1942 - marzo dal n. 638 al n. 668

638 - 1 marzo

Nel corso di un vivace scontro fra reparti esploranti a sud - est Di Tmimi abbiamo distrutto quattro autoblindo, preso alcuni prigio­nieri, costretto il nemico a ripiegare.

Nonostante le difficoltà atmosferiche, una nostra formazione da cac­cia, agli ordini del maggiore Antonio Vizzotto, ha condotto con vi­gorosa audacia un'azione di mitragliamento contro l'aeroporto d El Adem, distruggendo una diecina di velivoli dislocati sul campo. Concentramenti di automezzi sono stati pure attaccati dalla formazione, con pieno successo, durante il volo di ritorno alla base alla quale tutti gli apparecchi hanno fatto ritorno.

L'attività dell'aviazione nemica si è limitata ad incursioni notturne su Tripoli e su Bengasi dove un aeroplano inglese risulta abbattuto dalla difesa contraerea. L'equipaggio, lanciatosi col paracadute, è stato catturato.

Velivoli tedeschi hanno continuato il bombardamento degli obiettivi di Malta.

Nel mattino di ieri un bombardiere nemico è precipitato presso Pantelleria; l'equipaggio di cinque persone è perito; altro bombar­diere costretto ad atterrare nei dintorni di Pachino (Siracusa), si è incendiato: gli aviatori in numero di sei fra i quali un capitano e un americano sono stati salvati e catturati.

Un nostro vapore da carico, che faceva ritorno dalla Libia traspor­tando un notevole numero di prigionieri inglesi, è stato silurato ed affondato; le operazioni di salvataggio, tuttora in corso, sono osta­colate dalle sfavorevoli condizioni del mare.

 

639 - 2 marzo

Sul fronte cirenaico azioni di pattuglie.

In numerosi scontri delle opposte forze aeree la caccia tedesca ab­batteva sette velivoli nemici; altri cinque venivano distrutti al suolo. Anche ieri Malta è stata ripetutamente attaccata.

Un limitato numero di bombe, lanciato su Tripoli la scorsa notte, non ha causato danni importanti: un principio d'incendio manife­statosi in un baraccamento è stato prontamente domato.

 

640 - 3 marzo

In Cirenaica normale attività degli opposti elementi esploranti. Ri­petute azioni di mitragliamento e spezzonamento di colonne avver­sarie, vigorosamente condotte da nostre formazioni aeree, hanno avu­to grande successo nonostante il violento intervento della difesa ne­mica: molti automezzi sono stati distrutti; altri, carichi di muni­zioni, sono saltati in aria. Un nostro apparecchio non è rientrato. Forti reparti dell'aviazione germanica hanno attaccato, con bombe del massimo calibro, la base portuale di Manoel (Malta), dove esplo­sioni ed incendi sono stati osservati sugli obiettivi; la caccia ha ab­battuto in combattimento due Hurricane.

Velivoli nemici hanno effettuato questa notte una duplice incursione su Palermo: risultano colpiti fabbricati civili nel centro della città e danneggiate, nel porto, alcune navi mercantili delle quali una af­fondata. Le vittime civili finora accertate sono due morti e una die­cina di feriti.

Uno degli apparecchi inglesi, colpito dal tiro contraereo, è precipi­tato in fiamme.

Nostri mezzi aeronavali hanno affondato un sommergibile nemico della classe « U » .

 

641 - 4 marzo

Elementi motorizzati avversari spintisi nel sud libico sono stati pron­tamente contrattaccati e costretti a ripiegare con perdite da nostri reparti sahariani. L'aviazione, decisamente intervenuta, nonostante le sfavorevoli condizioni atmosferiche, ha inseguito e disperso i nu­clei nemici.

Azioni distruttive di formazioni italo - germaniche si sono susseguite nella zona di Tobruk; tre Curtiss sono stati abbattuti in combatti­mento; un quarto dalla difesa contraerea di un nostro caposaldo sahariano.

Malta è stata a più riprese attaccata; nel porto di La Valletta appa­recchi tedeschi hanno colpito un incrociatore dal quale si sono levate alte fiamme.

Velivoli britannici hanno bombardato Bengasi: non sono segnalati danni importanti; tre indigeni risultano feriti.

