1942 - maggio dal n. 699 al n. 730

699 - 1 maggio

Una puntata di forze corazzate contro le nostre linee ad oriente di el Mechili é stata decisamente respinta; il nemico ha lasciato nelle nostre mani diversi prigionieri e alcuni morti sul terreno. Cacciatori tedeschi hanno abbattuto un Wellington e incendiato al suolo un altro aeroplano.

Bengasi é stata bombardata da velivoli inglesi che non hanno causato danni ad impianti ne vittime fra la popolazione. Attacchi diurni e notturni sono stati condotti da formazioni dell'Asse contro l'isola di Malta nel cui cielo uno Spitfire veniva distrutto.

Su Creta l'aviazione avversaria ha lanciato alcune bombe: non è segnalata alcuna perdita.

 

700 - 2 maggio

Sul fronte cirenaico intensa attività delle opposte artiglierie; le no­stre hanno preso sotto il loro efficace tiro mezzi blindati nemici costringendoli a ripiegare.

Nel corso di un'incursione aerea su Bengasi, alcuni fabbricati sono stati danneggiati; non sono segnalate vittime.

In un'azione a largo raggio, Porto Said è stata raggiunta e bombar­data da velivoli italiani e tedeschi: vasti incendi sono scoppiati nella zona degli obiettivi ripetutamente colpiti.

Anche contro Malta è continuato il martellamento delle formazioni dell'Asse che, di giorno e di notte, hanno rinnovato poderosi at­tacchi sugli impianti aeronavali dell'isola. In frequenti contatti con la caccia avversaria, gli aviatori germanici abbattevano 3 Spitfire; altri apparecchi inglesi venivano incendiati e distrutti al suolo.

 

701 - 3 maggio

In Cirenaica velivoli tedeschi hanno attaccato un grosso concentra­mento di mezzi meccanizzati nemici — fra cui numerose autoblin­do — colpendone gravemente una gran parte e incendiandone una decina.

In combattimento un Curtiss è stato abbattuto.

Le azioni di bombardamento su Malta sono state rinnovate dall'ar­ma aerea che, in scontri con la caccia avversaria, distruggeva uno Spitfire.

Il nemico ha compiuto un'incursione notturna sulle isole di Rodi e di Lero: danni non gravi; nessuna perdita umana. Un apparecchio britannico, colpito, è precipitato in mare a sud - est di Lero. Anche sulla zona del Pireo e nei dintorni di Atene, l'aviazione in­glese ha lanciato un limitato numero di bombe: qualche casa risulta danneggiata; fra la popolazione si contano un morto e cinque feriti.

 

702 - 4 maggio

Nostre formazioni aeree, mitragliando attendamenti e colonne di automezzi, hanno inflitto al nemico perdite sensibili; vasti ed intensi incendi sono divampati nelle retrovie avversarie. In altri settori del fronte cirenaico, l'artiglieria ha disperso nuclei che tentavano di avvicinarsi alle nostre posizioni.

L'aviazione dell'Asse è stata attiva nel cielo di Malta, ripetutamente inquadrando gli obiettivi bellici dell'isola. Un nostro sommergibile non è rientrato alla base. Le famiglie sono già state avvertite. Nel Mediterraneo è fallito un attacco di velivoli inglesi contro un convoglio che, senza alcun danno, ha proseguito la rotta ed è giunto a destinazione.

 

703 - 5 maggio

In Cirenaica attività di pattuglie. Un velivolo inglese partecipante ad un'incursione su Bengasi, colpito dall'artiglieria della difesa con­traerea, è precipitato in fiamme: due componenti dell'equipaggio, riusciti a salvarsi, sono stati catturati.

Attacchi di reparti aerei italiani e tedeschi contro Malta hanno avuto per obiettivi gli aeroporti di Micabba, Gudia, Hal Far e i depositi di Floriana. In combattimenti con la caccia avversaria, una nostra formazione abbatteva due Spitfire, precipitati in mare.

