1941 - luglio dal n. 391 al n. 422

391 - 1 luglio

A Malta, in combattimenti aerei, nostri reparti da caccia hanno ab­battuto in fiamme due velivoli nemici.

Nell'Africa settentrionale vivace attività di artiglierie sul fronte di Tobruk. L'aviazione dell'Asse ha attaccato, a nord di Bardia, una formazione navale nemica affondando un cacciatorpediniere e dan­neggiandone gravemente un secondo. Altri nostri velivoli hanno bom­bardato apprestamenti logistici ed opere della piazza di Tobruk.

Nell'Africa orientale tentativi di attacco contro il nostro presidio di Debra Tabor sono stati nettamente stroncati.

Un nostro sommergibile, al comando del capitano di corvetta Vin­cenzo Politi, ha silurato e affondato nel Mediterraneo orientale un cacciatorpediniere britannico.

 

392 - 2 luglio

Nell'Africa settentrionale, sul fronte di Sollum, attività di artiglierie. Velivoli italiani e tedeschi hanno continuato a battere le opere e gli apprestamenti difensivi della Piazza di Tobruk ed hanno colpito navi alla fonda nella rada.

Dopo le azioni aeree contro navi nemiche a nord di Bardia, ripor­tate nel bollettino di ieri, in successivi attacchi sono stati affondati due piroscafi, danneggiati un incrociatore leggero e due cacciator­pediniere, abbattuti tre velivoli da caccia che tentavano proteggere le unità navali.

Nell'Africa orientale, a Debra Tabor, le nostre eroiche truppe hanno respinto un nuovo attacco del nemico.

 

393 - 3 luglio

Nostri bombardieri hanno attaccato una base aerea nell'isola di Cipro. Nell'Africa settentrionale, a Tobruk, l'aviazione dell'Asse ha col­pito posizioni, impianti logistici e batterie contraeree provocando in­cendi ed esplosioni, ed ha bombardato basi aeree ad est di Marsa Matruh.

Aerei nemici hanno compiuto incursioni su alcune località della Ci­renaica.

Nell'Africa orientale vivaci azioni di artiglierie sul fronte di Uolche­fit (Gondar). Nel Galla e Sidama le grandi piogge ostacolano lo svol­gimento delle operazioni.

 

394 - 4 luglio

Nell'Africa settentrionale una puntata di carri armati inglesi sul fron­te di Tobruk è stata ricacciata dal nostro fuoco. Nostre unità aeree hanno continuato a battere le fortificazioni della Piazza ed hanno bombardato un importante centro ferroviario a est di Marsa Matruh. Il nemico ha compiuto alcune incursioni su Tripoli e su località del bengasino. Danni agli abitati civili e alcune vittime.

Nell'Africa orientale una nostra colonna ha sostenuto con successo un accanito combattimento a sud di Gore (Galla e Sidama), inflig­gendo notevoli perdite all'avversario. Aerei inglesi hanno compiuto una incursione nella zona di Gondar colpendo un nostro ospedale: un aereo é stato abbattuto in fiamme dalla nostra difesa.

 

395 - 5 luglio

Durante la giornata di ieri sul cielo dell'isola di Malta sono avve­nuti scontri fra la nostra caccia e quella avversaria. Due aerei bri­tannici sono stati abbattuti. Nella notte, nostri velivoli hanno bom­bardato basi aeree dell'isola. Un nostro velivolo da caccia non é rientrato.

Nella baia di Famagosta (isola di Cipro) nostri reparti aerei hanno bombardato installazioni portuali e navi alla fonda; altri nostri ve­livoli hanno attaccato e colpito con due siluri un incrociatore ausi­liario inglese di circa settemila tonnellate, che deve ritenersi affondato. Nell'Africa settentrionale attività di artiglierie sul fronte di Tobruk: un reparto nemico, che tentava avvicinarsi alle nostre posizioni, é stato ricacciato.

Aerei dell'Asse hanno ripetutamente bombardato gli impianti por­tuali di Tobruk e, attendamenti a Marsa Matruh.

Durante la incursione sul bengasino segnalata nel bollettino di ieri la nostra difesa ha abbattuto due apparecchi nemici. Nell'Africa orien­tale il piccolo presidio di Debra Tabor, da più settimane isolato e strettamente assediato, é stato costretto per mancanza di viveri a ca­pitolare con l'onore delle armi.

Nel Galla e Sidama le nostre truppe, in condizioni logistiche estre­mamente difficili, incalzate da ogni parte dal nemico, ostacolate dal maltempo e dalla mancanza di comunicazioni, continuano a bat­tersi accanitamente con grande eroismo.

