SIAI S.55 - descrizione tecnica

CARATTERISTICHE

(Relativa a S.55 di produzione CRDA e Macchi con scafi allargatissi­mi)

motore: Isotta Fraschini “Asso” 500 R.I.
potenza unitaria: cv 510 a terra
apertura alare: m 24
lunghezza: m 16,750
altezza: m 5,00
superficie alare: m2 93,00
peso a vuoto: kg 5.150
peso a carico massimo: kg 7.450
velocità massima: km/h 190
tempo di salita: 25’ a 2.000 m
autonomia: km 1.815

armamento: 4 mitragliatrici Lewis da 7,7 mm

carico bellico: 1.000 kg

progettista: Alessandro Marchetti
pilota collaudatore: Alessandro Passaleva
primo volo del prototipo: MM. 18, nc. 1000 nell’agosto 1924

 

 

SIAI S.55 II serie (MM. 40253 – 40277) 193a Squadriglia (87° Gruppo BM) Pola 1929SIAI S.55 II serie (MM. 40253 – 40277) 193a Squadriglia (87° Gruppo BM) Pola 1929SIAI S.55 II serie (MM. 40253 – 40277) 193a Squadriglia (87° Gruppo BM) Pola 1929SIAI S.55 II serie (MM. 40253 – 40277) 193a Squadriglia (87° Gruppo BM) Pola 1929SIAI S.55 II serie (MM. 40253 – 40277) 193a Squadriglia (87° Gruppo BM) Pola 1929 

 

SIAI S.55 II serie (MM. 40253 – 40277) 193a Squadriglia (87° Gruppo BM) Pola 1929

 

 

DESCRIZIONE TECNICA

(Relativa a S.55 di produzione CRDA e Macchi con scafi allargatissi­mi)


Generalità: idrovolante mono­plano bimotore di costruzione lignea, adatto al bombardamento.

 

Cellula monoplana, con profilo spesso, conca­vo convesso, divisa in tre elementi a struttura indipendente di facile montaggio. Piano centrale limitato in lun­ghezza alla distanza delle murate esterne dei due scafi ad essa fissati collegato alle due semiali a forte "V" trasversale. Struttura del piano centrale e delle semiali costituita da tre longheroni in legno collegati da centine in compensato, con rivestimento interno pure in compensato, formante una struttura a doppio cassone molto resistente ed una serie di cellule costi­tuenti altrettanti compartimenti stagni, tali da assicurare, in caso di necessità, il galleggiamento di tutto il velivolo. Lon­gheroni a doppio "T", con anima in compensato e correnti in spruce.

Centine parte piene e parte compo­ste dalle sole briglie costruite in compensato opportunamente rinforzato da nervature in pioppo.

Rivestimento del piano centrale in compensato telato e verniciato, tranne il bordo di uscita rivestito in tela. Semiali rivestite in compensato telato e verniciato sul bordo d'attacco e nello spazio tra i longheroni, in tela tra il bordo d'attacco ed il primo longherone e tra il terzo longherone ed il bordo di uscita.

 

Scafi in legno collegati alla parte inferiore del piano alare centrale, a fondo concavo in corrispondenza al redan, chiglia­to leggermente a prua e totalmente a poppa. Ossatura degli scafi costituita da ordi­nate in pioppo e spruce, colle­gate da longheroni di frassino e correnti di spruce. Collegamenti degli elementi costituenti le ordinate in frassino e compensato. Dall'ordinata for­mante il redan parte, verso prua, un paramezzale in noce e compensato, collegato ai madieri a mezzo di apposite ferramenta. Ruota di prua in noce. Fasciame del fondo doppio costituito da uno strato in compensato ed uno di lamelle di cedro disposte longi­tudinalmente. Fra i due fasciami sono interposte due tele e tre strati di mastice antiputrido ed impermeabile. Fasciame di murata e di coperta in compensato. Murate coperte sino alla linea di galleggiamento all'altezza del terzo cor­rente da lamelle di cedro disposte diago­nalmente con interposizione di tela, e mastice antiputrido impermeabile.

 

Opera viva verniciata con due mani di vernice nera idrifuga antiputrida, una di stucco speciale e tre di vernice nera. Vernice e stucco sono impermeabili.

 

Opera morta verniciata con cinque mani di vernice collante, stuccata ed intelata e quindi nuovamente verniciata con cinque mani di vernice collante trasparente e due di vernice collante alluminiata.

