Settembre 1943

1.9. Il Brigadeführer Hans Kamm­ler riceve da Himmler l'incarico di presiedere al programma di produ­zione dei missili A4 (V.2).

 

1-30.9. Sommergibili tedeschi af­fondano nell'Atlantico, nell'Oceano Indiano e nel Mediterraneo, 19 mercantili alleati per complessive 106.820 t.

 

2.9. Direttiva di Hitler sulla con­centrazione dell'economia bellica: trasformazione del Ministero Speer (« armamento e munizioni ») in « Mi­nistero del Reich per gli equipag­giamenti e la produzione bellica » (RuK).

 

2-3.9. Visita del maresciallo Antonescu ad Hitler, presso la « tana del lupo »; nel corso della quale il  capo di Stato rumeno appro­va lo sgombero della testa di ponte sul Kuban.

 

3.9. Firma, a Cassibile (Si­racusa), dell'armistizio “corto” (ovvero privo delle clausole politiche) tra Italia e Alleati. L'Italia è rappresentata dal generale Castellano.

 

In uno scambio di vedute con i feldmarescialli von Manstein e von Kluge, presso la « tana del lupo », Hitler approva l'arretramento del fronte del gruppo d'armate Sud oltre la Desna; per contro, l'ala sud deve mantenere la posizione « tartaruga » dietro il Kalmius. Il gruppo d'ar­mate
«  A » (feldmaresciallo von Kleist) riceve l'ordine di preparare e d'iniziare lo sgombero della testa di ponte sul Kuban.

 

Sbarco sul­la costa calabra di 2 divisioni dell'81 armata britanni­ca (gen. Montgomery) che iniziano, contra­state dalla 29a armata Panzergrena­dier tedesca, l'avanzata verso nord.

 

3-4.9. Incursione della R.A.F. su Berlino: 295 aerei impegnati, 22 abbattuti, 906 t. di bombe sganciate.

 

4.9. Stalin riceve rappresentanti della Chiesa russo-ortodossa e si di­chiara d'accordo per la scelta di un Patriarca di Mosca (Sergius, eletto il 9.9).

 

5-6.9. Incursione della R.A.F. su Mennheim e Ludwigs­hafen: 546 aerei impegnati, sull’obiettivo, 34 abbattuti, 1.463 t. di bombe sganciate.

 

6.9. Il « Fronte sud-occidentale » sovietico penetra attraverso la posi­zione « tartaruga » tenuta dalla 6e ar­mata (gen. Hollidt) e si spinge fino a sud di Pavlograd. Contemporanea­mente si interrompono i contatti tra il gruppo d'armate Centro ed il grup­po d'armate Sud presso il fiume Sejm; si apre così la via al « Fronte centrale » sovietico in direzione del corso medio del Dnjepr.

 

6-7.9. Incursione della R.A.F. su Monaco di Baviera: 365 aerei impegnati, 16 abbattuti, 1.020 t. di bombe sganciate.

 

7-9.9. Operazione « Sicilia »: mis­sione di un gruppo da combattimen­to tedesco (ammiraglio Kummetz), costituito dalle navi da battaglia Tir­pitz e Scharnhorst scortate da 9 cac­ciatorpediniere, contro le isole Spitz­bergen.

 

7.9-9.10. Sgombero programmato della testa di ponte sul Kuban da parte della 17a armata tedesca (gen. Jaenecke). Nel corso dei 34 giorni vengono trasportati in Crimea, con mezzi della marina e del corpo-pionieri, 202.474 tra soldati e civili, 54.664 ca­valli, 15.237 automezzi, 20.600 veicoli ippotrainati, 1.196 cannoni e 94.937 t. di dotazione della Werhmacht.

 

8.9. In occasione di una visita a Saporozje (ultima ad un quartier generale di un gruppo d'armate sul fronte orien­tale), Hitler approva l'arretramento dell'ala sud del gruppo d'armate Sud sulla linea « Panther ». L'ala nord nonché il gruppo d'armate Centro devono tuttavia continuare ad im­pegnare il nemico in combattimenti ad est del Dnjepr.