 

FIAT CR.42

 

FIAT CR.42 “Falco”

Caratteristiche: motore Fiat A.74 RC.38 cv 840 a m. 3.800, apertura alare m 8,70, lunghezza m 8,26, altezza m 3,30, superficie alare mq 22,40,  peso a vuoto kg 1.720, massimo kg 2.295, velocità massima km/h 440 a 6.000 m, tangenza 10.050 m, autonomia 785 km, armamento: 2 da 12,7 mm, kg 100 di bombe.

Velivolo di concezione ormai superata, ultimo anello dei sesquiplani dell’Ingegnere Rosatelli, il CR.42 nacque per offrire una macchina di facile pilotaggio, stante le traversie, sovente conclusesi in tragedia, connesse all’immissione ai reparti dei monoplani a carrello retrattile. Utilizzato, con l’eccezione di quello russo, su tutti i fronti operativi della guerra il fu il caccia maggiormente prodotto dall’industria italiana e di cui venne raggiunta la massima cadenza di produzione. 

 

 

396 - 6 luglio

Nell'Africa settentrionale, a Tobruk, la nostra artiglieria ha distrutto due batterie nemiche e battuto navi nel porto. Formazioni aeree dell’Asse hanno attaccato apprestamenti portuali e navi alla fonda, bat­terie e sistemazioni logistiche provocando incendi ed esplosioni ed affondando un piccolo piroscafo. In un attacco a volo radente contro una base aerea nemica nei pressi di Sidi el Barrani, la nostra caccia ha incendiato automezzi e baraccamenti.

Il nemico ha compiuto incursioni aeree su Bengasi e su Derna. Nell’Africa orientale le truppe del Galla e Sidama, ridotte ad un esiguo pugno di eroi senza più viveri né munizioni, dopo aver combattuto sino all'estremo di ogni possibilità e sostenuto ancora ieri presso Gore un combattimento in cui hanno inflitto notevoli perdite al nemico, sono state costrette a cedere con l'onore delle armi, di fronte alle crescenti forze avversarie. A Gondar e in altre località continua la battaglia.

 

397 - 7 luglio

Nell'Africa settentrionale, sul fronte di Tobruk, la nostra artiglieria ha battuto fanterie e carri armati nemici. Formazioni aeree dell'Asse hanno attaccato in picchiata batterie e posizioni nemiche della Piaz­za; altri velivoli hanno colpito concentramenti di automezzi a sud - ovest di Sidi el Barrani. Il nemico ha compiuto una incursione notturna su Bengasi.

Nell'Africa orientale vivace attività di artiglierie nel settore di Uol­chefit (Gondar).

Nel pomeriggio di ieri l'aviazione nemica ha compiuto una incur­sione su Palermo: alcuni danni al porto, tre morti e una ventina di feriti tra la popolazione civile.

 

398 - 8 luglio

Nostre formazioni aeree hanno bombardato la base nemica di Ni­cosia (Cipro) colpendo gli impianti aeroportuali; sono stati incen­diati tre velivoli al suolo, numerosi altri sono stati danneggiati. Nell'Africa settentrionale, sul fronte di Tobruk, alcune puntate dell’avversario, con fanterie e carri armati, sono state prontamente ri­cacciate dal nostro fuoco. Nostri bombardieri hanno colpito opere fortificate della Piazza e basi aeree ad est di Marsa Matruh provo­cando notevoli esplosioni ed incendi. Velivoli inglesi hanno lanciato bombe su Tripoli e Bengasi. Nell'Africa orientale è continuata l'at­tività delle opposte artiglierie nel settore di Uolchefit. Il nemico ha effettuato una incursione aerea nella zona di Gondar lanciando qual­che bomba sull'abitato.

 

399 - 9 luglio

Nella notte sul 9 nostre formazioni aeree hanno bombardato un aero­porto di Malta.

Nell'Africa settentrionale attività di artiglieria sul fronte di Tobruk. Nostri velivoli hanno colpito fortificazioni della Piazza, posizioni nemiche a Marsa Matruh ed aeroporti ad est di tale località provo­cando incendi.

In combattimenti aerei la nostra caccia ha abbattuto un velivolo ne­mico; altro velivolo è stato abbattuto dalla difesa c.a.. Su Bengasi e Tripoli incursioni aeree britanniche.

Nell'Africa orientale nessuna novità di rilievo.

 

400 - 10 luglio

A Cipro nostre formazioni aeree hanno colpito la base di Nicosia causando danni ed incendi considerevoli; nostri velivoli nei pressi della costa cipriota hanno silurato un piroscafo da 5 mila tonnellate. Un idrovolante sanitario è stato attaccato nel canale di Sicilia da ve­livoli da caccia britannici. A sud della Sicilia nostri caccia hanno abbattuto un velivolo Hurricane.

