1941 - dicembre dal n. 547 al n. 577

547 - 1 dicembre

In Marmarica, ieri, altra giornata di combattimenti locali.

A Tobruk intensa attività di artiglieria; un tentativo nemico di at­tacco, con mezzi corazzati, sul fronte della divisione Trento è stato prontamente respinto.

Nella zona centrale hanno avuto luogo scontri di elementi avanzati: parecchi carri nemici sono stati distrutti.

Sul fronte di Sollum sono continuate le azioni di fuoco delle oppo­ste artiglierie.

Nel sud gebelico elementi motorizzati nemici sono stati attaccati e dispersi.

Reparti aerei italo - tedeschi hanno effettuato numerose azioni di bombardamento e mitragliamento contro formazioni meccanizzate avversarie nonché su obiettivi ferroviari e logistici nella zona di Marsa Matruh.

Cinque velivoli nemici sono stati abbattuti, tre dei quali dalla di­fesa c. a. italo - germanica di Bengasi durante un'incursione aerea e due dalla caccia germanica.

 

548 - 2 dicembre

La battaglia della Marmarica continua frazionata in vari episodi con carattere di violenza e di accanimento.

Sul fronte di Tobruk, attività di reparti avanzati ed intense azioni di fuoco delle opposte artiglierie. Su quello di Sollum le nostre di­fese hanno resistito con tenacia ai rinnovati attacchi nemici: alterna vicenda a Sidi Omar.

Nel settore centrale scontri parziali in zona Sidi Rezegh ove nella giornata sono stati catturati complessivamente circa 1.500 prigionieri fra cui il generale Miles Reginald.

La nostra aviazione e quella tedesca sono state molto attive: esse hanno portato efficaci attacchi su reparti di truppa, concentramenti di automezzi e depositi di rifornimento nemici; hanno bombardato obiettivi della piazza di Tobruk e scali ferroviari in zona Sidi el Bar­rani - Marsa Matruh provocando incendi ed esplosioni.

In combattimenti aerei, oltre a numerosi altri velivoli avversari col­piti e danneggiati, ne sono stati complessivamente abbattuti 15, dei quali 11 dalla nostra caccia e 4 da quella germanica.

L'aviazione nemica ha effettuato incursioni su località della Libia ed ha bombardato e mitragliato ripetutamente alcuni nostri ospedali da campo visibilmente contrassegnati, causando morti e feriti tra i ricoverati; a Bengasi è stato colpito l'ospedale Principe di Piemonte. Un velivolo incursore è stato abbattuto in fiamme dalla difesa con­traerea di Derna.

Al largo di Tobruk una nostra formazione di aerosiluranti ha colpito con tre siluri un incrociatore britannico da 5.000 tonnellate che è affondato.

 

549 - 3 dicembre

In Marmarica i combattimenti sono proseguiti nonostante il mal tempo con carattere locale.

A Tobruk attività di artiglieria e azioni di nostri reparti avanzati. Nella zona centrale, qualche scontro con distruzione di mezzi ne­mici ed abbattimento di un apparecchio britannico da parte dell'ar­tiglieria c. a.. Sul fronte di Sollum, tiri dell'avversario contro la cinta fortificata di Bardia sono stati controbattuti; la contraerea della Piaz­za ha fatto precipitare in fiamme un velivolo nemico. Da ulteriori. accertamenti risulta che i nostri difensori del caposaldo di Sidi Omar hanno distrutto agli inglesi 17 carri armati, 5 autoblindo e 20 automezzi.

Aeroplani britannici hanno lanciato bombe su Bengasi; Derna e su altre località della Cirenaica: uno di essi, colpito, ha dovuto atter­rare; l'equipaggio è stato fatto prigioniero; un altro è stato abbat­tuto a Derna dalla difesa c. a.

La nostra caccia ha abbattuto in combattimenti aerei 5 velivoli e quella tedesca 2. Durante una azione notturna sulla zona di Marsa Matruh un aereo da caccia nemico è stato abbattuto da nostri velivoli da bombardamento.

Gli ufficiali piloti capi equipaggio degli aerosiluranti che hanno af­fondato l'incrociatore nemico, di cui al bollettino di ieri, sono il ca­pitano Giulio Marini e i sottotenenti Aligi Strani e Giuseppe Coci.

 

550 - 4 dicembre

Le forze italo - germaniche hanno sostenuto in Marmarica altri com­battimenti coronati da successo.

In azioni locali sul fronte di Tobruk, reparti delle divisioni Trento e Pavia hanno attaccato e conquistato alcuni punti fortificati facendo un certo numero di prigionieri. Altri nemici e diversi automezzi sono stati catturati sul fronte di Sollum fra i caposaldi della divisione Sa­vona. Nel settore centrale un tentativo di attacco britannico su Bir el Gobi è stato nettamente respinto da un nostro raggruppamento che ha inflitto perdite all'attaccante ed ha distrutto e catturato al­cune autoblindo.

