Operazione Millennium 30-31 maggio 1942 - II documenti

Il Ministero dell’Aria comunica

Londra, domenica, 31 maggio 1942

La scorsa notte oltre 1000 bombardieri della RAF hanno attaccato installazioni industriali della Ruhr e della Renania. Obiettivo principale, Colonia. Il premier Churchill si è congratulato col Bomber Command per l’incursione. Ha dichiarato che l’operazione, alla quale hanno preso parte 1000 aerei, non è che l’inizio di ciò che debbono aspettarsi d’ora in poi, una per una, tutte le città della Germania.

 

 MILLE BOMBARDIERI SULLA GERMANIA Operazione Millennium, 30-31 maggio 1942

 

 

Il Comando Supremo della Wehrmacht rende noto
31 maggio 1942

 

Bombardieri britannici hanno condotto a termine la scorsa notte un’incursione terroristica sull’abitato di Colonia con bombe dirompenti e incendiarie che
hanno causato gravi danni soprattutto ai quartieri d’abitazione nonché agli edifici pubblici, tra i quali tre chiese e due ospedali. In quest’incursione, essenzialmente diretta contro la popolazione civile, l’aviazione britannica ha subito gravissime perdite. Caccia notturna e contraerea hanno abbattuto 36 bombardieri aggressori. Nella regione costiera, inoltre, l’artiglieria della marina ha fatto precipitare un altro bombardiere.

 

 

MILLE BOMBARDIERI SULLA GERMANIA Operazione Millennium, 30-31 maggio 1942

 

 

Il Ministero dell’Aria comunica
Londra, 31 maggio 1942

 

Non si hanno ancora particolareggiate informazioni, ma risulterebbe dai rapporti degli equipaggi che l’incursione su Colonia è stata coronata da un grande successo. Incendi e colonne di fumo erano visibili all’alba dalla costa olandese e cioè da una distanza di circa 250 km, mentre ancora stamane, domenica, la ricognizione aerea notava da quota 5000 m colonne di fumo che salivano dalla zona bombardata.

 

 

MILLE BOMBARDIERI SULLA GERMANIA Operazione Millennium, 30-31 maggio 1942

 

 

Il Ministero dell’Aria comunica
Londra, lunedì 1° giugno 1942


L’incursione britannica su Colonia viene qui definita la maggiore della storia della guerra aerea. Vi ha preso parte circa il doppio degli aerei impiegati dalla Luftwaffe nella sua più massiccia incursione sulla Gran Bretagna. Il tonnellaggio delle bombe sganciate è stato di quattro volte superiore.

 

 

MILLE BOMBARDIERI SULLA GERMANIA Operazione Millennium, 30-31 maggio 1942

 

 

Il quartier generale della RAF comunica
1° giugno 1942

 

L’eccezionale impiego di forze per l’incursione su Colonia risulta dalle seguenti cifre: dei circa 1250 aerei, più di 1000 erano bombardieri, per la prima volta scortati da caccia notturni di grande autonomia di volo. Secondo il piano elaborato, ogni sei secondi esatti un bombardiere veniva a trovarsi sull’obiettivo; ogni due secondi esplodevano bombe per una media in peso di una tonnellata, così da arrivare a 3000 t circa tra bombe dirompenti e incendiarie nel giro di 90 minuti d’incursione. Per l’attacco su Colonia sono decollati da sessanta campi d’aviazione dell’Inghilterra tredici diversi tipi di bombardieri, dai vecchi Hampden ai più grandi e recenti della RAF, capaci ciascuno del carico di 8 t.
Gli uomini impiegati sono stati circa 13.000, circa una metà dei quali equipaggi e l’altra personale di terra.
La decisione dell’attacco è stata presa, su proposta dello stato maggiore della RAF, dal Gabinetto di Guerra presieduto da Churchill. Relativamente modesto il passivo dell’operazione per la RAF, che con 44 apparecchi persi non arriva neppure al 4% degli aerei impiegati.

L’operazione era comandata dal vicemaresciallo dell’aria Baldwin, con due giornalisti al seguito, i quali dicono: «Si aveva l’impressione che Colonia
fosse stata colpita da un terremoto. Si vedeva distintamente che la muratura perimetrale degli edifici non crollava perché colpita in pieno dalle bombe, ma per lo spostamento d’aria e ancor più per le vibrazioni del terreno. Regnava un caos indescrivibile a Colonia; la difesa contraerea è arrivata a perdere la visuale generale, a non capire più da che parte arrivava l’attacco. Le perdite lamentate dalla RAF si sono, infatti, avute in buona parte all’ingresso e all’uscita. Impossibile il conto delle batterie dei riflettori e della contraerea mitragliate e cannoneggiate a volo radente dagli aerei. Dopo 55 minuti d’attacco si è avuta la netta impressione d’essere sopra un vulcano in piena attività».

