani. In favorevole scontro di pattuglie abbiamo catturato alcuni prigionieri. Aerei nemici hanno attaccato una nostra base: un Blenheim è stato abbattuto dalla difesa contraerea. Una formazione da caccia, in cro­ciera, scontratasi con velivoli avversari, ne ha abbattuti tre. Altra nostra formazione, malgrado il tempo avverso, ha bombardato un importante obiettivo avversario. Tutti i nostri velivoli sono rientrati. In Africa orientale, in zona Tessenei, al confine sudanese, elementi meccanizzati nemici sono stati fugati dal tiro della nostra artiglieria. Sul rimanente del fronte, azioni di pattuglie e di artiglierie.

 

215 - 8 gennaio

In Cirenaica, azioni di pattuglie e di artiglieria fra Bardia e Tobruk. Nostri aerei hanno silurato un cacciatorpediniere nemico presso Sol­lum. Pattuglie da caccia e da assalto hanno mitragliato e spezzonato mezzi meccanizzati avversari. Numerose incursioni sono state effet­tuate dall'aviazione nemica su varie località della Cirenaica e sull’abitato di Tripoli, ove si lamentano quattro morti e una diecina di feriti. Un aereo nemico è stato abbattuto, in combattimento, da un nostro caccia. Sul fronte greco, azioni di carattere locale, du­rante le quali abbiamo inflitto al nemico perdite e respinto suoi tentativi di attacco alle nostre posizioni avanzate. Aerei inglesi hanno ripetutamente bombardato, senza provocare vittime, nostre forma­zioni sanitarie. Tre aerei nemici sono stati abbattuti in fiamme. Nostre unità navali hanno bombardato, con visibili effetti, località e rotabili del litorale nemico. In Africa orientale, un tentato bombardamento nemico di una nostra località in Eritrea è stato prontamente stroncato dall'intervento della nostra caccia.

 

216 - 9 gennaio

In Cirenaica, sul fronte terrestre, nessuna novità di rilievo. Nostra formazione da caccia e da assalto ha attaccato un gruppo di mezzi meccanizzati nemici distruggendo diverse autoblindo. Incursioni aeree avversarie su Bengasi e su Tripoli hanno causato lievi danni materiali e tre morti a Tripoli. Sul fronte greco, attività di pattuglie e azioni di carattere locale. Numerose formazioni delle nostre squa­dre aeree hanno efficacemente battuto concentramenti di truppe ed apprestamenti militari nemici; batterie e ponti sono stati attaccati dai picchiatelli; truppe sono state mitragliate da squadriglie di nostri caccia. Salonicco è stata bombardata con evidente efficacia. In vari combattimenti i nostri velivoli hanno abbattuto in fiamme cinque dei caccia avversari. In Africa orientale, nessun avvenimento di par­ticolare rilievo. Il nemico ha eseguito incursioni aeree su alcune no­stre basi in Eritrea e in Somalia senza causare danni. Un aereo avversario è stato abbattuto. Nella notte fra l'8 e il 9 aerei nemici, in diverse ondate hanno attaccato Napoli e Palermo. A Napoli sono state lanciate numerose bombe cadute nella maggior parte in mare; sono stati colpiti, in porto, una nave ospedale ed in città una quin­dicina di fabbricati, fra cui una chiesa. Si lamentano cinque morti e una trentina di feriti. A Palermo non si lamentano né danni im­portanti né vittime. Una nostra torpediniera al comando del tenente di vascello Nicolò Nicolini ha speronato ed affondato un sommergi­bile nemico. Un nostro sommergibile al comando del capitano di corvetta Franco Tosoni Pittoni ha affondato in Atlantico un piro­scafo di 3600 tonnellate ed un incrociatore ausiliario nemico.

 

217 - 10 gennaio

Sul fronte greco, azioni di carattere locale in alcuni settori della 11a Armata. Sulla rimanente fronte, attività di artiglierie. Truppe in marcia ed automezzi sono stati bombardati e mitragliati dalla nostra aviazione; postazioni antiaeree a difesa di una importante base na­vale nemica sono state efficacemente colpite.
 Nostre unità navali hanno efficacemente bombardato le posizioni co­stiere nemiche. Squadriglie da bombardamento hanno attaccato nel Mediterraneo occidentale una grossa formazione navale; nonostante la violenta reazione contraerea ed antiaerea una nave da battaglia e stata colpita. Un aereo da caccia nemico è stato abbattuto. Due nostri velivoli non sono rientrati. Nostre formazioni aeree hanno sot­toposto a efficace bombardamento e mitragliamento la base aeronavale di Malta. Cinque velivoli al suolo, due piroscafi e una batteria contraerea sono stati colpiti. Un nostro caccia è stato abbattuto. Due velivoli nemici che tentavano incursioni sul nostro territorio sono stati abbattuti. In Cirenaica, tiri di artiglieria nella zona di Tobruk, durante i quali mezzi meccanizzati nemici sono stati distrutti. Nostri aerei hanno bombardato il porto di Sollum; una formazione d'as­salto e da caccia ha avvistato e colpito un centinaio di mezzi meccanizzati nemici che si dirigevano su Acroma a sud - ovest di To­bruk. Nell'Africa orientale, attendamenti ed autoblindo sono stati mitragliati da nostri aerei nella zona di Cassala e presso Sciusceib. Incursioni di mezzi motorizzati nemici sono state respinte a nord-est di Cassala infliggendo perdite al nemico. Un aereo nemico ha lan­ciato spezzoni incendiari su Messina, provocando solo principi di incendio subito domati. Nessun danno alle persone. Un nostro sommergibile, al comando del capitano di corvetta Manlio Petroni, ha silurato ed affondato in Atlantico il piroscafo greco Anastasia di 2.883 tonnellate. Un altro sommergibile, operante in Atlantico, al comando del capitano di corvetta Salvatore Todaro, ha affondato dopo aspro combattimento il piroscafo armato inglese Shakespeare di 5.000 tonnellate. Un sommergibile operante nel Mediterraneo al comando del capitano di corvetta Paolo Vagliasindi ha silurato due piroscafi di tonnellaggio imprecisato naviganti in convoglio forte­mente scortato. Due sommergibili nemici sono stati affondati da nostre siluranti; uno di essi è il francese Narval facente parte delle forze al servizio dell'Inghilterra. Il sommergibile Regulus, di cui l'Ammiragliato inglese ha annunciato la perdita, è uno di quelli dati per distrutti in uno dei bollettini precedenti.

