Marzo 1942

1/31.3. Sommergibili tedeschi af­fondano nell'Atlantico, nel Mediter­raneo e nell'Oceano Artico 84 mercan­tili alleati per complessive 446.044 t.

 

2.3. Truppe giapponesi sbarcano a Zamboanga (Mindanao).

 

Attacchi della 50.a armata sovieti­ca (gen. Boldin) diretti a ristabilire i collegamenti con la 33.a armata, il 1° corpo di cavalleria della guar­dia e il IV corpo aviotraspor­tato (cfr. 3.2.1942), chiusi nella sac­ca, costringono la 4.a armata tedesca ad abbandonare Juchnov.

 

3/4.3. Incursione della R.A.F. sul­le fabbriche Renault di Billancourt presso Parigi: 235 aerei decollati, 223 sull’obiettivo, 1 abbattuto, 462 t. di bombe sganciate. 2/3 degli impianti distrutti.

 

4.3. Azione di portae­rei U.S.A. contro le isole Marcus.

 

5.3. Direttiva del comando su­premo della Wehrmacht per la con­quista della penisola di Kerc e del­la fortezza di Sebastopoli in Crimea.

 

5/13.3. Infruttuosa incursione del­la nave da battaglia Tirpitz con tre cacciatorpediniere nell'oceano Artico contro i convogli alleati PQ. 12 e QP. 28. Uno dei cacciatorpediniere riesce ad affondare un’unità che rimasta in posizione arretrata, dopo che il gruppo da combattimen­to tedesco è passato nelle vicinanze del con­voglio alleato, senza avvistarlo a causa delle avverse condizioni atmo­sferiche.

 

6/10.3. La 4.a flotta giapponese « Distaccamento mari del Sud » (am­m. Inoue) sbarca unità dell’esercito in Nuova Gui­nea. Durante la notte dal 5 al 6.3, sbarco di unità, prove­nienti da Rabaul, presso Lae e Sa­lamaua del Golfo di Huon (7/8.3) ove incontrano una debole resistenza. Nel corso di una missione delle portaerei USA contro la flot­ta da sbarco, un trasporto giappone­se affonda, mentre un altro deve es­sere portato ad arenarsi. Altre 8 unità ven­gono colpite.

 

7.3. La 15.a armata giapponese (gen. Ioto) conquista Rangoon.

 

31.3. La capitolazione di Giava (gen. Porten) completa l’occupazione giapponese delle Indie Olandesi.

 

8/10.3. Incursioni della R.A.F., per tre notti consecutive, su Essen: 524 aerei decollati, 389 sull’obiettivo, 13 abbattuti, 672 t. di bombe sganciate.

 

10.3. Sbarco giapponese presso Finch Harbour in Nuova Guinea.

 

Il Reggente ungherese Horthy nomina Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Esteri Nikolaus Kàllay.

 

12/13.3. Incursione della R.A.F. su Kiel.

 

13.3. Nella penisola di Kerc mas­siccio attacco di reparti sovietici del « Fronte di Cri­mea » (gen. Koslov), costituiti dal grosso della 51.a (gen. Lvov) e 44.a (gen. Cernjak) armata contro l’11.a armata tedesca. L'offensiva fallisce in seguito a un contrattacco iniziato il 20.3.

 

13/14.3. Incursione della R.A.F. su Colonia: 135 aerei decollati, 104 sull’obiettivo, 1 abbattuto, 160 t. di bombe sganciate.

 

15.3. Hitler, in un discorso in oc­casione della commemorazione dei caduti, preannuncia l'annientamento dell’Armata Rossa nel corso dell'e­state 1942.

 

16.3. Incursione aerea giappone­se, ripetuta il 19.3, su Port Darwin.

 

17.3. Il generale MacArthur viene nominato comandante supremo alleato nel Pacifico sud-occidentale  con quartier generale a Sidney: Il ge­nerale Wainwright rimane coman­dante supremo nelle Filippine.

 

21.3. Il Gauleiter Fritz Sauckel viene nominato plenipotenziario generale per la Mobilitazione del Lavoro (GBA). Si tratta in sostanza dell'in­quadramento di circa 30.000.000 di lavoratori tedeschi e di 7.500.000 lavo­ratori stranieri nell’economia bellica della Germania per la durata della guerra.