 

 MILLE BOMBARDIERI SULLA GERMANIA Operazione Millennium, 30-31 maggio 1942

 

 

Bombe su Colonia
The Associated Press, maggio 1942


Luna a dritta e davanti un cielo dal chiarore rosato... «Quanto ci vorrà ancora, navigatore?». «Una decina di minuti, circa» rispose. «Va bene. Indicazioni non ce ne servono più. Colonia è quel rosso là. Han fatto un bel falò, gli altri». Tutto vampate della contraerea; tutto traccianti e granate che esplodevano e lame di luce dei riflettori, che il cielo pareva quello della sera della festa del paese. Sparavano con tutte le bocche di fuoco, i tedeschi. Vista dal congegno di mira delle bombe, Colonia sembrava rosseggiare come la punta accesa di una gigantesca sigaretta. E poi l’aereo fu proprio sopra gli incendi e il pilota ordinò: «Aprire il lucernario delle bombe». «Lucernari aperti» gli fu risposto. Risuonò ancora la voce del pilota: «Un minuto ancora, accidenti! Sprecare questa roba su edifici in fiamme è inutile. Cerchiamoci un quadratino ancora nero». Sotto l’aereo divampavano uno dopo l’altro gli isolati, il fumo si sfilacciava sulle nostre ali, nettamente stagliate sopra il bagliore delle fiamme. Un bagliore nel quale si intravedeva il brillio al calor bianco dello scheletro metallico delle costruzioni in cemento armato... Poi, un puntolino scuro sulla riva occidentale del Reno. «Dev’essere la Fili d’Acciaio Elektra dice il pilota — Vediamo...». Un attimo d’apprensione nell’accostare l’obiettivo. Poi l’armiere pigiò il pulsante e, alleviato dal carico delle bombe, l’aereo si sollevò in aria... Urla di soddisfazione ai microfoni. Missione portata a termine... Di lì alla nostra base di partenza, veloci come il vento.
Contatto radio e la torre di controllo informò il pilota che era il quarto della fila e gli disse la quota di volteggio per l’atterraggio... Gremito, il bus che portava al posto d’interrogatorio il nostro soddisfatto equipaggio e gli altri a loro volta appena di ritorno da Colonia. Un pilota mingherlino dalla faccia bruciata dal sole e le sopracciglia bianche disse ridendo: «Insomma, è stata l’unica volta che non m’è dispiaciuto trovarmi sopra Colonia... E questa è stata la mia quinta replica... Ma che bel falò, ragazzi». «Stupenda panoramica, proprio», assentirono altri...
Finito l’interrogatorio, gli equipaggi sfollarono rapidamente per andarsi a fare un piatto di uova al bacon: supplemento straordinario...

 

 MILLE BOMBARDIERI SULLA GERMANIA Operazione Millennium, 30-31 maggio 1942

 

 

Direttiva quotidiana del Capo Ufficio Stampa del Reich
1° giugno 1942


Il ministro ravvisa nel bombardamento di Colonia un contributo inglese alla strategia russa. Il telegramma indirizzato da Churchill al generale comandante le forze aeree sui bombardieri impiegati dimostrerebbe inesatta la cifra indicata. Non possiamo comunque abbandonarci a illusioni intorno alle cifre, dobbiamo dire chiaro e tondo al pubblico quanto sia stato elevato il numero degli aerei attaccanti.

 

 MILLE BOMBARDIERI SULLA GERMANIA Operazione Millennium, 30-31 maggio 1942

 

 

Cucine militari in soccorso dei bombardati
Berliner Lokal-Anzeiger, 3 giugno 1942


In seguito ad accordi con le competenti autorità comunali, anche col bombardamento terroristico d’una grossa città del basso Reno messo a segno da aerei nemici, il giorno seguente l’aggressione notturna la cucina d’un reggimento di fanteria ha lavorato soltanto per preparare i pasti dei senzatetto. Per diversi giorni i pasti sono stati serviti a gran numero di persone. T calderoni della cucina sono capaci di 3000 litri. S’è trattato di cucinare tre volte con questi calderoni in breve tempo e di riaverli pronti all’istante. Per tali interventi sono evidentemente più adatti i piatti unici, quali le fettuccine, l’orzo perlato, il riso, i piselli e i fagioli.