 

218 - 11 gennaio

Nel canale di Sicilia, formazioni navali nemiche sono state sottoposte a intensi successivi attacchi di nostri reparti aerosiluranti e picchiatelli. Due aerosiluranti, aventi rispettivamente come capo equipaggio il capitano pilota Bernardini con osservatori il tenente di vascello Baffigo e il tenente pilota Caponetti, hanno colpito col siluro una nave portaerei. Una sezione di tre picchiatelli, aventi come capi equi­paggi i piloti tenente Malvezzi, sergente maggiore Mazzei e sergente Crespi, ha colpito un incrociatore con due bombe di grosso calibro. Altra squadriglia di picchiatelli ha attaccato e colpito con bombe di grosso calibro una nave portaerei. Malgrado la violentissima reazione contraerea e i reiterati attacchi della caccia avversaria, tutti i nostri velivoli sono rientrati alle basi. Contemporaneamente, per la prima volta, le unità del Corpo Aereo Tedesco, in fraterna e stretta colla­borazione con le unità aeree italiane, hanno brillantemente parteci­pato all'attacco delle stesse formazioni navali riuscendo a colpire una delle navi portaerei con bombe grosse e medie. Hanno inoltre col­pito un cacciatorpediniere. Nella notte del giorno 11 è stato bom­bardato il porto di La Valletta (Malta). Sul fronte greco, hanno con­tinuato a svilupparsi azioni di carattere locale nel settore della 11a Ar­mata. Tentativi di attacchi avversari in altri settori sono stati respinti. In Cirenaica, azioni di artiglierie nella zona di Tobruk e presso Gia­rabub. Una nostra formazione d'assalto e da caccia ha attaccato una formazione di carri armati e di autoblindo, distruggendone diverse; in combattimento aereo è stato abbattuto un velivolo da caccia tipo Hurricane. Incursioni aeree nemiche su Tobruk e nella zona di Ben­gasi hanno causato qualche danno e nove morti, dei quali sette bam­bini e quattro feriti tutti musulmani. E' stato catturato l'equipaggio di un aereo inglese costretto ad atterrare.

In Africa orientale, è stata respinta un'incursione di autocarri armati sulla fronte del Sudan. Durante l'incursione aerea nemica in Eritrea, segnalata nel bollettino n. 215, un velivolo nemico è stato abbattuto. Ieri sera aerei nemici hanno sorvolato Palermo lanciando alcune bombe sul porto. Nessun danno alle persone; lievi danni alle ban­chine. Un aereo nemico è stato abbattuto. Un altro aereo nemico, tipo Blenheim, è stato abbattuto dalla nostra caccia nel golfo di Napoli.

 

219 -12 gennaio

In Albania, attacchi avversari sulla fronte della 11a Armata. Nostri contrattacchi hanno inflitto al nemico sensibili perdite. Nel Mediterraneo centrale, le unità del Corpo Aereo Tedesco, continuando la brillante attività iniziata ieri, hanno svolto attività esplorativa ed offensiva contro formazioni inglesi; due importanti gruppi di navi sono stati attaccati: un incrociatore tipo Birmingham è stato sicu­ramente colpito con una bomba di grosso calibro. In Cirenaica, atti­vità di artiglierie e di pattuglie. Nostri velivoli hanno bombardato formazioni nemiche nei pressi di Giarabub. Reiterati attacchi aerei nemici su alcune nostre basi della Cirenaica. In Africa orientale at­tività di pattuglie sulle fronti del Sudan e del Kenia. Un nostro posto nella zona di Gallabat ha respinto un attacco appoggiato da artiglierie infliggendo perdite al nemico. All'alba del giorno 10, una sezione di torpediniere in crociera di vigilanza nel canale di Sicilia avvistava una importante formazione navale nemica composta di numerose unità di superficie. Le nostre due siluranti attaccavano con decisione il centro dello schieramento, colpendo con due siluri un incrociatore, successivamente avvistato in stato di affondamento.

