1942 - agosto dal n. 795 al n. 826

795 - 1 agosto

Sul fronte egiziano attività di pattuglie e di artiglierie. Nostri re­parti aerei hanno attaccato la linea ferroviaria e la rotabile costiera fra el Alamein e Alessandria mettendo a segno buon numero di bombe d'ogni calibro. Molti automezzi sono pure stati colpiti e in­cendiati nelle retrovie nemiche.

Una squadriglia di cacciatori italiani affrontava ed impegnava in vittoriosi combattimenti una formazione di caccia avversaria molto superiore in numero abbattendo 6 apparecchi senza subire perdite. In altra azione un Wellington risulta distrutto dagli aviatori tedeschi. Le batterie contraeree di Tobruk hanno centrato e fatto precipitare al suolo 2 velivoli durante un'incursione che non ha provocato danni di rilievo.

Aeroplani germanici in duelli nel cielo dell'isola di Malta hanno abbattuto 3 Spitfire.

Al largo di Porto Said un mercantile di piccolo tonnellaggio è stato gravemente danneggiato da nostri bombardieri.

 

796 - 2 agosto

Sul fronte dell'Egitto azioni di unità in esplorazione.

Nostre formazioni aeree hanno condotto riusciti attacchi sulle re­trovie britanniche e in particolare contro gli aeroporti di Burg el Arab, Abukir e el Amiriya; nella zona degli obiettivi, ripetuta­mente centrati, sono stati notati vasti incendi e violente esplosioni. Nel corso di combattimenti la caccia germanica abbatteva due veli­voli avversari; un terzo precipitava, colpito dalle artiglierie con­traeree della piazza di Tobruk.

Micabba è stata bombardata da reparti della nostra aviazione. Una incursione di numerosi aeroplani nemici sul porto di Navarino (Gre­cia) non ha causato alcun danno.

 

797 - 3 agosto

In Egitto vivaci duelli di artiglierie. Le opposte aviazioni hanno svolto notevole attività: quella italiana e tedesca ha battuto con visi­bili risultati concentramenti di truppe e di mezzi nelle retrovie nemiche.

Le batterie contraeree della divisione Trento hanno centrato e di­strutto due velivoli britannici.

L'aeroporto di Hai Far è stato bombardato da formazioni dell'Asse; in combattimento due Spit- fire venivano abbattuti dalla caccia ger­manica.

Ripetuti attacchi aerei contro un nostro convoglio in navigazione nel Mediterraneo sono completamente falliti per la pronta manovra delle navi e l'efficace reazione della scorta.

 

798 - 4 agosto

Sul fronte egiziano azioni di pattuglie.

In ripetuti scontri cacciatori tedeschi abbattevano 3 Spitfire e 3 Hur­ricane.

Reparti aerei dell'Asse hanno bombardato gli aeroporti di Malta e distrutto nel cielo dell'isola 3 velivoli britannici.

 

799 - 5 agosto

In Egitto nessun avvenimento di rilievo sul fronte terrestre.

Un velivolo nemico è stato abbattuto dall'artiglieria contraerea di una nostra grande unità, 4 altri dalla caccia germanica.

Da reparti dell'aviazione sono state svolte azioni di bombardamento sulle retrovie avversarie; apparecchi tedeschi hanno agito con parti­colare intensità sugli obiettivi della regione di Alessandria. Anche su Malta è proseguita l'attività dei bombardieri dell'Asse. Nelle acque di Feodosia (Crimea) un audace attacco notturno è stato condotto, contro una formazione navale sovietica, da una squadriglia di nostri mas che silurava e affondava un incrociatore di 6.500 tonnellate del tipo Crimea Rossa. Le nostre unità, nonostante la vio­lenta reazione nemica, sono tutte rientrate incolumi alla base.

 

800 - 6 agosto

Sul fronte egiziano reparti aerei italiani e germanici hanno attaccato, in ripetute azioni a volo radente, truppe e postazioni avversarie e abbattuto in combattimento sei velivoli britannici.

incursioni nemiche su Tobruk e Marsa Matruh hanno causato qual­che danno; un apparecchio britannico è stato distrutto. Nel corso di operazioni su Malta una nostra formazione da caccia, di scorta ai bombardieri, ha inflitto alla R.A.F. la perdita di due Spitfire; un altro aeroplano britannico subiva la stessa sorte in duello con i cac­ciatori tedeschi.

