1941 - agosto dal n. 423 al n. 453

423 - 1 agosto

La scorsa notte, nostri aerei hanno bombardato la base navale di La Valletta (Malta).

Nell'Africa settentrionale attività di artiglierie sul fronte di Tobruk; aerei germanici hanno lanciato grosse bombe sugli impianti por­tuali della piazza, provocando incendi.

Il nemico ha effettuato' una incursione aerea su Bengasi: un morto tra la popolazione civile.

Nell'Africa orientale, alla sella di Culquabert (Gondar), nostre pat­tuglie sono state particolarmente attive contro nuclei armati avver­sari, ai quali hanno inflitto perdite.

In zona Uolchefit, azioni di fuoco dell'artiglieria e di pattuglie. Velivoli isolati britannici, nel pomeriggio del 31, hanno sorvolato alcune località della Sicilia; a Palermo, la nostra efficace reazione contraerea ha costretto l'aereo nemico a sganciare le bombe sul mare aperto; a Messina, due bombe lanciate da grande altezza sono cadute sul centro della città, causando un morto, alcuni feriti e lievi danni a qualche fabbricato.

In Mediterraneo, aerei nemici hanno tentato di attaccare un nostro convoglio: sono stati dispersi dalla caccia di protezione; un velivolo e stato abbattuto da un nostro cacciatorpediniere. Nell'azione di forzamento del porto di Malta, coronata da successo, abbiamo perduto otto uomini di cui quattro ufficiali, e diciannove dispersi.

Nostri velivoli in picchiata, hanno affondato nel Mediterraneo un sommergibile nemico.

 

424 - 2 agosto

Nell'Africa settentrionale, sul fronte di Sollum e di Tobruk, nes­sun avvenimento di rilievo.

Aerei tedeschi hanno bombardato il porto di Tobruk e concentra­menti di automezzi a sud di Sidi el Barrani. La notte scorsa velivoli britannici hanno effettuato un'incursione su Bengasi senza causare vittime.

Nell'Africa orientale, in regione Gondar, nuclei avversari sono stati dispersi e volti in fuga con perdite.

La nostra difesa contraerea ha intercettato e respinto un apparecchio nemico che tentava una azione sulla piazza di Gondar.

Aerei nemici hanno lanciato alcune bombe, nella notte sul 1° agosto, su una località della costa occidentale della Sardegna e, nel pome­riggio di ieri, sull'isola di Lampedusa. Ne vittime, ne danni. Uno degli apparecchi è stato abbattuto.

Il sottomarino inglese affondato, di cui al bollettino di ieri, è stato attaccato e colpito per primo dal tenente pilota De Nunzio.

 

425 - 3 agosto

Reparti della R. Aeronautica hanno bombardato la base navale di Malta.

Nell'Africa settentrionale attività di artiglierie sul fronte di Tobruk. Nostre formazioni aeree hanno lanciato bombe dirompenti e incen­diarie sulla stazione ferroviaria di Marsa Matruh provocando incendi. Nell'Africa orientale le valorose truppe del presidio di Uolchefit hanno dato nuova prova del loro alto spirito e del loro magnifico slancio. Una forte colonna di tali truppe costituita essenzialmente di reparti nazionali, al comando del tenente colonnello Gonnella, ha effettuato una audace puntata offensiva riuscendo a penetrare profon­damente nelle linee dell'avversario al quale sono state inflitte gravi perdite.

Nel Mediterraneo un nostro aereo ha colpito con siluro una grossa unità nemica.

 

426 - 4 agosto

La base navale di Malta é stata nuovamente bombardata da nostri reparti aerei. Alcuni velivoli nemici hanno mitragliato gli aeroporti di Catania e Reggio Calabria: alcuni feriti, lievi danni.

Nell'Africa settentrionale notevole attività di elementi avanzati sul fronte di Tobruk. Un gruppo di mezzi meccanizzati nemici che tentava di avvicinarsi alle nostre posizioni è stato disperso dal fuoco delle artiglierie. Sono stati catturati alcuni prigionieri.

Aerei britannici hanno lanciato bombe e spezzoni su località della Cirenaica e della Tripolitania, causando tre morti e una decina di feriti.

Formazioni aeree dell'Asse hanno bombardato fortificazioni, posta­zioni contraeree, depositi e banchine di Tobruk, provocando incendi; hanno centrato gli impianti ferroviari di Marsa Matruh ed unità na­vali nemiche a nord - ovest di questa località colpendo due caccia­torpediniere. Le stesse formazioni hanno abbattuto in fiamme quattro velivoli da caccia britannici. Un nostro sommergibile operante nell'Atlantico non è rientrato. Il sommergibile inglese « Cachalot » di 1.500 tonnellate è stato speronato e spezzato in due da una tor­pediniera al comando del tenente di vascello di complemento Gino Rosica. Sono stati salvati e catturati gi uomini dell'equipaggio nemico. Nell'Africa orientale, in zona Gondar, nostri reparti si sono ardita­mente spinti entro le linee avanzate nemiche, catturando armi e in­fliggendo perdite all'avversario.