Nell'Africa settentrionale, sul fronte di Sollum, è stato posto in fuga un reparto nemico appoggiato da carri armati. Le forze aeree dell’Asse hanno bombardato, a Tobruk, navi alla fonda nella rada e posizioni fortificate. Sono state inoltre colpite basi aeree nemiche ad est di Sidi el Barrani causando incendi e distruggendo in una di esse numerosi velivoli britannici. Il nemico ha compiuto incursioni su Bengasi e su Tripoli; a Tripoli, di sette velivoli attaccanti, due sono stati abbattuti dalla difesa c. a. e quattro dalla caccia.

Nell'Africa orientale le truppe di un caposaldo dell'Amhara hanno prontamente stroncato un tentativo nemico di avvicinarsi alle nostre posizioni.

Nel settore di Uolchefit vivace attività di artiglierie.

Nel pomeriggio di ieri velivoli britannici hanno attaccato a bassa quota Siracusa e nella notte hanno compiuto una incursione su Na­poli dove si lamentano 14 morti e 30 feriti tra la popolazione civile.

 

401 - 11 luglio

Nostri aerei hanno nuovamente attaccato l'aeroporto di Nicosia (Ci­pro) distruggendo al suolo velivoli nemici.

Altre unità hanno bombardato gli impianti petroliferi di Caifa pro­vocando vasti incendi che dopo molte ore divampavano ancora. Nell'Africa settentrionale le forze dell'Asse hanno colpito impianti ed apprestamenti della piazza di Tobruk e mitragliato, ad est di Sollum, mezzi meccanizzati britannici.

Il nemico ha compiuto incursioni aeree su Bengasi e su Derna. Nell'Africa orientale consueta attività degli elementi avanzati dei nostri ridotti dell'Amhara. Il nemico ha tentato incursioni aeree nella zona di Gondar: la nostra caccia, prontamente intervenuta, ha ab­battuto due velivoli avversari.

Nella notte velivoli britannici hanno bombardato nuovamente Na­poli; molti danni ai fabbricati civili; si lamentano 5 morti e 33 fe­riti. L'incursione é durata circa tre ore.

 

402 - 12 luglio

Nostri reparti da caccia, in ardita ed impetuosa azione condotta a volo radente e svoltasi ieri nel pomeriggio, hanno attaccato l'aero­porto di Micabba (Malta). Sono stati distrutti al suolo numerosi ve­livoli nemici, di cui cinque in fiamme. In duri combattimenti con la caccia avversaria sono stati abbattuti quattro velivoli inglesi. Du­rante la stessa azione é stata pure mitragliata, al largo di Malta, una nave avviso. Tutti i nostri velivoli sono rientrati con alcuni feriti a bordo.

Nell'Africa settentrionale notevole attività di artiglieria sul fronte di Tobruk. Velivoli italiani e germanici hanno bombardato posizioni e batterie della Piazza e gli impianti portuali. Altre unità aeree han­no colpito la stazione di Fuka ed aeroporti ad est di Marsa Matruh. A nord di Sollum sono state attaccate due navi nemiche.

Nell'Africa orientale nostre forze uscite in ricognizione da un ri­dotto dell'Amhara si sono scontrate con reparti nemici e li hanno volti in fuga.

 

403 - 13 luglio

Nel Mediterraneo orientale nostre formazioni aeree hanno ripetuta­mente attaccato la base nemica di Famagosta (Cipro). Nell'Africa settentrionale, nel settore di Tobruk, attacchi nemici condotti con carri armati e appoggiati da forti concentramenti di artiglieria, sono stati respinti con gravi perdite per l'avversario. Nostri bombardieri hanno colpito basi aeree avanzate nemiche nel deserto egiziano, po­sizioni ed apprestamenti logistici a Marsa Matruh dove sono stati incendiati depositi di carburanti; la caccia ha mitragliato automezzi britannici tra Sidi el Barrani e Bugbug immobilizzando e distrug­gendo diverse autoblindo.

Su Bengasi e su Derna il nemico ha compiuto incursioni aeree; a Derna é stato colpito un ospedale militare.

Nell'Africa orientale, azioni delle opposte artiglierie nel settore di Uolchefit (Gondar).

Nelle recenti incursioni di aerei nemici su Tripoli si sono avuti 22 morti dei quali 14 italiani e 54 feriti dei quali 34 italiani.

 

404 - 14 luglio

Nell'Africa settentrionale, sul fronte di Tobruk, un reparto nemico e stato posto in fuga dal fuoco delle nostre artiglierie. Formazioni aeree dell'Asse hanno battuto posizioni nemiche e incendiato depo­siti nei pressi di Marsa Matruh. A Tobruk sono state bombardate postazioni di artiglierie, apprestamenti logistici, concentramenti di automezzi e gli impianti portuali. Due aerei britannici che tentavano di attaccare Tripoli, abbattuti dai nostri cacciatori, sono precipitati in fiamme nel mare. Nell'isola di Rodi velivoli nemici hanno bombardato alcune località, producendo lievi danni.