Seguiva un aspro combattimento fra i cacciatorpediniere nemici, ap­poggiati da incrociatori , e le nostre unità siluranti che eseguivano intensa e prolungata azione di fuoco, durante la quale su due cacciatorpediniere nemici colpiti si sviluppavano visibili incendi.

Una nostra torpediniera veniva raggiunta da una salva che la immo­bilizzava nell'apparato motore e successivamente da altra nel depo­sito munizioni che ne causava l'affondamento. L'altra torpediniera si recava immediatamente sul posto dell'affondamento per il salva­taggio dei naufraghi. Nella notte fra l'11 e il 12, aerei nemici pro­venienti dal cielo della Svizzera hanno effettuato un'incursione su Torino e Savigliano coti lancio di bombe e spezzoni incendiari. A Torino sono stati colpiti alcuni fabbricati civili; si lamentano tre morti e quattro feriti. A Savigliano sono stati colpiti l'ospedale mi­litare, alcune case private e la Chiesa parrocchiale; qualche danno, nessuna vittima. Nel cielo di Catania, un nostro velivolo da caccia — nel pomeriggio del giorno 11 — abbatteva in fiamme un appa­recchio inglese tipo Glenn Martin.

 

FIAT G.50 bis

 

FIAT G.50 “Freccia”

Caratteristiche: motore Fiat A.74 RC.38 cv 840 a m. 3.800, apertura alare m 10,99, lunghezza m 8,03, altezza m 3,28 , superficie alare mq 18,25,  peso a vuoto kg 1.963, massimo kg 2.402, velocità massima km/h 470 a 5.000 m, tangenza 10.700 m, autonomia 445 km, armamento: 2 da 12,7 mm, 100 kg di bombe.

Primo caccia monoplano a carrello retrattile ad essere adottato dalla Regia Aeronautica il G.50 risentiva di problemi aerodinamici irrisolti e  di caratteristiche di volo non certo esuberanti. Venne utilizzato sul fronte greco-albanese ed in Nord Africa, termindo la carriera operativa come assaltatore.

 

220 - 13 gennaio

Sul fronte greco, normale attività di pattuglie ed artiglierie. Nostri velivoli hanno mitragliato e spezzonato truppe in marcia e colonne di automezzi. In Cirenaica, attività di artiglierie sulla fronte di Tobruk e di nostre colonne celeri nel deserto attorno a Giarabub. E' stata efficacemente bombardata una base avanzata nemica. L'avia­zione nemica ha bombardato alcune località della Cirenaica senza causare vittime.

Nel Mediterraneo occidentale un nostro velivolo pilotato dal tenente Capello, con osservatore il tenente di vascello Olivari, ha silurato una grossa unità avversaria. La nave da battaglia dichiarata colpita nel bollettino n. 217 è risultata essere del tipo Malaya. La nostra formazione aerea che eseguì il ben riuscito tiro era al comando del maggiore pilota Antonio Fadda. In Africa orientale, reparti nemici hanno tentato attaccare due nostri posti sul fronte del Sudan: sono stati respinti, con perdite, dal fuoco e dal contrattacco delle nostre truppe. La nostra aviazione ha bombardato automezzi, truppe ed apprestamenti difensivi in alcune località del Sudan. Il nemico ha compiuto, nella notte dal 12 al 13, incursioni aeree su Torino, con qualche danno e alcuni feriti, su Venezia, con danni, un morto e alcuni feriti, su Catania, con qualche danno e nessuna vittima. A Catania la difesa contraerea ha abbattuto un velivolo che si è schiac­ciato al suolo nei dintorni della città. A Venezia un altro velivolo e stato abbattuto dall'artiglieria della R. Marina: l'equipaggio, com­posto di sei fra ufficiali e sottufficiali, è stato fatto prigioniero.

 

221 - 14 gennaio

Sul fronte greco, attività di pattuglie e di artiglierie. Nostre forma­zioni aeree hanno ripetutamente bombardato una base nemica. Sono stati mitragliati automezzi e concentramenti di truppe. In Cirenaica, attività delle nostre artiglierie, che hanno inflitto perdite a mezzi meccanizzati nemici sul fronte di Tobruk ed azioni di pattuglie e di artiglieria nella zona di Giarabub. Azioni aeree nemiche su loca­lità della costa cirenaica non hanno causato vittime. In Africa orien­tale, piccole azioni nell'alto Sudan e tiri di artiglierie nella zona di Gallabat. Nel Sudan nostri aerei hanno bombardato posizioni, ap­prestamenti e truppe nemiche. Una nostra formazione aerea, attac­cata dalla caccia avversaria, sosteneva un combattimento durante il quale veniva abbattuto un velivolo tipo Gloster. Altro velivolo, da ricognizione, veniva abbattuto nel cielo dell'Eritrea dalla nostra cac­cia. Il nemico ha bombardato alcune località causando solamente qualche ferito.

