1942 - luglio dal n. 764 al n. 794

764 - 1 luglio

Proseguono in Egitto le operazioni delle forze motocorazzate italo - germaniche che hanno superato la regione di El Dabà. Le attrezza­ture belliche di Malta sono state ripetutamente attaccate e bombar­date da reparti aerei dell'Asse: due Spitfire risultano abbattuti.

Dalle operazioni della giornata un nostro velivolo non ha fatto ritorno.

Nel corso delle operazioni di rifornimento della Cirenaica abbiamo perduto per siluramento un avviso - scorta. Buona parte dell'equi­paggio è stata salvata.

Nel Mediterraneo orientale, a sud - ovest di Giaffa, un mercantile nemico di 5.000 tonnellate navigante in convoglio scortato è stato affondato da nostri aerosiluranti.

 

765 - 2 luglio

Le posizioni britanniche di el Alamein (Golfo degli Arabi), forte­mente apprestate e tenacemente difese, sono state ieri prese d'as­salto da unità italiane e germaniche: dopo aspra lotta le truppe del­l'Asse hanno rotto lo schieramento avversario.

L'aviazione, ripetutamente intervenuta nel campo tattico, ha dominato il cielo della battaglia: la R.A.F. perdeva in duelli aerei 9 apparecchi. Violente azioni di bombardamento sono state effettuate da forma­zioni aeree italiane e tedesche sulle basi di Malta: numerosi obiet­tivi risultano centrati. Cacciatori di scorta, in ripetuti vivaci scontri, abbattevano undici velivoli inglesi senza subire alcuna perdita.

Sull'isola di Scarpanto (Egeo) un aereo nemico ha lanciato alcune bombe che non hanno causato danni di sorta.

 

766 - 3 luglio

Le operazioni delle forze dell'Asse si sviluppano favorevolmente nel­la zona a sud - est di el Alamein: robusti capisaldi nemici sono stati espugnati, presi oltre 2.000 prigionieri, catturati o distrutti 30 can­noni e numerosi mezzi blindati.

La nostra aviazione ha anche ieri intensamente partecipato alla lotta terrestre e distrutto in combattimento 5 apparecchi britannici.

Gli aeroporti di Micabba e Ta Venezia sono stati vigorosamente bat­tuti e sulle loro attrezzature messe a segno molte bombe di ogni ca­libro. Sedici velivoli inglesi venivano abbattuti in duelli aerei dai cacciatori italiani e germanici di scorta.

Dai voli di guerra della giornata, 5 nostri apparecchi non sono rientrati.

Nostri mas, operanti nel Mar Nero, hanno attaccato trasporti ne­mici in fuga da Sebastopoli e affondato una nave vedetta russa nella baia di Balaclava.

 

767 - 4 luglio

Nella regione ad oriente ed a sud di el Alamein il nemico, che ha fatto affluire sul campo di battaglia notevoli rinforzi di uomini e mezzi, ha tentato di arginare la nostra avanzata mediante contrat­tacchi prontamente e decisamente stroncati in dura lotta dalle nostre unità. Prosegue la graduale eliminazione dei centri della resistenza avversaria.

Nuovi successi sono stati ieri conseguiti dall'aviazione dell'Asse, pro­digatasi nell'appoggiare l'azione delle grandi unità. In una lunga serie di vittoriosi scontri spesso contro formazioni numericamente assai superiori, cacciatori italiani e tedeschi abbattevano 28 aerei britannici.

Formazioni di nostri velivoli hanno attaccato sul Canale di Suez l'aeroporto di Ismailia nel quale esplosioni ed incendi sono stati os­servati in gran numero.

Anche su Malta si sono susseguiti bombardamenti diurni e notturni durante i quali due Spitfire venivano distrutti in combattimenti e altri al suolo.

Nelle operazioni della giornata abbiamo perduto 4 aeroplani.

Al largo di Porto Said una pattuglia di aerosiluranti italiani ha cen­trato due mercantili nemici di medio tonnellaggio.