Combattimenti sono ancora in corso nella zona ad occidente di Bardia fra truppe meccanizzate germaniche e unità nemiche. Nelle re­centi operazioni a tergo del fronte di Sollum la divisione corazzata Ariete ha fatto 1.500 prigionieri ed ha distrutto all'avversario 25 carri armati, 40 autoblindo e molti altri automezzi.

Da ulteriori accertamenti è risultato che un altro velivolo nemico, in più di quelli segnalati nei precedenti bollettini, è stato abbattuto a Bengasi dalla difesa c. a. italo - tedesca.

Le persistenti avverse condizioni atmosferiche hanno ostacolato l'at­tività delle opposte aviazioni: tuttavia reparti aerei dell'Asse hanno attaccato, con efficaci risultati, concentramenti di automezzi ad est di Bir el Gobi ed hanno rinnovato incursioni sugli elementi nemici dell'oasi di Gialo.

In Mediterraneo, una formazione aero - navale britannica ha attac­cato una nostra silurante che è affondata dopo aver sostenuto uno strenuo combattimento, durante il quale i nostri cacciatori di scorta hanno abbattuto 2 apparecchi avversari. L'equipaggio della nostra silurante è stato in gran parte salvato. Un nostro sommergibile ha abbattuto in fiamme un aereo inglese del tipo Sunderland.

 

Junker Ju.87 Stuka decollo per una missione su Tobruk

 

La sequenza fotografica di una missione bellica di Junker Ju.87 contro la piazza di Tobruk: il decollo.

 

551 - 5 dicembre

In Marmarica: intense azioni di fuoco delle nostre artiglierie contro opere e mezzi motorizzati della piazza di Tobruk; duelli d'arti­glieria sul fronte di Sollum; combattimenti locali, ancora in corso, nella zona di Bir el Gobi e ad occidente di Bardia. Nella notte sul 4, aerei nemici hanno incendiato e quindi mitragliato un nostro ospedale da campo divisionale; unità navali inglesi hanno bombardato un tratto di costa ad ovest di Tobruk, senza conseguenze. Formazioni aeree italo - germaniche hanno ripetutamente attaccato, nonostante il persistere delle condizioni atmosferiche contrarie, con­centramenti di truppe e di mezzi meccanizzati avversari nella zona a sud - est di Bir el Gobi.

Nel pomeriggio di ieri, 5 aerei britannici hanno effettuato una in­cursione sulla città di Villa S. Giovanni (Reggio Calabria) con lan­cio di bombe e azioni di mitragliamento: danni di non grave entità; alcune persone ferite. Attaccati dalla nostra caccia prontamente in­tervenuta, tre degli aerei incursori sono stati abbattuti; un ufficiale superstite è stato salvato e fatto prigioniero.

La nostra aviazione ha operato contro le basi aeree dell'isola di Malta.

 

552 - 6 dicembre

Nella Marmarica, sui fronti di Tobruk e di Sollum, nulla di notevole da segnalare. Lo sviluppo delle operazioni nel settore centrale ha portato ad una ripresa dei combattimenti tra gli opposti elementi avanzati nella zona di Bir el Gobi: le azioni proseguono.

L'attività dell'aviazione italo - germanica, benché sempre ostacolata dal maltempo, è stata caratterizzata da ripetuti interventi sul campo di battaglia delle unità da bombardamento e da violenti combatti­menti aerei sostenuti con successo dalla caccia di scorta: tredici ve­livoli nemici sono stati abbattuti in fiamme dalla nostra caccia e due da quella tedesca; numerosi altri apparecchi avversari sono stati effi­cacemente colpiti. Quattro apparecchi nostri e quattro germanici non sono rientrati.

Questa notte aerei britannici hanno bombardato Napoli. Si lamen­tano sette morti e una quarantina di feriti; sono stati causati danni notevoli ad edifici civili e diversi incendi domati prontamente. La caccia notturna ha abbattuto un velivolo incursore, che è caduto nei pressi di Ottaviano: dell'equipaggio, composto di sei uomini, quat­tro sono deceduti e due, feriti, catturati. Altri due aerei nemici, col­piti dalla difesa c. a., sono precipitati in mare: uno a nord di Baia, l'altro davanti a Capo Miseno.

 

553 - 7 dicembre

I combattimenti in Marmarica sono continuati sul fronte di Tobruk e sul terreno a sud della Piazza, fra el Adem e Bir el Gobi, dove reiterati forti attacchi sferrati dall'avversario con nuove forze sono stati validamente contenuti e respinti dalle truppe dell'Asse; in tali azioni anche reparti di Giovani Fascisti hanno lottato con esemplare tenacia e valore. Sul fronte di Sollum situazione immutata.

Le aviazioni alleate hanno concorso alle operazioni attaccando ripe­tutamente le truppe corazzate e di fanteria avversarie; hanno inoltre sostenuto numerosi combattimenti aerei, nel corso dei quali sono stati abbattuti in fiamme 22 velivoli nemici: 14 dalla nostra avia­zione e 8 da quella germanica. Alcuni equipaggi nemici sono stati catturati.

Sei apparecchi italiani sono mancanti.

