1941 - maggio dal n. 330 al n. 360

BOLLETTINI DI GUERRA 

 

330 - 1 maggio

Una formazione aerea e reparti di paracadutisti, sotto la protezione di forze da bombardamento e da caccia, hanno occupato ieri le isole di Cefalonia e di Zante.

Stamane unità di fanteria provenienti dall'Albania sono sbarcate nell’isola di Santa Maura. Bombardieri italiani e tedeschi del C.A.T. han­no proseguito l'azione di martellamento contro la base di La Valletta: sono stati provocati ingenti distruzioni ed incendi.

In Egeo, nostre siluranti hanno attaccato un convoglio nemico for­temente scortato. Sono stati colpiti con siluri un incrociatore ed un grosso cacciatorpediniere. Nonostante la violenta reazione di fuoco delle numerose unità di scorta, le nostre siluranti rientravano alla base senza subire alcun danno. Un nostro velivolo da ricognizione, che aveva individuato il convoglio, attaccato da cinque velivoli bri­tannici, riusciva ad abbatterne due, rientrando poi incolume alla propria base. Nell'Africa settentrionale reparti italo - tedeschi, in ri­cognizione ad est di Sollum, hanno ricacciato forze nemiche di­struggendo mezzi corazzati. Formazioni aeree italiane e germaniche hanno nuovamente attaccato, ad ondate successive, le posizioni ed il porto di Tobruk. Nell'Africa orientale continuano i combatti­menti nei vari settori e, con particolare violenza, in quello di Alagi. Ad Assab, un incrociatore ausiliario nemico é affondato urtando con­tro una mina.

 

Lancio di paracadutisti da SM.82 "Marsupiale"

 

Savoia Marchetti SM.82 “Marsupiale”

Caratteristiche: motore Alfa 128 RC18 cv. 860, apertura alare 29.68 m, lunghezza 22.90 m, altezza 6.00 m,  superficie alare  118.60 mq, peso a vuoto  10.550 kg, massimo 17.015 kg, velocità massima km/h.  345 a  bassa quota, tangenza 6.000 m, autonomia 1783 km, armamento 1 da 12.7 e 2 da 7.7 mm, 3.800 kg di bombe.

 

331 - 2 maggio

Nostri velivoli hanno bombardato le opere portuali di La Valletta. In combattimenti aerei sull'isola di Malta, i cacciatori germanici han­no abbattuto tre Hurricane.

In Africa settentrionale, nel settore di Sollum, attività di reparti italo - tedeschi e di aerei tedeschi: questi ultimi hanno attaccato, a volo radente, automezzi, ammassamenti di truppe e batterie nemi­che. Velivoli italiani e tedeschi hanno continuato a bombardare in­tensamente le difese di Tobruk dove la nostra pressione si fa sempre più forte. Quattro velivoli nemici sono stati abbattuti dalla caccia tedesca. Il nemico ha compiuto azioni aeree contro Derna e Ben­gasi: alcune vittime, danni non gravi. Nulla di notevole da segna­lare nell'Africa orientale.

 

332 - 3 maggio

In Cirenaica intensa attività di artiglieria e di pattuglie contro le posizioni nemiche della piazzaforte di Tobruk. Nella notte sul 2 corrente, aerei nemici hanno compiuto una incursione su Bengasi qualche vittima ed alcuni danni. Un bombardiere inglese è stato abbattuto in fiamme dalla nostra difesa contraerea.

Nell'Africa orientale, nel settore di Amba Alagi, le nostre truppe hanno nettamente respinto un violento attacco infliggendo al nemico notevoli perdite.

 

333 - 4 maggio

Nel Mediterraneo occidentale nostre formazioni da bombardamento hanno colpito con bombe di grosso calibro un incrociatore nemico. In Cirenaica continua con successo l'investimento di Tobruk: sono stati nettamente respinti tentativi nemici di contrattacco appoggiati da carri armati. Formazioni aeree italiane e tedesche si sono susse­guite in azioni di bombardamento contro navi alla fonda, fortifica­zioni, batterie e concentramenti di truppe nemiche. Marsa Matruh è stata bombardata. Il nemico ha compiuto incursioni aeree su Tri­poli e Bengasi: qualche danno e alcune vittime. Un bombardiere inglese è stato abbattuto. Nell'Africa orientale attività di artiglierie nel settore di Amba Alagi.