Alessandria d'Egitto è stata nuovamente bombardata da aeroplani dell'Asse che ne hanno battuto, con sicura efficacia, le attrezzature ferroviarie e portuali.

Nel cielo egiziano un apparecchio germanico ha distrutto un qua­drimotore nemico di tipo americano.

 

Bristol Beaufighter

 

Bristol Type 156 “Beaufighter”

Caratteristiche (riferite alla Mk.4F): motore Bristol VI o XVI da 1.585 cv, , apertura alare 17.63 m, lunghezza 12.70 m, altezza 4.82 m, superficie alare 46.73 mq,  peso a vuoto 6.620 kg, massimo 9.800 kg, velocità massima km/h  520 a 4.750 m, tangenza 8.100 m, autonomia 2.480 km, armamento: 6 mitragliatrici da 7.7 mm, 4 cannoni da 20 mm, equipaggio: 2 componenti.

 

 

704 - 6 maggio

Sul fronte cirenaico tempeste di sabbia hanno limitato l'attività ope­rativa da entrambe le parti.

Azioni di bombardamento condotte da formazioni aeree italiane e tedesche si sono susseguite sulle basi navali e sugli aerodromi di Malta; la caccia germanica ha abbattuto uno Spitfire.

 

705 - 7 maggio

A oriente di el Mechili mezzi blindati nemici sono stati costretti a ripiegare da efficaci concentramenti di artiglieria.

Gli attacchi dell'aviazione dell'Asse sulle fortificazioni e sugl'impianti di Malta hanno provocato, nella zona degli obiettivi, intensi incendi e violente esplosioni.

Un colpo di mano che elementi britannici hanno tentato contro l'isola di Kufo, a sud di Creta, è stato prontamente respinto dal nostro presidio.

 

706 - 8 maggio

Nessun avvenimento importante sul fronte cirenaico dove l'attività degli elementi esploranti è stata ancora limitata dalle avverse con­dizioni atmosferiche.

Aerei inglesi hanno compiuto una nuova incursione notturna su Ben­gasi senza peraltro causare vittime; qualche danno. Due nostri ve­livoli non sono rientrati. Un pilota è illeso.

Aeroplani germanici hanno centrato e affondato 2 grossi natanti in una baia dell'isola di Gozo (Malta) e abbattuto in combattimento due Spitfire.

Formazioni di nostri velivoli da bombardamento, scortati da forti aliquote di apparecchi da caccia, hanno attaccato con successo l'aero­porto di Micabba: dagli obiettivi raggiunti sono state viste levarsi dense colonne di fumo ed alte fiamme.

 

707 - 9 maggio

In Cirenaica normale attività di pattuglie e di artiglierie.

Reparti aerei italiani e germanici hanno condotto decise azioni sugli obiettivi di Malta, battendo con particolare intensità i depositi di Floriana.

Tentativi dell'aviazione britannica di ostacolare le operazioni dei bombardieri germanici sono falliti: nostri cacciatori, con pronto in­tervento, affrontavano successivamente due formazioni di Spitfire assai superiori di numero e in aspri duelli abbattevano in fiamme quattro apparecchi e ne mitragliavano efficacemente numerosi altri: nessuna perdita da parte nostra.

Nel Mediterraneo un nostro convoglio è stato fatto segno, senza successo, a ripetuti insidiosi attacchi di mezzi aerei e subacquei ne­mici; le navi, che non hanno subito alcun danno, sono tutte giunte a destinazione.

 

708 - 10 maggio

Vivace attività aerea in Cirenaica dove numerosi centri delle retrovie nemiche ed il porto di Tobruk sono stati attaccati. Presso Sidi el Barrani due cacciatori tedeschi affrontavano cinque apparecchi avver­sari abbattendone due.

Durante un'incursione su Bengasi un velivolo inglese, centrato dalla contraerea della Piazza, cadeva in fiamme.

