1941 - giugno dal n. 361 al n. 390

361 - 1 giugno

Nell'Africa settentrionale, sul fronte sud di Tobruk, è stata respinta una puntata nemica appoggiata da carri armati; l'avversario ha subìto perdite. L'aviazione ha affondato un motoveliero inglese carico di munizioni diretto a Tobruk; i naufraghi sono stati ricuperati. Altri velivoli hanno bombardato, a Tobruk, apprestamenti portuali, posizioni fortificate ed hanno fatto saltare un deposito munizioni. Nella notte sul 31 aerei britannici hanno lanciato alcune bombe su Bengasi. Continuano con successo le operazioni per completare l'oc­cupazione di Creta. I reparti italiani, che hanno preso ieri contatto con le forze germaniche, incalzano da vicino i soldati inglesi in ri­tirata verso la parte meridionale dell'isola. Nell'Africa orientale du­rante i combattimenti dei giorni scorsi presso Debarech, nell'Amara, sono state inflitte al nemico notevoli perdite. Nel Galla e Sidama le nostre truppe hanno sostenuto vari scontri con esito favorevole.

 

362 - 2 giugno

Nell'Africa settentrionale formazioni aeree italiane e. germaniche hanno attaccato navi alla fonda e gli impianti della base di Tobruk: sono stati affondati cinque piroscafi di piccolo tonnellaggio e cen­trate in pieno batterie contraeree; un deposito carburanti è stato in­cendiato. Nella notte sul 1° giugno aerei britannici hanno bombardato Bengasi: un velivolo nemico è stato abbattuto dalla difesa contraerea; l'equipaggio, composto di cinque persone, è stato catturato. A Creta le nostre truppe, cooperando con le unità germaniche, hanno rag­giunto gli obiettivi prestabiliti. Nell'Africa orientale situazione im­mutata.

 

363 - 3 giugno

Le operazioni nell'isola di Creta sono ultimate. Nell'isola sono stati liberati i nostri prigionieri. I nostri reparti procedono al rastrella­mento della zona loro assegnata. Nella notte sul 3 giugno una nostra formazione aerea ha bombardato obiettivi aeronautici dell'isola di Malta. Nell'Africa settentrionale, notevole attività di artiglierie sul fronte di Tobruk. Formazioni aeree hanno ripetutamente bombar­dato naviglio alla fonda, impianti portuali e magazzini di quella base: una nave da trasporto è stata affondata. La nostra caccia ha abbattuto due apparecchi nemici; un nostro velivolo non è rientrato. Nell'Africa orientale, nessuna novità di rilievo; il maltempo ostacola i movimenti nostri e nemici.

 

364 - 4 giugno

Nella notte sul 4, nostri velivoli hanno bombardato aeroporti dell’isola di Malta. Nell'Africa settentrionale, sono stati rinnovati i bombardamenti aerei contro la base di Tobruk; sono state colpite batterie e navi alla fonda: un piroscafo è stato incendiato. Altro pi­roscafo è stato attaccato e incendiato a levante di Tobruk.

Nel cielo di Sollum, la nostra caccia ha abbattuto due velivoli nemici del tipo Hurricane. Un bombardiere nemico è stato abbattuto dal tiro antiaereo di nostre siluranti. Nella notte sul 3, il nemico ha com­piuto una incursione aerea su Bengasi. Nell'Africa orientale, dovun­que i nostri presidi e le nostre colonne mobili persistono nella loro tenace resistenza ed instancabile attività. In regione Galla e Sidama, azioni di artiglieria sull'Orno Bottego.

 

365 - 5 giugno

Nell'Africa settentrionale il tiro delle nostre artiglierie ha prodotto sensibili danni agli impianti ed alle opere della piazza di Tobruk. Nostri velivoli hanno nuovamente bombardato navi ed impianti di quella base.