 

768 - 5 luglio

Ieri i combattimenti nella regione di el Alamein hanno assunto ca­rattere di particolare violenza nella parte sud - orientale, dove si sono localizzati; ripetuti contrattacchi nemici sono stati respinti e parec­chi carri armati americani distrutti. L'aviazione dell'Asse, infatica­bile nei suoi interventi, ha abbattuto 19 velivoli britannici.

L'aeroporto di El Qantara (Canale di Suez) é stato attaccato da una nostra formazione: la zona di decentramento velivoli e la stazione ferroviaria sono state bombardate con accertata efficacia.

Sull'isola di Malta, in una vivace e particolarmente contrastata ope­razione diurna dei nostri reparti aerei, la R.A.F. perdeva 14 appa­recchi dei quali due ad opera dei bombardieri e gli altri dalla caccia di scorta. Gli obiettivi, battuti anche con azioni notturne, risultano più volte centrati.

Tre nostri aeroplani non hanno fatto ritorno: alcuni componenti degli equipaggi sono salvi.

Nel Mediterraneo orientale un mercantile nemico di 5.000 tonnellate e stato colpito e gravemente danneggiato da un aerosilurante italiano.

 

Semoventi da 75/18 su scafo M40

 

FIAT – SPA – ANSALDO SEMOVENTE da 75/18 su M40

Caratteristiche: lunghezza 4.91 m, larghezza 2.20 m, altezza 1.92 m, peso 14 t, protezione 30/6  mm, velocità  35.5 km/h, autonomia 200 km, armamento 1  da 75 mm - 1 da 8 mm – 1 fucile mitragliatore Breda, equipaggio 3/4.

Realizzato montando il cannone da 75/18 scafo modificato dell’M13/40 e successivamente anche su quelli dell’M14/41 e dell’M15/42. Il mezzo si rivelò di buona concezione e si può affermare che si sia trattato del miglior corazzato italiano impiegato nel conflitto mondiale. Impegnato a partire dal gennaio 1942 in Nord Africa, ove partecipò alla battaglia di El Alamein sino agli ultimi combattimenti in Tunisia della primavera del 1943. Dopo l’armistizio pochi 75/18 vennero impegnata dai gruppi corazzati della RSI, mentre la maggioranza venne utilizzata dai tedeschi.

 

 

769 - 6 luglio

Sul fronte egiziano, attività di elementi motocorazzati e vivaci azioni delle opposte artiglierie; puntate di reparti blindati avversari sono state ovunque e prontamente respinte.

Formazioni aeree dell'Asse hanno mitragliato e spezzonato reparti di truppa e colonne di veicoli: un ingente numero di automezzi ri­sulta incendiato o gravemente danneggiato; in vari combattimenti dodici apparecchi nemici sono stati abbattuti.

Unità della R. Aeronautica hanno bombardato le attrezzature por­tuali di Alessandria, Suez e Porto Said.

A seguito delle operazioni della giornata, 4 nostri aerei non sono tornati alle basi.

E' confermato l'affondamento del piroscafo di 5.000 tonnellate del quale il precedente bollettino ha annunciato il siluramento nel Me­diterraneo orientale.

Nei pressi di Lentini un aeroplano inglese ha ieri sganciato alcune bombe, che non hanno causato vittime o danni.

A Malta efficaci azioni di bombardamento di nostri velivoli sull'aero­porto di Micabba; in altra azione la caccia germanica distruggeva uno Spitfire.

 

770 - 7 luglio

Scontri di carattere locale nella zona di el Alamein, nel corso dei quali alcuni carri armati nemici venivano distrutti.

L'attività della R.A.F. è stata efficacemente contrastata dall'aviazione dell'Asse che ha agito su concentramenti avversari di mezzi blindati e di truppe. Nove aeroplani britannici precipitavano al suolo: 7 in duelli con cacciatori tedeschi, 2 ad opera della difesa contraerea.

