Bomben auf Engeland

Bomben auf Engeland, la Battaglia d'Inghilterra

 

 

Londra, il Quartier Generale della Royal Air Force comunica

Lunedì, 12 agosto 1940

 

Stamani si è ripetutamente venuti a duri scontri aerei sulla Manica e la costa sud-orientale dell’Inghilterra, ai quali hanno preso parte più di cento velivoli. Aerei da caccia inglesi hanno attaccato una grossa formazione di apparecchi nemici in avvicinamento alla costa britannica e ne hanno sin ora abbattuti cinque e altri gravemente danneggiati.

 

 

 

 

 

Berlino, il Deutsches Nachrichten Bureau comunica

Lunedì, 12 agosto 1940

 

Stando a notizie qui pervenute, nella prima fase degli scontri aerei sulla Manica e l'Inghilterra i no­stri aerei da caccia e guastatori vanterebbero già con lunedì 22 velivoli nemici abbattuti. Le perdite sin qui subite dagli aerei tedeschi ammontano a 6. Gli aviatori tedeschi hanno potuto constatare che, con­trariamente a quanto avvenuto domenica, lunedì la caccia inglese ha cercato di sottrarsi allo scontro con gli attaccanti. Si sarebbe insomma già compiuto il primo passo, stando a quanto apprende il DNB, della supremazia aerea tedesca, poiché oggi si è visto altresì che gli inglesi non sono più in grado di costituire uno sbarramento ininterrotto di caccia. In tal modo gli inglesi avrebbero lasciato trasparire la prima incrinatura della loro resistenza.

 

 

 Bomben auf Engeland, la Battaglia d'Inghilterra

 

 

Londra, l’Evening News scrive

Martedì, 13 agosto 1940

 

Nel pomeriggio di oggi lungo la costa sud-orientale e meridionale si è avuta una delle più grosse batta­glie aeree sin qui mai combattute. Gli esperti dubi­tano tuttavia che gli attuali attacchi costituiscano gli inizi d'una guerra lampo contro l'Inghilterra e ri­tengono invece che le incursioni si propongano di saggiare le forze della RAF, dopo di che i tedeschi intraprenderebbero incursioni ancora più massicce.

 

 

 

 

 

Berlino, il Deutsches Nachrichten Bureau comunica

Martedì, 13 agosto 1940

 

Continuano gli scontri aerei nei cieli della costa meridionale inglese. Alla costa inglese si sussegue ininterrotto l'avvicendarsi di formazioni di bom­bardieri e bombardieri in picchiata. Gli stormi dei bombardieri tedeschi, che si tengono ad alta quota e in formazioni chiuse, sono quasi senza eccezioni scortate da Me 109 e Me 110. Non si è ancora mai dato che una formazione da bombardamento tede­sca sia stata costretta a invertire la rotta dagli inglesi prima di aver raggiunto l'obiettivo. L'aggressività dei piloti da caccia inglesi, e soprattutto di quelli ai comandi degli Spitfire, ha subito da ieri una note­vole flessione. Stando alle notizie sin qui pervenute, oggi, martedì, sono stati abbattuti 38 aerei britan­nici e altri 15 sono stati distrutti al suolo.

 

 

 Bomben auf Engeland, la Battaglia d'Inghilterra

 

 

Londra, l'agenzia Reuter comunica

Mercoledì, 14 agosto 1940

 

Il sudest dell’Inghilterra è stato ripetutamente teatro di violenti scontri aerei. Alle incursioni della mattinata hanno preso parte oltre 300 aerei tedeschi. I tentativi di penetrazione degli aviatori nemici sono stati tuttavia frustrati dai caccia della FAF. Benché dall’alto cadessero a decine i Messerschmitt, caccia veloci in difesa dei bombardieri, il tiro efficiente delle batterie contraeree della costa sudorientale ha quasi sempre costretto gli stormi nemici a battere in ritirata.