Navi da guerra inglesi hanno bombardato le nostre posizioni ad oc­cidente di Tobruk. Tre nostri aerosiluranti, al comando degli uffi­ciali piloti capitano Massimiliano Erasi, tenente Guglielmo Ranieri e sottotenente Alfredo Pulzetti, hanno ripetutamente colpito, fra Tobruk e Ras Azzaz, due incrociatori nemici dai quali si sono levate alte fiamme: uno di essi è da ritenersi affondato.

E' risultato che durante l'incursione su Bengasi, citata nel bollet­tino del 2 dicembre, la locale difesa c. a. italo - tedesca ha abbattuto in mare 2 velivoli nemici.

L'aviazione britannica, questa notte, ha nuovamente attaccato Na­poli in successive ondate con lancio di bombe dirompenti ed incen­diarie. Sono stati colpiti alcuni fabbricati ed una chiesa; due morti ed un ferito tra la popolazione.

 

554 - 8 dicembre

In Marmarica, i combattimenti riaccesisi il giorno 5 nella zona di Bir el Gobi sono continuati anche ieri. Nel corso di essi, con efficaci contrattacchi, le forze italiane e germaniche hanno costretto le trup­pe britanniche a retrocedere con perdite. Sul fronte di Tobruk, inef­ficaci puntate di carri armati nemici contro le posizioni della divi­sione Brescia. Sul fronte di Sollum, respinti tentativi d'attacco di carri armati contro caposaldi della Savona, la cui difesa c. a. ha ab­battuto in fiamme un velivolo britannico.

Formazioni aeree dell'Asse hanno attaccato concentramenti di auto­mezzi e reparti meccanizzati avversari ad oriente ed a sud - est di Bir el Gobi, nonché il capolinea ferroviario di Abu Feidan (sud di Sidi el Barrani); inoltre hanno bombardato, a Tobruk, impianti portuali e navi alla fonda danneggiando gravemente un grosso piroscafo e provocando incendi sulle banchine.

L'aviazione da caccia tedesca ha abbattuto 7 velivoli nemici; la no­stra caccia ha pure sostenuto diversi combattimenti aerei abbattendo 3 velivoli, compreso un Beaufighter il cui equipaggio è stato fatto prigioniero e mitragliandone altri efficacemente. Un velivolo ne­mico è stato abbattuto dalla difesa c. a. di Buerat el Hsun; i piloti sono stati catturati.

Aeroplani inglesi hanno compiuto incursioni su qualche località della Sicilia: danni minimi; un solo ferito. Alcuni di essi, intercettati dai nostri cacciatori, sono stati ripetutamente colpiti; uno è precipitato. Bombardieri germanici hanno attaccato una formazione navale in­glese nel Mediterraneo centrale: un incrociatore è stato colpito in pieno da una bomba di grosso calibro.

 

555 - 9 dicembre

Sul fronte di Tobruk sono in corso accaniti combattimenti da parte delle forze dell'Asse contro truppe avversarie di fanteria appoggiate da carri armati. Negli scontri sostenuti ieri in zona di Bir el Gobi da un nostro raggruppamento meccanizzato sono stati distrutti al nemico diversi carri e autoblindo. Sul fronte di Sollum intensa atti­vità dell'artiglieria britannica contro i nostri caposaldi.

Concentramenti di mezzi meccanizzati nemici in zona di Bir el Gobi e gli impianti portuali di Tobruk sono stati ripetutamente at­taccati, con effetti evidenti, dall'aviazione italo - germanica. In combattimenti aerei contro formazioni avversarie, numericamente superiori, sono stati abbattuti 10 apparecchi dalla nostra caccia e 4 da quella tedesca. Da parte nostra non sono rientrati 5 velivoli. L'aviazione britannica ha compiuto incursioni su alcune località della Libia: a Bengasi le bombe hanno colpito il quartiere arabo dove sono rimaste distrutte alcune case; altrove i danni non sono stati gravi. Davanti alla costa Marmarica, a nord di Gambut, Stukas tedeschi hanno attaccato due incrociatori nemici colpendone uno gravemente.

 

556 - 10 dicembre

Nella zona di Sollum si è accentuata la pressione avversaria, sui ca­pisaldi tenuti dalle nostre truppe. A sud di Tobruk sono continuati i combattimenti: mezzi corazzati nemici risultano distrutti.
Formazioni aeree dell'Asse hanno rinnovato, con successo, gli at­tacchi contro notevoli ammassamenti di automezzi nemici ad est di Bir el Gobi e su autocolonne in marcia; anche Tobruk e forti con­centramenti di unità corazzate nella zona ad est della Piazza sono stati efficacemente bombardati.

In numerosi scontri aerei 19 apparecchi avversari risultano abbattuti: 13 dai nuovi apparecchi della nostra caccia, 6 da quella germanica; 2 velivoli nemici distrutti dalla difesa contraerea di Agedabia e di Sollum. Otto nostri apparecchi risultano mancanti.