Durante attacchi contro Tobruk e Bengasi, che non hanno causato danni d'importanza, la R.A.F. perdeva 2 altri apparecchi; da Ben­gasi sono segnalati 2 morti e alcuni feriti nella popolazione. L'aerodromo di Micabba è stato nuovamente bombardato da nostri reparti aerei e le sue attrezzature ripetutamente colpite. In numerosi combattimenti 14 velivoli inglesi erano abbattuti dalla caccia italo germanica di scorta e due altri da un nostro bombardiere che bril­lantemente si disimpegnava dall'attacco di numerosi Spitfire. Dalle operazioni aeree della giornata tre nostri apparecchi non hanno fatto ritorno.

 

771 - 8 luglio

Sul fronte egiziano un forte attacco nemico è stato prontamente respinto con sensibili perdite per l'avversario. I carri armati e le autoblindo distrutti nelle azioni dei giorni scorsi ammontano a 35; numerosi i prigionieri presi.

Intensa l'attività delle opposte aviazioni: quella dell'Asse ha con­corso nei combattimenti a terra ed ha bombardato e mitragliato co­lonne nemiche provocando molteplici incendi; in ripetuti duelli 9 aeroplani inglesi venivano abbattuti.

Su Malta formazioni italo - germaniche hanno rinnovato il bombar­damento delle basi aeronavali e inflitto alla R.A.F. la perdita di 14 apparecchi.

A seguito delle operazioni di guerra della giornata, tre nostri aerei non hanno fatto ritorno; dei velivoli segnalati come mancanti nei giorni passati, due sono rientrati alle basi.

Il nemico ha sganciato la notte sull'8 alcune bombe nei dintorni di Messina e Reggio Calabria: non sono segnalati danni né vittime. Uno degli apparecchi britannici, colpito dall'artiglieria contraerea, e precipitato in fiamme nei pressi di S. Raineri: dei componenti l'equipaggio un ufficiale ed un sottufficiale sono stati tratti in salvo e catturati.

 

772 - 9 luglio

Nella zona di el Alamein, in seguito a combattimenti coronati da successo, reparti motocorazzati italiani e tedeschi hanno costretto ele­menti nemici a ripiegare con perdite e si sono assicurati il possesso di alcune importanti posizioni.

L'aviazione ha attaccato, con grosse formazioni, centri delle retrovie britanniche e ammassamenti di truppe e mezzi, causando all'avver­sario perdite notevoli. Otto apparecchi della R.A.F. sono precipitati a seguito di duelli con cacciatori dell'Asse.

Le basi di Micabba e Luka sono state gli obiettivi di numerose azioni di bombardieri nostri e tedeschi: nel cielo dell'isola dieci velivoli venivano distrutti in combattimento.

Un nostro aereo non é rientrato.

Nel Mediterraneo unità sottili ed aerei da ricognizione marittima, di scorta ad un convoglio, hanno tempestivamente localizzato due sommergibili nemici che sono stati successivamente affondati dalla torpediniera Pegaso al comando del capitano di corvetta Francesco Acton.

 

773 - 10 luglio

Sul fronte egiziano duelli di artiglierie.

Qualche incursione di mezzi blindati leggeri nelle nostre retrovie: alcune camionette sono state distrutte o inutilizzate, altre mitragliate o incendiate da nostri apparecchi.

Cacciatori italiani e tedeschi hanno abbattuto due velivoli britannici in Africa, sei a Malta dove l'aeroporto di Micabba é stato nuova­mente bombardato.

Un nostro aereo non ha fatto ritorno.

Nel Mediterraneo orientale una nave mercantile nemica di 5.000 ton­nellate, navigante in convoglio scortato e trasportante carri armati ed autoveicoli, veniva attaccata e affondata da un nostro aerosilurante.

 

774 - 11 luglio

Violenti combattimenti si sono riaccesi nella . zona di el Alamein; forti attacchi nemici sono stati nettamente infranti al centro della stretta e arrestati nella parte settentrionale ove la lotta è stata parti­colarmente accanita. Nel settore meridionale le truppe dell'Asse, con attacco di sorpresa, hanno costretto l'avversario ad un notevole ri­piegamento.