 

334 - 5 maggio

Nella notte sul 4, formazioni del Corpo Aereo Tedesco hanno at­taccato a ondate successive le basi navali e aeree di Malta provo­cando incendi, esplosioni e gravi danni ad importanti opere militari. Durante la giornata, in combattimenti sul cielo di Malta, velivoli tedeschi hanno abbattuto due caccia nemici. Nell'Africa settentrio­nale continuano le nostre operazioni nel settore di Tobruk. Unità aeree hanno nuovamente bombardato le opere fortificate della piazza. Nell'Africa orientale, nel settore di Alagi, le nostre valorose truppe hanno respinto un attacco del nemico infliggendogli notevoli perdite. Tra i morti, v'erano numerosi ebrei di Palestina.

 

335 - 6 maggio

In Cirenaica un altro tentativo inglese di forzare l'accerchiamento di Tobruk è fallito grazie alla pronta reazione delle valorose truppe italo - tedesche le quali hanno inflitto all'avversario gravissime per­dite. Sul fronte di Sollum sono state respinte puntate di carri armati nemici. Formazioni aeree italiane e tedesche hanno ripetutamente bombardato le posizioni ed il porto di Tobruk dove hanno colpito una nave di grosso tonnellaggio. Il nemico ha compiuto incursioni aeree su alcune località della Cirenaica: qualche danno. In Egeo abbiamo occupato le isole di Amorgo, Anafè, Io, Tera, Nasso e Paro, del gruppo delle Cicladi. Nell'Africa orientale continua, nel settore di Amba Alagi, la pressione nemica, validamente contrastata dalle nostre truppe.

 

336 - 7 maggio

Formazioni del Corpo Aereo Tedesco hanno bombardato un aero­porto dell'isola di Malta. In combattimenti aerei i cacciatori tedeschi hanno abbattuto nel cielo di Malta tre velivoli Hurricane. Nell'Africa settentrionale, continua lo svolgimento delle nostre operazioni in­torno a Tobruk dove sono stati respinti contrattacchi nemici. Azioni di pattuglie sul fronte di Sollum. Durante le operazioni aeree contro la base di Tobruk, compiute in questi ultimi giorni, risulta affon­data un'altra nave nemica di medio tonnellaggio. La nostra caccia ha abbattuto nel cielo della piazza un velivolo tipo Blenheim. Veli­voli britannici hanno compiuto incursioni su alcune località della Cirenaica: qualche vittima, lievi danni. Nell'Africa orientale, un nuovo attacco nemico é stato respinto con perdite nel settore Alagi.

 

337 - 8 maggio

Nelle notti sul 7 e sull'8, formazioni del Corpo Aereo Tedesco han­no attaccato, in diverse riprese, le basi navali ed aeree di Malta pro­vocando incendi, esplosioni e causando gravi danni ad opere militari. In Cirenaica, sul fronte di Tobruk, é stata occupata un'importante posizione; ad est di Sollum si sono svolti scontri a noi favorevoli. Formazioni aeree hanno nuovamente bombardato le posizioni nemi­che attorno a Tobruk, causando considerevoli danni. Durante l'ul­tima incursione su Tripoli un velivolo inglese é stato abbattuto in mare dalla nostra difesa; l'equipaggio é stato fatto prigioniero. Nell’Africa orientale, attività di artiglierie nel settore di Alagi. Nel Galla e Sidama in una accanita battaglia, durata dal giorno 3 al 5, il nemico, più volte contrattaccato dalle nostre truppe, ha subito sensibili perdite.

 

Messerschmitt Bf. 110

 

Messerschmitt Bf.109 E3

Motore Daimler Benz DB.601/Aa cv. 1050, apertura alare 9.85 m, lunghezza 8.64 m, altezza 2.50 m, superficie alare 16.20 mq, peso a vuoto 2.037 kg, massimo 2.586 kg, velocità massima 560 km/h, tangenza 11.000 m, autonomia 660 km, arma- mento 2 mitragliatrici da 7.9 mm, 2 cannoni da 20 mm.

 

338 - 9 maggio

Ieri i nostri velivoli da ricognizione avvistavano nel Mediterraneo occidentale un grosso convoglio nemico protetto da due navi da bat­taglia, da una portaerei e da un numero imprecisato di incrociatori e di cacciatorpediniere. Nostri aerosiluranti scortati da cacciatori por­tavano, con grande audacia, un primo violento attacco alle unità navali nemiche, colpendo con siluro due incrociatori, un cacciator­pediniere ed un piroscafo di grosso tonnellaggio. Successivamente la formazione navale veniva sottoposta alla violenta azione di nostre formazioni da bombardamento che colpivano una nave da battaglia, la portaerei e due piroscafi di grosso tonnellaggio. Nelle tarde ore del pomeriggio e nella notte i nostri aerosiluranti colpivano con si­luro la portaerei, per la seconda volta e una nave da battaglia.