Nell'incursione su Palermo, citata nel bollettino di ieri, il numero dei morti fra la popolazione civile si è elevato a sei e quello dei feriti a novantotto quasi tutti leggeri.

Nostri sommergibili operanti lungo le coste degli Stati Uniti d'Ame­rica hanno affondato naviglio nemico per complessive 27 mila 224 tonnellate.

 

642 - 5 marzo

Nella regione di Mechili scontri di pattuglie con esito a noi favo­revole.

Moderata attività delle opposte aviazioni nel cielo cirenaico; su Malta rinnovati attacchi distruttivi sono stati condotti con successo da formazioni italiane e tedesche contro le basi navali e gli aeroporti dell’isola.

Una incursione inglese su Tripoli effettuata ieri sera ha causato lievi danni; nessuna vittima.

 

FIAT BR.20M "Cicogna"

 

 

643 - 6 marzo

Forti pattuglie nemiche, spintesi nella zona di Tmimi, sono state dai nostri contrattaccate e respinte.

Nel sud libico reparti sahariani hanno ricacciato, in ulteriori vivaci azioni, elementi motorizzati avversari. Formazioni aeree, interve­nute in appoggio, hanno mitragliato e spezzonato il nemico che, ri­piegando affrettatamente, lasciava nelle nostre mani alcuni prigio­nieri e qualche mezzo blindato. Un velivolo inglese é stato distrutto al suolo.

Apparecchi britannici hanno bombardato Bengasi danneggiando gravemente alcuni edifici; non sono segnalate vittime.

Le operazioni dell'aviazione contro l'isola di Malta sono state ener­gicamente proseguite; un Wellington e un Hurricane risultano ab­battuti dalla caccia tedesca.

 

644 - 7 marzo

In Cirenaica limitata attività operativa, sia terrestre che aerea, a causa del maltempo.

Una incursione di velivoli inglesi a Tripoli non ha causato vittime o danni.

L'aviazione italo - germanica ha portato la sua offesa su Malta attac­candone gli aeroporti; sulla base navale di La Valletta sono state sganciate bombe del massimo calibro che hanno danneggiato som­mergibili ivi in sosta; nell'isola di Manoel, pure efficacemente bom­bardata, si é sviluppato un vasto incendio visibile a grande distanza.

 

645 - 8 marzo

Attività di nuclei esploranti nel Sahara libico.

Grossi concentramenti di mezzi meccanizzati nemici sono stati at­taccati a volo radente, a sud di Ain el Gazala, da importanti forma­zioni della nostra aviazione. Gran numero di veicoli risulta dan­neggiato o distrutto.

Forze aeree italo - germaniche hanno anche bombardato le attrezza­ture belliche di Tobruk nel cui porto una petroliera è stata colpita e incendiata.

Malgrado la violenta reazione contraerea tutti gli apparecchi hanno fatto ritorno. In duello aereo un Gloster è stato abbattuto. Vivaci azioni sono state condotte contro l'isola di Malta dove im­portanti obiettivi hanno subito notevoli distruzioni.

 

646 - 9 marzo

Sul fronte cirenaico elementi esploranti inglesi appoggiati da arti­glieria sono stati respinti dalla pronta ed efficace reazione dei nostri reparti.

Velivoli dell'Asse hanno attaccato, di giorno e di notte, gli impianti portuali di Tobruk causando vaste distruzioni e colpendo efficace­mente navi avversarie alla fonda. Nel corso di un'azione diurna la caccia italiana di scorta impegnava in combattimento forze britan­niche molto superiori riuscendo ad assicurare il ritorno al completo dei bombardieri. Un velivolo nemico è stato abbattuto, sei dei nostri non sono rientrati.

Anche gli aeroporti dell'isola di Malta sono stati sottoposti, con ot­timi risultati, a ripetuti attacchi di formazioni italiane e tedesche. Durante una incursione nemica sulle isole dell'Egeo un Wellington, colpito, è caduto in mare: l'equipaggio composto di un capitano e sette avieri è stato catturato.

 

647 - 10 marzo

In Cirenaica attività esplorativa e tiri di disturbo da entrambe le parti. Unità aeree hanno bombardato con successo il porto di Tobruk ed altri nodi delle retrovie avversarie: un mercantile è stato centrato, quattro velivoli distrutti al suolo. Uno dei nostri aerei, di cui il bol­lettino di ieri ha segnalato il mancato ritorno, è rientrato.

