Aprile 1942

1-30.4. Sommergibili tedeschi af­fondano nell'Atlantico, nel Mediter­raneo e nel Mar del Nord 72 mercan­tili alleati per complessive 394.760 t.

 

L'ammiragliato britannico consen­te la circunavigazione dell'Africa a 4 grosse unità passeggeri italiane al fine di consentire il rientro dall'Etiopia dei coloni italiani; le unità rientreranno in patria nel luglio del 1942.

 

2-8.4. Violente incursioni aeree del II Fliegerkorps (gen. Loerzer) e di bombardieri italiani contro Mal­ta allo scopo di rendere « prendibi­le » l'isola. 2 cacciatorpe­diniere e 4 sommergibili vengono af­fondati nel porto cosicché le restan­ti unità della 10.a flottiglia britanni­ca sommergibili dovranno abbando­nare Malta attorno alla metà dello stesso mese. Le incursioni continue­ranno fino al 10.5.1942.

 

3-9.4. Lotta finale intorno a Baa­tan, Filippine. La 14.a armata giappo­nese (gen. Homma) travolge, con la 4.a div. di fant. e la 65.a brigata, il fronte della 41.a div. filippina ed in­calza poi, con le divisioni di fan­teria 16.a e 21.a, l'ala destra dello schieramento americano - filippino. Dopo inutili contrattacchi del II cor­po filippino (gen. Parker), il 6.4, l'u­nità viene travolta e, il 9.4, costret­ta alla capitolazione. Dei 78.000 uo­mini che la costituiscono solo 2.000 possono porsi in salvo sull'isola for­tificata di Corregidor.

 

4-30.4. Il I Fliegerkorps (gen. Förster) attacca, nel corso di sei giorni, con 162 Stukas e 434 tra bom­bardieri e caccia, obiettivi navali, postazioni contraeree e strutture por­tuali a Leningrado. La nave da bat­taglia « Oktjabrskaja Revoljucija » e tre incrociatori vengono danneggiati da bombe.

 

5.4. « Direttiva del Fuhrer n. 41 » per l'offensiva estiva tedesca del 1942 nel settore sud del fronte orien­tale: 4 fasi operative il cui obietti­vo finale è avanzare fino al Caucaso, conquistare la regione petrolifera di Baku e spingersi fino alla fron­tiera iraniana. Hitler stabilisce che nel quadro del progettato fronte difensivo sul Don, dopo la conclusione dell'avan­zata nel corso della campagna d'e­state, debbono essere impiegati nel settore nord dello schieramento reparti ungheresi, italiani in quello centrale  e rumeni a sud.

 

5-6.4. Incursione della R.A.F. su Colonia: 263 aerei decollati, 212 sull’obiettivo, 5 abbattuti, 313 t. di bombe sganciate.

 

8.4. La Luftwaffe ha perduto sul fronte orientale, dal 7.12.1941 (cfr. dicem­bre 1941) fino all'8.4.1942, 268 bombardieri, 194 cac­cia e 397 aerei d'altro tipo. 253 bom­bardieri, 184 caccia e 199 aerei diver­si sono rimasti danneggiati. Dall' inizio della campagna il 22.6.1941, le perdite ammontano a 1.026 bombardieri, 762 caccia e 1.163 Stukas, ricognitori, cacciabombardieri, aerei da traspor­to, ecc., per un totale di 2.951 velivoli distrutti e 1.997 danneggiati.

 

8-9.4. Incursione della R.A.F. su Amburgo: 172 aerei decollati, 168 sull’obiettivo, 5 abbattuti, 250 t. di bombe sganciate.

 

8-17.4. Colloqui tra Churchill ed il segretario Roosevelt, Hopkins sulle possibilità dell'apertura di un secondo fronte.

 

8-21.4. Operazioni contro i con­vogli alleati PQ. 14 e QP. 10 nell'O­ceano Artico. Il III/K.G. 30 affonda due unità da carico per complessive 12.650 t., un sommergibile e altre due unità per altre 11.831 t., appar­tenenti al QP. 10. Un sommergibile silura una sola nave da carico (6.895 t.) del convoglio PQ. 14.

