Agosto 1943

1.8. Hitler, in seguito alle pres­sioni dei comandanti del gruppo d'armate Centro (feldmaresciallo von Kluge) e della 9a armata (gen. Model) fa arretra­re le forze impegnate sull'arco di fronte di Orel sulle posizioni ad est di Brjansk (« movimento - Hagen »).

 

Prima direttiva dell'OKW (coman­do supremo della Wehrmacht) per l'eventualità di una defezione dell'Italia (il 30.8 vengono definite par­ticolari contromisure).

 

Il generale delle truppe cor. Hube assume il comando di tutte le forze italiane e tedesche in Sicilia, in sostituzione del comandante supremo della 6° armata italiana.

 

Incursione di 177 B 24 della 9a USAAF contro la regione petroli­fera rumena di Ploesti. Partita da Derna in Libia l’azione ha effetti limitati. Solo 11 bombardieri rientrano alla base; 54 vengono ab­battuti sulla Romania, altri cadono lungo la rotta d'andata e ritorno, altri ancora sono costretti ad atter­raggi di fortuna in Turchia. Le perdite degli equipaggi assommano a 773 uomini.

 

La Birmania, sotto occupazione giapponese, dichiara la propria in­dipendenza e guerra alla Gran Bretagna ed agli Stati Uni­ti d'America. Ba Maw diviene capo del Governo.

 

1-31.8. Sommergibili tedeschi af­fondano nell'Atlantico, nell'Oceano Indiano, nell'Oceano Artico e nel Me­diterraneo, 17 mercantili alleati per complessive 88.957 t.

 

2-3.8. Incursione della R.A.F. su Amburgo: 425 aerei impegnati, 30 abbattuti, 939 t. di bombe sganciate.

 

Partigiani sovietici distruggono, con un'azione di vasta portata, nu­merose linee ferroviarie alle spalle dei gruppi d'armate Centro e Sud.

 

3.8. Inizio di un'offensiva sovieti­ca che, muovendo dal settore a nord ed a sud di Belgorod, attraverso il « Fronte di Voronez » ed il « Fronte della steppa », investe l'ala nord del gruppo d'armate Sud. Scatta con­temporaneamente, ad opera dei par­tigiani, l'ondata di sabotaggi delle installazioni ferroviarie che paralizza per 48 ore il traffico alle spalle del gruppo d'armate. In­filtrazione nemica fra l'8a armata (già gruppo d'armata Kempf) e la 4a ar­mata corazzata (gen. Hoth), in dire­zione di Poltava.

 

5.8. La 53a armata (gen. Managa­rov) del « Fronte della steppa » con­quista Belgorod.

11.8: La 57s armata sovietica (gen. Hagen) supera il corso settentrio- nale del Donetz e s'avvicina a Char­kov da est e da sud-est.

11-18.8: La 4a armata corazzata può contenere temporaneamente l'avan­zata sovietica e addirittura far ar­retrare di 20 km. la 1 armata coraz­zata sovietica (gen. Katukov).

 

Inizio, a Lisbona, dei contatti tra i rappresentanti del Governo italia­no e gli Alleati.

 

5.8. Inizio di un'offensiva sovie­tica contro il gruppo d'armate Cen­tro (feldmaresciallo von Kluge). Una unità d'avanguardia della 3a arma­ta sovietica (gen. Kolpakci) conqui­sta Orel.

 

La divisione corazzata « Hermann Göring » deve abbandonare Catania.

 

6.8. Incontro tedesco-italiano a Tarvisio all'insegna della reciproca diffidenza. Vi prendono parte: von Ribbentrop, Keitel, il Mi­nistro degli Esteri Guariglia ed il capo del comando supremo, gene­rale Ambrosio.

 

Goebbels, in seguito alle massicce incursioni aeree subite da Amburgo (cfr. luglio 1943), proclama che la popolazione di Berlino deve essere quanto prima evacuata.

 

9.8. Progetto del « Cir­colo di Kreisau » per una nuova strut­tura della Germania dopo la fine del potere di Hitler.

 

9-10.8. Incursione della R.A.F. su Mannheim e Ludwigshafen: 432 aerei partecipanti, 9 abbattuti, 1.684 t. di bombe sganciate.

