1942 - aprile dal n. 669 al n. 698

669 - 1 aprile

Un nostro nucleo esplorante, scontratosi ad oriente di Mechili con reparti corazzati appoggiati da artiglierie, ha impegnato combatti­mento con successo. L'avversario ha perduto alcuni mezzi blindati; l'equipaggio di uno di questi, comprendente un ufficiale, è stato catturato.

Cacciatori tedeschi hanno abbattuto due Curtiss nel cielo di Martuba. In un riuscito attacco ad un convoglio nel Mediterraneo orientale, nostri aerosiluranti affondavano un grosso piroscafo.

Un nostro sommergibile, rientrato alla base, ha confermato di aver silurato nel Mediterraneo orientale e sicuramente danneggiato un incrociatore nella giornata del 23 marzo (azione citata nel bolletti­no n. 661).

 

670 - 2 aprile

In Cirenaica, contatti delle opposte forze esploranti e normale atti­vità dell'aviazione: un Curtiss è stato distrutto dalla caccia tedesca; un trimotore inglese è precipitato nella regione ad oriente di Barce. Forti reparti aerei dell'Asse hanno attaccato Malta di giorno e di notte: squadriglie del nostro 37° stormo da bombardamento hanno centrato gli impianti aeroportuali di Hai Far e di Micabba causando accertate estese distruzioni; due apparecchi nemici sono stati abbat­tuti in combattimento da velivoli germanici.

Un nostro esploratore leggero navigante nel Mediterraneo centrale è stato affondato da un sommergibile nemico: gran parte dell'equi­paggio è salva.

Gibilterra è stata raggiunta e bombardata da nostri aerei: vasti ed intensi incendi sono scoppiati nella zona del porto, dove gli obiet­tivi bellici sono stati ripetutamente colpiti. Nonostante l'intervento della caccia inglese, che perdeva un apparecchio, la nostra forma­zione, dopo aver brillantemente assolto il suo compito, rientrava al completo alla base.

 

671 - 3 aprile

Sul fronte cirenaico limitata attività di pattuglie e di artiglieria. No­stre squadriglie hanno mitragliato con efficacia concentramenti ne­mici; alcuni automezzi sono stati incendiati, molti altri resi inef­ficienti.

Poderose formazioni dell'aviazione italo - germanica hanno condotto attacchi di grande vigore contro le basi navali ed aeree di Malta sulle quali hanno messo a segno bombe di ogni calibro. Stabilimenti e depositi sono stati centrati, un sommergibile ed un cacciatorpediniere danneggiati nel porto di La Valletta, due velivoli colpiti al suolo, distruzioni ed incendi osservati in gran numero. L'avversario ha perduto in combattimento, ad opera della caccia tedesca, tre Spitfire ed un Curtiss.

 

672 - 4 aprile

In Cirenaica puntate esploranti avversarie hanno incontrato la pron­ta reazione dei nostri reparti avanzati che ovunque hanno respinto il nemico, infliggendogli perdita in uomini e mezzi. L'arma aerea é stata particolarmente attiva ed ha riportato considerevoli successi. In una azione a volo radente contro colonne di automezzi britan­nici nella zona di Tengeder, alcune decine di veicoli sono state in­cendiate o gravemente danneggiate.

Nostri cacciatori affrontavano una formazione inglese di numero più che doppio: in una serie di duelli aerei, nei quali l'audacia e la pe­rizia dei nostri piloti ancora una volta rifulgeva, sei Curtiss venivano abbattuti ed altrettanti efficacemente colpiti. Cinque altri apparecchi erano distrutti da aviatori tedeschi. Un nostro velivolo non è rientrato. La linea ferroviaria Alessandria - Marsa Matruh è stata centrata ed in più punti interrotta da nostri bombardieri.

Sono continuati violenti gli attacchi di reparti aerei dell'Asse contro le attrezzature belliche dell'isola di Malta nel cui cielo l'aviazione inglese ha perduto in combattimento con la caccia germanica, 6 ap­parecchi.