L'aviazione italiana e tedesca ha dato largo appoggio alle operazioni terrestri; il nostro 50° stormo d'assalto, agendo sulle immediate re­trovie nemiche, bombardava e mitragliava depositi di materiali e concentramenti di automezzi provocando esplosioni ed incendi. In numerosi scontri duri colpi venivano inflitti alla R.A.F. che per­deva 33 apparecchi: 17 abbattuti dai cacciatori italiani del 1° e 4° stormo e r6 da quelli germanici.

Gli aerodromi di Malta sono stati attaccati di giorno e di notte da formazioni di bombardieri che ne hanno colpito gravemente gli im­pianti; la caccia di scorta ha abbattuto 12 velivoli britannici. Dalle azioni aeree della giornata 3 nostri apparecchi non sono ri­tornati.

 

775 - 12 luglio

Reiterati attacchi avversari nel settore costiero della posizione di el Alamein hanno dato luogo a duri combattimenti tuttora in corso: la pressione nemica, appoggiata da mezzi blindati, è stata contenuta e 12 carri armati, del tipo pesante, distrutti. L'aviazione ha parte­cipato attivamente alla battaglia intervenendo con spezzonamenti e mitragliamenti sulle truppe nemiche; 14 velivoli britannici sono stati abbattuti dai cacciatori dell'Asse.

Le azioni di bombardamento sull'isola di Malta sono continuate; formazioni Italo - germaniche hanno colpito le attrezzature di Hal Far, Ta Venezia e Micabba, infliggendo alla R.A.F. la perdita di 6 apparecchi.

Alcune bombe sono state sganciate questa notte da aerei inglesi nei dintorni di Caltanissetta; non é segnalato alcun danno.

 

776 - 13 luglio

Vivaci combattimenti sono continuati nella zona di el Alamein dove le truppe dell'Asse hanno respinto rinnovati attacchi infliggendo all'avversario perdite in uomini e carri armati.

L'aviazione, con ripetute azioni di reparti di assalto, ha causato in­cendi nelle retrovie nemiche e immobilizzato gran numero di auto­mezzi; in combattimento due Curtiss risultano distrutti da caccia­tori tedeschi.

Nostre unità di scorta ad un convoglio in navigazione nel Mediter­raneo hanno sventato tentativi di attacco di aerei britannici abbattendo un bombardiere e due aerosiluranti; nessun danno alle navi.

 

777 - 14 luglio

Sul fronte egiziano attacchi di reparti italiani e tedeschi hanno con­seguito buoni risultati; sono stati presi numerosi prigionieri e cat­turato un comando di battaglione.

Intensa è stata anche ieri l'attività aerea: i cacciatori germanici han­no abbattuto 9 Spitfire, i nostri i quadrimotore del tipo Liberator;

2 altri apparecchi britannici sono precipitati in mare, colpiti dalle artiglierie della piazza di Tobruk dove incursioni nemiche hanno ucciso alcuni arabi e causato limitati danni. La difesa contraerea di Bengasi ha centrato e distrutto i velivolo avversario portando così a 100 il numero degli apparecchi abbattuti.

L'aeroporto di Ta Venezia è stato attaccato da formazioni di bom­bardieri dell'Asse; nel corso di queste azioni la R.A.F. perdeva 7 aerei: 5 ad opera della caccia italiana e 2 di quella tedesca.

Sei nostri aeroplani non sono tornati alle basi dalle operazioni svolte nelle due ultime giornate.

 

778 - 15 luglio

Nel settore meridionale del fronte egiziano forti reparti esploranti nemici sono stati attaccati e respinti verso est.

Formazioni d'assalto dell'arma aerea italiana hanno agito, ad oriente di el Alamein, su concentramenti di truppe e distrutto o incendiato alcune decine di automezzi.

Ripetuti scontri di reparti da caccia si sono conclusi a favore dell’aviazione dell'Asse: 9 velivoli britannici sono stati abbattuti dai cacciatori italiani, 4 dai tedeschi.

Il bombardamento diurno e notturno delle attrezzature belliche di Malta è stato continuato; nel cielo dell'isola 4 apparecchi avversari venivano fatti precipitare da cacciatori germanici.