Nell'Africa orientale vivace attività di artiglieria nel settore di Uol­chefit.

 

405 - 15 luglio

Nell'Africa settentrionale, sul fronte di Sollum, le nostre truppe han­no sventato il tentativo di avvicinamento di un reparto corazzato; sul fronte di Tobruk é stato respinto l'attacco di nuclei avversari contro un nostro caposaldo.

Le forze aeree dell'Asse hanno martellato a più riprese obiettivi della piazzaforte e del porto di Tobruk; altri reparti hanno bombardato basi aeree avanzate britanniche ed apprestamenti nemici nell'oasi di Siwa. Tra Sidi el Barrani e Marsa Matruh la caccia ha attaccato a volo radente elementi meccanizzati provocando la distruzione di al­cuni mezzi nemici.

L'avversario ha compiuto incursioni aeree su Derna, Bardia e Ben­gasi: in quest'ultima località un velivolo britannico è stato abbat­tuto dalla nostra difesa.

Nell'Africa orientale, a Gondar, attacco di velivoli nemici; la nostra difesa contraerea prontamente intervenuta ha abbattuto un aereo con equipaggio di dissidenti francesi.

Nella notte, aerei britannici hanno lanciato bombe sulla città di Mes­sina: alcuni danni ai fabbricati; si lamentano un morto e quattro feriti tra la popolazione civile.

 

406 - 16 luglio

Nell'Africa settentrionale, a Tobruk, velivoli italiani e germanici hanno nuovamente colpito fortificazioni, batterie ed apprestamenti portuali. Altre unità aeree germaniche hanno battuto aeroporti avan­zati del nemico.

L'avversario ha compiuto incursioni aeree su alcune località della Cirenaica: nei pressi di Bardia un velivolo britannico è stato abbat­to dalla difesa.

Nell'Africa orientale, il giorno 13, una nostra colonna di nazionali del valoroso presidio di Uolchefit ha effettuato un'ardita puntata nello schieramento avversario, travolgendo brillantemente la resisten­za del nemico, i cui reparti venivano volti in fuga. Il giorno 14 re­parti coloniali dello stesso presidio di Uolchefit hanno attaccato unità indiane sloggiandole dalle loro posizioni.

 

407 - 17 luglio

Nella notte sul 16 nostre formazioni aeree hanno bombardato le basi aeree di Malta.

Nell'Africa settentrionale, sul fronte di Tobruk, è stato sventato un tentativo di esplorazione da parte di autoblindo nemiche. Nostri ve­livoli hanno colpito posizioni fortificate della Piazza e basi aeree nemiche in Egitto: nei pressi di Siwa sono stati bombardati e mi­tragliati reparti ed automezzi britannici. Bombardieri in picchiata hanno attaccato due piroscafi al largo di Marsa Lucch: un piro­scafo di 1.500 tonnellate è stato centrato ed è da ritenersi affondato. Su Bengasi e su Tripoli il nemico ha compiuto nuove incursioni, causando lievi danni.

Nell'Africa orientale vivace attività di artiglieria nel settore di Uol­chefit.

Un nostro sommergibile, operante in Atlantico al comando del capi­tano di corvetta Ferdinando Calda, ha affondato una petroliera di 8.000 tonnellate.

 

408 - 18 luglio

Nei pressi di Malta nostri reparti aerei hanno sostenuto aspri com­battimenti contro preponderanti forze nemiche da caccia: cinque velivoli inglesi sono stati abbattuti; un nostro velivolo non ha fatto ritorno alla base.

Nell'Africa settentrionale, a Tobruk, sono state nuovamente bom­bardate dalla Aviazione italo - tedesca batterie, e posizioni fortificate della Piazza provocando incendi ed esplosioni. A sud - ovest di Sidi el Barrani nostre unità da caccia hanno attaccato a volo radente automezzi e truppe nemiche. Durante un nuovo attacco contro le due navi avvistate a nord di Marsa Lucch, citate nel bollettino di ieri, mentre i bombardieri dell'Asse affondavano il secondo piroscafo superstite, i cacciatori germanici, attaccata una formazione aerea ne­mica che tentava di proteggere i trasporti, hanno abbattuto cinque velivoli britannici del tipo Curtiss P.40.

Aerei nemici hanno bombardato Bengasi e Derna provocando, in quest'ultima località, alcune vittime tra la popolazione musulmana. Nella notte sul 18 alcuni velivoli nemici hanno lanciato bombe su Palermo: tre feriti tra la popolazione.

Nell'Africa orientale situazione immutata.