Nel Mediterraneo occidentale un nostro sommergibile, comandato dal tenente di vascello Paolo Monechi è riuscito, dopo lungo vit­torioso inseguimento, a silurare e ad affondare una petroliera di medio tonnellaggio, diretta a Malta.

 

673 - 5 aprile

Tiri di artiglieria e attività di pattuglie sul fronte cirenaico. Il ne­mico ha compiuto incursioni su Bengasi e Derna: nessun obiettivo di interesse militare risulta raggiunto; si contano alcuni feriti fra la popolazione indigena.

Un apparecchio avversario è stato abbattuto dalla difesa contraerea di Bengasi, tre altri in combattimento dalla caccia tedesca. Violenti attacchi diurni e notturni sono stati portati su Malta da grosse formazioni germaniche che hanno intensamente bombardato gli impianti aeroportuali di Ta Venezia, Hal Far e Luka, danneg­giato numerosi velivoli al suolo, distrutto postazione di artiglieria e di proiettori.

 

Aer Macchi C.202 Folgore

 

Aer. Macchi C.202 “Folgore 

Caratteristiche: motore Alfa Romeo RA. 1000 RC. 41 “Monsone” (Daimler Benz DB. 601 A-1) cv.1.175, apertura alare m.10.58, lunghezza m.8.85, altezza m.3.03, superficie mq.16.80, peso a vuoto kg. 2.350, massimo kg.2.930, velocità massima: km/h. 599 a 5.600 tangenza m.11.500, autonomia: km.765.

Avvalendosi di numerosi componenti costruttivi del precedente C.200 il “Folgore” riusciva a sfruttare tutte le potenzialità insite nella cellula grazie al collaudatissimo motore tedesco. La Regia Aeronautica poteva quindi, almeno nell’ambito dei caccia, disporre di un velivolo in grado di competere con i velivoli avversari. Utilizzato, a partire dal settembre 1941 negli impegnativi cicli operativi su Malta ed in Africa Settentrionale e nelle ultime fasi della difesa della penisola il C.202 dimostrò l’unico limite nell’armamento costituito dalla consueta coppia di mitragliatrici da 12,7 mm, successivamente integrato da un'altra coppia di armi alari da 7,7 mm, che non gli conferivano un rilevante volume di fuoco. Dopo l’8 settembre l’aeronautica cobelligerante ne utilizzò 24 esemplari, mentre l’ANR ne dotò, sino all’agosto 1944, il 3° gruppo caccia. La produzione totalizzò 1.050 esemplari.

 

 

674 - 6 aprile

Elementi esploranti avversari, appoggiati da artiglieria, sono stati respinti nella zona a sud - est di Mechili. Nella stessa regione nostri velivoli da combattimento hanno attaccato con palese efficacia un concentramento di automezzi, danneggiandone gravemente buon numero. Un aereo non è ritornato.

La ferrovia Marsa Matruh - Alessandria è stata nuovamente bombar­data da nostri apparecchi e interrotta in più punti.

Poderose aliquote dell'arma aerea germanica hanno effettuato ripe­tute incursioni diurne e notturne sull'isola di Malta: l'arsenale, le officine e i depositi carburante di La Valletta sono stati potentemente bombardati ed un incrociatore in quel bacino è stato centrato; aero­dromi e piste di lancio dell'isola hanno subito notevoli danni; un Hurricane risulta abbattuto in combattimento.

 

675 - 7 aprile

Nella Cirenaica vivace attività delle opposte forze in esplorazione. Nostri aerei hanno battuto elementi nemici concentrati a sud - est di Mechili. Un Curtiss risulta distrutto da cacciatori germanici. Durante un'incursione su Bengasi, che causava soltanto lievi danni la difesa contraerea ha fatto precipitare in fiamme due bombardieri. Nel tentativo di un attacco al campo di aviazione di Derna, sette velivoli avversari venivano abbattuti senza alcuna nostra perdita. Sugli aeroporti, le basi navali e le postazioni contraeree di Malta sono state effettuate numerose azioni di bombardamento che hanno conseguito vasti effetti distruttivi. In combattimento aereo la caccia inglese perdeva uno Spitfire.