In violenti combattimenti aerei tra la nostra caccia e quella nemica, che proteggeva il convoglio, sono stati abbattuti tredici velivoli bri­tannici del tipo Defiant e Hurricane; cinque nostri velivoli non han­no fatto ritorno alla base. Tre sono stati danneggiati con feriti a bordo. Altri tre velivoli inglesi sono stati abbattuti dalla caccia ger­manica. Nell'Egeo, con azione concorde delle nostre forze aeree e navali reparti di fanteria e di marinai hanno occupato le isole di Samo e di Furni. Nostre unità aeree hanno colpito con siluro due grossi piroscafi ed un incrociatore da 7.000 tonnellate che é stato visto sbandarsi sprigionando fiammate e colonne di fumo. Nell'Afri­ca settentrionale, attività di artiglierie sul fronte di Tobruk. Nella notte dal 7 all'8 Bengasi è stata sottoposta a bombardamento aereo - navale; poche vittime e danni non importanti. Unità aeree tedeschi: hanno attaccato impianti logistici e unità navali nemiche alla fonda nel porto di Tobruk: sono stati colpiti e gravemente danneggiati due piroscafi. Nell'Africa orientale, il nemico, dopo intensa prepa­razione di artiglieria e di aviazione, riusciva ad occupare una nostra posizione nel settore di Alagi, ma ne veniva respinto da un nostro deciso contrattacco subendo sensibili perdite.

 

339 - 10 maggio

Velivoli germanici hanno attaccato unità navali nemiche a sud di Malta: é stato affondato un sommergibile ed é stata danneggiata una silurante. Nell'Africa settentrionale reparti italo - tedeschi han­no svolto con mezzi corazzati riuscite azioni sulla fronte di Sollum. Attorno a Tobruk attività di artiglierie. Il nemico ha compiuto una incursione aerea su Derna.

Nell'Egeo abbiamo occupato le isole Andro, Tino e Termia del grup­po delle Cicladi. Nell'Africa orientale è continuata in tutti i settori l'accanita resistenza delle nostre truppe di fronte alla crescente pres­sione dell'invasore. La notte sull'8 è stato respinto, nel settore di Alagi, un attacco in forze di reparti indiani. Un velivolo tipo Gloster é stato abbattuto, ad Alagi, dalla nostra artiglieria contraerea.

 

34011 maggio

Nostre unità da bombardamento hanno ripetutamente attaccato una formazione navale nemica nel Mediterraneo occidentale: due in­crociatori sono stati gravemente colpiti. Un velivolo nemico è stato abbattuto.

Durante un'incursione di velivoli del C.A.T. su Malta, un idrovolante tipo Sunderland è stato incendiato.

E' stato ricuperato uno dei nostri velivoli dato come abbattuto du­rante la battaglia aero - navale citata nel bollettino n. 338. Nell'Africa settentrionale continua, con successo, l'azione di unità italo - tedesche nella zona di Sollum. Nell'Egeo abbiamo sbarcato nostri reparti nelle isole Zea, Serfanto, Sira e Micono completando così l'occupazione del gruppo delle Cicladi. Nell'Africa orientale notevole attività di artiglierie nel settore di Alagi; nessuna novità di rilievo negli altri settori. Aerei nemici hanno effettuato un'incursione sull'aeroporto di Catania: qualche danno, alcune vittime.

 

341 - 12 maggio

Nell'Africa settentrionale attività di artiglierie nel settore di Tobruk. Durante la notte sull'11 il nemico ha tentato di eseguire un bombar­damento navale contro Bengasi. Il pronto intervento di nostre bat­terie costiere e di aerei da bombardamento tedeschi ha costretto la forza navale nemica a ritirarsi. Tre unità sono state centrate da bom­be di grosso calibro.

Nell'Africa orientale il nemico ha attaccato in forze nel settore di Amba Alagi ma è stato ovunque nettamente respinto.

 

342 - 13 maggio

Ad oriente dell'Albania, proseguendo nella occupazione dei territori conquistati, le nostre truppe hanno raggiunto Pec, Prizren, Tetovo, Gostivar e Kicevo; in Grecia, esse hanno completato l'occupazione dell'Epiro, dell'Acarnania e dell'Etolia raggiungendo Missolungi e Lepanto, nel golfo di Patrasso. Nella notte sul 12 formazioni da bombardamento del Corpo Aereo Tedesco hanno attaccato con vi­sibili effetti importanti obiettivi delle basi di Malta. In Cirenaica vi­vaci azioni di elementi avanzati italo - germanici a Sollum e a To­bruk. Formazioni italiane e tedesche hanno ripetutamente bombar­dato le basi di Tobruk: un cacciatorpediniere è stato colpito, sono stati incendiati depositi di munizioni e di carburante. In Africa orien­tale prosegue, fra aspre difficoltà, l'eroica resistenza delle nostre truppe, animate e sostenute dall'opera e dall'esempio dell'Altezza Reale il Duca d'Aosta.