Un sommergibile greco, il mattino del 31 dicembre, ha affondato un nostro piroscafo da carico di piccolo tonnellaggio che navigava in acque territoriali jugoslave. Il sommergibile, contro ogni norma di guerra, ha poi cannoneggiato l'imbarcazione di salvataggio del piroscafo, uccidendo i dieci uomini dell'equipaggio che si erano sal­vati. Un aereo ed un mas hanno attaccato ed affondato, il 9 gennaio, un sommergibile nemico.

 

222 - 15 gennaio

Sul fronte greco, azioni locali senza importanza. In Cirenaica sal­tuaria attività di artiglieria e di pattuglie nella zona di Tobruk ed in quella di Giarabub. Nostri aerei hanno efficacemente spezzonato autoblindo ed hanno bombardato artiglierie nemiche. Il nemico ha effettuato incursioni su alcune località della Libia recando qualche danno ad edifici. In Africa orientale, automezzi armati nemici avvi­cinatisi ad una nostra posizione al confine sudanese, sono stati re­spinti con perdite. La nostra aviazione ha bombardato e mitragliato automezzi e truppe nemici. Aerei avversari hanno bombardato Go­rai, Tertale, Moiale, Mega arrecando lievi danni.

 

223 - 16 gennaio

Sul fronte greco, attacchi dell'avversario sono stati respinti da pronta reazione delle nostre truppe. In Cirenaica, consueta attività di arti­glieria sul fronte di Tobruk e di nostre colonne celeri nella zona di Giarabub. Nostri aerei hanno bombardato rotabili, posti di rifor­nimento ed apprestamenti nemici a sud - est di Tobruk. Un aereo nemico in ricognizione su Tobruk è stato abbattuto dalla difesa con­traerea della R. Marina. Nell'Africa orientale qualche azione di artiglieria sul fronte del Sudan. E' stata colpita dalla nostra aviazione la base di Porto Sudan. Il nemico ha effettuato un'incursione aerea su Assab arrecando lievi danni. Un nostro sommergibile comandato dal capitano di corvetta Mario Spano, ha silurato nel Mediterraneo, nella notte tra il 10 e l'11 corrente, un incrociatore leggero nemico. Altro nostro sommergibile comandato dal capitano di corvetta Vittore Raccanelli ha affondato nell'Atlantico il piroscafo inglese Ardabham di 5.000 tonnellate. Nella notte dal 15 al 16, aerei nemici hanno bom­bardato Catania, recando pochi danni e causando alcune vittime e qualche ferito.

 

 

 

224 - 17 gennaio

Sul fronte greco, in azioni di carattere locale, abbiamo inflitto all'avversario sensibili perdite. In Cirenaica attività di artiglieria e di pattuglie. Nell'Africa orientale normale attività di artiglierie in zona Gallabat. Il nemico ha bombardato alcune località della Somalia senza arrecare danni. Una formazione da bombardamento del Corpo Aereo Tedesco, scortata da cacciatori tedeschi e italiani, ha intensamente bombardato ad ondate successive la base navale di La Valletta (Malta). L'azione è stata condotta con decisione ed audacia. La nave portaerei Illustrious, che aveva riparato a Malta per gravi danni su­biti durante i precedenti attacchi, è stata colpita con bombe di grosso e medio calibro. Un incrociatore ed un piroscafo sono stati anch'essi colpiti gravemente. L'arsenale e le opere portuali sono state effica­cemente martellate da tiri centrati e precisi. Un velivolo tedesco non e rientrato. Il sommergibile speronato il 29 dicembre e citato nel bol­lettino n. 216 é risultato essere il greco Proteus. Detto sommergibile, di costruzione francese, dislocava 700 tonnellate in superficie e 930 in immersione; era armato con otto tubi di lancio ed un cannone da 102 millimetri. Durante l'incursione nemica su Catania, avvenuta nella notte dal 12 al 13 corrente, la difesa contraerea ha abbattuto un altro velivolo, oltre quello segnalato nel bollettino n. 220.

 

225 - 18 gennaio

Sul fronte greco, nel settore dell'11a Armata, attacchi avversari sono stati respinti. Nella Cirenaica aumentata attività di artiglierie e di pattuglie sul fronte di Tobruk. Durante un'incursione aerea del ne­mico, un velivolo tipo Hurricane è stato abbattuto dalla difesa contraerea della R. Marina. Sul fronte di Giarabub nostri aerei hanno bombardato e mitragliato truppe e mezzi meccanizzati nemici. Nell’Africa orientale sono stati messi in fuga automezzi armati nemici avvicinatisi ad un nostro posto sul fronte sudanese. Sul fronte del Kenia abbiamo nettamente respinto un attacco di forze nemiche, appoggiate da aerei e carri armati, infliggendo loro molte perdite. La nostra aviazione ha bombardato impianti e magazzini della base nemica di Porto Sudan. Incursioni aeree dell'avversario su Giggiga, Berbera, Dire Daua, Gura e Toselli, non hanno arrecato danni. Nelle prime ore del mattino di ieri 17, il nemico ha compiuto un'incursione aerea su una nostra base del Dodecanneso. Prontamente accolto dall’efficace reazione contraerea, si è subito ritirato lanciando disordi­natamente le bombe in aperta campagna, senza arrecare danni.