Un nostro aerosilurante è stato costretto ad ammarare nel Mediter­raneo centrale. L'equipaggio — incolume — è stato catturato.

Una delle sei navi trasporto che facevano parte di un convoglio è stata silurata, giorni or sono, da sommergibile nemico in prossi­mità delle coste greche. Le operazioni di salvataggio sono state con­dotte col massimo vigore, ma osteggiate dal mare in burrasca, hanno consentito di ricuperare soltanto una parte del personale militare che era a bordo.

Nostri mezzi navali hanno incendiato ed affondato il cacciatorpe­diniere britannico Havok.

 

676 - 8 aprile

Nella Cirenaica orientale, sotto la pressione dei nostri reparti, il ne­mico ha sgombrato alcune posizioni avanzate.

La base navale di Alessandria d'Egitto, è stata vigorosamente attac­cata da velivoli dell'Asse nella notte sul 7 corrente: numerose bombe dei massimi calibri, sganciate nella zona del porto, hanno causato notevoli danni alle attrezzature belliche ed industriali, ripetutamente colpite e incendiate.

Sono state rinnovate intense azioni di bombardamento contro Malta: squadriglie germaniche hanno centrato officine e depositi dell'isola, ridotto al silenzio alcune batterie contraeree, danneggiato un caccia­torpediniere.

In un'incursione nemica su Bengasi dieci arabi sono stati uccisi o feriti.

Un apparecchio inglese è stato abbattuto dalla difesa contraerea di Derna nell'azione citata dal bollettino di ieri; un altro da cacciatori tedeschi nei pressi di Creta.

Non è ritornato alla base un nostro velivolo.

 

677 - 9 aprile

Contrattacchi nemici contro le posizioni da noi recentemente occu­pate sul fronte cirenaico sono stati respinti.

In una incursione nemica contro il presidio di Gialo un velivolo in­glese veniva abbattuto.

Alessandria d'Egitto è stata nuovamente bombardata da for

mazioni dell'aviazione nostra e germanica con risultati di controllata efficacia. Forze aeree tedesche hanno condotto energici attacchi su numerosi obiettivi dell'isola di Malta, in particolare sugli aeroporti di Luka e Ta Venezia e sulla base navale di La Valletta: una nave da guerra è stata colpita, un piroscafo di piccolo tonnellaggio mitragliato e incendiato.

 

678 - 10 aprile

Nuovi scontri di elementi avanzati si sono risolti, in Cirenaica, a nostro completo vantaggio.

Nel corso delle operazioni di rastrellamento nel Sahara libico è stata accertata la distruzione di altri mezzi corazzati nemici.

In una serie di brillanti azioni l'aviazione ha recato danni conside­revoli a centri logistici delle retrovie avversarie; cacciatori tedeschi impegnatisi contro forti reparti similari hanno abbattuto quattro Curtiss; altro apparecchio, colpito dalla difesa contraerea di Gialo, precipitava nei pressi dell'oasi.

Anche su Malta grosse formazioni dell'Asse hanno rinnovato pode­rosi attacchi, battendo con successo le opere portuali e navali dell’isola e sconvolgendone gli apprestamenti bellici: Cinque velivoli sono stati distrutti in combattimento dalla caccia germanica.

 

679 - 11 aprile

Elementi esploranti rinforzati da carri armati, hanno respinto a sud di Tmimi, reparti avanzati nemici distruggendo cinque autoblindo e catturando alcuni pezzi anticarro e numerosi prigionieri fra cui 7 ufficiali.

Intensa ed efficace, sulle retrovie avversarie, l'attività dell'aviazione che ha abbattuto un Curtiss.

Velivoli britannici hanno compiuto, su Bengasi, una incursione not­turna nel corso della quale qualche edificio é stato danneggiato.