Velivoli inglesi hanno tentato l'attacco contro un nostro convoglio nel Mediterraneo centrale; uno di essi, colpito dal tiro contraereo delle unità di scorta, precipitava in mare. Il convoglio non ha subito danni di sorta.

Un nostro apparecchio non è ritornato dalla sua missione di guerra nel Mediterraneo orientale.

 

801 - 7 agosto

Attività esplorativa e di artiglierie sul fronte dell'Egitto. L'aviazione dell'Asse ha portato la sua offesa sulle retrovie nemiche colpendo accampamenti e colonne in movimento.

In duelli aerei tre Curtiss e un Hurricane sono stati abbattuti dai cacciatori tedeschi.

Sugli aerodromi di Micabba e Ta Venezia bombardieri nostri e ger­manici hanno colpito attrezzature e velivoli al suolo.

 

802 - 8 agosto

Sul fronte egiziano in tentativi d'incursione contro il nostro schie­ramento la R.A.F. perdeva 13 velivoli abbattuti in vittoriosi combat­timenti dai cacciatori germanici. Due altri apparecchi nemici, rag­giunti dal tiro di batterie contraeree, precipitavano al suolo: un pi­lota veniva catturato.

Nostri bombardieri hanno condotto riusciti attacchi sui centri logi­stici avversari.

 

803 - 9 agosto

Nella giornata di ieri si sono svolte, sul fronte dell'Egitto, azioni di elementi esploranti e delle opposte artiglierie.

Due velivoli sono stati distrutti dalle batterie contraeree di nostre grandi unità terrestri.

L'aviazione dell'Asse ha rinnovato attacchi su concentramenti ne­mici di truppe e mezzi ed abbattuto, in combattimento, due Curtiss. Anche su Malta sono continuate le operazioni di reparti aerei ita­liani e tedeschi che hanno bombardato a più riprese le attrezzature belliche di La Valletta, Ta Venezia e Micabba ed inflitto alla R.A.F. la perdita di due Spitfire.

Nostri sommergibili in Atlantico hanno affondato due piroscafi e una petroliera per complessive 24 mila 875 tonnellate.

I sommergibili che hanno affondato queste tre navi sono al coman­do, rispettivamente, del capitano di corvetta Carlo Fecia di Cossato e del tenente di vascello Francesco D'Alessandro. Il totale delle navi da guerra e mercantili, il cui affondamento da parte di nostri som­mergibili in Atlantico, in Mediterraneo, in Mar Rosso e in Mar Nero é stato sicuramente controllato nominativamente nave per nave, su­pera così il milione di tonnellate, avendo raggiunto la cifra di  1 mi­lione 18 mila 971.

 

804 - 10 agosto

Moderata attività operativa terrestre ed aerea sul fronte egiziano. Velivoli britannici hanno lanciato bombe su alcuni centri delle no­stre retrovie uccidendo 5 civili libici; danni lievi.

Attacchi diurni e notturni sono stati effettuati da formazioni dell’aviazione dell'Asse contro le basi aeronavali di Malta.

 

805 - 11 agosto

Mezzi blindati nemici che tentavano di avvicinarsi alle nostre linee sono stati respinti, qualcuno distrutto.

Intensa l'attività aerea; la R.A.F. perdeva in combattimento, ad ope­ra della caccia tedesca, 9 apparecchi.

Durante un'incursione le batterie contraeree della piazza di Tobruk hanno abbattuto due velivoli britannici: uno è caduto presso il forte Pilastrino ed un altro presso Sidi el Barrani; due componenti degli equipaggi sono stati catturati.

Contro gli aeroporti maltesi sono proseguite le azioni di bombarda­mento dell'aviazione dell'Asse: quattro Spitfire risultano distrutti in duelli aerei.