A Malta formazioni dell'aviazione dell'Asse hanno rinnovato attacchi distruttivi incendiando a terra un apparecchio e mettendo a segno numerosi colpi sulle installazioni aeronavali dell'isola.

Alcune bombe sono state disordinatamente lanciate da un aeroplano inglese su Rodi e Samo; nessun danno è segnalato. Sulla città e nei dintorni di Atene il nemico ha pure compiuto una breve incursione causando il crollo di due edifici e la morte di due cittadini greci.

 

648 - 11 marzo

Elementi esploranti avversari, scontratisi con una nostra pattuglia nella regione di Mechili, venivano posti in fuga con perdite.

Nostri reparti aerei hanno attaccato con successo mezzi meccanizzati danneggiandone buon numero.

In un'incursione notturna effettuata da aeroplani inglesi su Bengasi, non si sono registrati danni a cose o persone.

E' proseguito il martellamento diurno e notturno di Malta; aero­porti, depositi, magazzini sono stati centrati con bombe di ogni ca­libro; incendi di vaste proporzioni e di lunga durata sono divampati sugli obiettivi più volte raggiunti.

Il nemico ha perduto 11 apparecchi dei quali 6 distrutti al suolo e 5 abbattuti in combattimento da cacciatori tedeschi. Un nostro con­voglio di ritorno dalla Libia, scortato da formazioni navali ed aeree, veniva attaccato da velivoli siluranti dei quali respingeva l'insidia con la prontezza della manovra e con la efficacia del fuoco, giun­gendo a destinazione senza aver riportato alcun danno. Nel corso dell'azione due aerei inglesi, colpiti, precipitavano in mare.

Le torpediniere S. Martino e Solferino, comandate rispettivamente dai tenenti di vascello Angelo Pievatolo e Mirko Vedovato, hanno affondato ciascuna, in luoghi e giorni diversi, un sommergibile ne­mico; nel giro delle ultime quattro settimane sei sommergibili sono stati pertanto sicuramente perduti dagli inglesi nel Mediterraneo. Nostri sommergibili operanti lungo le coste degli Stati Uniti d'Ame­rica hanno affondato naviglio nemico per 23.500 tonnellate.

Gli affondamenti in quella zona assommano così nel corso di una settimana a 50.700 tonnellate.

Si sono particolarmente distinti in queste operazioni i sommergibili al comando dei capitani di corvetta Longanesi Cattani, De Giacomo, Giudici e Fecia di Cossato.

 

649 - 12 marzo

Nuovi scontri fra reparti esploranti a oriente di Mechili si sono ri­solti a nostro vantaggio; mezzi blindati nemici, presi sotto il fuoco delle artiglierie, sono stati in parte costretti a ripiegare, in parte distrutti.

L'aviazione dell'Asse è stata molto attiva nel cielo cirenaico e sull’isola di Malta abbattendo sei velivoli in combattimento e incendiandone altrettanti al suolo; importanti obiettivi risultano efficacemente e ripetutamente colpiti.

Un nostro sommergibile non é rientrato alla base.

Una grossa formazione navale inglese, tempestivamente avvistata e costantemente seguita dalla ricognizione, veniva attaccata in più on­date, nel pomeriggio di ieri, nel Mediterraneo orientale da nostri ve­livoli siluranti.

L'azione é stata coronata da successo: tre incrociatori venivano gra­vemente colpiti: uno di essi può ritenersi affondato. Successivamente aerei e sommergibili tedeschi rinnovavano l'attacco colpendo sicura­mente due altre unità nemiche.

 

650 - 13 marzo

Reparti aerei italiani e tedeschi hanno svolto ieri notevole attività nonostante le sfavorevoli condizioni atmosferiche.

In Cirenaica sono stati bombardati centri delle retrovie nemiche; a Malta gli aeroporti di Micabba, Ta Venezia e Hal Far. Un appa­recchio del tipo Tomahawk é stato abbattuto in combattimento, molti altri velivoli distrutti al suolo.

Incendi e scoppi, osservati in gran numero, hanno palesato l'effi­cacia delle azioni condotte dall'aviazione dell'Asse.