 

343 - 14 maggio

A Malta, reparti del Corpo Aereo Tedesco hanno attaccato la base navale di La Valletta ed un aeroporto provocando incendi e distrug­gendo un velivolo al suolo. In combattimento con la caccia avver­saria sono stati abbattuti due Hurricane. Nella Cirenaica, il nemico ha tentato, da Tobruk, con l'appoggio di carri armati, un forte at­tacco che le nostre truppe hanno bravamente respinto. Abbiamo in­flitto all'avversario notevoli perdite di uomini e di carri e abbiamo catturato prigionieri e mitragliatrici. Nelle azioni sul fronte di Sol­lum, segnalate nel bollettino n. 342, sono stati catturati prigionieri, carri armati e sei pezzi di artiglieria; sono stati abbattuti due veli­voli tipo Hurricane, da nostre batterie contraeree. Una incursione aerea nemica su Bengasi ha provocato danni materiali non rilevanti all'abitato e alcuni feriti nella popolazione civile. Nel Mediterraneo orientale nostri aerei hanno attaccato un convoglio nemico: un pi­roscafo di grosso tonnellaggio è stato colpito. Una nostra formazione aerea ha attaccato la base navale di Alessandria colpendo gli obiet­tivi militari del porto.

Nell'Africa orientale attività di artiglierie nel settore dell'Amba Ala­gi ove un nuovo attacco nemico è stato nettamente stroncato.

 

344 - 15 maggio

Velivoli italiani e tedeschi hanno attaccato le basi aeree di Malta. In combattimenti aerei sono stati abbattuti tre velivoli britannici. Nell'Africa settentrionale attività di artiglierie sul fronte di Tobruk e di reparti ad oriente di Sollum. Nostri aerei hanno sottoposto a successivi bombardamenti il porto e gli impianti di Tobruk: un piroscafo è stato incendiato. Aerei nemici hanno bombardato Der­na. Nell'Africa orientale continua la pressione nemica in tutti i set­tori e particolarmente in quello dell'Amba Alagi ove le nostre trup­pe resistono con estremo accanimento.

 

345 - 16 maggio

Nella notte sul 15, formazioni da bombardamento italiane e tedesche hanno attaccato, con visibili effetti, importanti obiettivi navali ed aeronautici dell'isola di Malta dove durante la giornata gli attacchi sono stati rinnovati da unità germaniche. In combattimento con la caccia avversaria un Hurricane é stato abbattuto. Nell'Africa setten­trionale sono in corso combattimenti nella zona di Sollum. Forma­zioni di Stukas, scortate da caccia italiani, hanno bombardato posi­zioni nemiche nel settore di Sollum. Altre formazioni italiane e te­desche hanno bombardato Tobruk, colpendo in pieno una batteria contraerea, i distillatori e provocando vasti incendi. Nel Mediterraneo orientale i nostri aerei hanno bombardato aeroporti e ferrovie nell'isola di Cipro. Aerei nemici hanno lanciato alcune bombe sull'isola di Rodi senza provocare vittime né danni. Nell'Africa orientale con­tinua l'epica resistenza delle nostre truppe sull'Amba Alagi, ancora una volta, nella storia, simbolo di valore e di gloria pel soldato ita­liano; il nostro presidio, attaccato in forze da ogni parte, battuto incessantemente dalle artiglierie e dalla aviazione avversaria, lotta con indomito coraggio, infliggendo gravissime perdite all'attaccante. Nessuna novità di rilievo negli altri settori.

 

346 - 17 maggio

Nell'Africa settentrionale il nemico, che aveva attaccato in forze sul fronte di Sollum conseguendo qualche successo iniziale contro nostri elementi esploranti, contrattaccato da forze italo - tedesche batte in ritirata. Le nostre truppe ristabiliscono il contatto con propri nuclei antistanti, che, per quanto superati dal nemico, avevano conservato tenacemente il possesso delle posizioni. Abbiamo inflitto all'avversa­rio perdite notevoli. Velivoli italiani e tedeschi hanno efficacemente contribuito al successo delle truppe alleate. Nel settore di Tobruk abbiamo conquistato alcuni fortini.