Due nostri aeroplani non sono ritornati dalla loro missione di guerra. Aerei inglesi hanno sorvolato la notte passata alcune località della Sicilia e della Calabria: qualche bomba risulta sganciata, senza con­seguenze, nei dintorni di Saponara Villafranca (Messina).

 

Savoia Marchetti SM79 Sparviero

 

Savoia Marchetti S.79 “Sparviero” 

Caratteristiche: motori Alfa Romeo 126 R.C.34 3 x cv. 750 a 2250 m, apertura alare m. 21.20, lunghezza totale m. 15.60, altezza m. 4.60, superficie alare: mq. 61.70, peso a vuoto: kg. 6.945, massimo: kg. 10.820, velocità massima: km/h. 430 a 4.000 m, tangenza m. 6.500, autonomia: km. 1.900, armamento: 3 mitragliatrici da 12.7 mm., 1  da 7.7 mm, 1.250 kg. di bombe o un siluro.

 

 

779 - 16 luglio

Il nemico ha violentemente attaccato le nostre posizioni nel settore centrale del fronte egiziano; è stato ovunque contenuto ed immedia­tamente contrattaccato: abbiamo preso oltre 1.200 pri-

gionieri e di­strutto buon numero di mezzi motocorazzati.

L'Arma aerea è intervenuta con poderose formazioni negli aspri combattimenti prodigandosi in azioni d'assalto contro le forze av­versarie attaccanti e nella lotta contro l'aviazione nemica.

Quattro aerei sono stati abbattuti dai valorosi cacciatori del 4° stormo che hanno così raggiunto, dall'inizio delle attuali operazioni in Africa settentrionale, la loro 132a vittoria. Aviatori tedeschi hanno inflitto alla R.A.F. l'ulteriore perdita di un Curtiss e di uno Spitfire. Aeroplani britannici hanno bombardato Bengasi danneggiando al­cune case e uccidendo o ferendo una decina di arabi; un apparecchio nemico risulta distrutto dalla difesa contraerea.

L'aeroporto di Micabba è stato nuovamente bombardato da reparti aerei nostri e germanici e le sue installazioni ripetutamente centrate. Dalle operazioni della giornata un nostro aereo non ha fatto ritorno.

Nel Mediterraneo velivoli da combattimento italiani e tedeschi han­no colpito e danneggiato un incrociatore inglese.

 

780 - 17 luglio

Unità corazzate nemiche, che hanno attaccato nella zona di el Ala­mein, sono state contrattaccate e ricacciate sulle posizioni di par­tenza perdendo una decina di carri armati.

Altra azione, tentata più a sud con mezzi blindati, veniva stroncata dal preciso fuoco delle nostre artiglierie.

L'aviazione dell'Asse è efficacemente intervenuta nei combattimenti mitragliando e spezzonando i motomezzi avversari sulle posizioni avanzate e nelle retrovie; in duelli aerei ha abbattuto 9 velivoli bri­tannici.

La difesa contraerea di Tobruk, durante una incursione che cagio­nava danni di lieve entità, ha colpito e fatto precipitare in fiamme un apparecchio nemico.

Sugli aerodromi di Malta bombardieri italiani e tedeschi hanno sgan­ciato in più riprese numerose bombe.

 

781 - 18 luglio

Sul fronte egiziano un forte attacco di fanteria e di mezzi corazzati, sferrato dal nemico nel settore delle divisioni Trento e Trieste, è stato nettamente respinto. L'avversario ha lasciato nelle nostre mani parecchie centinaia di prigionieri, in massima parte australiani.

Anche ieri l'aviazione dell'Asse ha dato valido appoggio alle opera­zioni in corso; vivaci duelli hanno avuto per risultato l'abbattimento di due velivoli britannici da parte della nostra caccia, di 9 ad opera di quella germanica; due altri apparecchi sono stati distrutti dalle artiglierie contraeree di nostre grandi unità terrestri.