Il nemico ha effettuato un'incursione notturna su Bengasi.

 

Ansaldo-SPA  M14-41

 

FIAT – SPA ANSALDO M14/41

Caratteristiche: lunghezza 4.91 m, larghezza 2.20 m, altezza 2.37 m, peso 14.5 t, protezione 42/6 mm, velocità 35.5 km/h, autonomia 200 km, armamento 1 da 47 mm – 4 da 8  mm , equipaggio 4.

L’impiego bellico dell’M13/40 in Africa Settentrionale ed Albania nell’autunno 1940 rivelò la lentezza del mezzo e la scarsa efficienza causata da un’affrettata messa a punto. Sul finire del 1941 fu quindi sostituito il gruppo propulsore con uno più potente, da 145 hp. Entrato in servizio nel 1942 anche questo modello non risultò soddisfacente e portò alla definizione dell’M15/42.

 

 

651 - 14 marzo

Moderata attività di elementi esploranti sul fronte cirenaico. Incur­sioni di forze aeree nemiche su Tripoli, Bengasi e sui dintorni di Atene non hanno causato vittime.

La torpediniera Cigno al comando del capitano di corvetta Massimino Franti ha affondato un sottomarino nemico.

 

652 - 15 marzo

Nella regione di Mechili scontri di pattuglie. Durante un'incursione sulle nostre linee, un velivolo nemico é precipitato, colpito dall'ar­tiglieria contraerea.

Favorita dal miglioramento delle condizioni atmosferiche, l'aviazione dell'Asse ha svolto intensa vittoriosa attività.

Nel corso di azioni di bombardamento contro Tobruk, un mercan­tile di medio tonnellaggio è stato gravemente danneggiato e, da cacciatori germanici, distrutto un aeroplano avversario.

Squadriglie da caccia italiane, lanciatesi all'inseguimento di una gros-sa formazione inglese, la impegnavano in combattimento oltre il cielo della Piazza abbattendo, senza subire alcuna perdita, otto Curtiss. Altre nostre unità aeree attaccavano a sud di Ain el Gazala un con­centramento di mezzi corazzati, alcune decine dei quali venivano incendiate o resi inefficienti. Da questa operazione un nostro veli­volo non faceva ritorno.

Taluni speciali obiettivi di Malta sono pure stati intensamente bat­tuti, in particolare gli aeroporti di Ta Venezia e Hal Far dove nu­merosi incendi sono divampati; uno Spitfire risulta abbattuto da ap­parecchi tedeschi.

Il nemico ha bombardato Bengasi causando notevoli danni ad alcuni edifici civili; fra la popolazione si contano un morto e tre feriti. Un nostro sommergibile non è rientrato alla base.

Nostri sottomarini operanti nell'Atlantico occidentale hanno affon­dato altre 21 mila tonnellate di naviglio nemico fra cui una petro­liera Racine di 10 mila tonnellate.

 

653 - 16 marzo

Sul fronte cirenaico reparti nemici, appoggiati da artiglierie e mezzi blindati, sono stati respinti con sensibili perdite da nostre forze esploranti.

In un vivace scontro svoltosi nel cielo di el Adem contro forze aeree molto superiori di numero, i cacciatori italiani riportavano un nuovo successo abbattendo quattro velivoli inglesi e colpendone efficace­mente parecchi altri.

Nella rotta di ritorno la nostra formazione attaccava con successo una colonna nemica di automezzi, una decina dei quali veniva mi­tragliata e incendiata. Un nostro apparecchio non è rientrato. Nel Mediterraneo centrale, nel corso di ripetuti attacchi, la caccia tedesca distruggeva tre Spitfire.

Il nemico ha effettuato un'azione aeronavale di bombardamento con­tro la città di Rodi. Nessun obiettivo militare è stato colpito; alcuni edifici, tra i quali la cattedrale ortodossa, hanno riportato danni non gravi; sette civili sono stati uccisi e dieci feriti.