La nostra caccia ha abbattuto in fiamme un velivolo Blenheim che tentava di attaccare il porto di Bengasi.

Formazioni del Corpo Aereo Tedesco hanno attaccato le basi navali ed aeree di Malta provocando incendi, esplosioni e gravi danni alle opere militari. Nell'Africa orientale situazione immutata.

 

347 - 18 maggio

Nell'Africa settentrionale la nostra reazione agli attacchi avversari sul fronte di Sollum ha avuto pieno successo. Il nemico è stato co­stretto a ripiegare lasciando nelle nostre mani prigionieri e materiali. Nostre formazioni aeree hanno bombardato la base di Tobruk; ap­prestamenti difensivi, concentramenti di truppe e di mezzi mecca­nizzati nella zona a levante di Sollum. In combattimenti aerei sono stati abbattuti un bombardiere e due caccia nemici. Nell'Egeo aerei avversari hanno effettuato un'incursione sull'isola di Rodi provo­cando danni insignificanti. Nell'Africa orientale prosegue sull'Amba Alagi la strenua resistenza dei superstiti difensori che, agli ordini diretti dell'Altezza Reale il Duca d'Aosta, compiono prodigi di va­lore in condizioni che, di ora in ora, divengono sempre più dif­ficili per la scarsità dei mezzi, le perdite subite e l'impossibilità di sgombrare e curare i feriti. Nel Galla e Sidama un attacco nemico e stato respinto. Situazione immutata negli altri settori.

 

348 - 19 maggio

Nell'Africa settentrionale sono stati stroncati all'inizio alcuni ten­tativi di attacco del nemico sul fronte di Tobruk. In Egeo velivoli avversari hanno sorvolato nelle prime ore di ieri l'isola di Rodi lan­ciando alcune bombe senza produrre danni.

Nell'Africa orientale il presidio dell'Amba Alagi, dopo aver resi­stito oltre ogni limite, ridotto ormai senza viveri e senza acqua, nella impossibilità materiale di curare i feriti, ha avuto ordine di cessare la lotta. Nella battaglia dell'Amba Alagi si sono particolar­mente distinti il gruppo Carabinieri Reali Amba Alagi, la compa­gnia arditi Toselli, la compagnia mortai da 81 della divisione Gra­natieri di Savoia, il battaglione mitraglieri del 10° reggimento Gra­natieri di Savoia, il II e III gruppo del 60° artiglieria Granatieri di Savoia, il XLIII gruppo di artiglieria coloniale, il XXIV gruppo di artiglieria da 75. Il nemico, in omaggio al valore dei nostri soldati, ha loro concesso l'onore delle armi, ha lasciato la pistola agli uffi­ciali ed ha disposto che il nostro presidio, uscendo dal ridotto dell'Amba Alagi, sfili in armi dinnanzi ai reparti inglesi che renderanno gli onori. Il Duca d'Aosta segue la sorte delle sue truppe. La resi­stenza continua nella regione del Gimma e in quella di Gondar.

 

349 - 20 maggio

Nell'Africa settentrionale, sul fronte di Tobruk, abbiamo stroncato piccole azioni dell'avversario catturando prigionieri. Nostre forma­zioni aeree hanno bombardato Marsa Matruh e Tobruk provocando vasti incendi. Il nemico ha effettuato un'incursione su Bengasi. Nell’Africa orientale, nel settore di Gondar, un nostro deciso contrattacco ha sloggiato ieri il nemico da posizioni su cui era riuscito a porre piede nei giorni 17 e 18. Le perdite inflitte all'avversario sono notevoli; anche le nostre sono sensibili.

 

350 - 21 maggio

Nell'Africa settentrionale, sul fronte di Sollum ed attorno a Tobruk, attività di elementi esploranti nostri ed avversari. Nei tentativi di sortita dei giorni scorsi gli inglesi hanno subito perdite gravi in uomini e materiali. Nella notte sul 20, velivoli tedeschi hanno bom­bardato la base di Malta: sono state centrate postazioni di batterie e di riflettori causando distruzioni ed incendi. Due velivoli nemici sono stati incendiati al suolo. In combattimento aereo un velivolo britannico é stato abbattuto. Nel Mediterraneo orientale nostri aerei siluranti hanno colpito con siluro un incrociatore di 10 mila ton­nellate. Nessuna novità di rilievo nell'Africa orientale. Il nostro sommergibile Malaspina al comando del tenente di vascello Giu­liano Prini ha affondato in Atlantico il piroscafo nemico Lycaon di 7.750 tonnellate.