 

782 - 19 luglio

Scontri di carattere locale nella zona di el Alamein; nei combatti­menti degli ultimi giorni 30 carri armati nemici risultano distrutti. In audaci azioni a volo radente di nostri reparti aerei, alcune decine di automezzi sono state colpite e inutilizzate; la caccia italiana ha abbattuto, nel corso di vittoriosi duelli, 4 velivoli britannici, mentre un Hurricane subiva ugual sorte ad opera degli aviatori tedeschi.

Bombardieri dell'Asse hanno ripetutamente attaccato gli obiettivi bellici di Malta: 3 Spitfire precipitavano in fiamme a seguito del pronto intervento della scorta germanica.

 

783 - 20 luglio

Puntate nemiche sono state respinte nei settori settentrionale e cen­trale del nostro schieramento sul fronte egiziano; alcuni mezzi blin­dati avversari sono stati distrutti.

La caccia germanica ha attaccato una forte formazione di Hurricane abbattendone 7.

Le cattive condizioni atmosferiche hanno limitato le operazioni sull’isola di Malta, dove tuttavia alcuni importanti obiettivi venivano colpiti.

 

784 - 21 luglio

Tentativi d'infiltrazione nel nostro schieramento sono stati decisa­mente stroncati e numerosi mezzi blindati distrutti; diversi carri armati nemici, alcuni dei quali del tipo più pesante, risultano pure incendiati dall'aviazione che ha ripetutamente attaccato concentra­menti di forze avversarie.

In combattimento la caccia germanica abbatteva 6 velivoli. Altri quattro apparecchi la R.A.F. perdeva in duelli nel cielo di Malta, durante azioni di bombardamento svolto da formazioni aeree dell’Asse.

Un nostro sommergibile non è tornato alla base. Le famiglie dell’equipaggio sono state informate.

 

785 - 22 luglio

Vivaci duelli di artiglierie e attività di reparti esploranti sul fronte egiziano dove numerosi scontri aerei si sono risolti a vantaggio degli aviatori dell'Asse. Sette Hurricane e due Curtiss venivano abbattuti dalla caccia tedesca, due Spitfire dalla nostra; due altri velivoli bri­tannici precipitavano colpiti dalle batterie contraeree durante una fallita incursione su Tobruk. Formazioni di bombardieri hanno at­taccato le basi di Malta; uno Spitfire è stato distrutto nel cielo dell’isola.

Un ricognitore della R. Marina, intercettato nel Mediterraneo occi­dentale da tre cacciatori nemici, ne abbatteva uno e rientrava alla base, con 4 membri dell'equipaggio feriti, dopo aver assolto la sua missione.

 

786 - 23 luglio

In Egitto importanti forze nemiche, appoggiate da reparti corazzati, hanno ripetutamente attaccato il nostro schieramento durante la giornata di ieri e la scorsa notte. La lotta, che ha assunto carattere di particolare accanimento, si è conclusa a favore delle truppe dell’Asse. L'avversario è stato ovunque respinto e contrattaccato ed ha subito perdite gravi in uomini ed in materiali: 800 prigionieri, in massima parte neozelandesi e indiani, sono caduti nelle nostre mani; 130 carri armati risultano distrutti sul campo. Nella dura azione si sono particolarmente distinti il Corpo Tedesco d'Africa e le divi­sioni italiane Trieste e Brescia.

Formazioni aeree dell'Asse sono ripetutamente intervenute nella bat­taglia; in combattimento 3 apparecchi venivano abbattuti dalla cac­cia italiana, 6 da quella tedesca; altro aeroplano precipitava colpito dalle artiglierie contraeree di una nostra grande unità terrestre.

Azioni di bombardamento condotte sulla base di Micabba hanno causato sensibili danni alle installazioni belliche; cacciatori germa­nici di scorta distruggevano, in ripetuti scontri, 4 Spitfire.

A nord - est di Porto Said nostri aerei — nonostante la vivace reazio­ne avversaria che feriva alcuni componenti degli equipaggi — han­no colpito con siluro e affondato un piroscafo di 10.000 tonnellate navigante in convoglio. Il 15 corrente, nostri reparti hanno rioccu­pato l'oasi di Giarabub.