 

 

654 - 17 marzo

Nella zona a sud - est di Mechili forze motocorazzate italiane e te­desche hanno sorpreso e duramente battuto reparti nemici; risultano catturati quattro cannoni con relative munizioni e trattori, fatte al­cune decine di prigionieri, distrutte due batterie e due autoblindate. Colonne avversarie in movimento nei pressi di Ain el Gazala e le attrezzature portuali di Tobruk sono state attaccate da formazioni di velivoli germanici con precise azioni di spezzonamento e bombar­damento; nel corso di duelli aerei tre Curtiss, colpiti, precipitavano al suolo.

Durante un'incursione aerea su Bengasi, un bombardiere è stato abbattuto.

Aeroplani britannici hanno sganciato bombe sulla zona Augusta - Siracusa.

 

655 - 18 marzo

Elementi nemici hanno attaccato un caposaldo ad oriente di Tmimi; subito contrattaccati, sono stati respinti lasciando nelle nostre mani alcuni prigionieri fra i quali un ufficiale.

 

656 - 19 marzo

Sul fronte cirenaico nulla di importante da segnalare.

L'arma aerea ha operato nel cielo di Malta; tre velivoli sono stati distrutti al suolo. Cacciatori germanici hanno abbattuto in combat­timenti otto apparecchi nemici.

 

657 - 20 marzo

A oriente di Mechili saltuari contatti di nuclei esploranti. Bombar­dieri nemici, che tentavano di attaccare un aeroporto avanzato, ve­nivano prontamente impegnati e respinti da una nostra formazione da caccia: un Curtiss è stato abbattuto, parecchi altri mitragliati. Forti unità italiane e tedesche hanno rinnovato violente azioni di bombardamento contro i campi di Hal Far e Ta Venezia distrug­gendo due velivoli al suolo e un terzo in duello aereo.

 

658 - 21 marzo

Normale attività di elementi avanzati sul fronte cirenaico.

In combattimenti svoltisi nel cielo della Libia e nel Mediterraneo centrale il nemico ha perduto tre Curtiss e due Spitfire abbattuti dalla caccia tedesca.

Le postazioni contraeree dell'isola di Malta sono state violentemente bombardate; a Marsa Creek un deposito di munizioni, colpito in pieno, è esploso; nel porto di La Valletta un grosso sommergibile e stato fortemente danneggiato.

Un nostro sommergibile non è rientrato alla base.

Nel Mediterraneo orientale, in una azione contro un convoglio ne­mico, nostri aerosiluranti centravano e colavano a picco un'unità da guerra di medio tonellaggio.

 

659 - 22 marzo

In Cirenaica forze nemiche, che tentavano di infiltrarsi nel nostro schieramento, sono state prontamente ricacciate con il valido con­corso dell'Armata aerea, intervenuta con ardite azioni di bombar­damento a tuffo e di mitragliamento a volo radente; numerosi mezzi blindati venivano distrutti, molti altri resi inefficienti.

Cacciatori tedeschi hanno abbattuto tre Curtiss.

Nel Mediterraneo occidentale, a seguito di avvistamento della rico­gnizione, nostri velivoli attaccavano due unità inglesi di piccolo ton­nellaggio; una di queste, incendiata, saltava in aria, l'altra, pure colpita, appariva fortemente danneggiata.

Nostri mezzi antisommergibili hanno affondato nel Mediterraneo altri quattro sommergibili inglesi.

 

660 - 23 marzo

Il nemico che si era infiltrato con forze non rilevanti a oriente di Martuba ha perduto una quarantina di automezzi e due batterie. Le nostre formazioni aeree infaticabilmente bombardano e mitragliano gli elementi nemici che ripiegano. Due aerei sono stati abbattuti dalla nostra caccia, quattro da quella germanica; un altro apparec­chio inglese, costretto ad atterrare, è stato catturato.

Nel Mediterraneo orientale, nonostante le condizioni atmosferiche decisamente sfavorevoli, un nostro sottomarino ha avvistato fin dal tardo pomeriggio del giorno 21 e l'esplorazione aerea ha seguito per l'intera giornata del 22, un importante convoglio fortemente scortato, diretto a Malta.

Squadriglie di aerosiluranti partivano a massa dalle diverse basi, in successive ondate, contro le forze navali nemiche.