 

351 - 22 maggio

Nell'Africa settentrionale, sul fronte di Tobruk, azioni di artiglierie. Velivoli nazionali e germanici hanno intensamente bombardato bat­terie ed impianti logistici della piazza. Sono stati abbattuti cinque bombardieri nemici del tipo Blenheim. Velivoli italiani e tedeschi hanno bombardato, a Malta, un aeroporto: sono stati incendiati tre velivoli al suolo. Nell'Africa orientale, regione Galla e Sidama, un tentativo di penetrazione inglese è stato sventato; altri reparti nemici sono stati contrattaccati e respinti da un nostro gruppo di squadroni. Un apparecchio Hurricane è stato abbattuto a sud di Pantelleria dalle batterie contraeree della R. Marina. Un nostro som­mergibile non è tornato alla base.

 

352 - 23 maggio

Nella notte sul 22 nostri aerei hanno bombardato un aeroporto nell’isola di Malta. Nell'Africa settentrionale azioni di reparti esplo­ranti. Il nemico ha effettuato una incursione aerea su Bengasi. Nel Mediterraneo orientale la notte sul 21 nostri mas hanno colpito con siluro due incrociatori, rientrando incolumi alla base. Il giorno 21 un nostro reparto da bombardamento al comando del tenente Mario Morassutti ha attaccato una formazione navale nemica, affondando un incrociatore da 5000 tonnellate. La notte sul 22 una nostra tor­pediniera, al comando del capitano di fregata Francesco Mimbelli, scontratasi con sei incrociatori e cacciatorpediniere inglesi, ha attac­cato malgrado il fuoco della forza avversaria ed ha colpito con siluro un incrociatore, riuscendo quindi a disimpegnarsi. Nell'Africa orientale l'avversario continua ad esercitare la sua pressione contro le nostre forze del Galla e Sidama che resistono validamente.

 

353 - 24 maggio

Nell'Africa settentrionale, sul fronte di Tobruk, nel settore tenuto dalla Brescia, è stata stroncata, sin dall'inizio, un'azione di reparti d'assalto nemici appoggiati da carri armati. Sono stati distrutti o dan­neggiati alcuni carri. A est di Sollum sono stati distrutti due carri armati inglesi ed alcuni cannoni. Un'incursione aerea nemica su Bengasi ha causato alcune vittime tra i musulmani. Nel Mediter­raneo orientale, la torpediniera al comando del capitano di fregata Francesco Mimbelli, oltre all'incrociatore colpito nella notte sul 22 e di cui al bollettino n. 352, ha affondato, nella stessa azione, un secondo incrociatore della classe Dido di 5.450 tonnellate. Successi­vamente, una nostra torpediniera, al comando del tenente di vascello Giuseppe Cigala Fulgosi, scontratasi in pieno giorno, con una for­mazione di tre incrociatori inglesi, li attaccava a distanza ravvicinata, colpendo con un siluro un incrociatore del tipo Leander di 7.270 tonnellate: l'unità nemica, spezzata in due dall'esplosione avvenuta al centro, si è inabissata. Complessivamente da quanto sino ad oggi risulta, dal 20 al 23 maggio, il nemico ha, così, perduto quattro incrociatori, dei quali, due affondati da torpediniere e due da aerei; inoltre due incrociatori sono stati gravemente dannegiati dai nostri mas ed uno è stato colpito da una torpediniera. Nell'Africa orien­tale, in regione Galla e Sidama, l'avversario, sempre validamente con­trastato dalle nostre valorose truppe, accentua i suoi sforzi in dire­zione di Soddu. Nelle zone sud - orientali dell'Amara alcuni nostri presidi isolati, circondati ed attaccati da ogni parte da forze sover­chianti, persistono nella più tenace ed eroica resistenza, respingendo reiterate intimazioni di resa. Un nostro sommergibile, al comando del capitano di corvetta Giuseppe Vocaturo, ha affondato, in Atlan­tico, un piroscafo di 12.000 tonnellate.