 

10-11.8. Incursione della R.A.F. su Norimberga: 611 aerei partecipanti, 16 abbattuti, 1.608 t. di bombe sganciate.

 

11.8. Costituzione di un nuovo governo iugoslavo in esilio, sotto la direzione di Puric che si trasferisce al Cairo. Il capo dei Cetnici, Mihaj­lovié, conserva la carica di Mini­stro della Guerra.

 

12.8. Hitler ordina l'« immediato allestimento di un Vallo Orientale » (« postazione Panther ») sul Dnjepr e sulla Desna.

 

Arrivo a Lisbona di una missione militare italiana allo scopo di avvia­re le trattative d'armistizio.

 

12-16.8. Incursioni della R.A.F. su Milano:

12-13.8: 481 aerei impiegati, 4 abbattuti, sganciate 1.247 t. di bom­be.

14-15.8: 133 aerei impiegati, 1 abbattuto, sganciate 403 t. di bom­be.

15-16.8: 185 aerei impiegati, 7 abbattuti, sganciate 567 t. di bom­be.

 

13.8. L'offensiva del « Fronte sud-occidentale » sovietico (gen. Malinov­skij), ai due lati di Izjum, non riesce a sfondare, contrastata dalla l ar­mata corazzata (gen. von Macken­sen ).

Attacco diurno di 61 bombardieri della 9a USAAF di Wiener Neustadt: 181 morti e dispersi ed 850 feriti tra la popolazione civile.

 

14-24.8. Conferenza tra Churchill e Roosevelt a Quebec (« Quadrant »). Temi trattati, oltre a quello dell'im­minente capitolazione dell'Italia: in­vasione della Francia (« Overlord »), progettata dagli Stati Maggiori Riu­niti; termine stabilito: 1.5.1944. Scambi di vedute sulla campagna di Birmania e sul Comando delle forze nel Sud-est asiatico.

 

15.8. Incontro tedesco-italiano a Bologna. Colloqui sulla difesa dell'Italia. Rappresentanti tedeschi: Jodl e Rommel (comandante supre­mo del gruppo d'armate «B », tra­sferito nell'Italia settentrionale); rappresentanti italiani: Ambrosio e Roatta (capo di S.M. gener. dell'eser­cito).

 

Visita di Re Boris III di Bulgaria ad Hitler.

 

Sbarco americano a Vella-Lavella (Salomone).

 

16.8. Inizio di un'offensiva sovie­tica del « Fronte sud » (gen. Tolbu­chin) con 5 armate, sul fronte del Mius, contro la 6e armata tedesca (gen. di fant. Hollidt), in direzione di Stalino.

 

17.8. Si conclude lo sgombero della Sicilia (operazione « Lehr­gang »). Sono stati trasportati nel continente, oltre lo Stretto di Mes­sina: 39.569 soldati tedeschi, 4.444 dei quali feriti, 9.605 automezzi, 47 carri, 94 cannoni, oltre 2.000 t. di munizioni e carburanti e circa 15.000 t. di materiali diversi nonché 62.000 militari italiani con 227 automezzi e 41 pezzi d'artiglieria.

 

Incursione dell'8a USAAF contro tre fabbriche tedesche di cuscinetti a sfere di Schweinfurt e Ra­tisbona: 376 B.17 decollati, 315 sull’obiettivo, 60 (16 %) abbattuti, 100 subisco danni di varia entità. Tra il personale di volo si contano 600 caduti, 183 t. di bombe sganciate.

 

17-18.8. Incursione della R.A.F. sugli istituti di ricerca scientifica dell'e­sercito tedesco di Peenemunde: 597 aerei impegnati, 531 sull’obiettivo, 40 abbattuti, 1.543 t. di bombe dirompenti e 274 t. di bombe incendiarie sganciate. 735 i morti, tra i quali numerosi lavoratori coatti.

 

Incursione di 64 bombardieri dell'« Angriffsfuh­rer England » contro Lincoln, Colchester e Brighton.

 

18.8. Suicidio del capo di S.M. della Luftwaffe, gen. Jeschonnek, che ha avanzato eccessive pretese per l'arma aerea, impiegando irrazional­mente le forze disponibili. Gli suc­cede nell'incarico il gen. Korten.