 

La 51a armata (gen. Kreiser) del « Fronte sud-occidentale » sovietico conquista Stalino.

 

Pomeriggio: il generale Eisenho­wer divulga la conclusione dell'armi­stizio con l'Italia. Conseguentemen­te scattano le contromisure tedesche (« Caso Asse ») già predisposte da settimane: occupazione di Roma (10.9) dopo l'annientamento ovvero la capitolazione del corpo d'armata motorizzato italiano (gen. Carboni); disarmo e prigionia delle truppe ita­liane in Italia, nella Francia meridio­nale (4a armata) e nell'Europa sud  orientale (gruppo d'armate « Est » con le armate 2, 9e 11a dislocate in Iugoslavia, Albania e Grecia).

 

La guarnigione italiana di Rodi capitola dopo un'incursione aerea te­desca.

 

Incursione aerea alleata su Fra­scati, sede dello S.M. del comandan­te supremo Sud, feldmaresciallo Kesselring.

 

9.9. Con la capitolazione della 2a armata italiana in Dalmazia cadono in mano dei partigiani di Tito gran­di quantità di armi e di munizioni. Una missione militare britannica (McLean) si affianca allo S.M. di Tito.

 

Sbarco di quattro divisioni della 5a armata USA (gen. Clark), presso Salerno (« Operazione Avalanche »). La fascia costiera oggetto dell'attac­co viene inizialmente difesa dalla sola 16a divisione corazzata tedesca.

 

Sbarco a Taranto dell'8a armata britannica.

 

Dal porto di La Spezia prendono il mare dirette a la Maddalena (Sardegna): la 9a Divisione corazzate (Roma, Vittorio Veneto, Italia). La 7a Divisione incrociatori (Eugenio di Savoia, Duca d’Aosta, Montecuccoli). La 12.a  Squadra cc. tt. (Mitragliere, Fuciliere, Carabiniere, Velite). La 14a Squadra cc. tt. (Legionario, Oriani, Artigliere, Grecale). Alla formazione si unisce, proveniente da Genova: l’8a Divisione incrociatori (Duca degli Abruzzi, Garibaldi, Attilio Regolo). La torpediniera  Libra.

Giunta in vista dell’Asinara alle 15,50 la formazione viene attaccata da 11 Do 217 del III/K.G. 100 (maggiore Jope) , con bombe plananti FX 1000. La co­razzata Roma è colpita presso il deposito prodiero delle munizioni. Nell’affondamento dell’ammiraglia della Regia Marina periscono al oltre Comandante della flotta Ammiraglio Carlo Bergamini, 1.227 marinai (86 ufficiali, 175 sottoufficiali, 996 sottocapi e comuni). Anche l'Italia risulta colpita e danneggiata.
Il 10.9 le unità rag­giungono Malta in conformità ai disposti armistiziali.
L’incrociatore  Regolo, e i cc.tt. Fuciliere, Carabiniere, Mitragliere e una torpediniera terminata la raccolta dei naufraghi si dirigono verso Port Mahon (Baleari) dove subiscono l’internamento.

 

Accordi segreti tra  Gran Breta­gna e Ungheria, impegnata in una prudente opera di collaborazio­ne, alle spalle degli alleati tedeschi, diretta a produrre un formale armi­stizio allorché le truppe degli Alleati dovessero raggiungere la frontiera un­gherese.

 

La Croazia annette i territori della Dalmazia ceduti all'Italia se­condo il trattato del 18.5.1941.

 

L'Iran dichiara guerra alla Germa­nia.

 

10.9. Reparti della 18a armata so­vietica (gen. Lesselidze) sbarcano nel porto di Novorossisk. Le truppe tedesche rinunciano, il 15.9, a con­trastare il possesso della città poiché nel frattempo è iniziato lo sgom­bero della testa di ponte sul Kuban.