A Malta formazioni da bombardamento in quota e in picchiata han­no vigorosamente battuto impianti militari ed attrezzature belliche, in particolare il porto di La Valletta e l'aerodromo di Ta Venezia. Nonostante la vivace reazione contraerea, gli obiettivi sono stati ri­petutamente raggiunti.

Nuovi successi venivano riportati in combattimenti svoltisi nel cielo dell'isola; l'aviazione inglese perdeva quattordici apparecchi: quat­tro abbattuti dai nostri cacciatori, dieci da quelli germanici che mi­tragliavano e distruggevano a terra molti altri aeroplani.

Nel Mediterraneo un nostro velivolo, attaccato da due Spitfire, ne colpiva gravemente uno e incendiava l'altro: entrambi precipitavano in mare. L'aereo ritornava alla base dopo aver condotto a termine la sua missione.

 

709 - 11 maggio

Sul fronte cirenaico artiglierie nemiche sono state efficacemente con­trobattute.

Le batterie contraeree di nostre grandi unità terrestri hanno colpito due aeroplani nemici, infrantisi al suolo.

Formazioni dell'aviazione italiana e germanica hanno attaccato le basi aeree di Malta provocando incendi di notevole intensità e per­sistenza; gli impianti di La Valletta ed una nave da guerra nel porto sono stati pure obiettivo di una vigorosa azione dei nostri bombardieri.

Cacciatori italiani di scorta hanno conseguito nuove vittorie distrug­gendo in combattimento otto aeroplani inglesi; gli apparecchi nemici abbattuti dall'aviazione dell'Asse nella giornata di ieri sommano a diciassette.

Un nostro velivolo non è rientrato.

 

710 - 12 maggio

L'attività aerea e stata intensa in Africa settentrionale e sul Mediter­raneo: azioni di bombardamento sono state condotte sulle retrovie nemiche e sugli obiettivi di Malta; cacciatori dell'Asse hanno abbat­tuto quattro velivoli.

Un nostro aereo non ha fatto ritorno da una crociera marittima. Nel Mediterraneo orientale, a nord del golfo di Sollum, forti for­mazioni di aerei da combattimento germanici hanno attaccato, in successive ondate, una squadriglia di quattro cacciatorpediniere bri­tannici affondandone tre. Dei velivoli di scorta alle unità navali due venivano abbattuti.

Le perdite subite dall'aviazione inglese sui teatri di guerra italiani, negli ultimi quattro giorni, sommano pertanto a quarantotto appa­recchi; a questi sono da aggiungere i numerosi altri sicuramente di­strutti o gravemente danneggiati al suolo.

 

711 - 13 maggio

In taluni settori del fronte cirenaico vivaci duelli delle opposte arti­glierie: tre aerei avversari risultano distrutti dalla caccia germanica. Nel corso di ripetuti attacchi, le basi aeronavali di Malta — in par­ticolare Ta Venezia — sono state intensamente bombardate; cac­ciatori dell'Asse hanno abbattuto, in accaniti scontri, undici velivoli nemici. Un nostro apparecchio non é rientrato.

 

712 - 14 maggio

Nessun avvenimento di rilievo sul fronte terrestre della Cirenaica. Due velivoli sono stati abbattuti dalla caccia tedesca, un terzo dalla difesa contraerea della piazza di Bengasi durante un'incursione che non ha causato danni.

Su Malta attività di bombardieri e di cacciatori dell'Asse: l'avia­zione britannica ha perduto in combattimento due Spitfire. Attacchi di sommergibili inglesi contro nostri convogli in naviga­zione nel Mediterraneo sono totalmente falliti.

 

713 - 15 maggio

In Cirenaica scontri di pattuglie.

Reparti dell'aviazione italiana e germanica hanno eseguito azioni di bombardamento diurno e notturno contro le basi aeree di Malta: in combattimento otto velivoli inglesi sono stati abbattuti.