In Egeo, nella notte sul 4, aerei nemici hanno lanciato bombe sull'isola di Rodi producendo qualche danno. Nell'Africa orientale, in regione Galla e Sidama, con azione concorrente di due nostre colonne sono state poste in fuga forze nemiche. In altro attacco nostri reparti co­loniali hanno inflitto gravi perdite al reggimento Nigeria. La nostra caccia ha abbattuto un apparecchio tipo Hurricane. Un altro aereo è stato abbattuto da nostre mitragliatrici.

 

FIAT BR.20 M

 

 

 

366 - 6 giugno

Nella notte sul 6 la nostra aviazione ha bombardato la piazzaforte di Gibilterra e gli aeroporti di Hal Far e Micabba (Malta). Una no­stra silurante ha affondato nel Mediterraneo centrale un sommergi­bile nemico.

Nella notte sul 5 aerei avversari hanno lanciato bombe su Rodi. Nell’Africa settentrionale, sul fronte di Sollum, è stata ricacciata una puntata del nemico; le nostre artiglierie, particolarmente attive, han­no abbattuto navi alla fonda nel porto di Tobruk. Unità aeree hanno bombardato nuovamente gli apprestamenti difensivi della Piazza.

Un apparecchio Hurricane è stato abbattuto dalla caccia. Velivoli ne­mici hanno lanciato bombe su Bengasi e Derna. Nella zona di Bardia é stato catturato un gruppo di soldati inglesi al comando di un uffi­ciale, fuggiti dall'isola di Creta con un motoscafo. Nell'Africa orien­tale le artiglierie nemiche hanno battuto intensamente, ma con scarsi risultati, le nostre posizioni lungo il fiume Omo, nel settore di Abalti (Galla e Sidama).

 

367 - 7 giugno

Nella notte sul 7 nostri velivoli hanno bombardato le basi aeree di Malta. Nelle prime ore di stamane una formazione di nostri caccia­tori ha compiuto un attacco al suolo sull'aeroporto di Hal Far: sono stati incendiati velivoli nemici. Nell'Africa settentrionale, sul fronte di Tobruk, abbiamo stroncato un tentativo di attacco nemico. Re­parti aerei hanno continuato a colpire gli apprestamenti difensivi della Piazza provocando visibili incendi ed hanno centrato barac­camenti nella zona di Sidi el Barrani. Nell'Africa orientale, regione Galla e Sidama, sono in corso aspri combattimenti sul fiume Omo Bottego. Nella zona di Gondar abbiamo respinto un tentativo di re­parti sudanesi di accerchiare un nostro presidio.

 

368 - 8 giugno

Nella scorsa notte nostri velivoli hanno bombardato basi aeree di Malta. Nell'Africa settentrionale nulla di nuovo nei settori terrestri. L'aviazione ha ripetutamente colpito, nella notte sul 7 e durante la giornata di ieri, batterie e opere militari della piazza di Tobruk pro­vocando incendi e distruzioni. Nei pressi di Siwa sono stati bom­bardati automezzi britannici. Velivoli nemici hanno compiuto incur­sioni su Bengasi e su Derna.

Nell'Africa orientale continua la battaglia nel Galla e Sidama. Nella zona di Gondar, il nostro presidio di Uolchefit, respinta nuovamente la intimazione di resa, con audaci sortite ha inflitto sensibili perdite agli assedianti.

 

369 - 9 giugno

Nell'Africa settentrionale la nostra artiglieria ha battuto due pi­roscafi che entravano nella rada di Tobruk.

L'aviazione ha colpito depositi e posizioni della Piazza: automezzi nemici, centrati dai tiri dei nostri velivoli, sono stati distrutti. Il ne­mico ha compiuto incursioni aeree su Bengasi, Derna e Tripoli. Nell’Africa orientale si combatte ancora aspramente nel Galla e Sidama. Nella zona di Gondar vivace attività delle artiglierie nemiche, con­trobattute efficacemente dalle nostre.