Aeroplani nemici hanno lanciato bombe su Derna e Bardia: in quest’ultima località sono stati colpiti 2 ospedali da campo visibilmente recanti i segni della Croce Rossa; qualche ferito tra i ricoverati. Nella notte sul 10 l'aviazione avversaria ha attaccato Trapani: danni insignificanti.

Nostri aerei hanno bombardato, con visibile efficacia, impianti dell’isola di Malta.

Un nostro piroscafo di ritorno dalla Libia con 2.000 prigionieri bri­tannici è stato silurato sotto le coste della Grecia da un sommergi­bile nemico. Sono in corso operazioni di salvataggio.

 

557 - 11 dicembre

E' continuata, nella giornata di ieri, la pressione nemica contro i nostri capisaldi del fronte di Sollum; a sud e a sud - ovest di Tobruk si sono svolti combattimenti locali, nel corso dei quali la divisione Trento ha distrutto 25 carri armati e molti altri mezzi meccanizzati. Formazioni italo - tedesche da bombardamento in picchiata hanno attaccato le installazioni del porto di Tobruk e concentramenti ne­mici di truppe e di mezzi nella zona della Piazza. In scontri aerei, 5 velivoli nemici sono stati abbattuti dalla caccia germanica.

Un'incursione effettuata dal nemico nel pomeriggio del 10 su Tri­poli ha provocato qualche incendio: nessuna vittima.

Unità navali avversarie hanno ieri bombardato Derna causando dan­ni all'ospedale Principe di Piemonte: qualche ferito fra il personale di assistenza. Un incrociatore nemico di medio tonnellaggio, par­tecipante all'azione, è stato colpito da nostri aerosiluranti.

Un aereo avversario ha sganciato, questa notte, qualche bomba sul porto di Catania: nessun danno; un ferito.

La base navale di La Valletta (Malta) è stata bombardata, nella notte sull'11, da reparti dell'arma aerea.

 

558 - 12 dicembre

Nella Marmarica proseguono i combattimenti ad ovest di Tobruk. Nuovi forti attacchi nemici, appoggiati da carri armati, sono stati respinti.

Intorno a Sollum e Bardia si è intensificata la azione delle opposte artiglierie.

Stukas e Picchiatelli hanno a più riprese bombardato concentra­menti di mezzi meccanizzati ed autocolonne nella zona di Bir Ha­cheim. In combattimenti aerei la caccia germanica ha abbattuto 6 velivoli. La formazione navale che il giorno 10 aveva bombardato Derna è stata ancora raggiunta da aerei tedeschi che hanno colpito nuovamente con bombe un incrociatore ed un cacciatorpediniere.

Nel Mediterraneo centrale 2 apparecchi avversari sono stati distrutti dalla nostra caccia; durante un tentativo d'incursione sulla baia di Argostoli un terzo aereo è stato fatto precipitare da quella difesa contraerea. Un nostro velivolo non è rientrato.

La mattina dell'11 un incrociatore e due CC.TT. nemici hanno ri­petuto il cannoneggiamento di Derna; alcuni colpi sono caduti di nuovo sull'ospedale Principe di Piemonte: danni di poca entità. Le batterie della R. Marina hanno aperto il fuoco sull'incrociatore che si presume colpito.

Un'incursione aerea su Bengasi, nella notte dal 10 all’11, ha causato tre vittime e nessun danno.

Nostri apparecchi hanno bombardato la base navale di La Valletta (Malta).

Le operazioni per il ricupero dei prigionieri britannici imbarcati sul piroscafo silurato, di cui al bollettino del giorno 10, hanno consen­tito il salvataggio di circa 1.800 uomini tra i quali un certo numero di feriti.

 

559 - 13 dicembre

La battaglia che da oltre tre settimane le forze dell'Asse combattono strenuamente in Marmarica, contro un avversario molto superiore in numero e mezzi, continua violenta nella zona ad occidente di Tobruk.

Forti attacchi nemici, sviluppati con largo impiego di carri armati, sono stati infranti dalla decisa reazione delle nostre truppe appog­giate dall'aviazione.

Bardia e Sollum resistono con grande tenacia alla crescente pres­sione avversaria.

Velivoli germanici hanno attaccato a volo radente, con visibili ef­fetti, autocolonne nemiche incendiando numerosi automezzi. In ri­petuti scontri, 10 aeroplani sono stati abbattuti dalla caccia tedesca; 4, colpiti dalla nostra artiglieria contraerea, sono precipitati in fiamme. Risultano mancanti 3 nostri apparecchi. Nelle prime ore del mattino di ieri aerei nemici hanno sganciato alcune bombe su varie località della Sicilia e della Calabria e in particolare su Comiso e Crotone. A Comiso si lamentano un morto e due feriti. Un'incur­sione su Tripoli non ha avuto conseguenze. Anche Patrasso (Grecia) e stata bombardata: 10 morti e 37 feriti: danni irrilevanti.

 

560 - 14 dicembre

Nella zona ad ovest di Tobruk vivaci attacchi nemici contro le nostre posizioni sono stati respinti.

Insistenti tiri d'artiglieria sul fronte di Sollum.