Un nostro sommergibile non é tornato alla base. Le famiglie dell’equipaggio sono state informate.

Nel Mediterraneo centrale cacciatori di scorta ad un nostro convoglio hanno prontamente attaccato due ricognitori avversari uno dei quali e precipitato in mare nei pressi di Prevesa.

 

806 - 12 agosto

Sul fronte dell'Egitto azioni di reparti esploranti.

L'aviazione dell'Asse ha svolto notevole attività bombardando con successo concentramenti di truppe e di automezzi; aerei avversari hanno effettuato attacchi su alcuni centri delle nostre retrovie ed in particolare sulla piazza di Tobruk la cui difesa ha distrutto un veli­volo nemico precipitato nei pressi di Bardia. Otto altri apparecchi sono stati abbattuti dalla caccia italiana e tedesca in ripetuti vivaci scontri.

Incursioni aeree britanniche su Catania e su varie località della pro­vincia di Cagliari, hanno causato due morti e tre feriti.

Nel Mediterraneo occidentale un nostro sommergibile attaccava, al­l'alba di ieri, una grossa nave da guerra di tipo imprecisato forte­mente scortata, colpendola con due siluri.

 

807 - 13 agosto

Nel Mediterraneo occidentale un grosso convoglio nemico, scortato da un imponente numero di navi da guerra, tra cui numerose por­taerei, veniva avvistato fin dall'alba del giorno 11 e attaccato da po­derose formazioni aeree e da sommergibili dell'Asse.

L'azione, tuttora in corso, ha già dato risultati a noi favorevoli: forti perdite sono state inflitte al convoglio, alle navi di scorta, se­gnatamente alle portaerei che subivano i più duri colpi ed alle forze aeree del nemico. Tali perdite saranno successivamente precisate. Nel settore settentrionale del fronte egiziano accentuata attività di artiglierie. In vivaci duelli la R.A.F. perdeva 12 aeroplani ad opera dei cacciatori tedeschi.

Nostri velivoli hanno bombardato gli aeroporti di Malta.

Un nostro sommergibile ha abbattuto un Sunderland nemico.

 

808 s - 13 agosto

All'alba del giorno 11 agosto, nel Mediterraneo occidentale, nostri sommergibili ed aerei da ricognizione avvistavano in navigazione da Gibilterra verso oriente un grosso convoglio nemico composto di oltre 20 piroscafi con la scorta di 3 navi da battaglia, 4 navi por­taerei, numerosi incrociatori, alcune decine di cacciatorpediniere ed unità minori.

Dal mattino stesso dell’11 cominciava l'azione delle forze aeree e navali italiane e germaniche strettamente cooperanti contro l'impor­tante formazione avversaria.

Nostri sommergibili, mas e motosiluranti, squadriglie di bombar­dieri in quota e in picchiata e di aerosiluranti con forti aliquote di caccia, agendo a massa, si avvicendavano nell'attacco silurando e bombardando numerose unità del convoglio nonostante il violentis­simo fuoco antiaereo e la reazione della caccia nemica.

Nel complesso delle azioni venivano inflitte al nemico le seguenti perdite:

— dai mezzi della R. Marina: 1 incrociatore e 3 piroscafi affondati;

— dai mezzi della R. Aeronautica: 1 incrociatore, 1 cacciatorpedi­niere e 3 piroscafi colati a picco;

— dai mezzi aeronavali germanici: oltre all'affondamento della na­ve portaerei Eagle, 4 piroscafi colati a picco.

Numerose altre navi mercantili e da guerra, fra le quali una coraz­zata e due navi portaerei, risultano colpite: alcune più volte e così gravemente da far ritenere molto probabile il loro successivo affon­damento.

In combattimenti di estrema durezza impegnati dai nostri caccia­tori, che dominavano il cielo della battaglia, 32 velivoli avversari ve­nivano abbattuti; 13 nostri apparecchi non facevano ritorno alla base, molti altri rientravano con morti e feriti a bordo.

La parte più importante del naviglio di scorta ha preso la via del ritorno, sotto l'azione ininterrotta dei nostri aerei; una frazione del convoglio cerca di raggiungere Malta inseguita e martellata dalla aviazione germanica e italiana.