 

427 - 5 agosto

Nell'Africa settentrionale, sul fronte di Tobruk, il nemico ha effet­tuato un violento attacco contro le nostre posizioni. Contrattaccato da reparti germanici è stato nettamente respinto con gravi perdite. Sono stati catturati numerosi prigionieri; un centinaio di morti bri­tannici sono rimasti sul terreno.

Velivoli germanici hanno concorso all'azione, colpendo efficacemente postazioni di artiglieria nemiche.

Sul fronte di Sollum attività di elementi avanzati.

Aerei avversari hanno bombardato Derna, distruggendo la chiesa e l'ospedale coloniale: un morto e quattro feriti tra i ricoverati. Nell'Africa orientale tre apparecchi avversari hanno bombardato, senza conseguire risultati, il ridotto di Uolchefit. Una colonna nemica, che ha tentato di avvicinarsi alle nostre posizioni della sella di Culquabert, é stata dispersa e posta in fuga dalla pronta reazione del presidio.

Un aereo britannico ha lanciato, da alta quota, una bomba e spez­zoni incendiari su di un piccolo centro rurale della Sicilia senza causare vittime ne danni.

In Mediterraneo un nostro sommergibile, al comando del tenente di vascello Ludovico Grion, ha affondato una petroliera nemica di 11.600 tonnellate diretta a Tobruk.

Sempre nel Mediterraneo un nostro sottomarino ha mitragliato e abbattuto un velivolo Sunderland: l'equipaggio nemico è stato cat­turato.

 

Short Sunderland

 

Short Sunderland 

Caratteristiche (riferite alla Mk.I): motore Bristol “Pegasus” XXII da 1.024 cv, apertura alare 34.38 m, lunghezza 26.01 m, altezza 10.02 m, superficie alare 138.14 mq,  peso a vuoto 12.832 kg, massimo 20.729 kg, velocità massima km/h 338 a 1.981 m, tangenza 6.428 m, autonomia 4.667 km, armamento: 7 mitragliatrici da 7.7 mm, 907 kg bombe, equipaggio: 13 componenti.

Ventuno anni di servizio fanno del Sunderland uno dei più riusciti ed apprezzati idrovolanti militari. Nel corso del conflitto questo idrovolante dimostro le sue caratteristiche di versatilità in missioni antisommergibile (24 battelli affondati), ricognizione lontana, scorta convogli, salvataggio di naufraghi, trasporto. Terminata la guerra i Sunderland continuarono a prestare servizio con la R.A.F. ed impiegati nel ponte aereo di Berlino e nel conflitto coreano. Le macchine più longeve furono quelle trasformate in civili per le linee aeree neozelandesi e francesi.

 

428 - 6 agosto

Formazioni della R. Aeronautica hanno bombardato, nella notte sul 5, l'aeroporto di Nicosia (Cipro) e, nella notte sul 6, la base na­vale di La Valletta (Malta).

Nell'Africa settentrionale, sul fronte di Tobruk, attività di artiglierie. Aerei italiani e germanici hanno attaccato obiettivi militari della piazza di Tobruk e di Marsa Matruh, il porto di Sidi el Barrani e l'aeroporto di Fuka.

Velivoli nemici hanno lanciato bombe su Bardia, Derna, Bengasi e Misurata. Lievi danni; un morto e 5 feriti tra la popolazione in­digena.

Durante l'incursione avversaria sulla Cirenaica, di cui al bolletti­no 426, la difesa contraerea di Bengasi ha abbattuto due apparecchi nemici che sono precipitati in mare.

Nell'Africa orientale, l'abitato di Gondar è stato sottoposto a ripe­tute azioni aeree britanniche. Alcuni danni ai fabbricati; due morti e 10 feriti.

A Uolchefit ed alla sella di Culquabert nostri reparti hanno effet­tuato ardite puntate ricacciando con perdite elementi nemici che tentavano avvicinarsi alle nostre posizioni.

 

429 - 7 agosto

Nostri velivoli siluranti hanno attaccato nel Mediterraneo orientale una formazione navale nemica colpendo con siluro due cacciatorpe­diniere.

Nell'Africa settentrionale sul fronte di Tobruk un reparto nemico che tentava di attaccare le nostre posizioni del settore orientale della Piazza, è stato prontamente contrattaccato dalle nostre truppe e co­stretto a ripiegare con perdite.

Formazioni aeree dell'Asse hanno bombardato apprestamenti difen­sivi, magazzini e opere portuali della piazza di Tobruk provocando incendi ed esplosioni e centrando una nave che stazionava nel porto. Hanno inoltre bombardato una base aerea nemica.

Nell'Africa orientale l'aviazione avversaria ha bombardato nuova­mente l'abitato di Gondar, causando cinque feriti tra la popolazione indigena.

Nella notte sul 6, velivoli britannici hanno lanciato alcune bombe su Augusta e Catania: un morto e alcuni feriti.

Un nostro sommergibile al comando del tenente di vascello Giu­liano Prini ha affondato in Atlantico due piroscafi per complessive 11 mila tonnellate.

 

430 - 8 agosto

Nelle notti dal 6 all'8 unità della R. Aeronautica hanno colpito basi aeree e navali di Malta.

A Famagosta (Cipro) nostri velivoli hanno bombardato depositi e sistemazioni portuali provocando incendi.