 

Installazioni R.T. a prua dello scafo sinistro, tra i serbatoi ed il posto del mitragliere, trasmettitore A 350 ed ricevito­re A.R.4 (che permettono le trasmissioni su onda lunga media e corta in telefonia e telegrafia, sia con aereo pendente che con aereo fisso), una batte­ria di accumulatori 12 V 39A (h), una batteria anodica 180 V-1,5 A (h) e un tamburello per l'aereo filato. Completa la cabina R.T. un sedile ribaltabile ed un tavolino scorrevole.

Antenna di for­tuna per la trasmissione con l'aeroplano in mare composta di 2 aerei che partendo dal piano fisso di coda vanno all'estremi­tà delle ali, collegati tra di loro in corrispondenza del piano fisso da un terzo aereo dal quale parte il condut­tore che arriva all'installazione R.T. nello scafo. Alimentazione dell'impianto ra­dio di fortuna composta da un generatore R.A. 350 accoppiato col motocompres­sore Garelli, entrambi installati sul castel­lo motore nella parte centrale.

 

Cabina di pilotaggio nel piano centrale, anteriore al primo longherone, dotata di due seggiolini in legno, con schienali in alluminio atti a contenere il paracadute "Salvator B", e di doppio comando. Sul pavimento, ai lati dei seggiolini, due botole per consentire il lancio con il paracadute.

 

Cabina del motorista nel piano alare centrale, tra il secondo e il terzo longherone, con tutti gli accessori inerenti al servizio e control­lo dei motori. Un portello, disposto nella parte dorsale del piano centrale, consen­te l'accesso ai motori.

 

Doppio comando composto da una leva in duralluminio azionante il timone di profondità tramite cavi extraflessibili in acciaio che corrono lungo il lato interno dei travi superiori di coda. Sull'estremità laterale superiore della leva a T sono montati i due volantini collegati tra loro da una catena, azionanti gli alettoni tramite un cavo extraflessibile che corre all'esterno lungo il dorso dell'a­la e ritorna all'interno dell'ala stessa. Comando dei timoni di direzione azionato da una coppia di pedaliere in tubo d'acciaio e cavi extraflessibili in acciaio che corrono anch'essi all'esterno del trave superiore di coda dal lato interno.

 

Alettoni compensati aerodi­namicamente all'estremità di ogni semiala, con struttura in tubi d'acciaio saldati e rivestimento in tela verniciata.

 

Impennaggi sostenuti da due travi di coda ciascuno composto da due longheroni costituiti da quattro elementi longitudinali in silver spruce, collegati fra di loro da diaframmi in compensato e rivestiti in compensato telato e verniciato.

 

Impennaggio orizzontale formato da longheroni in spruce, centine in pioppo e spruce , puntoni d'acciaio e crociere rivestito in tela verniciata.

 

Timone di profondità in tu­bo e lamiera d'acciaio saldati all'autogeno e rivestiti in tela vernicia­ta, tra le due derive verticali ed i tre timoni di direzione, quello centrale munito di compensa­zione aerodinamica. Incidenza del piano fisso orizzontale variabile in volo.

 

Motori Isotta Fraschini Asso 500 Ri - 12 cilindri, aventi potenza unitaria normale a terra di 510 CV a 1.975 giri.

 

Eliche di legno di noce: anteriore, bipala trattiva a passo fisso, destrorsa, diametro m. 3,6. Posteriore, quadripala propulsiva a passo fisso, destrorsa, diametro m. 3,15.

 

Radiatore dell'acqua a nido d'api fissato anteriormente al castello motore con rivestimento esterno in lamiera d'ot­tone e parzializzatori posteriori. Dal ra­diatore, l'acqua è aspirata attraverso tu­bazioni in rame dalla pompa centrifuga posta sotto il carter del motore. Serba­toio dell'acqua di scorta installato all'in­terno del piano alare centrale sopra lo scafo di sinistra.

 

Carburante in sette serbatoi in duralluminio, istallati in entrambe gli scafi (quattro nel destro, tre nel sinistro), aventi capacità di 330 l ciascuno, per complessivi 2500 l. In ciascuno scafo è anche installato un serbatoio col­lettore cilindrico della capacità di 95 l. Alimentazione tramite pompe meccaniche "Lamblin" montate sui motori.

 

Olio in quattro serbatoi: due principali della capacità di 28 l ciascuno, affiancati sul cavalletto motore tra i due propulsori, muniti nella parte inferiore di alette per il raf­freddamento. Due ausiliari, della capacità di 60 l ciascuno, pompa per il rifornimento dei serbatoi principali nel piano alare centrale.