 

370 - 10 giugno

Nel Mediterraneo centrale, a sud - ovest di Malta, nostri velivoli han­no sostenuto un combattimento con la caccia avversaria: un caccia nemico è stato abbattuto; un nostro velivolo non ha fatto ritorno alla base. Nell'Africa settentrionale, sul fronte di Tobruk, sono stati prontamente ricacciati piccoli tentativi di sortita del nemico. Le no­stre artiglierie hanno battuto con visibili risultati batterie e depositi di munizioni della Piazza. Reparti aerei italiani e tedeschi hanno at­taccato postazioni contraeree ed apprestamenti difensivi nella zona di Tobruk e presso Marsa Matruh. A Tobruk sono stati provocati danni ed incendi. Due velivoli nemici tipo Hurricane sono stati abbattuti da cacciatori germanici. Nella notte sul 9, il nemico ha com­piuto nuovamente incursioni aeree su Tripoli e Bengasi. Nell'Africa orientale, nel Galla e Sidama, proseguono tra combattimenti vivaci i movimenti, ostacolati dal mal tempo, delle colonne nostre ed av­versarie. Nella zona di Gondar il nemico ha bombardato e mitragliato la ridotta di Debra Tabor, rinnovando quindi la intimazione di resa, che il nostro presidio ha respinto.

Nostri sommergibili in Atlantico hanno attaccato un importante con­voglio nemico e hanno affondato nove piroscafi per complessive 63 mila tonnellate.

 

371 - 11 giugno

Nell'Africa settentrionale, sul fronte di Tobruk, le nostre artiglierie hanno efficacemente battuto quelle avversarie. Nostri velivoli hanno continuato a martellare, durante la notte sul 10, impianti, depositi e posizioni nemiche della Piazza provocando incendi ed esplosioni. Velivoli germanici hanno attaccato Marsa Matruh. Nelle notti sul 9 e sul 10, velivoli britannici hanno bombardato alcune località dell’isola di Rodi.

Nell'Africa orientale in uno scontro sul fronte di Celga, nella zona di Gondar, le nostre truppe hanno inflitto al nemico sensibili perdite.

 

372 - 12 giugno

Durante la notte sul 12 velivoli da bombardamento hanno attaccato, in varie riprese, gli aeroporti di Malta. Ieri, nel corso di una rico­gnizione aerea sull'isola, la nostra caccia di scorta, impegnato com­battimento con una formazione di Hurricane, ne ha abbattuti due. Nel Mediterraneo centrale nostri cacciatori hanno intercettato bom­bardieri nemici: un Blenheim è stato abbattuto. Altro velivolo bri­tannico è stato abbattuto a Sud di Pantelleria dal tiro contraereo di una nostra silurante.

Un nostro ricognitore non è rientrato. Nell'Egeo, aerei britannici hanno lanciato bombe su una località dell'isola di Rodi. Nell'Africa settentrionale, sul fronte di Tobruk, concentramenti di carri armati e di automezzi nemici sono stati efficacemente battuti dalla nostra artiglieria. Nostri reparti aerei hanno ripetutamente at­taccato obiettivi logistici ed apprestamenti difensivi della Piazza pro­vocando incendi ed esplosioni. Unità aeree germaniche hanno colpito gli obiettivi della base di Marsa Matruh: un deposito carburanti è stato incendiato. Velivoli britannici hanno bombardato alcune loca­lità del bengasino. Il contegno delle popolazioni civili è stato come sempre calmo e disciplinato.

Nell'Africa orientale, in seguito alla aumentata pressione nemica, le nostre truppe hanno occupato nuove più arretrate posizioni.

 

373 - 13 giugno

Ieri, sul cielo di Malta, in violenti combattimenti aerei, la nostra cac­cia ha abbattuto 8 Hurricane. Un idro sanitario, per quanto portasse visibili segnali internazionali, è stato attaccato da cinque caccia in­glesi, costretto all'ammaraggio ed ancora successivamente mitragliato. Due nostri aerei da caccia, oltre al velivolo sanitario, sono mancanti. In Egeo, aerei inglesi hanno bombardato l'isola di Rodi: un veli­volo nemico è stato abbattuto dalla nostra difesa contraerea.