Nell'Africa settentrionale, sul fronte di Tobruk, limitata attività di artiglierie. In combattimenti aerei due velivoli inglesi sono stati ab­battuti dai cacciatori germanici.

Aerei nemici hanno lanciato bombe su località della Cirenaica e su Tripoli: due morti e alcuni feriti.

Nell'Africa orientale situazione invariata.

 

431 - 9 agosto

In Africa settentrionale, sul fronte di Tobruk, nella notte sull'8, è stato prontamente ricacciato con perdite un attacco nemico che ten­deva ad avvolgere alcuni nostri capisaldi. L'aviazione ha nuovamen­te bombardato impianti portuali ed opere fortificate della Piazza. Sul fronte di Sollum, in uno scontro tra elementi meccanizzati, una pattuglia germanica ha distrutto autoblindo nemiche, infliggendo perdite e catturando prigionieri.

Nostri reparti da caccia hanno attaccato a volo radente a sud - est di Sollum truppe e mezzi meccanizzati britannici. Altre unità aeree hanno bombardato apprestamenti difensivi e rotabili nei pressi di Sidi el Barrani.

Aerei nemici hanno compiuto incursioni su Bengasi e su Tripoli: qualche danno ed alcuni feriti tra la popolazione civile di Tripoli. In Africa orientale vari nostri reparti hanno effettuato audaci sor­tite da capisaldi della piazza di Gondar disperdendo nuclei avver­sari, infliggendo loro perdite e catturando armi. Il nemico ha ripe­tuto incursioni aeree su Gondar, causando qualche danno.

 

432 - 10 agosto

Nell'Africa settentrionale attività di artiglierie sui fronti di Tobruk e di Sollum. Nostre unità aeree hanno bombardato a Marsa Matruh impianti portuali e piroscafi alla fonda provocando incendi; altre unità hanno attaccato naviglio nemico ad est di Sidi el Barrani. Il nemico ha compiuto incursioni aeree su Bengasi, Derna e Bardia. Nell'Africa orientale l'aviazione britannica ha ripetuto attacchi ai ridotti della piazza di Gondar. In Grecia alcuni aerei britannici hanno bombardato la città di Corinto,

Nel Mediterraneo centrale una nostra torpediniera al comando del capitano di fregata Carlo di Lowemberg, col concorso di un aereo da ricognizione marittima, ha affondato un sommergibile nemico.

 

433 - 11 agosto

Nell'Africa settentrionale, sul fronte di Tobruk, scontri di pattuglie e attività delle opposte artiglierie. Formazioni aeree dell'Asse hanno attaccato obiettivi militari della Piazza, postazioni contraeree e navi alla fonda, provocando danni ed esplosioni. Altri nostri aerei hanno bombardato la stazione ferroviaria e gli impianti portuali di Marsa Matruh ed hanno colpito apprestamenti bellici ad est di Sidi el Bar­rani. Velivoli germanici hanno attaccato basi aeree britanniche in Egitto. Il nemico ha compiuto incursioni aeree su Bardia e sulla costa sirtica.

Nell'Africa orientale, reparti del presidio di Culquabert al comando del tenente colonnello Ugolini, hanno effettuato una audace pun­tata offensiva contro gruppi armati nemici, ponendoli in fuga ed infliggendo loro sensibili perdite.

Velivoli britannici hanno nuovamente bombardato la piazza di Gon­dar ed il ridotto di Uolchefit.

Nella notte sull'11 un velivolo inglese ha attaccato la nave ospedale California, che si trovava ancorata nella rada di Siracusa, colpendola con un siluro. La nave non è affondata.

 

434 - 12 agosto

La notte scorsa reparti della R. Aeronautica hanno efficacemente bombardato basi aeree e navali di Malta. Un velivolo non è rien­trato dall'azione.

Nel Mediterraneo orientale nostri aerei hanno colpito con siluri una nave ausiliaria nemica di 2.800 tonnellate, che è stata vista forte­mente sbandare ed è affondata.

Nell'Africa settentrionale vivace attività di artiglierie sul fronte di Tobruk. In azioni locali sono stati catturati alcuni prigionieri. L'avia­zione dell'Asse ha bombardato apprestamenti ed impianti portuali della Piazza provocando incendi ed esplosioni. Nella zona di Marsa Matruh nostri aerei hanno colpito obiettivi militari. Nei pressi di Sidi el Barrani sono stati efficacemente mitragliati attendamenti di truppe britanniche.

Il nemico ha compiuto nuove incursioni su Tripoli e Bengasi: nes­suna vittima, danni di poca entità.

Nell'Africa orientale reparti nazionali e coloniali hanno effettuato a Culquabert una audace sortita contro numerosi gruppi nemici, di­sperdendoli ed infliggendo loro diverse perdite. Aerei inglesi hanno compiuto altre incursioni su Gondar: non si lamentano vittime.

Ieri tre velivoli britannici hanno lanciato alcune bombe e spezzoni su Crotone e nei pressi di Catanzaro colpendo abitazioni civili e causando un morto e qualche ferito tra la popolazione. Due degli apparecchi nemici sono stati abbattuti dall'artiglieria contraerea; l'equipaggio di uno di essi è stato fatto prigioniero.