La giornata di ieri ha segnato brillanti successi dell'aviazione italo - germanica, intervenuta pure con pronte azioni di mitragliamento e lancio di bombe nella lotta a terra. Nel corso di numerosi combatti­menti, in uno dei quali 10 aerei italiani hanno affrontato una forma­zione di circa 50 aeroplani avversari, sono stati abbattuti 24 velivoli: 10 dai nostri cacciatori e 14 da quelli tedeschi; abbiamo perduto 3 aerei.

Nel Mediterraneo centrale un nostro ricognitore, attaccato da 2 caccia e 3 bombardieri ha abbattuto uno Spitfire riuscendo poi a disim­pegnarsi.

Durante due nuove incursioni su Argostoli, che non hanno causato né danni né vittime, la nostra caccia, con immediati interventi, ha distrutto 5 apparecchi da bombardamento.

Su Navarino (Grecia) velivoli inglesi hanno sganciato alcune bombe: colpita una casa di abitazione e feriti tre greci.

 

561 - 15 dicembre

La pressione nemica, continuata insistente nella regione di Ain el Ga­zala, ha urtato contro la tenace resistenza delle nostre truppe, pas­sate ovunque al contrattacco.

Puntate offensive su capisaldi di Sollum e Bardia sono state respinte; gli attaccanti hanno lasciato nelle nostre mani alcuni prigionieri. L'aviazione dell'Asse ha validamente partecipato ai combattimenti mitragliando colonne avversarie di attacco e disperdendo concentra­menti di mezzi meccanizzati.

Risultano abbattuti 20 velivoli nemici: 13 dalla caccia italo - germa­nica, 7 dalle artiglierie contraeree; 2 nostri apparecchi non sono rientrati.

In incursioni aeree sopra Derna e Cirene si sono avuti due morti ed un ferito; nessun danno.

Durante operazioni nel Mediterraneo centrale due nostri incrociatori leggeri sono affondati in seguito a siluramento; quasi tutti gli equi­paggi sono stati salvati. Un caccia nemico, dell'ex marina olandese, é stato affondato.

Il sommergibile al comando del capitano di corvetta Torri ha attac­cato e colpito con siluro un incrociatore inglese nel Mediterraneo orientale; il sommergibile comandato dal tenente di vascello Cam­panella ha silurato un altro incrociatore nemico nel Mediterraneo centrale.

 

Junker Ju.87 Stuka la rada di Tobruk

 

La rada di Tobruk

 

562 - 16 dicembre

Sul fronte di Ain el Gazala si è combattuto ieri a lungo e con grande accanimento; sono stati ostinati e violenti gli attacchi a più riprese condotti contro le nostre posizioni da fanterie e carri armati. Divi­sioni motorizzate e corazzate italiane, col concorso di grandi unità germaniche, hanno lottato con estrema decisione infliggendo all'av­versario perdite ingenti: moltissimi i mezzi meccanizzati e blindati incendiati e distrutti, numerosi i prigionieri tra i quali un coman­dante di brigata. Tentativi di attacco contro un caposaldo della piaz­za di Bardia sono stati respinti.

L'aviazione tedesca ha ieri abbattuto 6 apparecchi nemici. Due ap­parecchi italiani non sono rientrati.

Sulla città di Bengasi si è avuta una incursione aerea: 2 vittime; danni trascurabili. La notte scorsa l'aviazione inglese ha bombardato Taranto colpendo non gravemente alcuni edifici; nessuna vittima tra la popolazione civile; la difesa contraerea, prontamente entrata in azione, ha distrutto 3 velivoli. Bombe lanciate su Augusta e nella provincia di Brindisi non hanno recato danni.

Nostre formazioni aeree anche stanotte si sono portate sugli obiet­tivi aeronavali dell'isola di Malta, bombardandoli.

 

563 - 17 dicembre

Contro la piazza di Bardia ed i capisaldi di Sollum l'avversario ha rinnovato vivaci concentramenti di fuoco.

Aspri attacchi e contrattacchi sono continuati nella zona di Ain el Gazala durante la giornata di ieri; il nemico alimenta senza tregua la battaglia con nuove forze.

I prigionieri fatti nei combattimenti ieri segnalati superano gli 800; il bottino comprende alcune decine di cannoni e oltre un centinaio tra carri armati, autoblindo, mezzi motorizzati. Formazioni italiane e tedesche da bombardamento in picchiata hanno ripetutamente bat­tuto, con visibili risultati, concentramenti di truppe e di automezzi; in tentativi d'incursione su Derna e Bengasi, tre velivoli sono stati incendiati dalle artiglierie contraeree.

Alcune bombe sganciate su Argostoli (Grecia) non hanno arrecato danni.

Nella notte sul 17 sono state bombardate Brindisi e Catania: nes­suna vittima, qualche fabbricato danneggiato; la difesa contraerea di Catania ha distrutto un apparecchio.

Aerei italiani e germanici hanno bombardato a più riprese obiettivi militari dell'isola di Malta.