 

409 - 19 luglio

Nella notte sul i8 sono state bombardate le basi aeree di Malta. A Cipro nostri velivoli hanno colpito l'aeroporto di Nicosia. Nell'Africa settentrionale il nemico ha attaccato, sul fronte di To­bruk, dopo forte preparazione di artiglieria, due nostri capisaldi. L'attacco è stato respinto. Reparti aerei dell'Asse hanno bombardato e opere fortificate della piazza di Tobruk, gli impianti ferroviari di Marsa Matruh e baraccamenti nemici a ponente di detta località. Due velivoli britannici hanno tentato nel pomeriggio di ieri di at­taccare Tripoli: la nostra difesa contraerea, prontamente interve­nuta, ne ha abbattuto uno in fiamme. Durante l'incursione su Bengasi, citata nel bollettino precedente, un bombardiere nemico, tipo Wellington, colpito da tiro contraereo, è stato costretto ad atterrare nel nostro territorio: l'equipaggio di sei persone è stato fatto pri­gioniero.

Nell'Africa orientale, attività di artiglierie sul fronte di Uolchefit.

 

410 - 20 luglio

Durante le ultime due notti sono state bombardate nuovamente le basi aeree di Malta.

Nell'Africa settentrionale attività di artiglierie sul fronte di Tobruk; l'aviazione dell'Asse ha continuato a bombardare baraccamenti ne­mici ed opere fortificate della Piazza.

Presso Marsa Matruh due nostri velivoli hanno attaccato e colpito con siluro un incrociatore inglese da io mila tonnellate. Il nemico ha compiuto incursioni aeree su Bengasi e su Tripoli; a Tripoli la nostra caccia ha abbattuto in fiamme un Blenheim.

Nell'Africa orientale velivoli britannici hanno bombardato Gondar. Un nostro sommergibile operante nell'Atlantico non è rientrato. Nel Mediterraneo un nostro sommergibile al comando del tenente di va­scello Zanni ha silurato ed affondato un cacciatorpediniere britan­nico; altra unità dello stesso tipo, al comando del tenente di vascello Migliorini, ha affondato un sommergibile nemico. Un secondo som­mergibile inglese è stato affondato da nostre torpediniere comandate rispettivamente dai tenenti di vascello Gamaleri e Martinoli.

 

411 - 21 luglio

Nella notte sul 21, nostri velivoli hanno bombardato l'aeroporto di Micabba (Malta).

Nell'Africa settentrionale tentativi compiuti da reparti avversari di avvicinarsi alle posizioni tenute dalle nostre truppe, sul fronte di Tobruk, sono stati prontamente respinti. Velivoli dell'Asse hanno bombardato batterie e posizioni fortificate della Piazza; cacciatori germanici hanno attaccato a nord di Sollum una consistente forma­zione da caccia del nemico abbattendo tre Curtiss P 40.

Velivoli britannici hanno compiuto una nuova incursione aerea su Bengasi.

Nell'Africa orientale vivace attività di artiglierie nel settore di Uol­chefit. Nel restante settore situazione immutata.

Nella notte sul 21, aerei nemici hanno bombardato Napoli: 15 morti, fra cui cinque militi dell'artiglieria contraerea e 24 feriti. Contegno della popolazione calmo e disciplinato.

 

412 - 22 luglio

Le basi di Malta sono state ancora sottoposte a bombardamento di nostri aerei nella notte sul 22.

Nell'Africa settentrionale nuovi tentativi nemici di attacco sul fronte di Tobruk sono stati prontamente stroncati. Velivoli dell'Asse han­no colpito nella Piazza apprestamenti difensivi, batterie ed automez­zi. A nord - est di Marsa Lucch velivoli germanici hanno attaccato una nave cisterna britannica, affondandola.

Il nemico ha compiuto incursioni su Bengasi e Derna.

Nell'Africa orientale una nostra colonna, formata da reparti nazio­nali e coloniali del presidio di Uolchefit, ha effettuato con successo una ricognizione in forze, penetrando notevolmente nello schiera­mento avversario.

La sera del giorno 20 un aereo nemico ha lanciato alcune bombe sul centro urbano del comune di Mazzarino in provincia di Caltanis­setta; si lamentano 12 morti e 16 feriti fra la popolazione civile.

 

413 - 23 luglio

Nell'Africa settentrionale, sul fronte di Tobruk, attività di artiglie­ria; velivoli germanici hanno attaccato postazioni contraeree della Piazza. Sul fronte di Sollum la nostra aviazione ha colpito automezzi e baraccamenti nemici.

Aeroplani britannici hanno bombardato la città di Bengasi. Nell'Africa orientale incursioni di aerei nemici su Gondar: nessuna altra novità di rilievo.