 

435 - 13 agosto

Unità della R. Aeronautica hanno svolto azioni contro l'isola di Ci­pro bombardando la base aerea di Nicosia e colpendo naviglio ed attrezzature portuali a Famagosta.

Nell'Africa settentrionale, sul fronte di Tobruk, il fuoco delle nostre artiglierie ha respinto reparti britannici che tentavano di avvicinarsi con l'appoggio di mezzi corazzati ed ha provocato danni ed esplo­sioni nelle opere nemiche. Nostri velivoli hanno continuato a mar­tellare gli apprestamenti difensivi della Piazza. Nella zona di Marsa Matruh altri reparti aerei nazionali hanno colpito vari obiettivi, tra cui un aeroporto, causando distruzioni ed incendi notevoli.

Velivoli inglesi hanno attaccato Tripoli, Derna e Bardia.

Durante l'incursione su Bengasi, segnalata nel bollettino di ieri, la nostra difesa ha abbattuto due aerei nemici.

Nell'Africa orientale attività di artiglierie e di pattuglie nei settori di Uolchefit e di Culquabert. Apparecchi britannici hanno bombar­dato e mitragliato Gondar e Azzozò.

Un nostro sommergibile operante in Atlantico, al comando del capita­no di corvetta Francesco Murzi, ha affondato il piroscafo e la petro­liera inglesi Macon e Horn Shell per complessive 17.272 tonnellate.

 

436 - 14 agosto

Nella notte sul 14 nostri velivoli hanno bombardato basi aeree di Malta.

In Africa settentrionale l'aviazione dell'Asse ha ripetutamente col­pito opere fortificate di Tobruk provocando incendi e violente esplo­sioni ed ha bombardato con successo due cacciatorpediniere nemici in navigazione lungo la costa marmarica. Ad est di Sollum altri velivoli hanno attaccato forti concentramenti meccanizzati britan­nici distruggendo numerosi automezzi.

Il nemico ha compiuto incursioni aeree su Derna, Bardia e Tripoli. In Africa orientale, nel settore di Culquabert, le nostre artiglierie hanno centrato e distrutto col loro tiro un accampamento nemico. Nei rimanenti settori, scontri a noi favorevoli. Velivoli britannici hanno nuovamente attaccato Gondar.

Un sommergibile al comando del capitano di corvetta Giulio Chia­lamberto ha silurato in Atlantico due grossi piroscafi: uno di essi da 8.500 tonnellate è affondato.

Altro sommergibile ha abbattuto in Mediterraneo un aereo tipo Blenheim.

 

437 - 15 agosto

Ieri unità della R. Aeronautica hanno efficacemente bombardato magazzini e depositi carburanti dell'isola di Cipro.

Durante la notte altri nostri velivoli hanno lanciato bombe di grosso calibro su aeroporti di Malta centrando gli obiettivi.

In Africa settentrionale, nel settore di Tobruk, attività di reparti avanzati e di artiglierie. L'aviazione dell'Asse ha continuato le sue efficaci azioni: sono stati colpiti apprestamenti difensivi ed impianti portuali della piazza di Tobruk e di Marsa Matruh, una nave mer­cantile di 3.000 tonnellate nelle acque di Marsa Lucch ed un cacciatorpediniere a nord di Sidi el Barrani.

Aerei britannici hanno effettuato una incursione su Tripoli.

In Africa orientale, nel settore di Gondar, reparti di un nostro ca­posaldo usciti in ardita ricognizione si sono scontrati con gruppi nemici ponendoli in fuga.

L'aviazione inglese ha nuovamente bombardato l'abitato di Gondar. La scorsa notte velivoli britannici hanno attaccato Catania ed Augusta; a Catania 3 morti e 20 feriti. L'immediata ed intensa reazione di fuoco della nostra difesa contraerea ha costretto il nemico a sgan­ciare la maggior parte delle bombe al largo. Uno degli aerei è stato abbattuto in fiamme ed è precipitato in mare.

 

438 - 16 agosto

La notte scorsa reparti della nostra Aviazione hanno nuovamente sottoposto ad azioni di bombardamento obiettivi aeronavali dell'isola di Malta.

Velivoli britannici hanno effettuato nuove incursioni notturne con lancio di bombe e spezzoni incendiari sulla città di Catania: sono rimaste danneggiate numerose abitazioni civili e si lamentano molti morti e feriti. Contegno della popolazione, disciplinato.

In Africa settentrionale, nel settore di Tobruk, le nostre artiglierie hanno preso sotto il loro tiro concentramenti di mezzi meccanizzati. Durante tentativi di attacco compiuti da aerei nemici contro nostri piroscafi in navigazione presso le coste tripoline la difesa contraerea ha abbattuto tre apparecchi avversari.

In Africa orientale la piazza di Gondar ha subito nuovi bombarda­menti aerei, che hanno causato danni ad edifici e qualche perdita fra gli indigeni.

Nostre colonne di truppe nazionali e coloniali hanno effettuato una brillante puntata offensiva nel settore di Culquabert addentrandosi notevolmente nelle linee avversarie, dopo aver travolto di slancio e disperso i difensori. Sono state inflitte al nemico perdite considere­voli e sono state catturate armi e munizioni.