Nell'Africa settentrionale, sul fronte di Tobruk, attività delle op­poste artiglierie. Nostre formazioni d'attacco in picchiata hanno ri­petutamente bombardato posizioni, batterie contraeree, baraccamenti e truppe della Piazza. Una batteria è stata centrata, sono stati notati incendi ed esplosioni. Un nostro velivolo non è rientrato. Aerei nemici hanno lanciato nuovamente alcune bombe su Bengasi e località viciniori.

Nell'Africa orientale, il mattino dell'11, una forza navale anglo - in­diana si è presentata davanti Assab, ha bombardato la città già sgom­berata dalle nostre truppe e l'ha occupata.

Nella zona di Gondar, tentativi di attacco contro nostre posizioni di Uolchefit sono stati decisamente stroncati infliggendo al nemico cen­tinaia di perdite. Altre formazioni nemiche appoggiate da azioni aeree di bombardamento e mitragliamento hanno attaccato in forze il nostro presidio di Debra Tabor; sono state respinte, contrattaccate, inseguite e mitragliate dalla nostra caccia. Nel Galla e Sidama con­tinuano i movimenti delle nostre truppe, che, con colonne mobili, hanno contrattaccato l'avversario infliggendogli notevoli perdite.

 

374 - 14 giugno

Nella notte sul 13 é stata bombardata la piazzaforte di Gibilterra. Nell'Africa settentrionale, nostri bombardieri hanno continuato a battere gli obiettivi della Piazza di Tobruk. Velivoli germanici hanno colpito una base aerea nemica.

Nell'Africa orientale, nei combattimenti attorno a Debra Tabor, se­gnalati nel bollettino, di ieri, il nemico ha subito perdite notevoli e lasciato in nostre mani armi e munizioni.

 

375 - 15 giugno

Nella notte sul 14 la nostra aviazione ha bombardato la base navale di Alessandria.

Nell'Africa settentrionale, formazioni aeree italiane e germaniche hanno bombardato, a varie riprese, le fortificazioni di Tobruk, pro­vocando vasti incendi: due Hurricane sono stati abbattuti nel cielo della Piazza. Il nemico ha compiuto incursioni aeree su Bengasi e su altre località della Cirenaica: due velivoli inglesi sono stati ab­battuti dai cacciatori germanici; altro velivolo è stato abbattuto dal tiro della nostra difesa contraerea: il pilota è stato fatto prigioniero. Nell'Egeo, lancio di bombe da parte di aerei inglesi sull'isola di Rodi. Nell'Africa orientale, la sera del io, abbiamo respinto un attacco nemico sul fiume Baro (Galla e Sidama), il maltempo e le pessime condizioni delle piste ostacolano i movimenti nostri e nemici. Nella zona di Gondar limitata attività delle artiglierie nemiche, controbat­tute dalle nostre.

Nel Mediterraneo un nostro sommergibile ha abbattuto un idrovo­lante tipo Sunderland.

Risulta che, durante le operazioni per l'occupazione di Creta, il som­mergibile al comando del capitano di corvetta Gustavo Lovatelli, at­taccata una formazione navale nemica, ha colpito con due siluri un cacciatorpediniere, affondandolo.

 

Savoia Marchetti SM.82 Armato

 

 

Savoia Marchetti SM.82 “Marsupiale”

Caratteristiche: motore Alfa 128 RC18 cv. 860, apertura alare 29.68 m, lunghezza 22.90 m, altezza 6.00 m,  superficie alare  118.60 mq, peso a vuoto  10.550 kg, massimo 17.015 kg, velocità massima km/h.  345 a  bassa quota, tangenza 6.000 m, autonomia 1783 km, armamento 1 da 12.7 e 2 da 7.7 mm, 3.800 kg di bombe.