 

809 - 14 agosto

In Mediterraneo, nelle ulteriori azioni contro le superstiti aliquote del convoglio nemico attaccato nei giorni precedenti sono stati con­seguiti nuovi successi.

Sommergibili e piccole unità siluranti hanno affondato un incrocia­tore, un cacciatorpediniere e 3 navi mercantili; aerosiluranti e bom­bardieri hanno colato a picco 4 piroscafi e colpito con due siluri una nave da battaglia in navigazione verso Gibilterra; unità aeronavali germaniche hanno affondato 4 navi mercantili.

La nave portaerei colpita il giorno 11 dal sommergibile Uarsciek e rientrata avariata a Gibilterra, è il Furious. Fra gli incrociatori da noi affondati è il modernissimo Manchester. Molti naufraghi ne­mici sono stati raccolti e concentrati nelle nostre basi navali o in ospedali. Altri sono affluiti sulle coste tunisine.

Risultano abbattuti altri 10 velivoli avversari ad opera della caccia italo - tedesca; le nostre perdite sono salite a 19 apparecchi. Due nostre unità della R. Marina, di medio tonnellaggio, sono state danneggiate e una di esse gravemente.

In Egitto aerei da combattimento dell'Asse hanno attaccato colonne motorizzate e accampamenti.

Un velivolo britannico veniva abbattuto dalle artiglierie di una no­stra grande unità terrestre l'Ariete; 5, in combattimento, da caccia­tori germanici.

Durante una incursione su Tobruk un quadrimotore avversario, col­pito dal tiro delle batterie contraeree, è precipitato in fiamme. Un altro bombardiere è stato centrato e distrutto dal fuoco della difesa di Pantelleria.

 

810 - 15 agosto

Nella giornata di ieri è continuata, da parte delle nostre forze aero­navali, l'azione contro i dispersi nuclei delle navi da guerra, che già avevano scortato il convoglio nemico, costantemente control­lati dalla nostra ricognizione aerea prodigatasi senza tregua dall'ini­zio della battaglia. Un mas silurava da breve distanza un cacciator­pediniere; formazioni di tuffatori centravano con bombe di grosso calibro una nave di grande tonnellaggio; una pattuglia di aerosilu­ranti colpiva un incrociatore pesante; altra formazione di aerosilu­ranti centrava un incrociatore e metteva a segno un siluro sulla prua di una nave da battaglia. I nostri cacciatori di scorta abbattevano quattro Spitfire. Alcuni equipaggi degli aerei perduti nei giorni pre­cedenti sono stati tratti in salvo da idrovolanti di soccorso. Sul fronte egiziano, durante un attacco di reparti esploranti nemici, nettamente respinto, venivano fatti alcuni prigionieri. Le batterie contraeree della divisione Ariete hanno distrutto un altro velivolo britannico; 4 Curtiss risultano abbattuti in combattimento dalla cac­cia tedesca.

Sul porto di La Valletta e sull'aerodromo di Micabba gli aviatori dell'Asse hanno sganciato bombe di vario calibro; un apparecchio nemico è stato abbattuto.

Dalle missioni di guerra della giornata, 6 nostri aeroplani non sono tornati.

Nel Mediterraneo orientale 4 aerosiluranti avversari, che tentavano attaccare un nostro mercantile, erano prontamente intercettati dalla nostra caccia di scorta: 2 venivano fatti precipitare in mare e gli altri volti in fuga.

 

811 - 16 agosto

Nessun avvenimento ili rilievo sul fronte egiziano.

Tentativi di disturbo compiuti dal nemico nella notte sul 15 nelle immediate retrovie, sono stati prontamente stroncati. Cinque veli­voli britannici venivano abbattuti in combattimento da aviatori ita­liani e tedeschi, due altri dalla nostra caccia nel Mediterraneo centrale. Reparti aerei dell'Asse hanno agito sulle basi di Malta attaccandone ripetutamente le attrezzature belliche.

