Ottobre 1942

1.10. I territori della Carinzia e della Stiria meridionali, dal 15.5.1941 soggetti ad amministrazione tede­sca, vengono dichiarati territorio del Reich.

 

1/31.10. Sommergibili tedeschi af­fondano nell'Atlantico, davanti alle coste sudafricane e nell'Oceano In­diano, 91 mercantili alleati per com­plessive 585.359 t.

 

3.10. Sul fronte del Don cade il comandante del XXIV corpo d'arma­ta corazzato tedesco, generale delle truppe corazzate von Langermann und Erlenkamp.

 

4.10. Il generale d'armata Zukov ed il generale Vasilevskij (in rappre­sentanza del comando supremo sovietico) discutono con i comandan­ti supremi dei tre « Fronti » nel set­tore di Stalingrado i preparativi per la progettata operazione d’accerchiamento della 6.a armata tedesca.

 

6.10. Nell'ansa del Terek la 13.a div. corazzata tedesca del III corpo coraz­zato (I armata corazzata) conquista Mal­gobek, a nord-ovest di Grozny.

 

Il « Poglavnik » della Croazia, An­te Pavelic, destituisce il suo so­stituto maresciallo Kvaternik, as­sumendo la carica di Mini­stro della Guerra.

 

6/7.10. Incursione aerea britanni­ca su Osnabriick.

 

9.10. Nell'URSS viene attribuito l'esclusivo potere di comando ai co­mandanti delle truppe. Viene abolita la funzione di commissario dell'ar­mata rossa.

 

10.10. La 3.a armata rumena (gen. Dumitrescu), che era stata trasferita dal Caucaso occidentale, si schiera in un settore difensivo sul Don tra 1’8.a armata italiana (gen. Gariboldi)e la 6.a tedesca (gen. delle truppe corazzate Paulus).

 

Inizio di una nuova offensiva aerea italo-tedesca contro Malta. Fi­no al 19.10 verranno impiegati quotidianamente contro l’isola circa 200-270 aerei.

 

11/12.10. Battaglia navale, presso Cape Esperance (Guadalcanal), tra incrociatori giapponesi e americani: 1 incrociatore pesante giapponese ed 1 cacciatorpediniere affondati. Rimane ucciso il comandante del gruppo giap­ponese, contrammiraglio Goto.

 

13/14.10. Incursione aerea britan­nica su Kiel.

 

14.10. Hitler qualifica le truppe tedesche, impegnate in Oriente per l'inverno 1942-43, come « meglio pre­parate » e giudica l'armata rossa « indebolita dai più recenti combat­timenti » e non più così forte quale era stata l'anno precedente. A tutti i gruppi d'armate ed alle armate viene ordinato « di mantenere ad ogni costo le linee occupate, che costituiranno la condizione di base per l'offensiva tedesca nel 1943 ».

 

Motosiluranti britanniche affonda­no, davanti a Cap de la Hague (Ma­nica) l'incrociatore ausiliario tedesco Schifi 45 Komet (cap. di vascello Brocksien) con l'intero equipaggio.

 

15/16.10. Incursione della R.A.F. su Colonia.

 

18.10. Hitler ordina, nella sua « direttiva n. 46 » (« Kommando - Befehl »), di annientare fino all'ultimo uomo l’avversario che, nel corso delle cosiddette operazioni di commandos, in Europa o in Africa, compaia innanzi alle truppe tedesche, sia che si tratti di soldati in uniforme ovvero di guastatori, armati o disarmati, combattenti o in fuga

 

L’offensiva della 17.a armata tede­sca (gen. Ruoff) in direzione di Tua­pse s’arresta, a causa della resisten­za opposta dalla 56.a armata sovieti­ca (gen. Ryzhov) e delle continue forti precipitazioni piovose nel set­tore di Shaumjan.

 

22.10. I primi convogli per lo sbarco alleato nell’Africa settentrionale francese) la­sciano Loch Ewe e la foce del Clyde.

 

22/23.10. Incursione di 100 bombardieri della R.A.F. su Genova: 39 morti e 190 feriti tra la popo­lazione civile.

 

23.10. Ore 21,40: l’8.a armata bri­tannica (gen. Montgomery) passa all’offensiva sul fron­te di El Alamein. Vi prende par­te: il XXX corpo d'armata (gen. Lee­se) con 5 divisioni: la 9.a australiana, 2.a neozelandese, 1.a sudafricana, 4.a in­diana, 51.a britannica e la 9.a bri­gata corazzata; il X corpo d'armata (gen. Lumsdon) con la 1.a e 10.a divisione co­razzata e la 24.a brigata corazzata; il XIII corpo d'armata (gen. Horrocks) con tre divisioni bri­tanniche: 44.a, 50.a e 7.a corazzata e con due brigate: 4.a corazzata e 1.a francese; nel complesso circa 150.000 uomini con 1.114 carri, 50 dei quali pesanti, ed 880 aerei.

Forze italo - tedesche: X, XX e XXI corpo d’armata italia­no con 530 carri (15.a e 21.a divi­sione corazzata tedesca, 132.a e 133.a corazzata italiana, 90.a leggera tedesca, 101.a motorizzata i­taliana), 4 divisioni italiane di fanteria, alla 164.a tedesca, alla 19.a contraerea tedesca e ad 1 brigata paracadutisti. Sul fronte aereo i te­deschi e gli italiani dispongono di 129 bombardieri, 65 Stukas, 55 aerei da combattimento e di 123 caccia.

 

24.10. Il generale delle truppe corazzate Stumme, con poteri di comando in assenza di Rommel, cade sul cam­po.

 

24.10. Incursione diurna della R.A.F. su Milano: 48 morti e 254 feriti tra la popola­zione civile.

 

25.10. Inizio di un attacco del­la la armata corazzata (gen. von Kleist) al limite nord del Caucaso. 26.10: La 37.a armata sovietica (gen. Koslov) deve abbandonare Nalcik. Le sue tre divisioni (2.a fucilieri del­la guardia, 295.a e 392.a fucilieri) ven­gono annientate: vengono catturati 7.000 uomini. 1.11: Alagir conquistata. 2.11. La periferia nord di Ordzoni­kidze raggiunta.

 

26/27.10. Uno scontro aero-nava­le presso Santa Cruz (ad est delle Isole Salomone) si conclude con un suc­cesso tattico da parte giapponese: viene affondata la portaerei USA Hor­net e danneggiate molte altre uni­tà, tra le quali 1 nave da battaglia ed 1 portaerei. Due portaerei giappone­si sono gravemente danneggia­te.

 

31.10. Incursione della Luftwaffe su Canterbury: 68 FW 190, scortati da 62 caccia, sganciano 17,75 t. di bombe.

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