 

 

376 - 16 giugno

Nell'Africa settentrionale il nemico, che da più giorni preparava una azione offensiva, ha ieri lanciato un attacco in forze sul fronte di Sol­lum: è stato ovunque respinto con notevoli perdite. La battaglia continua.

Velivoli italiani e germanici hanno colpito a varie riprese le opere portuali di Tobruk, fortificazioni ed attendamenti della Piazza. A Marsa Matruh sono stati bombardati dalla nostra aviazione impianti logistici ed apprestamenti difensivi. Nell'Africa orientale nessuna no­vità di rilievo.

 

377 - 17 giugno

Nella notte sul 17 è stata bombardata la base navale di La Valletta. Nell'Africa settentrionale la battaglia ha continuato, violenta, per tutta la giornata di ieri sul fronte di Sollum. Il nemico, contrattac­cato dalle forze corazzate italo - tedesche, ha subìto perdite notevoli. Nella sola prima giornata della battaglia sono stati distrutti oltre sessanta carri armati inglesi. Formazioni aeree italo - tedesche hanno attivamente cooperato con le forze terrestri distruggendo e danneg­giando numerosi mezzi meccanizzati. In combattimenti aerei sono stati abbattuti undici velivoli britannici.

Aerei nemici hanno bombardato alcune località del bengasino. Nell’Africa orientale, nel Galla e Sidama, continuano i previsti movi­menti delle nostre colonne ostacolati dal mal tempo. Nulla di nuovo negli altri scacchieri.

 

378 - 18 giugno

Nella notte sul r8 nostri velivoli hanno bombardato le basi aeree di Malta.

Nell'Africa settentrionale la battaglia di Sollum, dopo tre giornate di violenti combattimenti tra poderose masse corazzate inglesi, so­stenute dalla parte migliore della aviazione del Medio Oriente e le forze terrestri ed aeree italo - tedesche, si è conclusa con nostro pieno successo.

Stroncato l'attacco nemico, la contromanovra italo - germanica si è subito sferrata, con travolgente impeto, minacciando i fianchi e le spalle degli attaccanti.

Gli inglesi hanno subito forti perdite specialmente in mezzi coraz­zati; quattordici apparecchi britannici sono stati abbattuti. Tutti i nostri velivoli sono rientrati alle proprie basi. I resti delle forze ne­miche tentano di ripiegare sulle posizioni di partenza inseguiti dai reparti terrestri e martellati dall'aviazione degli alleati.

Nell'Africa orientale nulla di nuovo da segnalare.

 

379 - 19 giugno

Nell'Africa settentrionale l'aviazione ha continuato a martellare i resti delle truppe britanniche in ritirata. E' in corso il rastrellamento del terreno e la raccolta degli uomini e dei materiali abbandonati dal nemico. I carri armati nemici messi fuori combattimento am­montano a circa 200.

In combattimenti aerei altri 6 velivoli nemici sono stati abbattuti cosicché le perdite inflitte dall'Asse all'aviazione inglese nei quattro giorni della battaglia di Sollum ammontano complessivamente a 42 aerei. Sono state bombardate le posizioni di Tobruk e gli apprestamenti di Marsa Matruh.

Velivoli britannici hanno nuovamente bombardato Bengasi. Nell’Africa orientale situazione complessivamente immutata nel Galla e Sidama; attività di artiglierie attorno a Gondar.

 

380 - 20 giugno

Nell'Africa settentrionale continuano le operazioni di rastrellamento sul fronte di Sollum. Sul fronte di Tobruk le nostre artiglierie hanno efficacemente battuto reparti nemici in movimento disperdendoli.

L'aviazione ha bombardato le opere e gli apprestamenti della Piazza; ha inoltre ripetutamente colpito mezzi meccanizzati britannici a sud ed a est di Sollum. Tre Hurricane sono stati abbattuti. Nell'Africa orientale, il giorno 17, il nemico ha tentato un attacco in forze nella zona di Uolchefit (Gondar); respinto, ha lasciato sul terreno oltre 400 fra morti e feriti. Lo stesso giorno ha tentato di sorprendere il nostro presidio di Debra Tabor, ma è stato pronta­mente contrattaccato e disperso. Rinforzi nemici affluenti nella stessa zona, il giorno 18, sono stati bombardati e spezzonati dalla nostra aviazione.