Importanti formazioni dell'Asse si sono avvicendate nel cielo di Malta lanciando sugli impianti bellici dell'isola gran numero di bombe una delle quali, del massimo calibro, colpiva un cacciatorpediniere. In combattimenti aerei la caccia inglese ha perduto, ad opera di quella tedesca, due Spitfire.

 

680 - 12 aprile

Sul fronte cirenaico vivace attività di pattuglie e di artiglierie. Re­parti dell'esercito hanno distrutto, negli scontri dei giorni scorsi, due velivoli nemici; un terzo, colpito dalla difesa c. a. di Bengasi, è precipitato al suolo: l'intero equipaggio, di un ufficiale e cinque sot­tufficiali, salvatosi, è stato catturato.

Nel corso di violente riuscite azioni di bombardamento contro gli obiettivi di Malta, cacciatori tedeschi hanno abbattuto, in brillanti combattimenti, tredici apparecchi inglesi.

Sulle coste sud - occidentali della Sicilia un aeroplano avversario ve­niva costretto ad ammarare: il personale di bordo di cinque persone e stato fatto prigioniero.

Un nostro aereo, avvistato nel Mediterraneo orientale un mercantile di 10 mila tonnellate, lo ha attaccato e affondato, nonostante l'inter­vento della caccia avversaria.

 

681 - 13 aprile

A sud - est di Mechili una colonna avversaria è stata vigorosamente attaccata da reparti aerei italo - tedeschi e costretta a ripiegare; nel corso dell'azione cacciatori germanici abbattevano sei Curtiss senza subire alcuna perdita.

Formazioni dell'Asse hanno intensamente bombardato le opere por­tuali ed aeree di Malta, distruggendo in combattimento due velivoli e numerosi altri incendiandone al suolo.

Aerei britannici hanno compiuto, questa notte, un'incursione su lo­calità dell'Italia settentrionale sganciando alcune bombe che non hanno causato vittime o danni.

Nel Mediterraneo una vedetta antisommergibile al comando del guar­diamarina Antonio Scialdone ha affondato un sommergibile nemico.

 

682 - 14 aprile

In Cirenaica forti colonne nemiche appoggiate da mezzi blindati e da artiglierie sono state respinte dopo vivace combattimento; sette carri armati e numerosi automezzi risultano distrutti, due ufficiali e varie decine di uomini catturati.

L'avversario, che ha pure subìto sensibili perdite in morti e feriti, si è ritirato in disordine.

Sono proseguite le azioni di bombardamento dell'aviazione contro gli obiettivi di Malta, a più riprese violentemente battuti. Formazioni italo - germaniche hanno attaccato con successo gli aeroporti di Mi­cabba, Hai Far, Luka e Gudia, danneggiando gravemente molti ap­parecchi al suolo.

Un sommergibile operante in Atlantico al comando del capitano di corvetta Emilio Olivieri comunica di avere affondato due piroscafi e tre petroliere per complessive 48 mila tonnellate.

 

683 - 15 aprile

Vivace attività aerea nel cielo cirenaico.

Nostri caccia, impegnato combattimento con una forte formazione nemica nei pressi di Ain el Gazala, abbattevano due velivoli e io altri ne mitragliavano efficacemente.

Durante un'incursione su Bengasi, che non ha causato vittime, un apparecchio britannico colpito dalla difesa contraerea è precipitato al suolo.

Due nostri apparecchi non sono tornati alla base.

In duello aereo un ricognitore inglese è stato distrutto dalla nostra caccia nel Mediterraneo centrale.

 

684 - 16 aprile

Sul fronte cirenaico attività di elementi avanzati.

Sono continuate le azioni di bombardamento sugli obiettivi di Malta. Cacciatori tedeschi hanno distrutto in combattimento sette apparecchi avversari nel cielo dell'isola.