 

Savoia Marchetti SM.79

 

Savoia Marchetti S.79 “Sparviero” 

Caratteristiche: motori Alfa Romeo 126 R.C.34 3 x cv. 750 a 2250 m, apertura alare m. 21.20, lunghezza totale m. 15.60, altezza m. 4.60, superficie alare: mq. 61.70, peso a vuoto: kg. 6.945, massimo: kg. 10.820, velocità massima: km/h. 430 a 4.000 m, tangenza m. 6.500, autonomia: km. 1.900, armamento: 3 mitragliatrici da 12.7 mm., 1  da 7.7 mm, 1.250 kg. di bombe o un siluro.

 

439 - 17 agosto

L'aviazione inglese ha compiuto nella scorsa notte altra azione sulla città di Catania ed ha attaccato Siracusa, vivamente contrastata dall’intenso fuoco della nostra difesa contraerea. Bombe dirompenti ed incendiarie sono cadute su edifici civili: nessuna vittima, alcuni dan­ni. Le perdite accertate e causate dall'incursione del 16 corrente su Catania sono: morti 18, feriti 25.

Nell'Africa settentrionale, sul fronte di Tobruk, tentativi di avvici­namento compiuti da elementi avversari sono stati prontamente re­spinti. Velivoli germanici e nazionali hanno efficacemente bombar­dato piroscafi alla fonda del porto ed apprestamenti difensivi della Piazza, nonché obiettivi terrestri nei pressi di Marsa Matruh e due unità navali in navigazione ad est di Tobruk.

Aerei britannici hanno attaccato Bardia, Derna e Bengasi: due morti e qualche ferito. La difesa contraerea ha abbattuto un apparecchio da bombardamento nemico.

In Africa orientale, nel settore di Gondar e sul fronte di Celga, vi­vaci scontri delle nostre truppe con reparti avversari che sono stati posti in fuga con perdite. A Uolchefit la nostra artiglieria ha colpito, con visibili gravi danni a uomini e materiali, una forte autocolonna di truppe nemiche.

 

440 - 18 agosto

Nell'Africa settentrionale l'aviazione dell'Asse ha conseguito altri successi. Apparecchi germanici hanno nuovamente attaccato i de­positi e le opere portuali di Tobruk, provocando incendi: una nave da 1000 tonnellate precedentemente colpita risulta affondata. Aerei italiani hanno efficacemente bombardato gli impianti di Marsa Ma­truh ed hanno affondato, nelle acque tra questa località e Sidi el Barrani, un mercantile scortato da unità da guerra.

Durante l'incursione su Bardia, citata nel bollettino di ieri, due aerei nemici costretti ad atterrare sono stati catturati intatti, con i rispet­tivi equipaggi, da reparti tedeschi.

Velivoli britannici hanno compiuto attacchi su Bengasi e contro un aeroporto avanzato dove la difesa contraerea ha abbattuto un ap­parecchio avversario.

In Africa orientale il nemico ha rinnovato incursioni aeree sulla piazza di Gondar e sulle posizioni avanzate del settore. Elementi avversari, che tentavano di avvicinarsi in corrispondenza dei capi­saldi di Uolchefit e Culquabert, sono stati dispersi con perdite.

Nel Mediterraneo centrale un nostro ricognitore veniva assalito da 5 Spitfire: nel combattimento che ne seguiva il nostro velivolo, ben­ché avariato e con feriti a bordo, è riuscito ad abbattere un appa­recchio avversario ed a rientrare alla base.

 

44119 agosto

Nelle prime ore del 18 aerei nemici hanno lanciato nei pressi di Ca­tania alcune bombe: né vittime, né danni. Le perdite fra la popo­lazione catanese, causate dalle incursioni aeree dei giorni 15 e 16, sono salite complessivamente a 25 morti e 37 feriti.

In Africa settentrionale, sul fronte di Tobruk, attacchi di fanterie britanniche, appoggiati dal fuoco di artiglieria, sono stati nettamente stroncati: il nemico ha subito notevoli perdite; da parte nostra al­cuni feriti.

Formazioni aeree da bombardamento in picchiata germaniche e na­zionali, scortate dai nostri cacciatori, hanno attaccato con ottimi ri­sultati e nonostante l'intensa reazione nemica batterie, depositi di munizioni, magazzini di materiale, impianti portuali e baraccamenti della piazza di Tobruk: una nave nemica alla fonda è stata grave­mente danneggiata. Tutti i nostri velivoli, sebbene in gran parte colpiti e con qualche perdita a bordo, sono rientrati alle basi. Altri nostri bombardieri hanno centrato con il loro tiro automezzi britan­nici nell'oasi di Giarabub.

Aerei inglesi hanno attaccato Tripoli e Bengasi. Tre velivoli nemici sono stati abbattuti in mare dalla nostra difesa contraerea. In Africa orientale il nemico ha compiuto altre incursioni aeree su Gondar e Uolchefit, colpendo impianti sanitari.

Nei vari settori dello scacchiere gondarino i nostri valorosi reparti col loro contegno audace ed aggressivo rintuzzano costantemente i tentativi che l'avversario rinnova con forze sempre maggiori.