 

22.8. Charkov viene accerchiata, da ovest, dalla 5a armata corazzata sovietica della guardia (gen. Rotmi­strov), e, da est, dalla 57a armata (gen. Hagen).

 

Assunzione del comando sulle trup­pe tedesche nell'Italia meridionale da parte del generale delle truppe cor. von Vietingshoff (10a armata), comando finora formalmente attri­buito alla 7a armata italiana (gen. Asiero).

 

22-23.8. 427 aerei britannici lanciano 1.690 t. di bombe su Lever­kusen. 5 aerei abbattuti.

 

23.8. Presa di Charkov da parte delle armate sovietiche 69a (gen. Krjucenkin) e 7a della guardia (gen. Sciumilov).

 

23-24.8. Incursione della R.A.F. su Berlino: 727 aerei decollati (335 Lancaster, 251 Halifax, 124 Stirling e 17 Mosquito), 625 sull’obiettivo, 57 abbattuti (33 dai caccia notturni), 1.765 t. di bombe sganciate.

 

25.8. Il feldmaresciallo von Weichs viene nominato comandante supremo Sud-est (comandante del gruppo d'armate « F ») con sede a Belgrado. Da lui dipendono la 2a ar­mata corazzata (gen. Rendulic), in territorio iugoslavo, ed il gruppo d'armate « E » (gen. Lohr) in Grecia.

 

Costituzione di un comando al­leato nell'Asia sud-orientale agli or­dini dell'ammiraglio Mountbatten.

 

26.8. Scambio di vedute del Mi­nistro delle Finanze prussiano Popitz con Himmler. Tentativo di convin­cere quest'ultimo ad aderire al mo­vimento di resistenza contro Hitler.

 

Bombardieri americani attaccano, muovendo da basi della Cina, il por­to di Hong-Kong.

 

27.8. Nel corso di uno scambio di vedute tra Hitler ed il feldmare­sciallo von Manstein, a Winniza, nel quartier generale « lupo mannaro », Hitler persiste nell'idea di rimanere a pie fermo su tutto il fronte « fino a quando l'avversario si sarà con­vinto dell'inutilità dei propri attac­chi ».

 

Pres­so Capo Finisterre 18 aerei tedeschi attaccano con bombe Hs 293un gruppo bri­tannico di caccia-sommergibili,. Viene affondata la nave caposquadriglia e danneggiato gravemente un caccia­torpediniere canadese.

 

27-28.8. Incursione della R.A.F. su Norim­berga: 621 aerei impegnati, 33 abbattuti, 1.671 t. di bombe sganciate.

 

28.8. Morte improvvisa di Re Bo­ris III di Bulgaria. Gli succede il figlio minorenne Simeone II. Il con­siglio di reggenza viene costituito dal fratello del defunto re, principe Cirillo, dal presidente del Consiglio dei Ministri Filov e dal Ministro del­la guerra Michoff.

 

29.8. Stato d'assedio in Danimar­ca,dopo che il Governo ha respinto la pretesa tedesca di isti­tuire lo stato d'emergenza; procedi­menti per direttissima e pena di morte per i sabotatori. Disarmo dell'esercito danese da parte delle trup­pe d'occupazione tedesche. Dimissio­ni del Governo danese, autoaffonda­mento della flotta da guerra, inizio degli scioperi e dei sabotaggi.

 

30.8. La 6a armata tedesca deve abbandonare Taganrog. Il grosso del XXIX corpo d'armata ivi accerchiato si apre un varco verso ovest.

 

30-31.8. Incursione della R.A.F. su Monchen-Gladbach: 616 aerei impegnati, 25 abbattuti, 2.272 t. di bombe sganciate.

 

31.8. Truppe del « Fronte occi­dentale » sovietico occupano Jelnja e Dorogobuz.

 

31.8-1.9. Incursione della R.A.F. su Berlino: 622 aerei decollati (331 Lancaster, 176 Halifax, 106 Stirling e 9 Mosquito), 512 sull’obiettivo, 47 abbattuti, 1.359 t. di bombe sganciate.

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