 

414 - 24 luglio

Nella giornata di ieri il Mediterraneo centrale é stato teatro di una cruenta battaglia aeronavale, riuscita vittoriosa per i nostri valorosi equipaggi.

Già dall'alba e per tutta la giornata l'esplorazione aerea ha segnalato e seguito i movimenti di un importante convoglio nemico fortemente scortato da navi da battaglia, incrociatori, siluranti e portaerei, in navigazione nel Mediterraneo occidentale diretto verso levante.

La formazione navale avversaria è stata ripetutamente attaccata dalle nostre forze aeree che, sfidando l'imponente reazione contraerea e la numerosa caccia, hanno inflitto al nemico dure perdite. Sono stati affondati: un piroscafo da 15 mila tonnellate ed un pi­roscafo da 10 mila tonnellate, carico di esplosivi, che è saltato in aria. Sono stati silurati: un incrociatore da 10 mila tonnellate del tipo Southampton ed un incrociatore da 8 mila tonnellate. Sono stati bombardati e colpiti: una nave da battaglia, un incrociatore, un cac­ciatorpediniere, un piroscafo di grosso tonnellaggio ed altra unità imprecisata.

In vari combattimenti aerei sono stati abbattuti sette velivoli nemici; tre dei nostri non hanno fatto ritorno alle basi. Numerosi nostri equi­paggi aerei sono rientrati feriti.

Nelle arditissime azioni degli aerosiluranti si sono particolarmente distinti gli equipaggi dei velivoli al comando del capitano Maga­gnoli e dei tenenti Cipriani e Robone.

Successivamente, nella notte, unità leggere della nostra Marina con alto spirito di aggressività hanno attaccato le navi britanniche: un nostro mas al comando del capitano di fregata Forza ha affondato una grande unità imprecisata mentre un altro mas al comando del tenente di vascello Pascolini ha affondato un cacciatorpediniere; tutte le nostre unità sono riuscite a disimpegnarsi ed a rientrare alle loro basi con lievissimi danni. E' in corso il salvataggio dei naufraghi delle unità nemiche affondate.

Nella notte sul 23 un nostro sommergibile aveva colpito con siluri una unità di grosso tonnellaggio della stessa formazione. Il giorno 22 aerei nemici hanno affondato un nostro piroscafo: tutto l'equi­paggio è salvo, vi sono molti feriti.

Nell'Africa settentrionale, sui fronti di Tobruk e di Sollum, nessun avvenimento di rilievo. L'aviazione dell'Asse ha bombardato le opere della Piazza e concentramenti di mezzi meccanizzati inglesi nei pressi di Bir Habata.

Nell'Africa orientale reparti nemici hanno tentato una azione di sor­presa contro una nostra posizione avanzata nella zona di Gondar: sono stati volti in fuga dalla nostra pronta reazione. Nel pomeriggio di ieri velivoli nemici hanno compiuto una incursione su Trapani. La difesa contraerea, prontamente intervenuta, ha abbattuto un bombardiere tipo Blenheim: un superstite dell'equipaggio è stato fatto prigioniero.

 

Savoia Marchetti SM.79

 

Savoia Marchetti S.79 “Sparviero” 

Caratteristiche: motori Alfa Romeo 126 R.C.34 3 x cv. 750 a 2250 m, apertura alare m. 21.20, lunghezza totale m. 15.60, altezza m. 4.60, superficie alare: mq. 61.70, peso a vuoto: kg. 6.945, massimo: kg. 10.820, velocità massima: km/h. 430 a 4.000 m, tangenza m. 6.500, autonomia: km. 1.900, armamento: 3 mitragliatrici da 12.7 mm., 1  da 7.7 mm, 1.250 kg. di bombe o un siluro.

 

 

415 - 25 luglio

Il convoglio di diciotto piroscafi e la numerosa scorta della Reale Marina britannica avventuratisi nel Mediterraneo centrale e già du­ramente colpiti dalle nostre forze aeronavali sono stati sottoposti du­rante la giornata di ieri a reiterati attacchi della nostra aviazione. Ve­livoli da bombardamento, picchiatelli e aerosiluranti con instancabile slancio hanno prima disperso, quindi inseguito sino al limite dell’autonomia le superstiti unità inglesi che contavano sul fraziona­mento e sulle cattive condizioni atmosferiche per sottrarsi all'offesa, dato che la propria flotta non era più in grado di assicurar loro una efficace protezione.

I bombardieri hanno sorpreso e centrato in pieno un piroscafo da 10.000 tonnellate che è affondato; gli aerosiluranti hanno colpito ed affondato due altri grossi bastimenti, cioè un piroscafo da 12.000 ton­nellate ed una petroliera da 15.000 tonnellate; anche un incrociatore che dirigeva per rientrare a Gibilterra è stato raggiunto e silurato dai nostri velivoli; altra unità da guerra di grande tonnellaggio è stata colpita con bombe da cinquecento chili.