In un fallito tentativo d'attacco a nostri piroscafi in navigazione nel Mediterraneo centrale, due bombardieri inglesi sono stati abbattuti dalla caccia germanica di scorta.

 

685 - 17 aprile

Sul fronte cirenaico nulla di importante da segnalare. Un velivolo e stato abbattuto in combattimento dalla caccia tedesca. Un colpo di mano nemico tentato contro una delle minori isole a sud di Creta è fallito.

Una nostra torpediniera al comando del capitano di corvetta Euge­nio Henke ha affondato un sommergibile nemico nel Mediterraneo centrale.

 

686 - 18 aprile

In Cirenaica l'attività esplorativa è stata ostacolata da forti tempeste di sabbia.

Nostri velivoli hanno condotto efficaci azioni di bombardamento sulle retrovie avversarie. Un Hurricane è stato abbattuto dall'artiglieria contraerea.

Nel Mediterraneo centrale la torpediniera comandata dal tenente di vascello Enrico Vaccaro ha affondato un sommergibile nemico.

 

687 - 19 aprile

Limitate azioni di pattuglie e di artiglierie in Cirenaica dove le perduranti avverse condizioni atmosferiche e grandi tempeste di sab­bia hanno pure limitato l'attività dell'aviazione. Nella scorsa notte le basi aeree di Malta sono state nuovamente attaccate da nostri bombardieri.

 

Breda 20/65 su Ford

 

Mitragliera Breda 20/65 su autocarro Ford F15A di preda bellica

 

 

688 - 20 aprile

Sul fronte cirenaico saltuari contatti di elementi avanzati; reparti esploranti nemici sono stati costretti a ritirarsi.

L'aviazione inglese ha compiuto un'incursione notturna su Bengasi: non sono segnalate perdite umane né danni di rilievo.

Il nostro sommergibile Bianchi non è tornato alla base.

Grosse formazioni aeree dell'Asse hanno condotto violenti attacchi contro l'isola di Malta e intensamente battuto attrezzature belliche, magazzini, depositi, postazioni contraeree.

Nella zona degli obiettivi, sconvolta da ripetute esplosioni, sono di­vampati vasti incendi visibili fin dalle coste della Sicilia; buon nume­ro di velivoli avversari è stato pure distrutto o danneggiato al suolo.

 

689 - 21 aprile

Nella regione di Ain el Gazala una puntata esplorante nemica, so­stenuta da carri armati, è stata nettamente arrestata dal fuoco delle nostre artiglierie.

Sono proseguiti, contro le basi aeronavali di Malta, gli attacchi di formazioni italo - germaniche che hanno inquadrato importanti obiet­tivi bellici, incendiato e distrutto a terra numerosi velivoli, efficace­mente colpito un sommergibile.

Nel Mediterraneo orientale nostri aerei hanno silurato un piroscafo di medio tonnellaggio navigante in convoglio fortemente scortato.

 

690 - 22 aprile

Elementi nemici, spintisi con mezzi blindati verso le nostre posi­zioni del fronte cirenaico, sono stati battuti dal tiro delle artiglierie e respinti. In duelli aerei la caccia germanica abbatteva due Curtiss, mentre un Hurricane, centrato dall'artiglieria contraerea di una no­stra divisione, si schiantava al suolo.

Grosse formazioni dell'aviazione dell'Asse hanno attaccato violente­mente le basi navali e gli aeroporti di Malta: sono stati colpiti ed incendiati depositi di munizioni carburanti e siluri, ridotte al si­lenzio quattro postazioni contraeree, danneggiata una nave mercan­tile, distrutti al suolo velivoli in gran numero. In combattimenti con Ia caccia nemica, sei apparecchi venivano abbattuti da cacciatori te­deschi ed uno dai nostri.

Incursioni di aeroplani inglesi su Comiso e Catania, con lancio di poche bombe: due feriti tra la popolazione e leggeri danni a fab­bricati in Catania.

 

691 - 23 aprile

In Cirenaica normale attività di pattuglie. Un velivolo nemico, col­pito dalla nostra artiglieria contraerea, precipitava in fiamme.