Un'azione di bombardamento su Rodi ed alcune località vicine è stata effettuata, nella notte dal 13 al 14, da una formazione navale nemica contro la quale tempestivamente intervenivano le batterie della difesa ed una squadriglia di nostri mas. I danni causati dal tiro avversario sono di entità trascurabile; fra la popolazione civile è segnalato un ferito.

 

812 - 17 agosto

L'attività esplorativa è stata sul fronte dell'Egitto più intensa dei gior­ni precedenti; in scontri di pattuglie abbiamo preso alcuni prigionieri. Nel corso di numerosi e vivaci duelli fra opposte formazioni di caccia, gli aviatori germanici abbattevano 14 apparecchi britannici.

Incursioni dell'aviazione avversaria su Marsa Matruh e Tobruk han­no causato lievi danni: un Beaufighter è stato centrato e distrutto dalle artiglierie contraeree.

Altro velivolo nemico, attaccato da nostri cacciatori di scorta ad un convoglio, precipitava in fiamme nei pressi delle coste cirenaiche.

 

813 - 18 agosto

Sul fronte egiziano vivace fuoco delle artiglierie nemiche efficace­mente controbattuto dalle nostre. Qualche puntata di mezzi coraz­zati avversari è stata subito respinta.

Durante un'incursione notturna su Marsa Matruh, due dei tre bom­bardieri nemici partecipanti all'azione venivano abbattuti dalla di­fesa della Piazza; due Curtiss risultano distrutti in combattimento da cacciatori tedeschi ed un altro dalle batterie contraeree di una grande unità terrestre.

Velivoli dell'Asse hanno attaccato le basi aeronavali di Malta; su di un grosso mercantile che, gravemente danneggiato, procedeva a ri­morchio sono stati messi a segno nuovi colpi.

Roma è stata ieri posta in allarme poco dopo le ore 17 per l'en­trata in maglia di un apparecchio di nazionalità sconosciuta. La cac­cia, levatasi prontamente in volo,constatava trattarsi di un aereo francese.

In Atlantico un nostro sommergibile, al comando del capitano di fregata Giovanni Bruno, ha silurato e affondato la motonave inglese armata Medon, il piroscafo americano California, un terzo mercan­tile, pure armato, per complessive 18.885 tonnellate; ha inoltre col­pito altra motonave di 10.000 tonnellate.

 

814 - 19 agosto

Normale attività esplorativa sul fronte dell'Egitto; sono stati cat­turati, da nostre pattuglie, due ufficiali ed alcuni uomini di truppa di un reparto indiano.

Le difese contraeree di Tobruk e Marsa Matruh hanno abbattuto due velivoli britannici.

Sono continuati gli attacchi di formazioni aeree dell'Asse contro i centri bellici dell'isola di Malta; in combattimento un apparecchio avversario è stato distrutto.

Un nostro aereo non è rientrato dalla sua missione di guerra.

 

 

815 - 20 agosto

Il nemico ha tentato, nel settore settentrionale del fronte dell'Egitto, un colpo di mano prontamente sventato; l'avversario è stato costret­to a ritirarsi lasciando alcuni morti sul terreno. Vivaci scontri aerei hanno condotto all'abbattimento di 8 velivoli britannici da parte dei cacciatori italiani e germanici.

Un nostro aereo non è ritornato alla base.

L'isola di Malta è stata ripetutamente attaccata dai bombardieri dell’Asse; in combattimento la caccia tedesca ha distrutto un Beaufighter e 6 Spitfire.

 

816 - 21 agosto

Sul fronte egiziano, nulla di importante da segnalare.

Reiterati attacchi di velivoli britannici contro nostri convogli in na­vigazione nel Mediterraneo non hanno avuto alcun successo: le navi hanno continuato illese la rotta e raggiunto i porti di destinazione. La scorta aerea, intervenuta con efficace prontezza, abbatteva in com­battimento — .senza subire perdite — 5 apparecchi avversari mentre un sesto subiva la stessa sorte ad opera di un ricognitore; due altri precipitavano in fiamme colpiti dal tiro di nostri cacciatorpediniere.

 

817 - 22 agosto

Sul fronte egiziano normali azioni di elementi esploranti e delle opposte artiglierie.