 

226 - 19 gennaio

Sul fronte greco, abbondanti nevicate hanno molto limitato l'attività nostra ed avversaria. Nell'Africa settentrionale, attività di artiglierie nel settore di Tobruk e di nostre pattuglie motorizzate nel deserto del sud cirenaico. Nell'Africa orientale la nostra aviazione ha bom­bardato efficacemente basi aeree nemiche dell'Alto Sudan e, ad Aro­ma, la stazione ferroviaria e truppe; ha inoltre spezzonato e mitra­gliato gruppi armati nella zona di Makeir (basso Sudan). Il nemico ha effettuato incursioni aeree su Massaua, arrecando lievi danni ad un edificio e su Assab senza arrecare alcun danno. Formazioni te­desche da bombardamento, scortate da squadriglie da caccia italiane e tedesche, hanno attaccato alcuni aeroporti dell'isola di Malta. Sono state colpite aviorimesse, caserme e piste di lancio e sono stati con­statati numerosi e ampi incendi. Un velivolo inglese del tipo Hurri­cane è stato abbattuto; un velivolo tedesco non è rientrato alla base.

 

227 - 20 gennaio

Nessun avvenimento di rilievo sul fronte greco ove perdurano con­dizioni meteorologiche avverse. Nostri aerei hanno effettuato efficaci azioni di bombardamento su basi nemiche. Sono state inoltre spez­zonate e mitragliate truppe e salmerie. In Cirenaica azioni di arti­glierie e di pattuglie sui fronti di Giarabub e di Tobruk. Nei pressi di Giarabub nostri aerei hanno bombardato con ottimo esito mezzi meccanizzati nemici. Il nemico ha compiuto un'incursione aerea su Tobruk: un suo velivolo è stato abbattuto dalla difesa contraerea. In Africa orientale, sul fronte del Sudan, un nostro posto ha respinto un attacco in forze del nemico catturando prigionieri; una nostra colonna ha attaccato un reparto autoportato ed uno squadrone di cavalleria volgendoli in fuga. Nostri aerei hanno bombardato auto­blindo e truppe in varie località del Sudan. Il nemico ha compiuto alcune incursioni sul territorio dell'Eritrea con lievi danni. Formazioni di velivoli da bombardamento del C.A.T., scortate da caccia­tori italiani e tedeschi, hanno attaccato in picchiata la base navale di La Valletta (Malta). Sono state ripetutamente colpite navi alla fonda, l'arsenale e le opere portuali; un piroscafo è affondato. La nave portaerei Illustrious, già in precedenza ripetutamente colpita, e stata raggiunta da altre bombe di grosso calibro. La caccia italo - tedesca di scorta ha abbattuto sei velivoli nemici. Un nostro caccia e quattro bombardieri tedeschi non sono rientrati. All'alba di oggi velivoli nemici hanno lanciato bombe e spezzoni su una località dell'Italia meridionale. Nessun danno agli apprestamenti militari: due feriti leggeri nella popolazione civile.

 

228 - 21 gennaio

Sul fronte greco, normale attività di pattuglie e di artiglierie. Nostre formazioni aeree hanno sottoposto ad intenso bombardamento basi navali della Grecia. Sono state efficacemente colpite opere portuali e piroscafi alla fonda. Sono state inoltre bombardate località e spez­zonati concentramenti di truppe e salmerie. In scontri con la caccia avversaria, i nostri bombardieri hanno abbattuto quattro velivoli ne­mici. Un nostro velivolo non è rientrato; l'equipaggio è stato visto lanciarsi con il paracadute. Il nemico ha effettuato una incursione su Valona, senza arrecare danni. La nostra caccia, prontamente in­tervenuta, ha inseguito il nemico abbattendo in fiamme un velivolo tipo Blenheim. In Cirenaica, aumentata attività di artigliere intorno a Tobruk e attività aerea nemica sulla Piazza di Tobruk, arrecando qualche danno al materiale e nessuno al personale. Nostri aerei han­no ripetutamente bombardato apprestamenti e basi nemiche. In Africa orientale, sul fronte del Sudan, azioni di nostri reparti contro mezzi meccanizzati nemici, alle quali ha concorso la nostra caccia pronta­mente intervenuta; il nemico ha subito sensibili perdite. Necessità di carattere strategico hanno imposto al Comando l'evacuazione di Cassala. Nostri reparti aerei hanno bombardato convogli ferroviari nei pressi di Tehilla (Sudan) ed automezzi nemici in varie località del Sudan. Il nemico ha effettuato una incursione su Neghelli e su Oboch (Galla e Sidama) arrecando, solo nella prima località, lievi danni. Nell'isola di Creta è stato bombardato e mitragliato un campo di aviazione, determinando incendi e visibili danni. Nella notte dal 20 al 21 aerei nemici hanno compiuto un'incursione su Catania, arrecando qualche danno e nessuna vittima.