 

354 - 25 maggio

Nostre forze navali ed aeree, in stretta collaborazione con le forze germaniche, combattono dalla notte sul 20 la battaglia nel Mediter­raneo orientale per l'occupazione di Creta. Le nostre siluranti, so­stenendo vittoriosamente gli scontri segnalati nei bollettini 352 e 353, hanno inflitto gravi perdite alla flotta nemica. Unità aeree da bom­bardamento e siluranti, da caccia e da ricognizione si sono prodigate senza soste. Obiettivi terrestri dell'isola di Creta sono stati ripetuta­mente ed efficacemente bombardati. Numerosi attacchi sono stati effettuati contro le unità navali britanniche intervenute a protezione dell'isola, causando le perdite segnalate nei bollettini 350 e 352. La flotta inglese, in seguito alle gravi perdite subite per opera delle forze dell'Asse, è stata costretta a ritirarsi nelle sue basi. Nell'Africa settentrionale nessuna novità di rilievo. Nell'Africa orientale, in com­battimenti nel nord del Galla e Sidama il nemico è stato respinto con perdite. A Uogghidì, nell'Amara, una nostra colonna isolata al co­mando del colonnello Maraventano, dopo lunga valorosa resistenza, ridotta senza viveri e senza munizioni, si è arresa con l'onore delle armi. Un nostro sommergibile al comando del capitano di corvetta Carlo Fecia di Cossato ha affondato in Atlantico tre navi mercantili — fra cui una grossa petroliera — per un tonnellaggio complessivo di circa 21.000 tonnellate; ed ha colpito con siluro una unità da guerra nemica, presumibilmente incrociatore. Nel Mediterraneo cen­trale nostre siluranti hanno contrattaccato un sommergibile nemico che aveva tentato di attaccare un nostro convoglio e lo hanno affon­dato. Durante le azioni nel Mediterraneo orientale abbiamo perduto un cacciatorpediniere e una torpediniera. Gli equipaggi sono stati salvati quasi al completo.

 

355 - 26 maggio

Nell'Africa settentrionale, durante una azione di elementi esploranti sul fronte di Tobruk, sono state catturate armi automatiche ed an­ticarro. Velivoli italiani e tedeschi hanno bombardato in picchiata navi nemiche nel porto di Tobruk; quattro piroscafi per un com­plesso di .000 tonnellate sono stati affondati; un incrociatore è stato colpito e gravemente danneggiato. Nostre formazioni aeree hanno ripetutamente bombardato e mitragliato obiettivi militari dell'isola di Creta. Nell'Africa orientale, regione Galla e Sidama, le nostre trup­pe hanno sostenuto vittoriosi scontri sulla sinistra dell'Orno.

 

356 - 27 maggio

Nella notte sul 27 nostri velivoli da bombardamento hanno attaccato la base navale di La Valletta (Malta). Nell'Africa settentrionale at­tività di artiglieria particolarmente intensa sul fronte di Tobruk. Nostri reparti aerei hanno bombardato gli impianti logistici di To­bruk provocando notevoli incendi. Durante il bombardamento aereo citato nel bollettino di ieri risultano colpiti e gravemente danneggiati altri due piroscafi. Nella notte sul 26 il nemico ha compiuto una incursione aerea su Bengasi. Nell'Egeo aerei britannici hanno lanciato bombe su alcune località delle isole di Rodi e di Scarpanto. Nell’Africa orientale, nella zona dei Laghi (Galla e Sidama), nostre trup­pe hanno sostenuto combattimenti contro reparti nemici infliggendo loro notevoli perdite. Sul fiume Baro il mattino del 24 un nostro reparto ha attaccato e sconfitto un grosso nucleo nemico. Nella zona di Debra Tabor la pressione avversaria continua ad essere validamente contrastata dalle nostre truppe.

 

357 - 28 maggio

Nella notte sul 28 nostre unità aeree hanno bombardato le basi di Malta. Nell'Africa settentrionale, sul fronte di Sollum, in una vittoriosa azione che ha condotto alla conquista di una posizione importante tenuta dal nemico, forze italo - tedesche hanno catturato prigionieri, nove cannoni e sette carri armati. Il giorno 26, forma­zioni aeree italiane e germaniche hanno bombardato numerose unità navali inglesi a circa 100 miglia a levante di Derna. Sono state col­pite una portaerei, un incrociatore, un cacciatorpediniere e quattro piroscafi. Su un altro incrociatore, raggiunto anch'esso da bombe di grosso calibro, è stata notata una violenta esplosione. Altri aerei han­no bombardato impianti e navi alla fonda nel porto di Tobruk.

Nell'Africa orientale attacchi nemici sul fronte nord del Galla e Sidama sono stati ovunque respinti. Nei combattimenti dei giorni scorsi nella regione dei Laghi è valorosamente caduto, alla testa dei suoi battaglioni, il colonnello De Cicco. Nell'Amara il nostro presidio di Uolchefit, da tempo assediato, ha nuovamente respinto la intima­zione di resa.