I nostri aviatori, superando con magnifico slancio gli intensi sbarra­menti di fuoco e le cortine fumogene delle unità di scorta, si por­tavano all'attacco alle più brevi distanze di lancio e colpivano ripe­tutamente navi da guerra e da trasporto. Una nostra forza navale, nel pomeriggio di ieri, riusciva a raggiungere nel Golfo della Sirte la formazione inglese che cercava di sottrarsi al combattimento co­prendosi con nebbia e le infliggeva nuovi danni che saranno precisati. Importanti aliquote dell'aviazione tedesca hanno violentemente at­taccato gli aeroporti di Ta Venezia e di Luka, sconvolgendone gli apprestamenti e le attrezzature: due velivoli sono stati distrutti in duelli aerei e sette al suolo.

 

661 - 24 marzo

Nei combattimenti aeronavali annunciati dal bollettino di ieri risul­tano sicuramente affondati, dall'azione dei nostri velivoli siluranti. un incrociatore, un'unità di tipo imprecisato, un piroscafo di 10 mila tonnellate; danneggiati tre altri incrociatori, un cacciatorpediniere e tre piroscafi.

Nello scontro seguito nel golfo sirtico le nostre forze navali colpi­vano sicuramente un incrociatore e due cacciatorpediniere. Altra unità nemica veniva silurata da un nostro sommergibile all'agguato. Reparti dell'aviazione tedesca hanno pure raggiunto e bombardato a più riprese il convoglio colando a picco un piroscafo e danneg­giandone altri due.

In duelli aerei nel cielo del Mediterraneo centrale la caccia tedesca ha abbattuto due Spitfire.

Tre nostri aerosiluranti non hanno fatto ritorno alle basi.

Nel Mediterraneo orientale nostri velivoli hanno attaccato, al crepu­scolo di ieri, una formazione navale inglese verosimilmente sulla rotta di ritorno dal teatro della battaglia mettendo a segno due siluri su di un incrociatore di medio tonnellaggio e un siluro su di un grosso cacciatorpediniere.

Bombardieri nemici sono stati vigorosamente attaccati nel cielo di Martuba da squadriglie di nostri caccia che, senza perdite, abbatte­vano in fiamme 5 Curtiss e molti altri ne mitragliavano. Un sesto apparecchio inglese precipitava colpito dall'artiglieria contraerea germanica.

 

662 - 25 marzo

Sul fronte cirenaico nessuna attività operativa di rilievo.

Il nemico ha compiuto un'incursione su Bengasi.

Anche nella zona di Atene velivoli inglesi hanno lanciato numerose bombe dirompenti e incendiarie; alcune case dei sobborghi sono state lesionate, un cittadino greco ucciso.

Nel Mediterraneo orientale una formazione navale è stata attaccata nel mattino di ieri da nostri aerosiluranti, che hanno sicuramente colpito un incrociatore di medio tonnellaggio.

 

663 - 26 marzo

Reparti sahariani, spintisi in ricognizione nella zona desertica del sud libico, hanno accertato la totale assenza di elementi nemici. Forti unità aeree germaniche hanno centrato un incrociatore leggero e un mercantile nel porto di La Valletta, colpito ripetutamente at­trezzature e installazioni degli aerodromi di Hai Far, Micabba e Gu­dia, abbattuto in combattimento due Spitfire e distrutto al suolo due altri velivoli.

Apparecchi inglesi hanno sorvolato questa notte alcune località dell’Italia settentrionale, tra le quali Milano e Torino, senza effettuare lancio di bombe. Alcune batterie della contraerea sono entrate in azione.

 

664 - 27 marzo

Persistenti tempeste di sabbia hanno limitato, in Cirenaica, l'attività dei reparti esploranti e dell'aviazione.

Durante un'incursione notturna su Bengasi un velivolo nemico è precipitato in fiamme nei pressi di Regima.

Nell'isola di Malta formazioni aeree tedesche hanno intensamente bombardato impianti portuali ed obiettivi navali colpendo con sicura efficacia piroscafi e unità da guerra alla fonda, centrando ripetutamente batterie contraeree e postazioni di proiettori; nei depositi di carburante di La Valletta è divampato un incendio di particolare violenza.

Sommergibili germanici, attaccando in più riprese ad oriente di Sol­lum un convoglio britannico fortemente scortato, affondavano un cacciatorpediniere, un piroscafo ed una petroliera di 4 mila ton­nellate.