 

787 - 24 luglio

Nella regione di el Alamein sono continuati vivaci combattimenti nel corso dei quali il nemico ha subito nuove perdite: il numero dei prigionieri è salito ad oltre 1.000.

Nostri reparti fin dal giorno 20 corrente hanno raggiunto e occupato l'oasi di Siwa nel territorio occidentale egiziano.

Nella dura lotta del giorno 22, combattendo brillantemente a fianco di unità del Corpo Tedesco Africa, si è distinto il 3° battaglione del 61° reggimento fanteria Trento. Nelle azioni dei giorni scorsi si è particolarmente segnalato, alla testa del suo 65° reggimento fanteria Trieste, il colonnello Gerardo Vaiarini.

L'attività dell'arma aerea è stata ieri rilevante e frequenti scontri si sono svolti fra le opposte formazioni da caccia: 3 Spitfire e 3 Curtiss venivano abbattuti dagli aviatori tedeschi. Il nemico che ha tentato senza successo attacchi di disturbo su taluni centri delle nostre re­trovie ha perduto 6 apparecchi nel cielo di Bengasi, due ad opera dei nostri cacciatori, due dalle batterie contraeree della Piazza; due precipitavano inoltre al suolo colpite dalle artiglierie di unità ger­maniche. Alcuni degli equipaggi, lanciatisi col paracadute, sono stati catturati. Un nostro aereo non ha fatto ritorno alla base.

Su Malta le operazioni dei bombardieri dell'Asse sono state prose­guite con successo; 4 velivoli britannici venivano distrutti dalla cac­cia tedesca, 2 dalla nostra.

 

788 - 25 luglio

Sul fronte egiziano attività delle opposte artiglierie; nel settore meri­dionale puntate di mezzi blindati nemici sono state respinte e qualche carro armato reso inefficiente.

Dieci apparecchi britannici venivano abbattuti dalla caccia germa­nica e due dalla nostra durante vivaci azioni aeree.

Per il suo valoroso comportamento si è segnalata, nei combattimenti dei giorni scorsi, la divisione Pavia.

Velivoli nemici hanno bombardato Tobruk provocando danni ma­teriali di limitata importanza; alcuni civili libici sono rimasti uccisi o feriti.

Nel Mediterraneo orientale un sommergibile, al comando del te­nente di vascello Sergio Puccini, ha silurato e affondato un piro­scafo di 5.000 tonnellate. Altro nostro sommergibile silurava e af­fondava un trasporto carico di truppe.

In un tentato attacco ad un nostro convoglio — nel corso del quale un mercantile era non gravemente danneggiato — quattro aerosilu­ranti britannici sono stati distrutti; una parte degli aviatori risulta catturata.

 

789 - 26 luglio

Sul fronte egiziano colonne di truppe e di mezzi avversari sono state efficacemente colpite dalle nostre artiglierie.

Formazioni dell'Asse hanno vigorosamente contrastato l'attività della R.A.F.: tre apparecchi britannici risultano abbattuti. Nelle aspre recenti lotte si é distinto della divisione Trento anche il III batta­glione del 62° reggimento fanteria, che ha distrutto 16 carri armati nemici.

Reparti aerei italiani e germanici hanno attaccato le basi di Malta: un Hurricane è precipitato ad opera della caccia tedesca. Due nostri velivoli non sono rientrati dalla loro missione di guerra.

 

790 - 27 luglio

Un tentativo di attacco nemico contro il settore meridionale del fronte egiziano é stato infranto dalla pronta reazione di nostri re­parti: abbiamo preso altri prigionieri.

L'aviazione ha appoggiato le operazioni terrestri e ripetutamente battuto le retrovie avversarie. Un'incursione britannica su Tobruk causava lievi danni e qualche vittima; un velivolo partecipante all’azione veniva distrutto dalle artiglierie contraeree della Piazza.