 

381 - 21 giugno

Nell'Africa settentrionale velivoli nemici hanno lanciato alcune bom­be su Bengasi e hanno attaccato una nostra base aerea. A Tobruk tiri delle opposte artiglierie.

Nell'Africa orientale, la tenace resistenza dei nostri costringe l'av­versario a compiere onerosi schieramenti e svolgere cruenti attacchi.

 

382 - 22 giugno

A Malta, nella notte sul 22, nostre unità aeree hanno bombardato l'arsenale di Burmola.

Nell'Africa settentrionale, l'aviazione dell'Asse ha attaccato depositi, batterie e fortificazioni della piazza di Tobruk ed ha colpito in zona Bugbug mezzi meccanizzati e concentramenti di truppe britanniche. Nell'Africa orientale, le nostre truppe del Galla e Sidama hanno sgomberata la città di Gimma, dichiarata aperta per evitare danni alle popolazioni ed hanno occupato posizioni più ad occidente.

Il piccolo presidio italiano lasciato a Gimma ha ceduto la città agli inglesi ottenendo l'onore delle armi.

In Atlantico, i nostri sommergibili, nell'attacco d'insieme condotto, nella prima quindicina del mese in corso, contro un importante con­voglio nemico, di cui al bollettino n. 370 del 10 corrente, hanno af­fondato 15 piroscafi per un totale di 98.500 tonnellate, silurato un cacciatorpediniere nemico ed abbattuto un grosso bimotore.

I sommergibili erano al comando dei seguenti ufficiali: capitano di corvetta Luigi Longanesi Cattani, capitano di corvetta Manlio Pe­troni, capitano di corvetta Giuseppe Roselli Lorenzini, tenenti di vascello: Mario Pollina e Pasquale Terra.

 

383 - 23 giugno

In combattimenti aerei su Malta la nostra caccia ha abbattuto un Hurricane.

Velivoli britannici sono stati intercettati nel Mediterraneo centrale da nostri aerei da caccia: un Blenheim è stato abbattuto. Altri due Blenheim venivano abbattuti dal tiro c. a. di nostre siluranti. Nell'Africa settentrionale, a Tobruk, l'aviazione dell'Asse ha con­tinuato a colpire impianti logistici, posizioni ed accantonamenti nemici.

A Bengasi velivoli britannici hanno compiuto una nuova incursione. Nell'Africa orientale, una puntata offensiva di truppe del presidio di Uolchefit (Gondar), ha posto in fuga forti nuclei nemici.

 

384 - 24 giugno

Nell'Africa settentrionale, velivoli italiani e tedeschi hanno ieri bom­bardato opere fortificate e un concentramento di automezzi nella piazza di Tobruk. In seguito al rastrellamento del terreno della bat­taglia di Sollum, i carri armati inglesi rimasti nelle mani delle truppe dell'Asse hanno raggiunto il numero di 249, di cui 12 in perfetta efficienza.

Nell'Africa orientale, l'audace puntata effettuata il giorno 22 da truppe del presidio di Uolchefit, al comando del tenente colonnello Gonnella, è penetrata profondamente nelle linee nemiche, infliggen­do notevoli perdite e catturando prigionieri, cannoni, armi e muni­zioni. In tale azione si sono particolarmente distinti il gruppo bande Amhara ed il gruppo bande Altipiano.

Tre apparecchi britannici hanno ieri compiuto una incursione a bassa quota su Siracusa; è stato colpito l'ospedale della Croce Rossa ed una donna è rimasta uccisa.