E' continuata l'azione di bombardamento aereo delle attrezzature belliche di Malta. La caccia tedesca ha abbattuto in combattimento, nel cielo dell'isola, 8 Spitfire e un Curtiss; altri numerosi apparecchi risultano distrutti al suolo.

Nella scorsa notte aerei inglesi hanno sganciato alcune bombe su Ragusa e nuovamente su Comiso: nessuna vittima fra la popola­zione, danni insignificanti a Comiso.

Ulteriori accertamenti hanno permesso di stabilire che il cacciator­pediniere britannico Havock di cui al bollettino n. 675 é stato silu­rato e affondato dal nostro sommergibile Aradam al comando del tenente di vascello Oscar Gran in rientro da una crociera.

 

692 - 24 aprile

Sul fronte cirenaico scontri a noi favorevoli di elementi esploranti. Un Blenheim, precedentemente danneggiato e costretto ad atterrare oltre le nostre linee, veniva raggiunto e incendiato da un nostro ri­cognitore.

Velivoli avversari hanno bombardato Bengasi dove si contano due morti e due feriti tra la popolazione musulmana.

Su Malta nuovi poderosi attacchi sono stati condotti da importanti formazioni aeree e nuove gravi distruzioni causate nelle basi aero­navali dell'isola. In combattimenti con la caccia germanica l'avia­zione inglese perdeva cinque Spitfire e un Hurricane.

Il nemico ha compiuto nella notte passata una duplice incursione

su Comiso senza peraltro far danni ne vittime; due dei bombardieri partecipanti all'azione sono stati colpiti e abbattuti dall'artiglieria della difesa contraerea nei pressi di Vittoria e nei dintorni di Acate. Bombe sganciate sull'abitato di Vittoria (Ragusa) hanno ferito una bambina e danneggiato alcuni fabbricati.

 

693 - 25 aprile

Nessun avvenimento di rilievo in Cirenaica, dove le condizioni at­mosferiche sono peggiorate.

Poderose forze dell'aviazione hanno rinnovato di giorno e di notte vigorose azioni offensive contro gli obiettivi di Malta. Duri colpi sono stati portati e gravi danni causati alle opere portuali, ai cantieri navali, agli aerodromi, ai depositi e magazzini dell'isola, martellati e centrati dai bombardieri dell'Asse.

Un apparecchio nemico e stato abbattuto da cacciatori tedeschi. Ve­livoli inglesi hanno tentato l'attacco di nostri convogli in navigazione nel Mediterraneo; nessun danno è stato arrecato alle nostre navi che, per la prontezza della manovra e l'efficace protezione contraerea della scorta, hanno potuto continuare la rotta giungendo regolar­mente ai porti di destinazione.

 

694 - 26 aprile

Sul fronte cirenaico una nostra azione esplorativa in forze ha co­stretto elementi nemici al ripiegamento.

Un Hurricane, che tentava un attacco a volo radente su unità del nostro schieramento avanzato, é precipitato colpito dal fuoco delle artiglierie contraeree; un secondo apparecchio è stato pure distrutto dalle batterie della difesa di Bengasi durante un'incursione notturna che non ha avuto conseguenze. Formazioni italiane e germaniche hanno bombardato con successo il porto di Tobruk ed altri centri delle retrovie nemiche, incendiando numerosi velivoli al suolo e ab­battendo in combattimento un Bristol Blenheim.

Il martellamento delle basi aeronavali di Malta è continuato con intensità; importanti obiettivi sono stati efficacemente inquadrati. Nel cielo dell'isola, ad opera della caccia tedesca, l'aviazione inglese ha perduto due Spitfire.

 

695 - 27 aprile

Attività di pattuglie e duelli di artiglierie si sono svolti in taluni set­tori del fronte cirenaico.