 

 

714 - 16 maggio

Nostri reparti aerei hanno efficacemente battuto, in Cirenaica, con­centramenti di automezzi nemici.

Un'azione notturna di bombardamento é stata effettuata su Bengasi da velivoli britannici uno dei quali, colpito dal fuoco contraereo, é precipitato al suolo.

Vigorosi attacchi sono stati ripetutamente condotti dall'aviazione dell'Asse contro le basi aeree di Malta. Cacciatori italiani, interve­nuti con pronta manovra in difesa dei bombardieri, hanno disperso una grossa formazione di Spitfire abbattendone quattro; due altri apparecchi inglesi risultano distrutti dalla caccia tedesca.

Un nostro aeroplano non ha fatto ritorno.

Una nostra torpediniera al comando del capitano di corvetta Fran­cesco Acton, in servizio di scorta ad un convoglio nel Mediterraneo centrale, ha affondato un sommergibile nemico.

 

715 - 17 maggio

Sul fronte cirenaico autoblindo nemiche, spintesi verso nostri ele­menti avanzati, sono state poste in fuga dal tiro delle artiglierie. In duelli aerei due Curtiss venivano abbattuti dai cacciatori tedeschi. Formazioni di velivoli italiani e germanici hanno bombardato i cam­pi d'aviazione di Malta. Violenti combattimenti fra la caccia di scorta e quella avversaria segnavano un completo successo dei nostri cacciatori che abbattevano nove Spitfire senza subire alcuna perdita; un altro apparecchio risulta distrutto dalla caccia tedesca.

 

716 - 18 maggio

Normale attività di pattuglie e di artiglierie in Cirenaica.

Reparti aerei dell'Asse, durante azione di caccia libera nel cielo di Malta, hanno abbattuto quattro Spitfire e un Curtiss, mentre un sesto apparecchio veniva mitragliato e incendiato al suolo. Un nostro ve­livolo non é rientrato alla base.

 

717 - 19 maggio

In Cirenaica alcune grosse pattuglie avversarie sono state respinte da elementi corazzati avanzati, altre dal nutrito fuoco delle artiglierie. Un reparto nemico, al comando di un ufficiale, è stato cat­turato a sud - est di el Mechili.

Batterie contraeree di nostre grandi unità hanno abbattuto due ve­livoli inglesi.

Automezzi nemici sono stati efficacemente mitragliati da aerei in ricognizione nella zona desertica.

In combattimenti svoltisi nel cielo di Malta la caccia tedesca ha di­strutto quattro Spitfire; un altro apparecchio del tipo Bristol - Blen­heim, impegnato in aspro duello da un ricognitore della R. Marina, precipitava in mare ad oriente dell'isola. Un nostro aeroplano è an­dato perduto.

 

718 - 20 maggio

Aggiustati tiri di nostre batterie hanno suscitato sulle posizioni av­versarie, in un settore del fronte cirenaico, incendi di notevole va­stità e durata.

Due velivoli inglesi sono stati distrutti in combattimento da aviatori tedeschi, un terzo dalla nostra artiglieria contraerea.

In una incursione su Bengasi alcune case sono state danneggiate; fra la popolazione araba si contano 5 vittime.

Un nostro sommergibile non è tornato alla base. Le famiglie dell’equipaggio sono state informate.

Durante azioni di bombardamento di formazioni italiane e germa­niche, vivaci duelli si sono svolti nel cielo di Malta: due Spitfire ed un Beaufighter sono precipitati sotto le raffiche delle mitragliatrici dei nostri cacciatori che non hanno subito perdite.

Un ricognitore marittimo, attaccato a nord - est di Pantelleria da due caccia nemici, ne abbatteva uno obbligando l'altro ad allonta­narsi e rientrava alla base dopo aver compiuto la sua missione.