9.4. Incursioni aeree britanniche su Genova e Torino.

 

9-11.4. Infruttuosa grande offen­siva sovietica sul fronte di Kerc.

 

10.4. La 14.a ar­mata giapponese sbarca 4.852 sulla co­sta orientale di Cebu ed hanno il sopravvento, nel corso di scontri protrattisi per due giorni, sulla resisten­za opposta da 6.500 tra americani e filippini.

 

10/11.4. Incursione della R.A.F. su Essen: 254 aerei decollati, 185 sull’obiettivo, 12 abbattuti, 227 t. di bombe sganciate.

 

11.4. Roosevelt invia a Stalin un telegramma: si sta affermando il progetto per realizzare un importantissi­mo piano militare di alleggeri­mento della pressione bellica sul fronte sovietico.

 

12.4. Hitler ordina la conquista del bacino minerario del Voronez quale conclusione della prima fase operativa dell’offensiva estiva.

 

12/13.4. Incursione della R.A.F. su Essen: 251 aerei decollati, 178 sull’obiettivo, 10 abbattuti, 269 t. di bombe sganciate.

 

14.4. In occasione degli incontri al vertice anglo-americani, viene accettata l'idea di un piano americano per lo sbarco nella Fran­cia settentrionale, da attuarsi nel 1943 e, in caso di necessità, nel 1942. « Bolero »: entro il 1°.4.1943 saran­no presenti in Inghilterra forze dell’esercito e dell'aeronautica USA nel­la misura di 1.000.000 di uomini. Co­stituzione di 18 divisioni britanniche. Misura d'emergenza nel caso di un crollo del fronte sovietico: « Sledge­Hammer ».

 

Hitler ordina, in relazione all’incursione aerea britannica su Lu­becca del 28/29.3.1942, che la Luft­waffe realizzi, oltre che at­tacchi su installazioni portuali ed in­dustriali, incursioni di ritorsione contro città.

 

14/16.4. Incursione della R.A.F., per due notti consecutive, su Dort­mund: 360 aerei decollati, 215 sull’obiettivo, 15 abbattuti, 278 t. di bombe sganciate.

 

15.4. Hitler matura la decisione di inquadrare, nel corso della campagna estiva, le truppe alleate (ungheresi, italiane e rumene) nella Wermacht.

 

Annientamento delle unità residue del grosso della 33.a armata (cfr. 3.2.1942), chiusa in una sacca fin dagli inizi di febbraio, nel settore a sud-est di Vjazma: 6.000 prigionieri, 170 cannoni catturati.

 

16.4. Definizione, nelle li­nee generali, del piano d'operazioni giappo­nese per la « Seconda fase di guer­ra ».

 

La 14a armata giap­ponese sbarca  4.160 uomini a Panay. I difen­sori, 7.000 tra americani e filippini, si ritirano nell'interno dell'isola per condurvi azioni di guerriglia.

 

17.4. Il generale Giraud, dal 1940 pri­gioniero di guerra dei tedeschi, rie­sce a fuggire dalla fortezza di Kö­nigstein e rag­giungere la Francia non occupata; il 28.4 viene ricevuto dal marescial­lo Pétain a Vichy.

 

Incursione diurna della R.A.F. su le industrie MAN di Augusta: 7 dei 12 Lancaster partecipanti vengono abbattuti.

 

17/18.4. Incursione della R.A.F. su Amburgo: 173 aerei decollati, 113 sull’obiettivo, 8 abbattuti, 167 t. di bombe sganciate.

 

18.4. Operazioni conclusive nel quadro dei combattimenti invernali sul fronte orientale. Inizio della rasputiza primaverile.

 

Decollati dalla portaerei Hornet, 16 bombardieri B 25 americani, compiono un’incursione su Tokio e altre località giapponesi. Terminata la missione, gli equipaggi di 11 apparecchi si lanciano in ter­ritorio cinese ovvero giapponese; 4 altri aerei si schiantano al suolo e uno prende terra in territorio sovietico. L'azione ha un valore essenzialmente psicologico nei confronti della popolazione statunitense, che da cinque mesi riceve esclusivamente notizie di vittorie giapponesi.