Nel corso di riuscite operazioni d'attacco contro aeroporti egiziani la caccia tedesca ha sostenuto vittoriosi scontri con quella nemica che perdeva 8 apparecchi di tipo americano. Altri aeroplani sono stati pure mitragliati al suolo e gravemente danneggiati.

Azioni di bombardamento a massa dell'aviazione germanica hanno suscitato vasti incendi nella zona degli obiettivi di Malta e provocato forti esplosioni; postazioni contraeree sono state ridotte al silenzio. In combattimento 4 velivoli inglesi risultano distrutti e 4 altri effi­cacemente colpiti.

Due aerei britannici, nella scorsa notte, hanno lanciato poche bom­be nei dintorni di Catania; non sono segnalate vittime ne danni; un Hurricane è stato abbattuto in fiamme dalla difesa contraerea.

 

696 - 28 aprile

Puntate di mezzi blindati nemici sono state respinte dal nutrito fuoco delle artiglierie in Cirenaica, dove intensa è stata anche l'attività esplorativa dell'aviazione. La caccia inglese ha perduto un Curtiss in combattimento. Formazioni aeree hanno condotto vigorose azioni di bombardamento sull'isola di Malta, centrandone gli apprestamenti bellici e le attrezzature aeroportuali. Uno Spitfire è stato abbattuto. Nel Mediterraneo orientale, in un attacco effettuato da nostri velivoli siluranti, veniva colpito un piroscafo di medio tonnellaggio, facente parte di un convoglio scortato da aerei e da unità di superficie.

 

697 - 29 aprile

Nella zona predesertica a sud - est di Mechili l'attacco di una co­lonna nemica appoggiata da mezzi corazzati è stato nettamente respinto.

Nostri apparecchi da combattimento hanno efficacemente mitragliato attendamenti e concentramenti di automezzi nella zona di Tobruk. Durante un'incursione su Martuba un bombardiere tipo Wellington veniva abbattuto dalla difesa contraerea.

Sulle basi navali e sugli aerodromi di Malta reparti dell'aviazione germanica hanno portato a più riprese la loro offesa colpendo e in gran parte distruggendo depositi di munizioni, officine, baraccamenti e natanti; molti velivoli al suolo sono stati pure gravemente dan­neggiati e postazioni di artiglierie centrate.

Formazioni aeree dell'Asse, nonostante le avverse condizioni atmo­sferiche, hanno raggiunto Alessandria d'Egitto bombardandone in­tensamente il porto militare.

 

698 - 30 aprile

Sul fronte cirenaico vivace attività di nostre pattuglie esploranti, ostacolata dal violento ghibli.

Nostri velivoli hanno attaccato con successo il porto di Tobruk e mitragliato concentramenti nemici di automezzi ad ovest della piazza. Un Curtiss é stato abbattuto dalla caccia tedesca.

Forti unità aeree italiane e germaniche hanno effettuato ripetute azioni di bombardamento su Malta conseguendo vasti effetti di­struttivi.

Un ricognitore della R. Marina, di scorta ad un convoglio nel Me­diterraneo centrale, respingeva vittoriosamente l'offesa di tre Bristol Blenheim, colpendone gravemente uno. Il nostro apparecchio, dan­neggiato nel corso dello scontro, ritornava alla base con tre feriti a bordo.

 

AB.41

 

SPA -  Ansaldo AB 41

Caratteristiche: lunghezza 5.20 m, larghezza 1.935 m, altezza 2.484 m, peso 7.4 t, protezione 6/9 mm, velocità 78 km/h, autonomia 400 km, armamento 1 da 20 mm - 3 da 8 mm, equipaggio 4.

Sul finire del 1941 il Regio Esercito adottò questa autoblinda di moderna e riuscita concezione, ma eccessivamente complicata e di difficile manutenzione. L’AB 41 andò ad equipaggiare i reparti esploranti e dei Bersaglieri. Vide principalmente l’impiego in Africa Settentrionale, Ove venne assegnata anche alla Polizia Africa Italiana (PAI), e nelle operazioni di controguerriglia nei Balcani..

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