 

719 - 21 maggio

Ricognitori e bombardieri dell'Asse hanno svolto intensa attività in Africa settentrionale e su Malta; uno Spitfire è stato abbattuto in combattimento.

Nel Mediterraneo orientale nostri velivoli hanno ripetutamente col­pito con bombe e gravemente danneggiato un mercantile di medio tonnellaggio.

In Atlantico, operando nei pressi delle coste americane, i nostri som­mergibili hanno conseguito nuovi successi: uno di essi al comando del capitano di corvetta Enzo Grossi, ha affondato una petroliera di 12 mila tonnellate navigante a pieno carico ed un piroscafo di 10 mila tonnellate; un altro, comandato dal tenente di vascello Mar­co Revedin, ha colato a picco un piroscafo di 7 mila tonnellate.

 

720 - 22 maggio

Duelli delle opposte artiglierie sul fronte cirenaico. Le retrovie ne­miche sono state attaccate con successo da formazioni aeree dell'As­se: un deposito di munizioni, colpito, è saltato in aria; due velivoli risultano distrutti al suolo. Un terzo apparecchio è stato abbattuto dal tiro di batterie contraeree.

Sugli obiettivi di Malta azioni di bombardamento di reparti dell’aviazione italiana e tedesca.

 

721 s - 22 maggio

Il 20 corrente alle ore 2.50, ore di Roma, al largo delle coste brasi­liane, 100 miglia a ponente dell'isola Ferdinando de Noronha, il sommergibile Barbarigo, comandato dal capitano di corvetta Enzo Grossi, ha attaccato una formazione navale statunitense diretta ver­so il sud.

Il Barbarigo passato attraverso ai cacciatorpediniere di scorta, ha lanciato da poche centinaia di metri di distanza una salva di siluri contro una corazzata della classe Maryland da 32.000 tonnellate ar­mata con 8 cannoni da 406 mm.

La nave da battaglia, colpita a prora da due siluri, è in breve tempo affondata.

La scorta non ha reagito.

 

722 - 23 maggio

Pattuglie nemiche, in ricognizione verso nostre posizioni avanzate a sud - est di Tmimi, sono state disperse subendo perdite. Una for­mazione aerea tedesca, scontratasi nel cielo di Martuba con numerosi Curtiss, riportava una brillante vittoria abbattendone dieci; altro apparecchio veniva distrutto da un nostro cacciatore a Bengasi dove un'incursione causava qualche danno.

Gli aerodromi di Malta sono stati attaccati in più riprese da unità dell'Asse, nonostante la violenta reazione contraerea. La caccia in­glese, intervenuta, era prontamente affrontata dai nostri aviatori e perdeva quattro aeroplani: uno abbattuto dai bombardieri e tre dai cacciatori di scorta.

Tutti i nostri velivoli rientravano alle basi.

 

723 - 24 maggio

Nella zona a sud - est di el Mechili concentramenti di automezzi ne­mici sono stati battuti dalle nostre artiglierie.

Nuove dure perdite ha subito in Cirenaica l'aeronautica avversaria: undici caccia e quattro Boston venivano abbattuti dagli aviatori ger­manici; un Curtiss e tre bombardieri risultano distrutti da nostri cacciatori durante un tentativo di incursione sull'aeroporto di Derna; tre altri apparecchi precipitavano al suolo, centrati dal tiro di bat­terie contraeree.

Gli aerei perduti dalla R.A.F. in Libia, nelle due ultime giornate, sommano così a 33.

 

724 - 25 maggio

Sul fronte cirenaico azioni di pattuglie esploranti.

Nostri velivoli hanno attaccato e bombardato un aeroporto nemico ad occidente di Bardia danneggiando baraccamenti ed attendamenti. In altre incursioni di aeri germanici su campi di aviazione avver­sari sono stati distrutti al suolo due apparecchi.

 

725 - 26 maggio

In Cirenaica vivace attività esplorativa: abbiamo respinto pattuglie avversarie e preso qualche prigioniero.