 

Rimpasto governativo a Vichy. Pierre Laval, che dal 13 dicembre 1940 non era più membro del go­verno, diviene Presidente del Con­siglio dei Ministri e Ministro degli Esteri e degli Interni. L'ammiraglio Darlan rimane comandante supremo delle forze armate francesi.

 

20.4. La portaerei statunitense Wasp lancia, a sud delle Baleari, 47 caccia Spitfire destinati a Malta.

 

22.4. Göring elabora un piano unificato per il superamento di de­terminate tensioni nell'economia te­desca.

 

24/25.4. Per rappresaglia del bombardamento Lubecca 25 apparecchi tedeschi compiono un’incursione su Exeter: 80 morti, 55 feriti, gravi danni.

 

24/27.4. Quattro incursioni consecutive della R.A.F. su Rostok: 468 aerei impegnati, 12 abbattuti, 442 t. di bombe dirompenti e 305 incendiarie sganciate. Il 60 % delle abitazioni sono distrutte, 204 morti, 89 feriti gravi.

 

25/26.4. Incursione di rappresa­glia contro la città portuale di Bath (costa meridionale dell'Inghilterra), ripetuta nella notte dal 26 al 27: 400 i morti, circa 400 i feriti gravi, danni ingenti.

 

Incursione della R.A.F. sulla fabbrica Skoda di Pilsen, effettuata da quadrimotori Stirling.

 

26.4/7.5. Operazioni contro i con­vogli alleati PQ. 15 e QP. 11 nell'Ocea­no Artico.

29.4. Ricognitori e sommergibili prendono contatto con il QP. 11. L’U 456 silura, il 30.4, l'incrociatore Edinburgh che precede il QP. 11; l'unità, gravemente danneggiata, rientra a Murmansk. 3 cacciatorpe­diniere tedeschi, impiegati per l'a­zione contro il convoglio, affondano una nave da carico sovietica e dan­neggiano un cacciatorpediniere bri­tannico, venendo però costretti a desistere dalle unità di scorta.

1.5. I tre cacciatorpediniere incro­ciano l'Edinburgh, che, uscito da Murmansk, sta procedendo sotto for­te scorta; lo silurano nuovamente cosicché l'unità, più tardi, dovrà es­sere abbandonata dall'equipaggio; ma perdono l’Hermann Schoe­mann. Dopo reiterate, vane incursioni aeree portate su entrambi i con­vogli, il 3.5, alcuni aerosiluranti rie­scono ad affondare 3 unità da carico per complessive 15.808 t.

 

27/30.4. Incursioni aeree tedesche su Norwich.

 

28.4. Vengono ripresi i contatti con il II corpo d'armata (cfr. gen­naio 1942) vincolato in una sacca dal 18.1 nel settore di Demjansk.

 

29.4. Truppe giapponesi occupa­no Lashio, interrom­pendo la « strada della Birmania », essenziale per il trasporto di rifornimenti in Cina. Gli alleati dovranno provvedere tramite un ponte aereo dalla regione indiana dell’Assam.

 

Circa 4.000 giapponesi sbarcano, muovendo da Cebu, sulla costa oc­cidentale di Mindanao.

 

29/30.4. Hitler e Mussolini, nel corso di colloqui al Berghof, con­cordano il passaggio all'offensiva in Nord Africa per la fine di maggio, con obiettivo la conquista di Tobruk. Successivamen­te, nel mese di luglio, prima che le truppe italo-tedesche raggiungano nuovamente l'Egitto, l'isola di Malta deve essere conquistata da truppe aviotrasportate (operazione « Her­kules »).

 

30.4. Il quartier generale impe­riale giapponese ordina all'arma­ta di spedizione in Cina l’occupazione delle basi aeree di Yushan, Lishiu e Chuchow.

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