Helmut Lent, asso della Nachtjagd

HELMUT LENT

Con 110 abbattimenti Helmut Lent fu, dopo il maggiore Schnaufer, il maggiore asso della caccia notturna tedesca

 

All'inizio della Seconda guerra mondiale le Zerstörergruppen erano, con i reparti di Stuka, l'orgoglio di Hermann Göring, e a essi appartenevano i migliori uomini della Luftwaffe. Uno dei primi re­parti che ricevette il Mes­serschmitt Bf 110 fu la I Gruppe del ZG 76. A quel reparto apparteneva il ventunenne sottotenente Helmut Lent.

 

Il reparto fu tra quelli impegnati contro la Polonia ed il 2 settembre il giovane ufficiale poté ottenere la prima e unica vittoria della breve campagna abbattendo un caccia P. 11.

Il suo reparto fu quindi trasferito nella Germania setten­trionale con compiti di difesa costiera e il 18 dicem­bre, volando in una formazione mista di caccia, in­tercettò una formazione di bombar­dieri Wellington. Gli inglesi subirono forti perdite, due degli apparec­chi furono abbattuti da Lent.

 

Il 9 aprile 1940 la Germania invase Norvegia e Danimarca. Alla campagna partecipò anche il Gruppe di Lent che abbatté un Gladiator norvege­se, ma a sua volta colpito dovette compiere un atterraggio a carrello retratto sull'aeroporto di Oslo, dove gli altri piloti del reparto tennero la base fino all'arrivo di truppe aviotrasportate. Nei successivi combattimenti in Norvegia settentrionale Lent ab­batté due Gladiator della RAF e alla fine della cam­pagna aveva al proprio attivo otto vittorie.

 

 

Helmut Lent nel 1943

 

 Helmut Lent nel 1943

 

 

Caccia notturna

 

Verso la fine d'agosto del 1940 la I Gruppe del ZG 76 passò alla caccia notturna e la Staffel 1, cui ap­parteneva Lent, fu unita alle Staffel 2 e 3 del ZG 1 per costituire con esse la I Gruppe del NJG 1. Nel nuovo compito Lent ebbe molte delusioni perché in 35 mis­sioni rientrò senza vittorie all'attivo.

 

Nel gennaio del 1941, promosso tenente, fu posto al comando della Staffel 6 del II/NJG 1 e finalmente il 12 maggio ottenne la prima vittoria notturna. In seguito il tempo favorevole dell'estate e i più nume­rosi aerei da bombardamento alleati in volo gli die­dero occasione di arricchire il proprio carniere. Alla fine del 1941, dopo un anno di voli notturni, aveva ottenuto 14 vittorie e ricevuto la Croce di cavaliere della Croce di ferro.

 

Intanto radar e tecnica di dirigere con la radio i caccia notturni erano stati perfezionati e nel novembre fu costituita la II Gruppe del NJG 2, di base a Leeuwarden in Olanda, che applicava il metodo operativo Himmelbett. Il comando della nuova Gruppe fu affidato a Lent, ora capitano.

 

Nel giro di un anno egli riuscì ad abbattere altri 29 bombardieri, tra i quali figuravano sei quadrimotori, per i suoi successi fu decorato con le Fronde di quer­cia alla Croce di cavaliere.

Il 10 ottobre 1942 il suo reparto assunse la denominazione di IV/NJG 1.

Nel 1943 Lent ottenne la prima vittoria dell'anno l'8 gennaio abbattendo un Halifax, sua cinquantesima vittoria in azioni di caccia notturna. Poi, ancora una volta, l'arrivo della buona stagione gli permise di operare con mag­giore efficacia perfino contro i veloci e sfuggenti Mo­squito, il primo dei quali fu abbattuto da Lent nella notte del 21 aprile.

 

Come nel 1942 in due occasioni aveva abbattuto due bimotori in una sola notte nella primavera del 1943 per due volte riuscì ad abbattere due quadrimotori in una sola notte.

 

 

 Helmut Lent atterraggio Oslo 9 aprile 1940

 

L’atterraggio a carrello retratto a Oslo-Fornebu il 9 aprile 1940

 

 

Il volo innanzitutto

 

Promosso il 10 agosto 1943, Lent diventò Kommo­dore del NJG 3, un Geschwader da caccia notturna Formato da tre Gruppen, e il giorno successivo gli furono concesse le Spade sulla Croce di cavaliere per le 66 vittorie in missioni not­turne. Quale Kommodore l'aviatore avrebbe potuto volare molto meno per dedicarsi a compiti amministrativi e di coordinamento, ma il numero uno della caccia notturna tedesca si rendeva conto come il comando dovesse essere prima di tutto esempio e, pur svolgendo le sue mansioni sedentarie, non perdeva occasione per combattere. Fu così che nella notte del 16 giugno 1944 conseguì la novantottesima, novantanovesima e centesima vittoria abbattendo tre Lancaster, cui seguirono nuove promozioni e onorificen­ze, tra le quali, primo cacciatore notturno a riceverla, la massima decorazione al valor militare: i Dia­manti sulla Croce di cavaliere della Croce di ferro, concessigli il 31 luglio.

 

Ai primi di ottobre del 1944, nel frattempo pro­mosso colonnello, Lent aveva al proprio attivo più di centodieci bombardieri distrutti, solo otto dei quali abbattuti in azioni diurne. In tutta la Luftwaffe solo il maggiore Heinz Wolfgang Schnaufer avrebbe fatto di meglio, con 121 abbattimenti.

 

Erano ormai cinque anni che Lent combatteva praticamente senza soste, avendo effettuato circa trecento missioni belliche ed uscendo in­denne da decine di situazioni ri­schiose. L'asso tedesco aveva freddamente sfidato, portandosi a di­stanza ravvicinata, le mitragliatrici dei quadrimotori, affrontando il rischio di decollare ed atterrare sui campi devastati dalle bombe. Come molti altri grandi piloti, Lent perse la vita in un incidente, il 5 ottobre 1944. Impe­gnato in un collaudo di volo diurno, l'asso stava per atterrare a Paderborn quando uno dei motori del suo aereo piantò e l'improvvisa perdita di potenza portò l'apparecchio improvvisamente vicino al suolo. Forse tutto si sarebbe egualmente concluso per il meglio se un'ala del velivolo non avesse urtato in un cavo dell'alta tensione. L'aereo urtò violentemente contro il terreno e Lent riportò gra­vi ferite. Morì due giorni dopo in ospedale.

 

 

Hermann Göring ai funerali di Helmut Lent  

 

Hermann Göring pronuncia l’orazione funebre ai funerali di Lent

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