I nostri aviatori hanno conseguito ulteriori brillanti successi distrug­gendo in una serie di aspri duelli, senza subire perdite, nove appa­recchi inglesi.

Gli obiettivi di Micabba sono stati centrati dai nostri bombardieri i quali, attaccati dalla caccia nemica, reagivano abbattendo due Spit­fire, mentre altri quattro venivano fatti precipitare dai cacciatori di scorta. Tutti i nostri apparecchi quantunque colpiti e con feriti a bordo hanno fatto ritorno alle basi.

Un nostro convoglio è stato attaccato nel Mediterraneo, senza alcun successo, da mezzi subacquei ed aerei; colpito dalla reazione con­traerea delle unità di scorta, un velivolo britannico precipitava in mare.

Alcune bombe sono state sganciate, nella scorsa notte, da aeroplani inglesi nei dintorni di Messina fra San Raineri e Giardino a Mare: sono stati segnalati danni di lieve entità e tre feriti fra i militari.

 

726 - 27 maggio

Intensa attività dell'aviazione dell'Asse in Cirenaica dove alcuni cen­tri delle retrovie nemiche sono stati violentemente bombardati. Sugli apprestamenti di Tobruk squadriglie di Stukas hanno lanciato bom­be di ogni calibro; in combattimento due velivoli britannici venivano distrutti dagli aviatori tedeschi.

Una poderosa nostra formazione da caccia attaccava con riuscita sor­presa l'aeroporto di Gambut, sul quale venticinque Curtiss erano pronti per il volo, incendiando alcuni di essi e tutti gli altri dan­neggiando gravemente.

Azioni diurne e notturne sono state condotte da bombardieri italiani e germanici contro aerodromi di Malta; cacciatori di scorta hanno abbattuto due Spitfire.

Dalle operazioni della giornata due nostri aerei non sono ritornati. Nella notte scorsa il nemico ha attaccato Messina, con due ondate di bombardieri. Le bombe sganciate erano dirompenti e incendiarie. Sono stati causati danni rilevanti al Duomo, alla R. Università e ad alcune abitazioni private.

Finora sono stati accertati 7 morti e 19 feriti tra la popolazione ci­vile mentre continua lo sgombro delle macerie. Vi sono inoltre 7 ma­rinai feriti.

Un aereo colpito dalla difesa contraerea é precipitato in mare. Il con­tegno della popolazione è stato calmo e disciplinato.

All'alba del 23 corrente un nostro sommergibile, comandato dal te­nente di vascello Gianfranco Gazzana, ha attaccato in Atlantico e colpito con due siluri un incrociatore statunitense della classe « Pen­sacola » (9.100 tonnellate di scorta ad un convoglio).

 

Tenente di Vascello Gianfranco Gazzana Priaroggia

 

Tenente di Vascello Gianfranco Gazzana Priaroggia

 

 

727 - 28 maggio

Concentramenti nemici di truppe e di mezzi, vigorosamente battuti dalle forze aeree dell'Asse in Africa settentrionale, hanno subito ieri ingenti perdite; la piazza di Tobruk, gli aeroporti e gli impianti fer­roviari delle retrovie avversarie sono stati pure attaccati con accer­tato successo.

Cacciatori italiani e tedeschi hanno abbattuto in combattimento tre­dici velivoli.

Sono proseguite le azioni di bombardamento sugli obiettivi di Malta. Nel Mediterraneo orientale un nostro aereo avvistava e silurava un piroscafo armato di 2.000 tonnellate.

La notte scorsa apparecchi britannici hanno compiuto in più ondate una nuova incursione sulla città di Messina danneggiando alcune abi­tazioni. Nessuna vittima fra la popolazione civile. Le artiglierie con­traeree hanno colpito quattro dei velivoli partecipanti all'azione che sono precipitati: uno in prossimità di S. Raineri, uno tra Catona e Scilla, uno fra S. Giovanni e Pellaro ed il quarto nei pressi di Messina.