Moto­compressore Garelli, accoppiato con il generatore tipo R.A. 350 nella parte centrale del cavallet­to, tra i due motori.

 

Impianto elettrico servito da una batteria accumulatori installata all'interno della cabina I.T. sul­lo scafo sinistro, murata esterna. Gene­ratore luce Garelli 600 W con base e mulinello, sistemato sul piano centrale, lato anteriore sinistro. L'impianto fornisce corrente a varie prese per illumina­zione, installate nei compartimenti dei serbatoi benzina dei due scafi e nel compartimento del motorista; alle lampadine poste sul cru­scotto, nella cabina F.T., nel locale del motorista; ai fanali: di flottaggio, di via rosso e verde, di coda bianco, di fonda ed alle lampadine per l'illuminazione dello scafo.

 

Macchina fotografica OMI, a lastre e a pellico­la 13 x 18, con obiettivo della focale di 300 mm collocata in verticale tra il falso longherone anteriore ed il primo longherone dell'ala sinistra. Uno sportello posto sul dorso dell'ala consente l'accesso alla macchina, mentre nell'estradosso, in corrisponden­za dell'obiettivo vi è un portellino la cui apertura è comandata dallo scafo sini­stro a mezzo di un'asta rigida. Sul dorso dell'ala, su un apposito supporto, vi è un mulinello che mette in moto a mezzo di una trasmissione meccanica flessibile il meccanismo ad orologeria dell'auto-cronometro che, a mezzo di analoga trasmissione, aziona la macchina foto­grafica. Quando non interessa il funzio­namento della macchina, il mulinello può essere fermato.

 

Avvisatore d’incendio sul cruscotto insieme ai bottoni azionanti due estintori tipo "knock-out" che inviano il liquido sotto pressio­ne ai carburatori. Due estintori a mano da 1 l, nella cabina di pilotaggio montati sul primo lon­gherone, uno a destra e uno a sinistra.

 

Lancia razzi istallato vicino al posto del pilota di destra e davanti ad esso, sotto la coperta, supporto per un razzo. Presso i mitraglieri 4 cassette con 12 artifizi ciascuno; 2 sotto il porta caricatori di prua dello scafo sinistro, una a prua ed una a poppa dello scafo destro.

 

Ancora tipo "Hall" a prua dello scafo destro sulla coperta, colle­gata all'estrema prua, con una corda a sagola di 18 mm di diametro e 30 m di lunghezza, da "Occhio di cubia" ad un argano installato internamente allo scafo.

 

Bitta e anello, rispettivamente sull'e­strema prua e a poppa di ogni scafo, in corrispondenza dell'attacco inferiore del­la trave di poppa.

 

Due anelli per il rimorchio sulle piastre di unione degli scafi al primo longherone del piano centrale. In corrispondenza delle due estremità superiori del primo e del terzo longhero­ne del piano centrale 4 anelli per la sospensione dell'apparecchio.

 

Pompa in ottone con relativa tubazione in ogni scafo per lo svuotamento dell'acqua di sentina.

 

Armamento difensivo composto da quattro mitragliatrici Lewis cal.7,7 montate su supporti girevoli compensati tipo "Vickers" da 93 cm, uno a poppa e uno a prua di ciascuno scafo.
Dieci caricatori da 47 colpi per arma in apposite cassette.

 

Armamento offensivo costituito da un porta bombe sistemato sotto il piano alare centrale in corrispondenza dei tre longheroni, con le seguenti combinazioni di carichi: una bomba da Kg. 800; due da 500; quattro da 250; otto da 100, queste ultime sospese mediante fasce elastiche in acciaio.

Comando per lo sgancio installato nello scafo sinistro. Un'appo­sita apertura, sulla murata interna, consente all'osservatore il puntamento con traguardo Joz­za. L’apertura può essere chiusa me­diante uno sportello di celluloide che scorre, tramite due guide, orizzontal­mente lungo lo scafo. Para­vento a cerniere davanti al portello sollevabile al momento del puntamento.