 

229 - 22 gennaio

Sul fronte greco, azioni di carattere locale nel settore della 11a Ar­mata. Numerose formazioni da bombardamento e di picchiatelli hanno con massima intensità battuto apprestamenti militari, strade, ponti, postazioni di artiglieria contraerea. Sono stati inoltre efficace­mente bombardati gli obiettivi di interesse militare di Salonicco, Vo­lo, Prevesa e Corfù. Nella notte dal 20 al 21 corrente squadriglie di bombardieri del C.A.T. hanno effettuato incursioni su aeroporto ed apprestamenti portuali della base di Malta. L'attacco nemico contro la piazzaforte di Tobruk, che era già da venti giorni completamente circondata e battuta quotidianamente da artiglierie e da aerei, è co­minciato nella mattina di ieri 21. Esso è stato preceduto nella notte da un bombardamento navale durato sino all'alba ed è stato soste­nuto durante il giorno da continue incursioni dell'aviazione da bom­bardamento nemica. Sono state identificate come partecipanti all'at­tacco, tre divisioni australiane, rinforzate da due reggimenti di ar­tiglieria pesante, due divisioni corazzate e una formazione motoriz­zata francese di cosiddetti dissidenti. Alla fine della giornata, dopo aspri combattimenti, il nemico era riuscito a penetrare nella linea dei capisaldi del settore orientale della Piazza.

In Africa orientale, il nemico ha lanciato in più direzioni mezzi mo­torizzati, che i nostri reparti hanno arrestato nei punti previsti, in­fliggendo loro notevoli perdite. La nostra aviazione ha partecipato attivamente ai combattimenti, bombardando le colonne motorizzate nemiche. In Egeo, nostri bombardieri hanno attaccato in una base piroscafi alla fonda: una petroliera è stata colpita.

 

230 - 23 gennaio

Sul fronte greco, azioni di carattere locale durante le quali abbiamo inflitto all'avversario sensibili perdite. Sono state spezzonate truppe nemiche. Durante una incursione aerea dell'avversario su una loca­lità albanese, un nostro caccia ha raggiunto i velivoli avversari abbattendone uno e ponendo in fuga gli altri.

La battaglia asprissima fra i capisaldi della piazzaforte di Tobruk é continuata per tutta la giornata di ieri. Solo nel pomeriggio gli australiani sono penetrati nell'abitato di Tobruk dove tutto era stato dato alle fiamme e la vecchia nave San Giorgio era stata fatta sal­tare con la dinamite. Nel settore occidentale della Piazza alcuni capisaldi oppongono ancora una strenua resistenza all'attacco nemico. Le forze italiane concentrate a Tobruk consistevano in una sola di­visione più alcuni reparti di Marina e guardie di frontiera. Il ne­mico stesso è costretto ad ammettere che le perdite subite dalle sue cinque divisioni attaccanti sono state particolarmente gravi. La no­stra aviazione ha bombardato concentramenti di truppe nemiche; quella avversaria ha effettuato incursioni su alcune località della Li­bia arrecando qualche danno.

In Africa orientale, sul fronte del Sudan, azioni di artiglierie e di pattuglie nella zona di Gallabat; attacchi nemici nella zona di Cherù sono stati respinti dai nostri contrattacchi, che hanno inflitto note­voli perdite all'avversario. In Egeo, aerei nemici hanno tentato di colpire una nostra base aerea; fatti segno al fuoco della difesa con­traerea si allontanavano senza essere riusciti ad arrecare alcun danno. Un velivolo è stato colpito dalle nostre batterie ed è precipitato in fiamme. Un altro velivolo, di tipo catapultabile, veniva abbattuto dai nostri aerei da caccia nei pressi di una base avversaria. Nella notte dal 22 al 23 aerei britannici hanno effettuato incursioni su Ca­tania e su un'altra località della Sicilia, senza causare danni.

 

231 - 24 gennaio

Sul fronte greco, in azioni di pattuglie, abbiamo catturato prigionieri ed armi automatiche. Nostri aerei hanno spezzonato truppe nemiche. In Cirenaica la nostra aviazione ha spezzonato e mitragliato inten­samente mezzi meccanizzati del nemico; l'aviazione avversaria ha bombardato Derna. Nella piazzaforte di Tobruk nostri nuclei hanno opposto nella parte ovest, un'accanita resistenza durante tutta la giornata di ieri. Nell'Africa orientale sono in corso combattimenti fra nostre unità e forze motorizzate nemiche sulla fronte del Sudan ed in Somalia alla fronte del Kenia, validamente appoggiati dalla nostra aviazione. In Egeo, aerei nemici hanno sorvolato, nella notte dal 22 al 23, la città di Rodi lanciando alcune bombe esplosive; lievi danni ad una abitazione privata: nessuno alle persone. Il Corpo Aereo Tedesco ha nuovamente attaccato obiettivi della base di Malta.