La preparazione organizzativa del pronto intervento ha avuto inizio di buon’ora, la mattina seguente il criminale attacco. Sedi del partito, comandi della Wehrmacht, autorità amministrative e dell’esercito si sonò potuti avvalere dell’esperienza di una precedente, grande incursione. Alle 7 del mattino, quindi, erano già sotto vapore tutti i calderoni e le derrate ritirate dai centri di sussistenza venivano tosto preparate e messe a cucinare per i primi 3000 litri.

Seguiva intorno alle 8 la consegna della carne fresca, che, macinata a grana grossa dai tritacarne, finiva immediatamente nei pentoloni. L’utilità di tritarla sta nel fatto che così la carne diventa morbida più in fretta, senza che se ne avanzino poi pezzetti duri. Gli alimenti si sono poi potuti sempre ritirare con una giornata d’anticipo sulla loro distribuzione. Cosa indispensabile per piselli e fagioli, che si son dovuti fare ammorbidire durante la notte perché si potessero render teneri in fretta.

Per il trasporto del vitto il comando della Wehrmacht aveva fatto affluire al posto di spaccio della caserma quindici cucine da campo da diversi reparti. Quelle non adatte al rimorchio sono state caricate su mezzi a motore della Wehrmacht o civili.

Per le 9,30 i primi 3000 litri di pranzo erano in attesa d’essere svuotati. Un distaccamento era pronto a portare i bidoni da latte, i portavivande e le grosse pentole colmi di cibo, ai due soldati delle cucine da campo in attesa all’esterno che si incaricavano di svuotare i recipienti. Non appena si liberava un calderone in cucina, lo si preparava subito per cucinare altri 3000 litri. Verso le 10,30 le cucine da campo partivano per i punti di raccolta dei senzatetto, dove, a seconda del numero, i diversi gruppi dei rimasti privi d’una casa attendevano un pasto caldo.

Le cucine da campo si sono subito recate tutte ai punti di raccolta più grossi, così che per le 11 in molti di questi centri si avevano da una parte il cibo già pronto per essere distribuito e dall’altra la popolazione civile pronta a ritirarlo. Bisognava poi che le cucine da campo tornassero al più presto in caserma per la successiva distribuzione e allora i punti di soccorso alimentare si sono dovuti procurare in quattro e quattr’otto secchi, mastelli e altri recipienti nei quali riversare tutto il cibo.

Rimaneva quindi tutto il tempo necessario ai membri della Pubblica assistenza nazionalsocialista e alle camerate Donne nazionalsocialiste, per distribuire il cibo ai senzatetto. Rientrati i primi veicoli, i calderoni reimpiegati per primi erano già pronti a essere nuovamente svuotati. Seguiva allora la consegna agli altri posti di distribuzione, solitamente i minori.

Ormai le cucine da campo tornavano quasi a intervalli regolari alla cucina di caserma: e qui potevano ricaricare senza alcun indugio. Per le 12 i secondi 3000 litri erano già in viaggio verso i più grossi centri di raccolta, dove il cibo arrivato alle 11 era già stato distribuito nel frattempo e dove bisognava quindi
tornare a portarne.

L’ultima cucina da campo lasciava la caserma intorno alle 13,30, dopo che i litri previsti erano stati approntati e distribuiti.

 

 

 

 

 

Estratto dal rapporto segreto n. 289 dei servizi di sicurezza
delle SS sulla situazione politica interna
giovedì, 4 giugno 1942


L’accresciuta aggressività dell’aviazione britannica sulle città tedesche, e in particolare l’incursione terroristica su Colonia, hanno Scatenato nella popolazione tedesca in generale lo sgomento come si rileva da discorsi e discussioni dei camerati del popolo, tutti imperniati su denunce diverse... Da numerosi rapporti, segnatamente da quelli provenienti dalle zone già più volte visitate dagli aerei nemici, risulta che parte della popolazione 5i abbandona seriamente al timore che i piloti inglesi proseguano con altrettanta violenza nelle incursioni terroristiche e che le estendano necessariamente anche alle altre città tedesche, per contribuire se non altro così ad alleggerire la Russia.

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