 

442 - 20 agosto

Nell'Africa settentrionale, sul fronte di Tobruk, attività di artiglierie ed azioni locali di reparti avanzati.

L'aviazione inglese ha effettuato una incursione su Tripoli: un ap­parecchio nemico è stato colpito ed è precipitato in fiamme al largo del porto.

Nei pressi di Sollum un Blenheim è stato costretto ad atterrare nelle nostre linee : i sei componenti dell'equipaggio sono stati fatti pri­gionieri da un reparto tedesco.

Formazioni germaniche di Stukas hanno bombardato unità navali britanniche in navigazione nelle acque di Tobruk, affondando due navi e danneggiandone gravemente altre due. Numerosi naufraghi delle navi affondate, giunti a riva su imbarcazioni armate, sono stati sorpresi e catturati da nostri reparti.

In Africa orientale persistente attività aerea del nemico con lancio di bombe ad alto potenziale e ad effetto ritardato, che hanno dan­neggiato gravemente diversi edifici dell'abitato di Gondar. Azioni di reparti avanzati con scontri favorevoli per le nostre truppe.

Una nostra formazione da caccia, di ritorno da una missione offen­siva, ha attaccato presso la costa sicula forze da caccia avversarie: sono stati abbattuti due velivoli del tipo Hurricane. Altre unità della R. Aeronautica hanno bombardato basi aeree di Malta colpendo gli obiettivi e provocando incendi. Tutti i nostri apparecchi sono rien­trati alle basi.

 

443 - 21 agosto

Ieri apparecchi britannici hanno compiuto una incursione su Augu­sta: alcuni feriti tra la popolazione, danni materiali di poca entità. La difesa contraerea, prontamente intervenuta, ha abbattuto uno dei velivoli attaccanti.

Nell'Africa settentrionale, sul fronte di Tobruk, pronta ed efficace reazione dei nostri reparti a puntate offensive dell'avversario. Precisi tiri d'artiglieria hanno colpito obiettivi portuali e provocato incendi su opere nemiche della Piazza.

La città di Bengasi è stata nuovamente bombardata da aerei inglesi: nessuna vittima; qualche edificio danneggiato.

In Africa orientale, sui diversi fronti dello scacchiere di Gondar, intensa attività offensiva e controffensiva delle nostre infaticabili truppe che hanno effettuato ricognizioni in forze ed hanno sventato vari tentativi, anche appoggiati da azioni aeree, pronunciati dal ne­mico ovunque respinto con perdite notevoli.

Nel Mediterraneo orientale due nostri aerosiluranti, comandati dagli ufficiali piloti tenente Giulio Cesare Graziani e sottotenente Aldo Forzinetti, osservatore tenente di vascello Pietro Riva, hanno colpito ed affondato una petroliera, carica, da 10 mila tonnellate.

 

444 - 22 agosto

Nostri reparti da caccia hanno effettuato un'azione a volo radente contro la base aerea di Hal Far (Malta) mitragliando con successo velivoli al suolo e postazioni contraeree: alcuni aerei nemici sono stati incendiati ed altri gravemente danneggiati.

In Africa settentrionale, durante una nuova incursione dell'aviazione inglese su Bengasi, che non ha causato vittime ne danni, un appa­recchio avversario è stato abbattuto.

Sui vari settori del fronte di Tobruk attività delle nostre artiglierie, le quali hanno efficacemente battuto concentramenti di uomini e di automezzi britannici.

Velivoli germanici hanno attaccato a nord - est di Sidi el Barrani una formazione navale nemica colpendo due incrociatori leggeri ed hanno bombardato intensamente, a varie riprese, il porto di Tobruk, truppe e parchi di materiali della Piazza. In combattimenti aerei i cacciatori tedeschi hanno abbattuto un Curtiss e due Hurricane. Nel settore cirenaico - sahariano aerei nazionali, in ricognizione of­fensiva, hanno bombardato e mitragliato elementi meccanizzati nemici.

Nell'Africa orientale sistematiche azioni aeree inglesi, contro la piaz­za di Gondar e contro altri caposaldi, hanno causato soltanto danni materiali di lieve entità. Nostri elementi avanzati hanno disperso nuclei avversari infliggendo diverse perdite. Aerei nazionali hanno bombardato a Famagosta (Cipro) apprestamenti portuali e naviglio: sono stati colpiti magazzini, un piroscafo ed altra nave minore che é affondata.

Nel Mediterraneo orientale nostri velivoli hanno attaccato unità della marina britannica silurando un cacciatorpediniere del tipo Keith,

che è stato visto fermarsi e sbandare.

 

445 - 23 agosto

Alle vittoriose azioni aeree contro le unità navali nemiche e gli obiet­tivi della piazza di Tobruk, citate nel bollettino di ieri ed alle quali hanno anche preso parte formazioni da caccia nazionali, sono da aggiungersi nuovi brillanti successi dei cacciatori tedeschi, i quali hanno abbattuto in combattimenti altri dieci apparecchi britannici. Velivoli inglesi hanno compiuto incursioni sulle città di Tripoli e Derna, senza conseguenze di rilievo. A Bardia la nostra difesa ha colpito e fatto precipitare due bombardieri nemici.