 

232 - 25 gennaio

Gli ultimi reparti che nel settore occidentale di Tobruk opponevano una disperata resistenza all'attacco nemico, sono stati sopraffatti nella giornata di ieri. Le forze che si trovavano nella piazzaforte di To­bruk si componevano di una divisione di fanteria, la Sirte, di un battaglione di guardie alla frontiera, di un battaglione di Camicie Nere, di reparti di marinai e artiglieri: un totale di 20 mila uomini circa. Queste forze hanno resistito per 19 giorni al triplice incessante bombardamento dalla terra, dal mare e dall'aria e hanno tenuto testa per quattro giorni all'assalto finale. Le nostre artiglierie hanno spa­rato sino all'ultimo proiettile e hanno prodotto larghi vuoti nei re­parti australiani. Anche le nostre perdite in uomini e in materiali sono state forti. Secondo una radio - comunicazione del nemico sono stati sgombrati da Tobruk oltre duemila feriti italiani. Nel­la battaglia di Tobruk che è stata durissima, secondo la stessa con­fessione nemica, le forze armate d'Italia hanno eroicamente combat­tuto. Dopo Tobruk la battaglia si è spostata ad ovest, dove puntate di mezzi corazzati nemici sono state respinte dal nostro fuoco, al quale si è aggiunto il bombardamento e il mitragliamento effettuato dalla nostra aviazione; un aereo nemico tipo Blenheim è stato abbat­tuto dalla nostra caccia. Sul fronte greco, nonostante sfavorevoli con­dizioni atmosferiche, sono state conquistate con azioni di carattere locale importanti posizioni e sono state inflitte al nemico perdite sensibili in prigionieri ed armi automatiche. Nell'Africa orientale sono continuati i combattimenti sulla fronte del Sudan nelle zone di Cherù e di Aicotà, validamente appoggiati dai nostri reparti aerei. Formazioni da bombardamento del C.A.T. hanno attaccato nel tardo pomeriggio di ieri una formazione navale nemica nel Mediterraneo centrale. Dai primi accertamenti un incrociatore nemico pesante ri­sulta colpito a poppa con una bomba di grosso calibro. In Atlantico un nostro sommergibile al comando del capitano di corvetta Carlo Alberto Teppati ha affondato il piroscafo greco Eleni di 6.000 ton­nellate. Un altro sommergibile, al comando del capitano di corvetta Salvatore Todaro, ha affondato dopo aspro combattimento l'incrocia­tore ausiliario inglese Emoeus di 7.000 tonnellate, carico di truppe.

 

233 - 26 gennaio

Sul fronte greco, combattimenti di carattere locale. Nostri reparti aerei hanno compiuto azioni offensive bombardando e spezzonando salmerie e concentramenti di truppe. Una formazione da bombarda­mento ha attaccato le opere militari di Salonicco colpendo gli ap­prestamenti portuali, depositi di carburanti, magazzini e la stazione ferroviaria; sono stati notati vasti incendi. In combattimenti aerei con la caccia avversaria due velivoli nemici sono stati abbattuti. Un nostro bombardiere non ha fatto ritorno alla base. Nostre unità na­vali hanno eseguito azioni di bombardamento contro postazioni ne­miche sulla costa greco - albanese. Nella Cirenaica sono in corso com­battimenti con la cooperazione efficace della nostra aviazione, che si prodiga spezzonando e mitragliando truppe e mezzi meccanizzati nemici. Nella giornata di ieri la nostra caccia, raggiunta una for­mazione nemica, ha abbattuto in fiamme quattro velivoli del tipo Gloster. Nell'Africa orientale, nulla di notevole da segnalare sul fronte terrestre. Nostri reparti aerei hanno bombardato forze ne­miche; sono stati abbattuti in fiamme quattro velivoli britannici. Durante l'attacco compiuto da unità del Corpo Aereo Tedesco nel giorno 24, riportato nel bollettino di ieri, risultano colpiti, secondo ulteriori accertamenti, oltre all'incrociatore citato, altre due unità, una nave da battaglia ed un secondo incrociatore, ciascuna con due bombe di grosso calibro. Durante l'attacco aereo, compiuto il giorno 9 corrente contro le unità navali inglesi nel Mediterraneo, di cui al bollettino n. 217, oltre alle unità già segnalate come colpite, risul­tano gravemente danneggiati due incrociatori attualmente in ripa­razione ad Alessandria.

 

CRDA Cant. Z.501

 

CRDA Cant. Z.501 “Gabbiano” 

Caratteristiche: motore Isotta-Fraschini Asso 750 R cv. 750, apertura alare m. 22.50, lunghezza m.14.95, altezza m. 4.40, superficie alare mq.62, peso a vuoto: kg. 3.750, massimo: kg.5.850, velocità massima: km/h. 224, tangenza m. 4.600, autonomia: km. 2.000, armamento 3 mitragliatrici da 7.7 mm, 640 kg. di bombe.

 

 

234 - 27 gennaio

Sul fronte greco, azioni di carattere locale ed accresciuta attività di pattuglie. Nostri aerei hanno spezzonato truppe nemiche. Nella Ci­renaica, in vivaci combattimenti ad oriente ed a sud di Derna, le nostre truppe hanno inflitto notevoli perdite ai mezzi corazzati ne­mici. La nostra aviazione ha bombardato, spezzonato e mitragliato forti concentramenti meccanizzati ed artiglierie. Due velivoli inglesi sono stati abbattuti dalla nostra caccia. Nell'Africa orientale, sono continuati i combattimenti sulla fronte sudanese, con il concorso in­tenso, continuo ed efficace dei nostri reparti aerei. Sul fronte del Kenia nostri reparti hanno sorpreso una forte colonna nemica, in­fliggendole sensibili perdite.