L'aviazione dell'Asse ha svolto notevole attività: uno Spitfire risulta distruttoci combattimento.

Formazioni italiane e tedesche hanno bombardato le attrezzature militari di Malta e navi alla fonda nel porto di La Valletta. Due nostri velivoli non sono rientrati dalle operazioni della giornata. Nel Mediterraneo cacciatori germanici di scorta ad un convoglio hanno abbattuto quattro apparecchi nemici.

 

818 - 23 agosto

Anche nella giornata di ieri l'attività di pattuglie si è mantenuta vivace sul fronte egiziano; puntate di elementi corazzati avversari sono state respinte.

L'aviazione nemica ha svolto azioni di disturbo sulle nostre retrovie senza causare danni; dalla caccia tedesca 4 degli apparecchi attacanti venivano abbattuti.

Il tiro contraereo di nostre unità di scorta ad un convoglio ha cen­trato e fatto precipitare in mare un velivolo inglese, il cui equipag­gio è stato catturato.

 

819 - 24 agosto

In Egitto scontri di pattuglie si sono risolti a nostro vantaggio; al­cuni mezzi meccanizzati venivano distrutti durante il tentativo di avvicinarsi alle nostre linee.

L'aviazione nemica ha perduto in combattimento 7 apparecchi: 5 abbattuti da cacciatori italiani e 2 da quelli tedeschi; un altro ve­livolo è stato distrutto dalla difesa della piazza di Tobruk.

Su Gela aerei avversari hanno effettuato ieri una incursione; sono segnalati 4 morti e 3 feriti fra la popolazione civile, lievi danni ad alcuni fabbricati.

 

820 - 25 agosto

Normale attività di artiglierie su tutto il fronte egiziano, dove bat­terie della difesa contraerea hanno distrutto quattro velivoli, che tentavano incursioni sulle nostre retrovie.

Nel Mediterraneo un'azione di numerosi aerei nemici contro un convoglio è fallita: le navi di scorta abbattevano due degli appa­recchi attaccanti mentre un altro subiva la stessa sorte ad opera di cacciatori germanici. Un piroscafo inglese è stato centrato e affon­dato da bombardieri tedeschi.

Attacchi dell'aviazione avversaria su centri della Grecia e dei nostri possedimenti in Egeo hanno causato limitati danni; nessuna perdita è segnalata. Sono stati salvati e catturati nove uomini — fra i quali cinque ufficiali — appartenenti agli equipaggi di aeroplani britan­nici abbattuti negli scontri dei giorni precedenti.

 

821 - 26 agosto

Sul fronte egiziano più frequenti tiri delle artiglierie ed aumentata attività dell'aviazione: a velivoli venivano abbattuti in combattimento dalla caccia tedesca, un terzo risulta distrutto dalle artiglierie contraeree di Tobruk durante un'incursione. Catturati altri 5 aviatori di un apparecchio nemico fatto precipitare nei pressi di Sollum. Un nostro sommergibile non é ritornato alla base; le famiglie dei componenti l'equipaggio sono state informate.

Nel Mediterraneo, cacciatori germanici hanno impegnato combatti­mento contro una formazione di bombardieri inglesi che tentava l'attacco ad un nostro convoglio in navigazione, costringendo il ne­mico a sganciare le bombe lontano dalle navi; un Beaufighter, col­pito, s'inabissava in mare.

 

822 - 27 agosto

In Egitto la giornata é stata caratterizzata da vivaci azioni di pattu­glie esploranti ed intensificato fuoco delle artiglierie, specie nei set­tori settentrionale e centrale del fronte.

Un'incursione di velivoli nemici su Tobruk ha provocato un incen­dio prontamente domato.

Nostre formazioni hanno attaccato gli aeroporti di Hal Far e Mi­cabba; in combattimento 2 Spitfire venivano abbattuti dalla caccia germanica nel cielo dell'isola; tutti i nostri apparecchi sono rientrati alle basi. Un limitato numero di bombe é stato sganciato da aerei britannici su alcune località della Sicilia; da nessuna di queste sono segnalate vittime.