 

564 - 18 dicembre

Fanterie e carri armati nemici hanno inutilmente attaccato la piazza di Bardia.

Sul fronte di Sollum intensa attività di artiglierie.

Unità corazzate italiane e tedesche hanno decisamente arrestato forti formazioni blindate spintesi contro il nostro schieramento nella re­gione di Ain el Gazala. In violente azioni di contrattacco si sono particolarmente distinti reparti della divisione Brescia.

Tentativi d'infiltrazione di elementi motorizzati nemici sono stati egualmente stroncati: automezzi ed equipaggi catturati. Nostre forze aeree hanno anche ieri bombardato concentramenti di truppe e di mezzi; presso El Agheila un Hurricane, colpito, si è infranto al suolo.

Incursioni di velivoli avversari sopra villaggi del Gebel hanno causato la morte di alcuni indigeni.

Su Taranto, nella tarda sera del 16, è stata sganciata qualche bomba, senza conseguenze.

Un nostro sommergibile, con a bordo anche 22 ufficiali inglesi pri­gionieri, non ha fatto ritorno alla base.

 

565 - 19 dicembre

Aspri combattimenti sono in corso nella regione orientale del Gebel cirenaico attorno a Derna ove l'avversario, con l'appoggio di nuove unità corazzate affluite dall'Egitto, accentua la sua pressione contro le truppe dell'Asse che lottano con esemplare tenacia.

Sul fronte di Bardia e Sollum, tiri di artiglierie. Un attacco di auto­blindo è stato respinto.

Azioni di bombardamento e a volo radente su colonne in marcia sono state effettuate, con ottimi risultati, da formazioni aeree ita­liane e tedesche. Il nemico ha perduto 13 apparecchi: 4 abbattuti dalla nostra caccia, 7 da quella germanica, 2 dall'artiglieria con­traerea; mancano 3 nostri aeroplani. Nel pomeriggio del 17 squadriglie di aerosiluranti hanno attaccato a ondate successive, nelle ac­que della Cirenaica, importanti forze navali inglesi colpendo 3 in­crociatori. Altro incrociatore è stato ieri raggiunto dai siluri dei no­stri aerei nei pressi di Malta. Velivoli siluranti tedeschi hanno a loro volta colpito e incendiato un grosso incrociatore nemico.

Due nostri aerosiluranti non sono rientrati alle basi. Altri sono tor­nati con morti e feriti a bordo.

Gli apparecchi abbattuti durante l'ultima incursione su Taranto so­no, per ammissione del nemico, 6 e non 3 come fu annunciato dal nostro bollettino n. 562.

 

566 - 20 dicembre

Unità corazzate e motorizzate nemiche hanno effettuato, nella Ci­renaica, un'azione di massa contro il nostro schieramento del Gebel orientale. Le truppe italo - germaniche, portatesi combattendo con valore e grande capacità di manovra su nuove posizioni ad ovest di Derna, hanno impedito al nemico di conseguire il suo scopo. L'aero­porto di Derna è in mano del nemico.

Rinnovati attacchi di forze blindate avversarie contro i nostri capi­saldi di Sollum e la piazza di Bardia sono stati respinti. Un limitato numero di bombe dirompenti è stato sganciato su Tripoli e Bengasi. Formazioni aeree tedesche hanno bombardato, a più riprese, Malta. Due velivoli inglesi sono stati distrutti in combattimento, tre al suolo. La nostra Squadra navale, in crociera nel Mediterraneo centrale, a protezione d'un convoglio, ha incontrato, al tramonto del giorno 17, una squadra navale inglese, composta di navi da battaglia, incrocia­tori e cacciatorpediniere.

Dopo un breve cannoneggiamento, il nemico si è sottratto nell'oscu­rità, coprendosi con ampie cortine di nebbia mentre i suoi caccia­torpediniere tentavano un attacco silurante, che è stato stroncato dal fuoco delle nostre navi e da un brillante contrattacco delle nostre squadriglie.

Un'unità sottile nemica è stata affondata dal fuoco degli incrociatori, un'altra è stata gravemente colpita e probabilmente affondata dal tiro dei nostri cacciatorpediniere; un'unità maggiore nemica è stata colpita dal fuoco delle nostre unità maggiori.

Nessuna delle nostre navi è stata colpita o danneggiata.

Durante la notte il nemico ha ripiegato verso le sue basi e il nostro convoglio è arrivato al completo nei porti di destinazione, malgrado la ricerca e gli attacchi dei mezzi insidiosi e degli aerei nemici con­centrati contro di esso.

Lo scontro ha avuto luogo poco a nord del golfo della Sirte. Nel corso dell'azione delle nostre squadriglie aerosiluranti, che si è svolta in stretta cooperazione con la nostra Squadra navale, risultano ab­battuti 4 aeroplani nemici. Altro apparecchio è precipitato in mare colpito dalle artiglierie di un'unità da guerra. Un nostro aereo non è rientrato.

 

567 - 21 dicembre

Ad ovest di Derna, rioccupata dalle forze nemiche, continua la pres­sione contro le nostre divisioni.