 

235 - 28 gennaio

Sul fronte greco, in azioni di carattere locale, abbiamo inflitto al nemico forti perdite e catturato prigionieri ed armi automatiche.

Nostri reparti aerei hanno compiuto violente azioni offensive su colonne di automezzi, concentramenti di truppe ed apprestamenti nemici. Nella Cirenaica continuano i combattimenti ad oriente di Derna. Le nostre truppe hanno respinto una colonna nemica, inflig­gendole perdite e catturando prigionieri. La nostra aviazione ha spez­zonato e mitragliato mezzi corazzati e fanterie nemiche. In combat­timento la nostra caccia ha abbattuto due velivoli tipo Hurricane. Nell'Africa orientale, sul fronte del Kenia, nostri reparti dubat hanno sorpreso un posto nemico, infliggendogli notevoli perdite in perso­nale e materiale. Nostre formazioni aeree hanno bombardato effi­cacemente autocarri ed autoblindate nemiche. La nostra caccia ha abbattuto un velivolo tipo Gloster. Altro velivolo veniva abbattuto dalla nostra aviazione da ricognizione. Nella notte dal 27 al 28, aerei nemici hanno compiuto una incursione su Catania, lanciando alcune bombe che non hanno causato né danni ne vittime. Altra incursione, su Napoli e dintorni, ha causato danni lievissimi, nes­suna vittima.

 

236 - 29 gennaio

Sul fronte greco, azioni di carattere locale ci hanno dato il possesso di importanti posizioni, con cattura di prigionieri e di armi. La no­stra aviazione ha concorso attivamente nei vari settori, prodigandosi inoltre senza tregua con il bombardamento di rotabili, apprestamenti, batterie e truppe nemiche. Sono stati altresì intensamente colpiti gli obiettivi militari di Salonicco e la ferrovia per Atene. In combatti­menti aerei sono stati abbattuti cinque velivoli nemici. Due nostri velivoli non sono rientrati. Nella Cirenaica, a sud di Derna, un at­tacco di una divisione corazzata nemica è stato respinto dalle nostre truppe, che hanno inflitto all'avversario notevoli perdite. Nostri re­parti aerei si sono prodigati bombardando, spezzonando e mitra­gliando incessantemente nuclei corazzati, automezzi e truppe ne­miche. Il gruppo aereo d'assalto si è particolarmente distinto, per instancabile ed eroica attività. Nell'Africa orientale, è stata respinta una azione nemica nel settore di Gallabat. Sul fronte del Kenia, nostre truppe hanno ripetutamente attaccato il nemico, costringen­dolo a ritirarsi. Nostre formazioni aeree hanno efficacemente bom­bardato automezzi e truppe dell'avversario. Aerei britannici hanno effettuato incursioni su Asmara, senza arrecare danni. Un aereo inglese che mitragliava nativi in una località della Somalia, è stato ab­battuto dalla difesa contraerea.

 

237 - 30 gennaio

Sul fronte greco, il maltempo ha ostacolato le operazioni. In azioni di grosse pattuglie, abbiamo catturato prigionieri ed armi. Nella Ci­renaica, intensa attività di artiglierie, di pattuglie e di nuclei celeri, attivamente coadiuvati dalla nostra aviazione. Nell'Africa orientale, sul fronte nord, abbiamo respinto reparti australiani, rioccupando una località da essi raggiunta e catturando prigionieri e armi. Sul fronte sud, in tre diversi settori, abbiamo attaccato e volto in fuga colonne nemiche. Nostre formazioni aeree hanno intensamente bom­bardato mezzi motorizzati, truppe e posizioni nemiche. L'aviazione inglese ha compiuto incursioni su alcune basi aeree, arrecando lievi danni. Un aereo da caccia nemico è stato abbattuto.

 

238 - 31 gennaio

Sul fronte greco, attività di artiglierie. Formazioni di bombardieri e di cacciatori hanno compiuto efficaci azioni offensive contro ponti, rotabili e batterie nemiche. Sono state spezzonate e mitragliate, a volo radente, truppe ed autocolonne. Un nostro velivolo non è rien­trato. Nella Cirenaica, il Comando Superiore, allo scopo di evitare l'aggiramento delle nostre posizioni di Derna, ha ordinato l'evacua­zione della città e spostato le truppe immediatamente ad ovest e a sud, dove nostri reparti hanno stroncato un attacco di truppe austra­liane motorizzate. Formazioni aeree hanno bombardato mezzi mec­canizzati inglesi. Nostri velivoli da caccia hanno abbattuto due veli­voli. Il nemico ha compiuto incursioni su una località della Cirenaica, causando tre morti ed alcuni feriti; lievi danni materiali. Nell'Africa orientale, in vari combattimenti sul fronte nord, abbiamo respinto attacchi del nemico, infliggendogli sensibili perdite. Nostri reparti da bombardamento e da caccia si sono prodigati bombardando bat­terie, truppe ed automezzi. Un velivolo tipo Gloster è stato abbatto. Altro aereo inglese è stato costretto ad atterrare in un nostro campo; l'equipaggio è stato fatto prigioniero. Velivoli del Corpo Aereo Tedesco hanno efficacemente bombardato Suez e Ismailia.

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