 

358 - 29 maggio

Ieri nostre truppe sono sbarcate nell'isola di Creta per cooperare con le forze germaniche. Nostri reparti aerei da bombardamento e silu­ranti hanno ripetutamente attaccato, nel Mediterraneo orientale, for­mazioni navali nemiche: sono stati colpiti con siluro dai nostri ve­livoli tre incrociatori inglesi; altro incrociatore è stato colpito con bombe. Nell'Africa settentrionale sul fronte di Tobruk la sera del 27 ed il mattino del 28, attacchi nemici sono stati nettamente stroncati. Aerei britannici hanno lanciato alcune bombe su Bengasi e Derna. Nostre unità siluranti hanno abbattuto due aerei nemici. Un ufficiale inglese è stato fatto prigioniero. Nell'Africa orientale, in regione Galla e Sidama, le nostre truppe continuano a combattere valorosamente nella zona dei Laghi e sulla sinistra dell'Omo.

 

359 - 30 maggio

Nella notte sul 30 nostre formazioni aeree hanno bombardato gli impianti portuali di La Valletta (Malta).

In Africa settentrionale attività di artiglierie e di pattuglie nel set­tore di Tobruk. Nostre formazioni aeree hanno bombardato impianti e navi nemiche nel porto di Tobruk: sono state affondate due navi ausiliarie ed un piroscafo da 2000 tonnellate; è stato distrutto un deposito carburanti. Altri reparti aerei hanno colpito concentramen­ti di automezzi e depositi munizioni nei pressi della Piazza. La nostra caccia ha intercettato velivoli britannici che tentavano di raggiungere Bengasi: due apparecchi nemici sono stati abbattuti. A Creta le nostre forze di sbarco hanno attaccato l'avversario cattu­rando qualche centinaio di prigionieri ed abbondante bottino di armi e munizioni. Le operazioni continuano con il valido appoggio dei nostri reparti aerei. Le forze navali nemiche, ripetutamente attac­cate dalla nostra aviazione nel Mediterraneo orientale, come citato nel bollettino di ieri, si stanno precipitosamente ritirando verso Ales­sandria sottoposte alla continua offesa aerea. Il cacciatorpediniere ne­mico Hareward, gravemente colpito dai nostri velivoli, è saltato in aria. Sono in corso le operazioni di ricupero dei naufraghi. Finora ne sono stati raccolti 229 di cui 26 gravemente feriti. Durante la navigazione di un convoglio, è stato affondato — per siluramento — a sud di Siracusa, il Conte Rosso. La maggior parte delle truppe è stata salvata. Nell'Africa orientale il nemico, appoggiato dall'avia­zione, ha nuovamente attaccato il nostro ridotto di Uolchefit (nord di Gondar). Prontamente contrattaccato dalle nostre truppe, è stato respinto con gravi perdite.

 

360 - 31 maggio

Nostre unità aeree hanno bombardato nuovamente, nella notte sul 31, gli impianti portuali di La Valletta (Malta). Nell'isola di Creta continuano i movimenti delle nostre truppe per raggiungere gli obiet­tivi loro assegnati, in stretta cooperazione con le forze germaniche. In Egeo, velivoli inglesi hanno lanciato bombe su alcune località del nostro possedimento. Un velivolo nemico è stato abbattuto dalla difesa contraerea. Nell'Africa settentrionale velivoli italiani e tede­schi, con la protezione della caccia italiana, hanno bombardato a Tobruk batterie contraeree nemiche.

Il giorno 28, velivoli germanici da bombardamento hanno attaccato automezzi nemici nei pressi della Piazza assediata ed hanno colpito e gravemente danneggiato un piroscafo di grosso tonnellaggio a nord di Marsa Matruh. Nell'Africa orientale i nostri presidi continuano a resistere valorosamente alle preponderanti forze nemiche.

 

FIAT G.50 BIS/AS "Freccia"

 

FIAT G.50 “Freccia”

Caratteristiche: motore Fiat A.74 RC.38 cv 840 a m. 3.800, apertura alare m 10,99, lunghezza m 8,03, altezza m 3,28 , superficie alare mq 18,25,  peso a vuoto kg 1.963, massimo kg 2.402, velocità massima km/h 470 a 5.000 m, tangenza 10.700 m, autonomia 445 km, armamento: 2 da 12,7 mm, 100 kg di bombe.

Primo caccia monoplano a carrello retrattile ad essere adottato dalla Regia Aeronautica il G.50 risentiva di problemi aerodina- mici irrisolti e  di caratteristiche di volo non certo esuberanti. Venne utilizzato sul fronte greco-albanese ed in Nord Africa, terminò la sua carriera come velivolo d’assalto.

http://www.squadratlantica.it/