 

 

 

PRODUZIONE MILITARE

Ditta

n/c

MM.

periodo

propulsore

modello

SIAI

10001

18

1924

FIAT A12 bis

primo prototipo militare

SIAI

10002

19

1924

FIAT A12 bis
poi
L.D.12DB

secondo prototipo militare

SIAI

 

97

 

 

Prototipo S.55P I-AABF

SIAI

 

98

 

 

Prototipo S.55P I-AABG

SIAI

 

119

 

 

Prototipo S.55P I-OLCO

SIAI

10003/14

45012 - 45023

set.1926 - gen.1927

I.F. Asso 500

 

SIAI

10015

45043

feb.1927

I.F. Asso 500

“Santa Maria”

SIAI

10016

 

apr.1927

I.F. Asso 500

“Santa Maria II”

SIAI

 

40207 - 40237

mag. 1928 - feb.1929

I.F. Asso 500

 

SIAI

 

40253 - 40277

mag. - dic.1929

I.F. Asso 500

 

SIAI

 

40296 - 40303

gen. - mar.1930

I.F. Asso 500

scafi allargati

Piaggio

 

45044 - 45050

gen. - mar.1930

I.F. Asso 500 R.i.

S.55M scafi allargati

SIAI

 

45051 - 45062

1930

FIAT A22 R

S.55A scafi allargati crociera

CRDA

 

45064 - 45071

ott. 1929 - dic. 1930

I.F. Asso 500

scafi allargati

SIAI

 

45072 - 45079

apr. - ott. 1930

I.F. Asso 500

scafi allargati

SIAI

 

45080 - 45083

1930

FIAT A22 R

S.55A scafi allargati crociera

SIAI

 

45084 - 45091

nov. 1931 - apr. 1932

I.F. Asso 500 R.i.

scafi allargati

CRDA

 

45092 - 45099

mag. 1931 - gen. 1932

I.F. Asso 500 R.i.

scafi allargati

SIAI

 

45101 - 45120

mag. 1932 - giu. 1933

FIAT A22 R

scafi allargatissimi

CRDA

 

45130 - 45135

mar. - mag. 1935

I.F. Asso 500 R.i.

scafi allargatissimi

Macchi

 

45136 - 45151

mar. 1933 - gen. 1934

I.F. Asso 500 R.i.

scafi allargatissimi

SIAI

 

45152 - 45176

gen. 1932 - giu. 1933

I.F. Asso 750

S.55X

 

 

 

PRODUZIONE CIVILE

N/c

modello

marca

motore

anno

utilizzatore

note

10501

S.55C

I-ABOR

LD 12DB

1925

A.E.I.

 

10502

S.55C

I-ACNO

LD 12DB

1925

A.E.I.

poi S.A.M.

10503

S.55C

I-ADIM

LD 12DB

1926

A.E.I.

 

10504

S.55C

I-AFER

LD 12DB

1926

A.E.I.

 

10505

S.55C

I-AGRO

LD 12DB

1925

S.I.S.A.

poi A.E.I., poi S.55P Asso 500

10506

S.55C

I-ALTA

LD 12DB

1926

S.I.S.A.

poi A.E.I.

10507

S.55C

I-AMES

LD 12DB

1926

A.E.I.

 

10509

S.55C

I-SAAV

Asso 500

1925

 

“Alcione” poi I-BAUQ “Jhaù”

 

S.55P

I-AABF

Asso 500

1928

S.A.M.

MM. 97

 

S.55P

I-AABG

Asso 500

1928

S.A.M.

MM. 98

10009

S.55

I-AABE

Asso 500

1928

MM.45018 in prestito alla S.A.M.

 

S.55

I-SAAT

Asso 500

1928

MM.40208 spedizione soccorso dirigibile “Italia”

10513

S.55P

I-NDRA

Asso 500

1929

Poi FIAT A 24R Ala Littoria

10514

S.55P

I-AANF

Asso 500

1929

USA, NC-105H

10515

S.55P

I-MERO

I.F. Asso 500

1929

S.A.M.

poi Asso 500 R.i. Ala Littoria, poi FIAT A24 R

10516

S.55P

I-NACO

I.F. Asso 500

1929

S.A.M.

poi Asso 500 R.i. Ala Littoria, poi FIAT A24R

10517

S.55P

NC-20K

I.F. Asso 500

1929

U.S.A.

 

10518

S.55P

I-SILI

I.F. Asso 500

1929

S.A.M.

poi FIAT A24R Ala Littoria

10519

S.55P

I-TACO

I.F. Asso 500

1929

S.A.M.

poi Ala Littoria

10520

S.55P

NC-175M

I.F. Asso 500

1929

U.S.A.

 

10521

S.55P

I-AASZ

FIAT A22R

1929

Min. Aer.