Intorno a Sollum e a Bardia si sono svolti combattimenti di carat­tere locale.

Reparti aerei tedeschi hanno attuato, nella notte sul 20, poderose azioni di bombardamento degli obiettivi militari di Tobruk con evi­denti effetti; una batteria contraerea è stata distrutta. Altre forma­zioni germaniche si sono portate, il mattino del 20, sul porto di La Valletta (Malta), bombardandolo efficacemente.

Un nostro ricognitore marittimo, attaccato da tre Spitfire, ne ha ab­battuto uno, colpito un secondo ed è rientrato incolume. Due dei velivoli, di cui era stato comunicato il mancato ritorno nel bollet­tino n. 565, hanno successivamente atterrato, in una nostra base, dopo aver abbattuto due caccia avversari.

Da ulteriori notizie pervenute è confermato l'affondamento dell'in­crociatore nemico il cui siluramento nel Mediterraneo orientale, da parte di un nostro sommergibile, venne annunciato nel bollettino numero 561.

 

568 - 22 dicembre

Scontri di carattere locale sul Gebel cirenaico, mentre prosegue il movimento ordinato delle nostre truppe verso il nuovo schieramento. Il nemico ha battuto con intenso fuoco di artiglieria le posizioni di Bardia ed ha attaccato senza risultato i capisaldi di Sollum; un posto avanzato, occupato dall'avversario in un primo tempo, è stato suc­cessivamente da noi riconquistato. Gli aerei nostri e alleati hanno spiegato infaticabile attività bombardando le retrovie nemiche e mitragliando, da bassa quota, truppe in marcia e concentramenti di mezzi meccanizzati.

Sono stati abbattuti in combattimento 11 apparecchi, dei quali 10 dalla caccia tedesca.

Incursioni avversarie su Tripoli, Bengasi e Barce hanno causato al­cuni feriti e qualche danno di non grave entità; un velivolo, colpito dall'artiglieria contraerea di Bengasi, è precipitato in fiamme. Importanti formazioni dell'aviazione germanica hanno attaccato, di giorno e di notte, con buoni risultati, navi alla fonda, attrezzature e depositi nell'isola di Malta.

 

569 - 23 dicembre

Situazione invariata sul Gebel cirenaico, dove si sono avute azioni di pattuglie.

Intensificata attività delle artiglierie nemiche contro le posizioni di Bardia e Sollum.

Le sfavorevoli condizioni atmosferiche hanno limitato le operazioni aeree; sono state efficacemente bombardate, da reparti dell'aviazione tedesca, Tobruk e Derna.

Velivoli italiani e germanici, portatisi a più riprese sull'isola di Malta, ne hanno colpiti gli obiettivi militari nonostante la vivace reazione contraerea.

 

Junker Ju.87 Stuka l'azione di bombardamento

 

Junker Ju.87 Stuka l'azione di bombardamento

 

570 - 24 dicembre

In Cirenaica, i combattimenti si sono riaccesi nella regione a sud di Barce.

Nuclei meccanizzati nemici hanno ripetutamente attaccato le nostre truppe allo scopo di ostacolarne i movimenti in corso. Sul fronte di Sollum una puntata avversaria è stata respinta; nella zona di Bardia nulla di notevole da segnalare.

Bombardamenti di formazioni aeree tedesche contro obiettivi terre­stri hanno conseguito visibili risultati.

Il nemico ha perduto tre velivoli ad opera della caccia germanica; al largo di Marsa Matruh un nostro ricognitore attaccato da tre Hur­ricane, ne ha abbattuto uno ed è rientrato alla base con cinque feriti a bordo.

 

571 - 25 dicembre

Il nemico, con l'appoggio di nuove forze blindate affluite dalle re­trovie, ha insistentemente tentato in più punti d'irrompere dal ci­glione gebelico nella regione di Bengasi: è stato respinto dalle divi­sioni meccanizzate dell'Asse.

Contrattacchi locali di elementi corazzati tedeschi sono stati coro­nati da successo: risultano distrutti carri armati e cannoni, presi nu­merosi prigionieri.

I presidi di Sollum e Bardia hanno costretto reparti avversari attac­canti a ripiegare con perdite. Nel Mediterraneo centrale sono sta ricuperati alcuni superstiti marinai inglesi, appartenenti all'incrocia­tore nemico Neptune e a un cacciatorpediniere, affondati dalle nostre forze navali il giorno 19 corrente.

Formazioni dell'arma aerea germanica, in ondate successive, hanno bombardato le attrezzature belliche e portuali dell'isola di Malta; la caccia di scorta ha abbattuto due Hurricane.

 

572 - 26 dicembre

Le nostre unità hanno ordinatamente continuato, nella Cirenaica oc­cidentale, i previsti movimenti che il nemico, nonostante intensi e ripetuti sforzi, non è riuscito in alcun modo ad ostacolare. Bengasi — praticamente distrutta, secondo la affermazione radio del­lo stesso nemico — è stata occupata da reparti indiani senza combat­timento.