 

385 - 25 giugno

Nell'Africa settentrionale attività di artiglierie sul fronte di Tobruk. L'aviazione dell'Asse ha bombardato piroscafi alla fonda nella rada, automezzi, postazioni contraeree e depositi munizioni nella Piazza. Nostri aerei bombardieri e siluranti hanno attaccato unità nemiche in navigazione tra Tobruk e Sidi el Barrani colpendo un incro­ciatore.

Nella notte sul 24 aerei inglesi hanno lanciato bombe su Bengasi e su Tripoli.

Nell'Africa orientale le nostre truppe che hanno lasciato Gimma si sono unite a quelle già schierate nella zona occidentale del Galla e Sidama e continuano ivi la loro strenua difesa.

 

386 - 26 giugno

Nella notte sul 26 sono stati bombardati gli aeroporti di Malta. In combattimenti aerei nel cielo dell'isola tra la nostra caccia e quella avversaria sono stati abbattuti due aerei inglesi.

Nostri velivoli da caccia hanno intercettato nel Mediterraneo cen­trale una formazione di bombardieri nemici: un Blenheim é stato abbattuto.

Nell'Africa settentrionale velivoli italiani e tedeschi hanno attaccato navi nemiche in navigazione a nord di Marsa Lucch (est di Tobruk). Velivoli britannici hanno bombardato Bengasi.

Nell'Africa orientale il nemico ha tentato due attacchi in forze con­tro il nostro presidio di Debra Tabor: è stato prontamente respinto. Nella regione occidentale del Galla e Sidama nostri riusciti contrat­tacchi hanno costretto l'avversario a rallentare la sua pressione.

 

387 - 27 giugno

Nell'Africa settentrionale i bombardieri dell'Asse hanno continuato a martellare posizioni e impianti logistici della piazza di Tobruk. La caccia ha mitragliato automezzi ed attendamenti nei pressi di Sidi el Barrani. E' stato abbattuto un Hurricane. Nell'Africa orien­tale tentativi nemici di forzare il fiume Didessa (Galla e Sidama) sono stati stroncati.

 

388 - 28 giugno

A Malta, in combattimenti aerei, la nostra caccia ha abbattuto quat­tro velivoli inglesi. Due nostri velivoli non sono rientrati alla base. Nell'Africa settentrionale, sul fronte di Tobruk, nostre artiglierie, particolarmente attive, hanno distrutto una autocolonna nemica. No­stri velivoli hanno bombardato la Piazza provocando incendi. Aerei dell'Asse hanno abbattuto in combattimento sei velivoli inglesi.

Il nemico ha compiuto incursioni aeree su Tripoli e Bengasi. Nel­l'Africa orientale, in zona Galla e Sidama, continua accanita la lotta. Aerei nemici hanno bombardato Gondar.

 

389 - 29 giugno

A Malta, nella notte sul 28, reparti della nostra aviazione hanno bombardato basi aeree e gli impianti del porto di La Valletta. A Lampedusa un velivolo britannico che aveva bombardato l'isola è stato abbattuto dalla difesa contraerea della R. Marina. Nell'Africa settentrionale velivoli germanici hanno attaccato e distrutto mezzi meccanizzati britannici tra Sidi el Barrani e Sollum.

Il nemico ha compiuto incursioni su Bengasi e su una località della Sirtica. Nell'Africa orientale situazione immutata.

 

390 - 30 giugno

Nell'Africa settentrionale, nel settore di Tobruk, la nostra artiglieria ha colpito concentramenti di truppe causando all'avversario sensibili perdite in uomini e materiali.

Velivoli britannici hanno effettuato una incursione su Bengasi ed hanno ripetutamente tentato di attaccare il porto di Tripoli, ricac­ciati ogni volta dal pronto intervento della nostra caccia: due velivoli nemici sono stati abbattuti.

Nell'Africa orientale, nel settore di Dembidollo (Galla e Sidama), truppe nemiche che tentavano di attaccare le nostre posizioni sono state prontamente contrattaccate e poste in fuga.

 

 

DAK automezzo esplorante

 

Panzerfunkwagen Sd Kfz 263

http://www.squadratlantica.it/