 

823 - 28 agosto

Puntate di reparti esploranti avversari, appoggiate da vivo fuoco di artiglieria, sono state respinte sul fronte egiziano. Cacciatori germa­nici hanno abbattuto in combattimento 3 velivoli nemici. Incursioni aeree sono state condotte su Gela e Comiso da apparecchi britannici, uno dei quali, centrato dalle batterie della difesa, precipi­tava in fiamme nei dintorni di Comiso, mentre un altro gravemente colpito veniva costretto ad atterrare presso Marina di Ragusa: il pi­lota é stato catturato. Sono stati segnalati un morto ed alcuni feriti fra la popolazione civile e danni non gravi.

 

824 - 29 agosto

Nel settore centrale del fronte egiziano un attacco di forze nemiche autoportate é fallito di fronte alla pronta ed energica nostra reazione: numerosi veicoli avversari sono stati incendiati ed immobiliz­zati. Più a sud una puntata di mezzi blindati è stata pure stroncata; sono rimasti nelle nostre mani alcuni prigionieri ed un carro armato. In tentativi di bombardamento delle posizioni avanzate l'aviazione inglese ha perduto tre apparecchi centrati dalle batterie contraeree della divisione Ariete; due altri risultano abbattuti in combattimento dalla caccia tedesca.

Bombardieri dell'Asse hanno continuato le operazioni contro le basi dell'isola di Malta: uno Spitfire veniva distrutto in duello aereo.

Un convoglio in navigazione nel Mediterraneo è stato attaccato da velivoli britannici tre dei quali sono precipitati in mare, colpiti dal fuoco delle navi di scorta.

Aeroplani nemici hanno ieri sganciato bombe e sparato raffiche di mitragliatrice su taluni centri abitati della Sicilia; non sono segna­late perdite tra la popolazione.

Una nostra squadriglia di mas operante nel lago Ladoga ha attac­cato nella notte sul 15 un gruppo di unità sovietiche dirette a Lenin­grado; il mas comandato dal sottotenente di vascello Renato Bechi silurava e affondava una cannoniera di 1.300 tonnellate.

 

82530 agosto

Sul fronte dell'Egitto fuoco delle artiglierie e attività di elementi esploranti da ambo le parti.

L'aviazione britannica ha rinnovato azioni di bombardamento, spe­cie sul settore meridionale del nostro schieramento; le batterie con­traeree di alcune grandi unità terrestri, fra cui quelle delle divisioni Littorio e Bologna, hanno distrutto quattro degli apparecchi attac­canti; sono stati catturati due piloti. Otto altri aerei risultano abbat­tuti da cacciatori italiani e tedeschi in ripetuti combattimenti.

Nel Mediterraneo un sommergibile nemico è stato colato a picco da velivoli germanici.

La notte sul 28 un tentativo di sbarco veniva effettuato nell'isola di Cerigotto (nord - ovest di Candia) da un piccolo nucleo avversario che il pronto intervento del nostro presidio poneva in fuga. Lungo le coste egiziane un cacciatorpediniere britannico è stato si­lurato e gravemente danneggiato da un nostro mas.

 

826 - 31 agosto

Colpi di mano tentati da pattuglie nemiche sono falliti sul fronte egiziano, dove vivace è stata l'attività aerea; in combattimento con­tro formazioni avversarie, superiori di numero, due apparecchi ve­nivano abbattuti dai nostri cacciatori e molti altri efficacemente mi­tragliati.

Nel corso di attacchi contro nostri mercantili, quattro velivoli ne­mici sono stati distrutti nel Mediterraneo dalla caccia italiana, due dal tiro contraereo di una nostra unità navale, due altri da aviatori tedeschi; un piroscafo risulta non gravemente danneggiato.

Non hanno fatto ritorno dalle loro missioni di guerra due nostri aerei.

Sul lago Ladoga un trasporto sovietico di 1.300 tonnellate, in navi­gazione verso Leningrado, è stato silurato e affondato il 27 corrente da un mas italiano al comando del sottotenente di vascello Aldo Benvenuto.

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