Un nostro sommergibile non è rientrato alla base.

Nostri sommergibili operanti lungo le coste degli Stati Uniti hanno affondato tre navi — di cui due petroliere — per complessive 22 mila e 600 tonnellate.

 

665 - 28 marzo

In uno scontro notturno di elementi avanzati nella zona a sud - ovest di Tmimi sono rimaste nelle nostre mani alcune decine di prigionieri. Le attrezzature portuali di Tobruk sono state bombardate da reparti dell'aviazione tedesca che hanno colpito pure una nave mercantile ed abbattuto in duelli aerei tre apparecchi nemici. Due Hurricane sono stati distrutti da nostri cacciatori.

Nel tentativo di bombardamento del campo di Martuba un aero­plano è stato abbattuto dalla nostra caccia prontamente levatasi in volo.

Durante una incursione su Bengasi, che ha causato solo un ferito, un bombardiere raggiunto dal tiro contraereo è precipitato in fiam­me; altro apparecchio è stato rinvenuto infranto poco lontano da Benina, colpito dalla stessa difesa di Bengasi in precedente incursione. Poderose formazioni dell'aeronautica germanica hanno nuovamente attaccato i porti di La Valletta e Marsa Scirocco centrando tre piro­scafi, uno dei quali è affondato ed un altro di 8 mila tonnellate si è incendiato , e aggiustando numerosi colpi su un incrociatore e due cacciatorpediniere. Postazioni contraeree sono state ridotte al silenzio e gravi danni arrecati ad edifici militari. In combattimenti nel cielo dell'isola la caccia inglese ha perduto due Hurricane.

Velivoli avversari hanno bombardato Patrasso (Grecia) senza provocare vittime, né danni; un aereo, danneggiato dall'artiglieria con­traerea, era costretto ad atterrare ed i quattro componenti l'equi­paggio venivano catturati.

 

666 - 29 marzo

Mezzi blindati nemici, in esplorazione a sud - est di Mechili, sono stati messi in fuga dal preciso tiro delle nostre artiglierie. Formazioni di nostri velivoli hanno bombardato la piazza ed il porto di Tobruk con notevoli accertati effetti distruttivi, mitragliato auto­colonne in marcia e in sosta ed attendamenti causando gravi danni, abbattuto in duelli aerei quattro apparecchi avversari.

Un caccia non è rientrato alla base.

In prossimità delle coste degli Stati Uniti il sommergibile coman­dato dal capitano di corvetta Carlo Fecia di Cossato ha affondato altre quattro navi mercantili per complessive 20 mila tonnellate, por­tando così a 32 mila il tonnellaggio totale colato a picco nel corso della sua attuale crociera. Le due petroliere, di cui al bollettino 664, sono state affondate dal sommergibile al comando del capitano di corvetta Athos Fraternale, operante in Atlantico.

Il tonnellaggio complessivo affondato dalla fine di gennaio u.s, a tutt'oggi lungo le coste americane sale così a 114 mila tonnellate.

 

667 - 30 marzo

Sul fronte cirenaico vivace attività di pattuglie.

In combattimenti di opposte grosse formazioni aeree, cacciatori te­deschi hanno abbattuto, senza subire perdite, quattro Curtiss. Le installazioni di Tobruk e quelle delle basi aeronavali di Malta sono state nuovamente e intensamente bombardate da reparti dell'aviazione germanica; notevoli distruzioni e vasti incendi hanno palesato l'efficacia delle azioni.

 

668 - 31 marzo

L'imperversare del ghibli in Cirenaica ha fortemente ostacolato l'at­tività operativa.

In una audace azione notturna una nostra formazione aerea del 3° gruppo da caccia, al comando del capitano Giuseppe Tovazzi, ha bombardato il porto di Tobruk e attaccato a volo radente, con par­ticolare efficacia, il traffico litoraneo ed accampamenti avversari. Dieci automezzi sono stati distrutti e oltre un centinaio danneggiati; nu­merosi gli incendi in più luoghi divampati; gravi le perdite inflitte al nemico negli attendamenti. La caccia inglese, levatasi in volo, è stata respinta. Tutti i nostri velivoli sono tornati alla base.

 

D.A.K. motocicletta cingolata

http://www.squadratlantica.it/