 

10522

S.55P

I-RZIO

I.F. Asso 500

1929

S.A.M.

poi FIAT A24R Ala Littoria

10523

S.55P

I-STRO

I.F. Asso 500

1929

S.A.M.

poi FIAT A24R Ala Littoria

10524

S.55P

I-BICO

I.F. Asso 500

1929

S.A.M.

poi FIAT A24R Ala Littoria

10525

S.55P

I-TRIA

I.F. Asso 500

1930

S.A.M.

poi Ala Littoria

10526

S.55P

I-OLAO

I.F. Asso 500

1930

S.A.M.

poi IF Asso 500, poi FIAT A24R, poi Ala Littoria

 

S.55P

I-OLCO

I.F. Asso 500

1930

S.A.M.

 

 

S.55

I-SLAN

I.F. Asso 500 Ri

1932

MM. 45091

Poi A24R, ricognizione Cagna Crociera Decennale

10527

S.55P

I-ABBR

I.F. Asso 750

1932

URSS

 

10528

S.55P

I-ABBS

I.F. Asso 750

1932

URSS

 

10529

S.55P

I-ABBT

I.F. Asso 750

1932

URSS

 

10530

S.55P

I-ABBU

I.F. Asso 750

1932

URSS

 

10531

S.55P

I-ABBV

I.F. Asso 750

1932

URSS

 

 

S.55X

I-LEON

I.F. Asso 750

1933

Min. Aer.

MM. 45158, RAI 1935 - 1940

 

 

 

MARCHE PROVVISORIE UTILIZZATE NEL CORSO DELLE CROCIERE DI MASSA

Mediterraneo orientale

Squadriglia

Marca

 

 

I-SAAZ, I-SAAX, I-SAAU, I-SAAQ, I-SAAR, I-SAAO, I-SAAP, I-SAAW

Atlantico del sud

Nera

I-BALB, I-VALL, I-MADD

Rossa

I-MARI, I-DONA, I-RECA, I-BAIS

Bianca

I-AGNE, I-DRAG, I-BOER, I-TEUC

Verde

I-LONG, I-CALO, I-DINI

Decennale

I "Stelle nere"

I-BALR, I-BISE, I-QUES

II “Cerchi neri”

I-PELL, I-MIGL, I-BORG

III “Stelle rosse”

I-NANN, I-LIPP, I-ROVI

IV “Cerchi rossi”

I-DINI, I-LEON, I-TEUC

V “Stelle bianche”

I-GIOR, I-NAPO, I-VERC

VI “Cerchi bianchi”

I-RECA, I-GALL, I-ABBR

VII “Stelle verdi”

I-BIAN, I-RANI, I-ARAM

VIII “Cerchi verdi”

I-LONG, I-CANN, I-CALO, I-MARI

 

 

PRIMATI CONSEGUITI

Pilota: Alessandro Passaleva
Località: Lago Maggiore
Propulsore: Isotta Fraschini « Asso » da 510 cv a terra

data

Categoria

primato

unità

19.10.1926

Velocità con 500/1000/2000 kg. su 100 km. C.bis

176,014

km/h

Velocità con 500/1000/2000 kg. su 500 km. C.bis

173,567

km/h

Durata con 2000 kg.

5.41.00

h/m/s

Altezza con 3000 kg.

2012

m

Altezza con 1500 kg.

3606

m

Distanza con 500/1000/2000 kg .

950

km

7.12.1926

Altezza con 2000 kg.

3261

m

8.12.1926

Durata con 500/1000/1500/2000 kg .

6.0.39

h/m/s

23.12.1926

Velocità con 500/1000/2000 kg .su 1000 km.

166,363

km/h

 

 

CREDITI
Giorgio Apostolo, Giorgio Bignozzi Profili di aerei militari dal 1919 al 1939 Fratelli Fabbri Editori, Milano 1974 (I)
Emilio Brotzu, Gherardo Cosolo Dimensione Cielo vol. 8 trasporto Edizioni Bizzarri, Roma 1975
Autori Vari Monografie Aeronautiche Italiane n. 41/42 Claudio Tatangelo Editore, Roma maggio-giugno 1983
Enrico Leproni L’S.55 e le sue versioni Aerofan, febbraio - marzo 1986 (parte I) aprile - giugno 1986 (parte II)
Decio Zorini I primati aeronautici italiani Aeronautica Militare Ufficio Storico, Roma 1999

http://www.squadratlantica.it/