 

L'8a armata britannica, avanzante in Calabria, raggiunge la linea Ca­tanzaro-Nicastro.

 

10-11.9. Incursione della R.A.F. su Düsseldorf: 360 aerei impegnati, 30 abbattuti, 760 t. di bombe sganciate.

 

Re Vittorio Emanuele III ed il Governo Badoglio abbandonano Roma e si rifugiano a Brindisi, passando per Pescara.

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11.9. Occupazione di Brindisi da parte dell'8a armata britannica.

 

11-12.9. Costituzione nel campo di prigionia sovietico di Lunjovo della « Lega degli ufficiali tedeschi ».

 

12.9. La 1a compagnia (tenente von Berlepsch) del battaglione ad­destramento paracadutisti prende terra, con alianti, presso il rifugio a Campo Imperatore, sul massiccio del Gran Sasso (Abruzzo), e libera Mussolini ivi prigioniero.

 

13.9. Inizio di un contrattacco te­desco con le divisioni 2a corazzata e l' Panzergrenadier, per l'elimina­zione della testa di ponte di Salerno. Conseguito l'annientamento di due divisioni USA, l'attacco s'arresta, il 14.9, sotto il fuoco delle artiglierie delle navi e delle forze aeree allea­te. Il 16.9: vano tentativo di ripren­dere l'azione, cui consegue la defini­tiva rinuncia alla lotta, da parte te­desca.

 

13-14.9. Truppe della Francia Li­bera sbarcano ad Ajaccio, Corsica. Scontri con la guarnigione tedesca.

 

14.9. La 4a armata corazzata (gen. Hoth) — battuta, sotto il profilo ope­rativo — riceve l'ordine di arretrare oltre il Dnjepr, a scaglioni isolati.

 

Il maresciallo Ugo Cavallero viene trovato morto, per un colpo di pistola alla tempia, nel giardino dell’Albergo “Belvedere” di Frascati, le circostanze non saranno mai chiarite. L’ex Capo del Comando Supremo, liberato dai tedeschi dopo la fuga del Governo Badoglio, aveva avuto nei giorni precedenti colloqui col l’ambasciatore tedesco in Italia Rahn e col maresciallo Kesserling.

 

Truppe britanniche occupano l'iso­la di Lero (Egeo), difesa da unità italiane.

 

15.9. Mussolini assume, alla testa del governo fascista e sotto la su­pervisione tedesca, i poteri e le responsabilità dell'amministrazione dell'Italia centrale e settentrionale. (Plenipotenziario del Reich: amba­sciatore Otto Rahn; autorità più elevata delle SS e della polizia: Obergrup­penfuhrer Karl Wolff). La sede della Repubblica Sociale Italiana viene stabilita a Salò, sul lago di Garda.

 

Nel corso di uno scambio di ve­dute, nella « tana del lupo », con i feldmarescialli von Kluge e von Manstein, Hitler approva l'arretra­mento dei gruppi d'armate Centro e Sud sulla posizione « Panther » (Melitopol - Saporozje - Dnjepr - De­sna - Orsha - Vitebsk).

 

16.9. Truppe britanniche conqui­stano l'isola di Samo (Egeo).

 

17.9. Incontro e riunione dell'8a armata britannica, che proviene da Taranto e dalla Calabria, con la 5a armata USA, sbarcata nei pressi di Salerno.

 

L'11 armata (gen. Fedjuninski) del « Fronte di Brjansk » sovietico conquista tale città.

 

20.9. Conclusione delle operazioni di sgombero della Sardegna da parte delle truppe tedesche.

 

L'ala sud del gruppo d'armate Sud raggiunge la linea « Panther » Meli­topol-testa di ponte di Saporozje.

 

L'8a armata britannica occupa Bari.