 

23.3. Truppe giapponesi occupa­no le isole Andamane nell'Oceano Indiano.

 

23/26.3. Bombardieri del II Flie­gerkorps affondano un convoglio bri­tannico di rifornimento (MW. 10) de­stinato a Malta, costituito da 4 uni­tà da trasporto, per complessive 29.244 t.


23.3/12.4. Infruttuose trattative di Sir Stafford Cripps in India per la soluzione della questioni del subcontinente che, in seguito all'avanzata giap­ponese in Birmania, è divenuta problematica.

 

25/26.3. Incursione della R.A.F. su Essen: 254 aerei decollati, 192 sull’obiettivo, 9 abbattuti, 300 t. di bombe sganciate.

 

26.3. Un gruppo navale giapponese (v. amm. Nagumo), costi­tuito da 5 grosse portaerei, 4 unità da battaglia celeri, 2 incrociatori pe­santi, 1 leggero e 9 cacciatorpe­diniere, prende il mare da Kendari (Celebes) per un'azione nell'Oceano Indiano.

 

27.3. Il ministro della guerra Stimson ed il capo di S.M. generale Marshall, presentano un piano di sbarco nella Francia setten­trionale (piano Marshall), elaborato dal capo della divisione operativa, gen. Eisenhower. L’opera­zione dovrebbe svolgersi entro l’1.4.1943, con l'impiego di cir­ca 48 divisioni e 5.800 aerei.

 

27/31.3. Operazioni contro i con­vogli alleati PQ. 13 e QP, 9 nell'Ocea no Artico. 27.3: Il PQ. 13 viene av­vistato dalla ricognizione aerea. 28.3: Bombardieri della III/K.G. 30 af­fondano due unità da trasporto per complessive 11.822 t. 29.3: 3 caccia­torpediniere tedeschi affondano un terzo mercantile (4.687 t.). Lo Z26 subisce gravi colpi nello scontro con le unità di scorta del convoglio e deve essere abbandonato, mentre l'incrociatore britannico Trinidad, raggiunto da un siluro, forse lanciato da un'altra unità britannica, è costret­to a rifugiarsi a Murmansk. 30.3: 2 sommergibili affondano altre due unità da carico per complessive 11.507 t., mentre gli altri 14 mercan­tili raggiungono Murmansk. Il con­voglio QP. 9 non subisce alcuna per­dita.

 

28.3. Incursione britannica con­tro St. Nazaire allo scopo di rende­re inservibile il grande bacino di ca­renaggio che può accogliere navi da battaglia. Vengono impiegati il cac­ciatorpediniere Campbelltown, 1 can­noniera, 1 silurante e 16 lance a motore con 353 uomini d'equipaggio e con un commando della forza di 268 uomini. Altri 4 cacciatorpedinie­re sono previsti per l'appoggio del­le operazioni ed il recupero del per­sonale. Il Campbelltown riesce a spe­ronare la saracinesca del bacino e a innescare i detonatori a tempo per le cariche esplosive. Le cariche esplodono dopo otto ore e distrug­gono la saracinesca. I commandos, che avevano già preso terra, posso­no a malapena contenere la forte reazione immediatamente scatenata­si e vengono travolti. Solo quattro lance a motore riescono a ritornare in Inghilterra con i 4 cacciatorpe­diniere d'appoggio.

 

28-29.3. Incursione della R.A.F. su Lubecca: 234 Wellington e Stirling impegnati, 12 abbattuti, 304 t. di bombe sganciate. L’attacco è il primo effettuato con la tecnica dell’« Area Bom­bing » Nella cerchia del­la città le distruzioni, determinate so­prattutto dalle bombe incendiarie, sono le seguenti: 1.425 edifici com­pletamente distrutti, 1.976 gravemen­te danneggiati, 320 morti e 785 fe­riti tra la popolazione civile.

 

31.3. Il Governo della Liberia con­cede agli Stati Uniti il diritto a co­stituire basi paeree nel proprio territorio, per tutta la du­rata del conflitto.

 

31.3.-1.4. Sbarco di truppe giap­ponesi nell'isola Christmas (a sud­ovest di Giava).

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