In Africa orientale, vivaci azioni di artiglieria e scontri favorevoli alle nostre truppe nei diversi settori dello scacchiere di Gondar: il nemico é stato dovunque respinto ed ha abbandonato sul terreno numerosi morti; sono state catturate armi ed abbondanti munizioni.

 

446 - 24 agosto

In Cirenaica, sul fronte di Tobruk, notevole attività delle artiglierie e dell'aviazione dell'Asse. Formazioni aeree germaniche hanno effi­cacemente bombardato batterie contraeree della Piazza e navi alla fonda. La nostra caccia ha abbattuto un apparecchio nemico.

Velivoli britannici hanno bombardato Bengasi, causando qualche danno.

Nell'Africa orientale nuove incursioni di aerei avversari sulle posi­zioni di Uolchefit. Attività costante dei nostri reparti, che hanno eseguito puntate offensive entro le linee nemiche.

La scorsa notte unità della R. Aeronautica hanno bombardato l'aero­porto di Micabba (Malta), provocando numerosi incendi.

 

447 - 25 agosto

Nulla di notevole da segnalare sui fronti degli scacchieri terrestri. Nella notte sul 24 aerei nemici hanno lanciato spezzoni incendiari sulla località di Tempio Pausania (Sassari) causando un morto, quat­tro feriti e danni di scarsa entità.

Durante una missione nel Mediterraneo un nostro velivolo, assalito da una formazione da caccia nemica e benché gravemente colpito e con feriti a bordo, riusciva a disimpegnarsi dopo avere abbattuto un apparecchio avversario.

 

448 - 26 agosto

Unità della R. Aeronautica, nella scorsa notte, hanno bombardato l'aeroporto di Micabba (Malta).

In Africa settentrionale, attività di artiglierie sui fronti di Sollum e di Tobruk, dove ripetuti tentativi di avvicinamento compiuti dal nemico sono stati sventati prontamente. Formazioni germaniche di Stukas, sotto la protezione dei nostri reparti da caccia, hanno colpito obiettivi militari della piazza di Tobruk: una nave di 2.000 tonnellate e postazioni antiaeree sono state centrate con bombe di grosso calibro. Una nuova incursione di aerei britannici su Tripoli ha causato alcune vittime tra la popolazione ed ha danneggiato qualche edificio.

Nell'Africa orientale le brave e valorose truppe dello scacchiere di Gondar si sono ancora una volta particolarmente distinte sostenendo il 24 agosto un vittorioso combattimento contro formazioni nemiche valutate ad alcune migliaia di armati. In detta azione un battaglione di Camicie Nere e reparti coloniali delle tre Armi, scortanti un'auto­colonna di rifornimenti al presidio di Culquabert, hanno gareggiato per decisione e irruenza nel contrattaccare l'avversario, il quale al termine del duro scontro, dopo aver subito perdite rilevanti, ripie­gava in disordine furiosamente caricato dalla cavalleria appoggiata dal tiro di artiglieria. Catturate numerose armi tra cui diverse mi­tragliatrici ed abbondanti munizioni. Particolarmente distintisi, ol­tre i nazionali, i seguenti reparti coloniali: 14° gruppo squadroni, 81° e 77° battaglioni, 44a batteria e Gruppo Bande Confine.

Il giorno 25 aerei inglesi attaccavano la nostra autocolonna di ri­torno: tre di essi sono stati abbattuti dalle truppe dei presidi di Culquabert e Fercaber.

Nello stesso giorno altri aeroplani britannici hanno attaccato la piaz­za di Gondar: uno é stato abbattuto dalla difesa contraerea. In Mediterraneo, lungo le coste cirenaiche a nord di Sollum, nostri velivoli hanno colpito con siluro un incrociatore della classe Dido.

 

449 - 27 agosto

Nell'Africa settentrionale, a Tobruk, tiri delle nostre artiglierie con­tro mezzi corazzati britannici.

Velivoli inglesi hanno lanciato numerose bombe su Tripoli e Ben­gasi: qualche vittima e alcuni danni. La difesa contraerea di Ben­gasi ha abbattuto in fiamme un apparecchio nemico.

Nell'Africa orientale l'avversario ha sferrato un violento attacco con­tro le nostre posizioni avanzate di Uolchefit, che gli eroici difensori, appoggiati anche da nostri aerei, contendono con accanimento alle soverchianti forze britanniche. Nei restanti settori dello scacchiere di Gondar, vivaci scontri delle nostre truppe contro forti reparti av­versari, ai quali sono state inflitte perdite notevoli.

Nel Mediterraneo centrale nostri velivoli da caccia hanno impegnato combattimento con una formazione nemica numericamente supe­riore: due Hurricane sono stati abbattuti. L'aeroporto di Micabba (Malta) è stato nuovamente attaccato da unità della R. Aeronautica.

 

450 - 28 agosto

Nella giornata di ieri l'aviazione dell'Asse ha svolto intense azioni contro la piazza di Tobruk: consistenti formazioni da bombarda­mento italiane e germaniche, scortate dalla nostra caccia, hanno efficacemente colpito impianti portuali, batterie ed altri apprestamenti. Nel cielo di Sidi el Barrani, cacciatori germanici hanno abbattuto due apparecchi britannici del tipo Curtiss. Reparti aerei nazionali han­no bombardato posizioni nemiche nell'oasi di Giarabub.