Formazioni di Spitfire, che tentavano di intercettare i bombardieri dell'Asse di ritorno dall'avere efficacemente colpito le attrezzature belliche di Malta, sono state attaccate dalla caccia italiana e germa­nica; quest'ultima abbatteva in combattimento 2 apparecchi nemici.

 

791 - 28 luglio

Nella zona a sud di el Alamein, in ripetuti violenti combattimenti svoltisi durante la giornata di ieri contro la divisione Trento e la 90a tedesca, il nemico ha subito gravi perdite senza riportare alcun van­taggio: oltre un migliaio di prigionieri, in gran parte australiani, sono rimasti in nostra mano; 32 carri armati ed una trentina di automezzi blindati del nemico risultano distrutti.

Nel settore meridionale del fronte, nuclei corazzati che tentavano di avvicinarsi alle nostre posizioni sono stati battuti e respinti dal preciso fuoco dell'artiglieria; in vivaci scontri fra opposti elementi esploranti quelli britannici venivano costretti a ripiegare.

L'aviazione dell'Asse ha agito sulle forze avversarie con lancio di bombe e mitragliamenti; in duelli aerei nove velivoli venivano ab­battuti dai cacciatori germanici ed uno dai nostri; un bombardiere, colpito dalla difesa contraerea di Tobruk, è precipitato al suolo.

Gli aeroporti di Hal Far e Ta Venezia sono stati bombardati e tre aerei al suolo incendiati; due apparecchi inglesi, centrati dal tiro della caccia di scorta, cadevano in fiamme.

Dalle azioni della giornata due nostri aeroplani non hanno fatto ritorno.

 

792 - 29 luglio

Azioni di elementi esploranti sul fronte dell'Egitto si sono concluse con perdite per l'avversario e con la cattura di una pattuglia co­mandata da un ufficiale.

Formazioni aeree da bombardamento e da caccia italiane e tedesche, in ripetuti attacchi su colonne nelle retrovie nemiche, hanno otte­nuto visibili effetti incendiando o inutilizzando buon numero di mezzi blindati e di autocarri. Due velivoli risultano distrutti da cac­ciatori germanici e quattro da batterie contraeree.

Gli aerodromi dell'isola di Malta sono stati bombardati da reparti dell'aviazione dell'Asse che vi hanno suscitato incendi di vaste pro­porzioni; in combattimento la R.A.F. perdeva quattro Spitfire. Nel Mediterraneo, in un fallito attacco ad un nostro convoglio, due aerosiluranti britannici venivano abbattuti e cinque altri sicuramente colpiti: alcuni componenti degli equipaggi, fra cui due ufficiali, sono stati fatti prigionieri.

 

793 - 30 luglio

L'attività operativa sul fronte egiziano é stata ieri limitata ad azioni di pattuglie e .a duelli di artiglierie.

Nostri reparti aerei hanno attaccato con successo aeroporti e centri delle retrovie nemiche. Un nostro velivolo non é rientrato alla base. Formazioni dell'aviazione dell'Asse hanno bombardato le attrezza­ture di Malta; nella zona degli obiettivi sono state causate notevoli distruzioni. Due Spitfire venivano abbattuti in combattimento da cacciatori tedeschi.

Apparecchi britannici hanno lanciato la notte scorsa alcune bombe dirompenti nei dintorni di Licata; un civile é rimasto ferito, nessun danno é segnalato.

 

794 - 31 luglio

Una puntata avversaria a sud di el Alamein é stata nettamente re­spinta dai nostri reparti; sul rimanente fronte gli opposti elementi esploranti hanno svolto normale attività.

La piazza di Tobruk é stata bombardata da velivoli britannici uno dei quali, colpito dal tiro dell'artiglieria contraerea, è precipitato in fiamme; i danni sono limitati, nessuna perdita è segnalata. Su Malta, nel corso di azioni di bombardamento di reparti aerei italiani e tedeschi, hanno avuto luogo vivaci scontri a seguito dei quali la R.A.F. ha perduto cinque apparecchi abbattuti dalla caccia dell'Asse.

Non é tornato, dalle operazioni della giornata, un nostro aeroplano.

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