 

21.9. Il « Fronte centrale » sovie­tico (gen. d'armata Rokosovskij) rie­sce a conseguire, ai due lati della confluenza del Pripjet, su un'esten­sione di 80 km., un passaggio oltre il Dnjepr e, in tal modo, la pene­trazione oltre l’ appena costituita linea « Panther ».

 

In Italia settentrionale vengono catturati, da parte del gruppo d'ar­mate « B », 82 generali, 13.000 ufficiali e 402.600 tra sottufficiali e soldati del Regio Esercito insieme a materiale bellico di ogni tipo tra cui: 53 navi da guerra, naviglio mercantile per 385.600 t., 1.138 can­noni, 536 pezzi controcarro e 797 contraerei, 236 carri ed autoblindo, 5.926 mitragliatrici, 2.558 mortai e 386.900 fucili.

 

22.9. La 3a armata corazzata so­vietica della guardia (gen. Rybalko) del « Fronte di Voronez » (Vatutin) supera il Dnjepr presso Perejaslav­ Chmelnizki.

 

Attacco da parte di sommergibili « tascabili » britannici contro la na­ve da battaglia Tirpitz alla fonda nel fiordo di Alta. La nave viene dan­neggiata in corrispondenza della poppa; le riparazioni dureranno fino al marzo 1944.

 

22-23.9. Incursione della R.A.F. su Hannover: 658 aerei impiegati, 25 abbattuti, 2.357 t. di bombe sganciate.

 

23.9. Unità della 5a armata so­vietica della guardia (gen. Zhadov) e della 53° armata (gen. Managarov) conquistano Poltava.

 

23-24.9. Incursione della R.A.F. su Mannheim e Ludwigshafen: 571 aerei impegnati, 32 abbattuti, 1.862 t. di bombe sganciate.

 

24.9. Il gruppo d'armate Centro abbandona Smolensk, sotto la forte pressione esercitata dall'ala destra del « Fronte occidentale » sovietico, costituito dalle armate 31° (gen. Gluzdovski), 5a (gen. Polenov) e 68a (gen. Zuravljov). Anche Roslavl vie­ne sgomberata e, il 25.9, occupata dalla l0s armata sovietica (gen. Po­pov).

 

25.9. Il XV corpo d'armata fuci­lieri della 7 armata sovietica della guardia (gen. Sciumilov) costituisce una testa di ponte a sud di Dnjepro­petrovsk ed a ovest del Dnjepr.

 

27.9. L'8a armata tedesca si è ri­tirata, con movimento uniforme, die­tro il Dnjepr, da Cremenèug fino a sud di Kiev, la 4a corazzata ai due lati di quest'ultima città. La conti­nuità tra il gruppo d'armate Sud ed il gruppo d'armate Centro si è per­duta in prossimità della confluenza del Pripjet nel Dnjepr. La 2 armata, in più punti interessata da infiltra­zioni, si ritrova, in posizione arre­trata, sul Soz.

 

L'8a armata britannica occupa Foggia. I 13 aeroporti che si trova­no nelle sue adiacenze diven­gono la principale base per le forze aeree alleate per attaccare da sud il dominio tedesco.

 

27-28.9. Incursione della R.A.F. su Hanno­ver: 599 aerei impegnati, 38 abbattuti,2.196  t. di bombe sganciate.

 

28.9. Hitler emana la « direttiva n. 50» relativa ai preparativi per il reimpiego, nella Norvegia settentrio­nale, della 20a armata alpina, desti­nata ad intervenire nel caso di una defezione della Finlandia dall'impe­gno bellico.

 

29-30.9. Incursione della R.A.F. su Bochum: 312 aerei impegnati, 7 abbattuti, 1.318 t. di bombe sganciate.

 

30.9. Prima proposta dello S.M. della Wehrmacht per l'occupazione dell'Ungheria nel caso di una sua defezione dall'impegno assunto con gli alleati tedeschi.

 

Spostamento, su posizioni arretra­te (Marianne e Caroline occidentali), della principale linea difensiva giap­ponese.

http://www.squadratlantica.it/