Anche nei dintorni di Catania e di Siracusa sono state sganciate bom­be che non hanno causato perdite umane né danni di rilievo. Un altro apparecchio inglese, centrato dalle batterie della difesa, è caduto tra Villa S. Giovanni e Catona.

 

728 - 29 maggio

Dal pomeriggio del 26, le forze italiane e tedesche hanno attaccato le formazioni nemiche antistanti sul fronte della Marmarica. Dal mattino del 27, un'aspra battaglia è in corso: essa si svolge fa­vorevolmente per le truppe dell'Asse: numerosi i prigionieri, rag­guardevole il bottino.

L'aviazione appoggia senza tregua, con poderose formazioni, l'azio­ne terrestre: in duelli aerei sette velivoli sono stati distrutti dalla caccia tedesca.

Nella notte passata aeroplani britannici hanno lanciato bombe di­rompenti nei dintorni di Catania: danni non rilevanti, nessuna vit­tima tra la popolazione civile. Un apparecchio è stato abbattuto dalla difesa contraerea.

 

729 - 30 maggio

La lotta continua in Marmarica con immutata asprezza: il nemico oppone accanita resistenza alla pressione delle unità di fanteria e motocorazzate dell'Asse impegnate in duri combattimenti. L'aviazione ha moltiplicato i suoi interventi nel campo tattico e sulle retrovie nemiche: numerosi carri armati, autoblindo e camionette sono stati incendiati e distrutti, centinaia di automezzi colpiti ed immobilizzati, basi logistiche ed aeroporti ripetutamente bombardati con visibile efficacia.

Nostri cacciatori hanno abbattuto 8 velivoli avversari. Un aeroplano inglese veniva costretto ad atterrare a sud di Bengasi: l'equipaggio è stato catturato.

Due nostri aerei non hanno fatto ritorno.

Un'incursione aerea britannica su Catania e dintorni ha avuto luogo nella scorsa notte; sono segnalati lievi danni ad alcuni fabbricati di Nicolosi e Misterbianco e, in quest'ultima località, sei morti e quin­dici feriti.

 

730 - 31 maggio

In Marmarica proseguono i combattimenti nel corso dei quali nuove gravi perdite sono state inflitte al nemico; fra i prigionieri — che superano i duemila — sono l'ammiraglio di squadra sir Cowan e un comandante di brigata.

Sono stati inoltre distrutti o catturati 345 carri armati, 21 autoblindo, 53 cannoni, oltre 200 automezzi.

L'aviazione ha rinnovato gli attacchi contro colonne avversarie col­pendo e incendiando gran numero di veicoli; la piazza di Tobruk e stata intensamente bombardata da poderose formazioni. In combattimenti contro la caccia italiana e germanica l'aviazione in­glese ha perduto 16 apparecchi; due altri erano costretti ad atterrare rispettivamente nei pressi di Bengasi e Apollonia: gli equipaggi sono stati catturati. Tre nostri velivoli non hanno fatto ritorno. Bombardieri in quota e in picchiata hanno battuto gli aeroporti di Malta e cacciatori di scorta hanno distrutto uno Spitfire. Un nostro aereo non è rientrato alla base. Altri sono tornati con morti e feriti a bordo.

Nel Mediterraneo orientale un piroscafo di 3.000 tonnellate veniva avvistato e silurato da nostri velivoli.

Un nostro sommergibile non é tornato alla base. Le famiglie dell’equipaggio sono state informate.

Un limitato numero di bombe dirompenti e di spezzoni incendiari, lanciato nella notte passata su Messina e nella zona tra Comiso e Vit­toria, non ha causato vittime.

L'equipaggio di 5 uomini di un bombardiere nemico, abbattuto dalla difesa contraerea di Messina in una precedente incursione, é stato fatto prigioniero nell'isola di Filicudi (Eolie).

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