Sul fronte terrestre di Tobruk, intensa attività di reparti avanzati e tiri di artiglieria.

Su Tripoli e Bengasi, rinnovati attacchi dell'aviazione inglese. Nell'Africa orientale, la violenta azione nemica contro Uolchefit è stata contenuta dalla tenace resistenza delle nostre truppe, appog­giate dal nutrito fuoco delle artiglierie e dall'efficace intervento dei nostri arditi aviatori. .

In successive azioni, compiute nel Mediterraneo, aerosiluranti della R. Aeronautica hanno attaccato e colpito due unità navali britan­niche: un incrociatore leggero ed un incrociatore ausiliario da 12 mila tonnellate. Un nostro apparecchio non è rientrato.

 

451 - 29 agosto

In Africa settentrionale, attività esplorativa delle nostre truppe e tiri d'artiglieria contro mezzi meccanizzati e postazioni dell'avver­sario sul fronte di Tobruk.

Aerei britannici hanno compiuto incursioni con lancio di bombe su Bengasi ed Homs: alcuni feriti e lievi danni.

Nell'Africa orientale tentativi nemici contro il ridotto di Uolchefit e il fortino di Debarech sono stati stroncati all'inizio. Nei giorni scorsi nostre unità navali in servizio di caccia sommergibili, col con­corso di aerei della ricognizione marittima, hanno affondato nel Me­diterraneo quattro sommergibili nemici. Sono stati fatti alcuni pri­gionieri, tra i quali il comandante di una delle unità affondate.

Un nostro sommergibile non è rientrato alla base.

 

452 - 30 agosto

Nell'Africa settentrionale, particolare attività delle artiglierie sul fron­te di Tobruk; batterie tedesche hanno centrato con il loro tiro un piroscafo da carico alla fonda nel porto, danneggiandolo gravemente. Nostri aerei hanno bombardato apprestamenti nemici nell'oasi di Giarabub.

Velivoli da caccia germanici hanno abbattuto, nei pressi di Sollum, due apparecchi britannici.

Aeroplani nemici hanno compiuto incursioni su Catania e su Ben­gasi: né vittime ne danni.

In Africa orientale, nel settore di Celga scontri tra reparti avanzati risoltisi favorevolmente per le nostre truppe, che hanno inflitto per­dite all'avversario senza subirne.

Un nostro sommergibile operante in Atlantico, al comando del te­nente di vascello Mario Pollina, ha affondato un moderno cacciator­pediniere inglese del tipo Jervis ed un piroscafo da 2.600 tonnellate.

 

453 - 31 agosto

Nell'Africa settentrionale, sui fronti terrestri, duelli di artiglierie. Velivoli germanici hanno bombardato unità navali britanniche nel porto di Tobruk.

L'aviazione inglese ha compiuto incursioni su Tripoli causando al­cune vittime e qualche danno. Una nostra silurante ha abbattuto in fiamme, al largo di Tripoli, un grosso aereo nemico da bombar­damento.

Nel pomeriggio di ieri apparecchi avversari hanno lanciato spezzoni sull'abitato di Licata (Agrigento); si lamentano 4 morti e 9 feriti tra la popolazione civile.

In Africa orientale, nel settore di Uolchefit, attacchi di aerei britan­nici senza conseguenze. Negli altri settori dello scacchiere di Gondar le nostre truppe hanno compiuto con successo azioni di carat­tere locale.

Nel Mediterraneo nostri velivoli da caccia hanno attaccato una for­mazione di bombardieri nemici: sono stati abbattuti due apparecchi del tipo Wellington.

 

Wellington

 

Vickers “Wellington” 

Caratteristiche: motore Bristol Pegasus XVIII  da 1.000 cv, apertura alare 26.26 m, lunghezza  19.68 m, altezza  m, superficie alare 78 mq,  peso a vuoto 8.400 kg, massimo 13.000 kg, velocità massima km/h 378 a 4.700 m, tangenza 6.000 m, autonomia 4.100  km, armamento:6 mitragliatrici da 7.7 mm, 2.000 kg di bombe, equipaggio: 6 componenti.

Prodotto in 11.461 esemplari ed in servizio per tutto l’arco della guerra il Wellington (noto presso i reparti col nome di “Wimpey”) svolse un ruolo di primo piano; preferito dai piloti per la notevole capacità di assorbire i danni bellici e la maneggevolezza. Da annoverare nella sua instancabile attività bellica il primo raid su Berlino la notte fra il 25 e il 26 agosto 1940, compiuto insieme a Whitley e Hampeden, l’incursione da 1.000 bombardieri su Colonia (cui parteciparono 600 Wellington) e l’invio in estremo oriente. Nell’agosto del 1943 il Wellington compì l’ultima missione nel ruolo di bombardiere e continuò la sua attività nel Coastal Command. Dall’inizio del conflitto aveva sganciato ben 42.400 tonnellate di bombe.

http://www.squadratlantica.it/