Da successive notizie risulta che nella giornata del 23 anche una nave portaerei è stata danneggiata dai nostri bombardieri e che uno dei piroscafi colpiti è affondato.

Gli apparecchi perduti dal nemico sono saliti da sette a otto; i nostri, da tre a cinque.

Si sono distinti nelle azioni di siluramento gli equipaggi al comando degli ufficiali piloti: capitano Moioli, tenente Rivoli, tenente Di Bella ed i reparti da bombardamento in picchiata comandati dai ca­pitani Zucconi e Rizzi.

Nell'Africa settentrionale reparti nemici avvicinatisi ad un nostro caposaldo, sulla fronte di Tobruk, sono stati respinti con perdite. Nell'Africa orientale attività di artiglierie nei settori di Uolchefit e di Culquabert (Gondar).

 

416 - 26 luglio

Nel Mediterraneo centrale ancora ieri reparti da bombardamento al comando del tenente Stefani e del sottotenente Palenzona hanno attaccato una formazione navale nemica fortemente scortata dalla caccia. Nel violento combattimento che ne è seguito sono stati ab­battuti sei velivoli britannici del tipo Defiant. Un nostro bombar­diere non è rientrato: tutti gli altri apparecchi, benché ripetutamente colpiti e con feriti a bordo, sono riusciti a raggiungere le loro basi. Nelle notti sul 25 e sul 26 è stata bombardata la base navale di La Valletta (Malta). Nel pomeriggio di ieri, sul cielo dell'isola, nostri reparti da caccia al comando del tenente colonnello Romagnoli e del maggiore Beccaria hanno ingaggiato accanito combattimento con una numerosa formazione avversaria: sette caccia nemici del tipo Spitfire sono stati abbattuti: tre nostri velivoli sono mancanti. Altri sono rimasti danneggiati.

Un nostro sommergibile non è rientrato alla sua base.

Così la battaglia aeronavale, iniziatasi il 23 luglio, si è conclusa vit­toriosamente per noi. In totale sono state affondate al nemico più di 70 mila tonnellate di naviglio mercantile oltre a due unità da guerra e sono state danneggiate ben dieci altre navi. Sono stati inoltre abbattuti 21 apparecchi nemici.

Nell'Africa settentrionale, sui fronti di Tobruk e di Sollum, vivace attività di artiglieria. Nelle notti sul 24 e 25, aerei britannici han­no bombardato Bengasi.

Nell'Africa orientale tentativi di avvicinarsi alle nostre posizioni nel settore di Culquabert sono stati prontamente stroncati. Un nostro sommergibile operante in Atlantico, al comando del tenente di va­scello Fraternale, ha silurato ed affondato il piroscafo britannico Ru­pert of Larinaga di 5.358 tonnellate e l'incrociatore ausiliario cana­dese Lady Soumers di 8.194 tonnellate. I naufraghi sono stati rac­colti dai bastimenti spagnoli Careces e Campeces.

 

417s - 26 luglio

Questa notte la munitissima base navale di Malta è stata violata con ineguagliabile ardimento da un gruppo di mezzi d'assalto della Re­gia Marina.

Le unità sottili, che li hanno portati fino a breve distanza dall'entrata del porto, hanno riferito che il forzamento del passaggio è piena­mente avvenuto nonostante il violento fuoco incrociato delle arti­glierie e delle mitragliere nemiche messe in allarme da una fugace scoperta di proiettore; le stesse unità sottili sono state scoperte e can­noneggiate senza successo.

Otto violentissime esplosioni con alte fiammate sono state osservate nel porto, dando così l'inconfutabile prova che l'audace impresa di forzamento della grande base nemica è stata coronata dal meritato successo dovuto alla intrepida fede dei marinai d'Italia.

 

418 - 27 luglio

Ieri in combattimenti sul cielo di Malta sono stati abbattuti 4 velivoli nemici. Due nostri caccia non sono rientrati; uno dei piloti è stato salvato.

Nella notte sul 27 é stata nuovamente bombardata la base di La Valletta.

Nell'Africa settentrionale, a Tobruk, è stato sventato un tentativo di attacco nemico; un piroscafo britannico, ormeggiato nella rada, stato ripetutamente colpito dalle artiglierie germaniche. Sul fronte di Sollum nulla di notevole da segnalare.

Nella notte sul 26, velivoli inglesi hanno compiuto una incursione su Bengasi.

Nell'Africa orientale il nemico ha nuovamente intimato la resa al presidio di Uolchefit, assediato da 100 giorni. Le nostre truppe han­no risposto con il fuoco delle loro armi e con audace sortita. Nei pressi di Trapani un aereo britannico ha lanciato da altissima quota alcuni spezzoni e piastrine incendiarie causando incendi, prontamente circoscritti.