Rinnovati attacchi nemici nella zona di Sollum - Bardia sono stati stroncati. Il nemico ha perduto alcuni automezzi blindati. In una incursione su Tripoli un velivolo inglese è stato intercettato ed ab­battuto in fiamme dalla nostra caccia.

 

573 - 27 dicembre

Puntate di mezzi corazzati a sud di Bengasi sono state respinte dalle nostre truppe.

Nulla di importante da segnalare sul fronte di Sollum - Bardia. Ap­parecchi nemici hanno bombardato alcune località della Libia e, lun­gamente, Tripoli; sono segnalate alcune vittime e danni di scarsa importanza.

Un velivolo avversario è stato abbattuto in combattimento, un altro dall'artiglieria contraerea di Zuara.

In Atlantico un sommergibile, al comando del tenente di vascello Lenzi, ha affondato il piroscafo armato inglese Larrinaga di circa 6.000 tonnellate.

 

574 - 28 dicembre

Un attacco di fanterie nemiche, appoggiate da mezzi blindati, è fal­lito nella zona a sud di Bengasi; abbiamo inflitto perdite e preso prigionieri.

Attività di artiglierie sul fronte di Sollum - Bardia.

Formazioni aeree tedesche hanno a più riprese bombardato impor­tanti centri delle retrovie avversarie ed attaccato aeroporti. Sono stati osservati: incendi ed esplosioni, alcuni apparecchi distrutti o danneggiati al suolo, molti automezzi colpiti. La difesa contraerea di nostre grandi unità ha abbattuto 3 aeroplani; un altro è precipitato, colpito dalla difesa di Tripoli, durante un'incursione che ha causato qualche vittima e danni non gravi.

Ripetute azioni sugli stabilimenti militari di Malta condotte dall'ar­ma aerea germanica hanno conseguito notevoli risultati; 3 velivoli nemici sono stati abbattuti in combattimento, altri incendiati a terra.

 

575 - 29 dicembre

Il nemico ha tentato, con importante forze corazzate, una azione avvolgente nella regione di Agedabia. Prontamente arrestato dalla reazione del nostro fuoco e contrattaccato sul fianco da divisioni mec­canizzate italiane e tedesche, è stato duramente battuto: 58 carri ar­mati inglesi, oltre ad un elevato numero di autoblindo e automezzi, risultano distrutti e in parte catturati.

Sul fronte di Sollum - Bardia nulla di importante da segnalare. In rinnovate azioni dell'arma aerea germanica su Malta, 3 velivoli av­versari sono stati abbattuti.

La caccia tedesca ha raggiunto e costretto ad atterrare fra Noto e Rosolini un trimotore inglese da bombardamento che tentava di sor­volare Catania: l'equipaggio di sei persone è stato fatto prigioniero. Nel Mediterraneo orientale nostri aerosiluranti hanno attaccato una formazione navale nemica colpendo un incrociatore pesante e due grossi piroscafi; la caccia di scorta al convoglio ha perduto in com­battimento 2 Curtiss; un nostro apparecchio non è ritornato. Altri tre apparecchi — gravemente colpiti — hanno potuto raggiungere le nostre basi.

 

57630 dicembre

Nella regione di Agedabia attività di elementi esploranti. Il numero dei carri armati nemici distrutti nei combattimenti citati dal bollet­tino di ieri è salito a 74; i prigionieri ammontano ad alcune cen­tinaia.

Sul fronte di Sollum intensificati duelli delle opposte artiglierie: una puntata di autoblindo contro la piazza di Bardia è stata respinta. Velivoli italiani e tedeschi da bombardamento in picchiata hanno attaccato con buon esito, nelle retrovie avversarie, concentramenti di truppe e di mezzi.

Incursioni aeree su Tripoli e Zuara: qualche vittima e scarsi danni. Nei dintorni di Atene sono state lanciate, da apparecchi inglesi, bom­be dirompenti, senza conseguenze.

Un convoglio nemico in navigazione a nord della Cirenaica, è stato raggiunto da aeroplani germanici che hanno ripetutamente colpito un cacciatorpediniere e un piroscafo.

 

577 - 31 dicembre

Scontri di pattuglie nella zona di Agedabia.

Vivaci azioni di artiglieria sul fronte di Sollum - Bardia. L'aviazione dell'Asse ha continuato ad appoggiare efficacemente le operazioni terrestri.

Nel cielo a sud di Agedabia un nostro ricognitore accettava il com­battimento contro undici caccia nemici e, dopo averne abbattuti tre, cadeva in fiamme entro le nostre linee. Due uomini dell'equipaggio si sono salvati col paracadute.

Reparti dell'arma aerea tedesca hanno ripetutamente bombardato l'isola di Malta; risultano colpiti un sommergibile e un piroscafo mercantile, affondato un grosso motoveliero, centrati alcuni edifici militari, incendiati apparecchi al suolo. Tre Hurricane sono stati distrutti dalla caccia di scorta.

 

Junker Ju.87 Stuka il rientro

 

Junker Ju.87 Stuka il rientro, si noti la forcella per lo sgancio della bomba ventrale abbassata.

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