 

419 - 28 luglio

Nella notte sul 28 nostri aerei hanno nuovamente bombardato la base navale di La Valletta (Malta).

Nell'Africa settentrionale, sul fronte di Tobruk, il nemico ha riten­tato attacchi contro le nostre posizioni: è stato prontamente arrestato ed obbligato a ritirarsi. Sul fronte di Sollum attività di artiglieria. Velivoli nemici hanno compiuto una nuova incursione su Bengasi. Nell'Africa orientale attività delle opposte artiglierie nel settore di Uolchefit. Aerei britannici hanno bombardato Gondar.

 

420 - 29 luglio

i nostri mas, che avevano appoggiato i mezzi navali d'assalto pene­trati nella notte sul 26 nel porto di La Valletta (Malta), ebbero durante il ritorno un violento scontro con unità sottili e velivoli nemici contro i quali intervennero efficacemente anche aerei nazionali. Un cacciatorpediniere inglese, silurato da un mas, è stato visto affon­dare dai nostri aerei. Due dei mas non sono rientrati alla base.

Nell'Africa settentrionale, durante una nostra puntata offensiva ef­fettuata sul fronte di Sollum nel pomeriggio del 27, un reparto te­desco ha catturato prigionieri ed inflitto perdite agli elementi avan­zati avversari costringendoli a ripiegare. Sul fronte di Tobruk vi­vace attività delle opposte artiglierie.

Nell'Africa orientale, in regione Gondar, azioni di elementi avan­zati e di artiglieria.

Nel pomeriggio di ieri velivoli britannici hanno attaccato a bassa quota alcune località della Sicilia: qualche ferito e danni di poca importanza. La nostra caccia, prontamente intervenuta, ha abbattuto in fiamme a circa 30 km. da Augusta un aereo del tipo Beaufighter, che é precipitato in mare.

Un nostro sommergibile operante in Atlantico, al comando del te­nente di vascello De Giacomo ha affondato una petroliera da 7 mila tonnellate con pieno carico.

 

421 - 30 luglio

Nostri reparti aerei hanno bombardato i depositi e gli impianti por­tuali di Larnaca (Cipro), provocando vasti incendi.

Nell'Africa settentrionale, sul fronte di Tobruk, forti pattuglie ne­miche, che tentavano di avvicinarsi alle nostre posizioni, sono state accolte da pronta ed intensa reazione che ha inflitto all'avversario notevoli perdite. Sul fronte di Sollum nostre formazioni da caccia hanno efficacemente mitragliato baraccamenti e mezzi meccanizzati incendiandone diversi.

Velivoli inglesi hanno bombardato Bengasi.

In Africa orientale, nel settore di Uolchefit, azioni di artiglieria. In regione di Culquabert elementi avanzati delle nostre valorose truppe hanno rintuzzato tentativi nemici appoggiati dal fuoco di armi auto­matiche.

 

422 - 31 luglio

Nell'Africa settentrionale, sul fronte di Tobruk, reparti nemici con carri armati sono stati volti in fuga. Artiglierie germaniche hanno colpito impianti ed apprestamenti della Piazza. Durante l'incursione aerea su Bengasi, citata nel bollettino di ieri, la nostra difesa ha ab­battuto un velivolo britannico che è precipitato in mare.

Aerei dell'Asse hanno affondato una petroliera e danneggiato gra­vemente un piroscafo al largo delle coste cirenaiche.

Nell'Africa orientale, in regione Gondar, reparti di Camicie Nere e di coloniali hanno effettuato audaci sortite e puntate, riuscendo a penetrare nello schieramento avversario. Il nemico ha opposto resi­stenza, ma é stato ovunque fugato subendo perdite di uomini e di armi.

In questi ultimi giorni l'abitato di Gondar ha subito qualche incur­sione aerea. Non si lamentano vittime.

Velivoli britannici nel pomeriggio di ieri hanno attaccato Cagliari. La nostra difesa contraerea, in concorso con la caccia, ha prontamente stroncato l'azione avversaria che ha causato una sola vittima.

 

CRDA Cant. Z.1007 bis

 

CRDA Cant. Z.1007bis “Alcione” 

Caratteristiche: motori Piaggio P.XI RC.40 3 x cv. 1.000 a m. 4.000, apertura alare m. 24.80, lunghezza totale:  m.18.47, altezza m. 5.22, superficie alare mq. 70.00, peso a vuoto:  kg. 9.396, massimo kg. 13.621, velocità massima  km/h. 456 a 4.600 m, tangenza m. 8.400, autonomia km. 2.000,  armamento  2 mitragliatrici da 12.7 mm. e 2 da 7.7 mm, 1.200 kg. di bombe.

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