 

 

 

 

 

Berlino, il Deutsches Nachrichten Bureau comunica

Giovedì, 15 agosto 1940

 

« L'Inghilterra si rincantuccia dietro cifre folli » e « Sempre più deliranti » sono alcuni dei titoli sotto i quali la stampa commenta gli articoli inglesi che parlano delle perdite attribuite alla Luftwaffe du­rante le incursioni su basi aeree, porti, industrie belliche e convogli ferroviari britannici. « Gli inglesi — scrive la Berliner Börsen-Zeitung — non potreb­bero documentare meglio di così ciò che vorrebbero nascondere a ogni costo: sono in una situazione disperata; hanno imparato la paura sotto i colpi della Luftwaffe. Pura fifa soltanto può averli spinti a cifre tanto pazzesche quali quelle che tirano fuori sulle perdite tedesche e sulle loro...».

 

 

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Berlino, il DNB comunica

Venerdì, 16 agosto 1940

 

Si apprende da fonte responsabile che nel quadro delle operazioni belliche aeree nel pomeriggio odierno uno stormo è decollato con una particolare missione. La formazione è impegnata contro qual­siasi obiettivo bellico e d'importanza bellica nella zona della capitale britannica. La Luftwaffe tedesca dimostrerà che non c'è potenza al mondo capace d'impedirle di sganciar bombe sul territorio inglese dove le pare, anche sulla City se occorresse.

 

 

 

 

 

Londra, l'agenzia Reuter comunica

Sabato, 17 agosto 1940

 

Per la prima volta in questa guerra aerei tedeschi hanno coperto di bombe i sobborghi di Londra, ma la City della capitale non ha visto aerei nemici né udito il frastuono dei loro motori o percepito spari della contraerea. I londinesi seguitano a occuparsi tranquillamente del loro lavoro. Davanti ai teatri e ai cinematografi si vede la folla di sempre; i parchi sono gremiti di gente che vi passeggia e che stupirà assai nell'apprendere dalle prime edizioni dei gior­nali che la stampa tedesca parla di grandi battaglie nel cielo di Londra. La prima notizia di fonte ger­manica secondo cui la zona portuale sarebbe stata "gravemente danneggiata" è stata qui accolta con una certa ilarità, mentre hanno assai divertito i londinesi i successivi racconti dei giornali tedeschi secondo i quali i loro aerei avrebbero addirittura intrecciato "danze" nel cielo di Londra; mentre su entrambe le sponde del Tamigi avrebbero infuriato giganteschi incendi e sull'intera capitale si sarebbe stesa una densa coltre di fumo. Quando venerdì pomeriggio è suonato l'allarme aereo per la seconda volta in 24 ore, proprio nell'ora di punta del traffico. quasi tutti i passanti sono scesi nei rifugi antiaerei con la massima serenità.

 

 

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Londra, il Quartier Generale della Royal Air Force comunica

Domenica, 25 agosto 1940

 

Si è verificata un’incursione aerea notturna sulla City di Londra a opera di due o quattro bombardieri tedeschi – non si dispone ancora di un più preciso accertamento – che, usciti dalla coltre assai bassa di nubi, hanno attaccato di sorpresa. Non è stato colpito un solo obiettivo militare, mentre è andato interamente in fiamme un quartiere commerciale che ha illuminato di un rosso vivo il cielo di Londra. Il numero dei feriti è limitato.

 

 

 

 

 

Londra, l'agenzia Reuter comunica

Domenica, 25 agosto 1940

 

Sabato pomeriggio si è avuto a Londra l'allarme aereo mentre era in corso l'incontro di calcio del Tottenham, la partita più importante del campio­nato. Tra le più grandi urla, l'enorme massa degli spettatori ha cercato di soffocare il frastuono delle sirene, nell'intento d'impedire che l'incontro venisse sospeso. Alle stesse intemperanze si è venuti a una corsa di cani. La comparsa di apparecchi inglesi è stata salutata da possenti grida di plauso.

 

 

 

 

 

Londra, l'agenzia Reuter comunica

Domenica, 25 agosto 1940

 

Domenica mattina su londra gravavano ancora nubi du fumo. La notevole quantità d’incendi viene attribuita al fatto che gli aerei tedeschi hanno sganciato bombe incendiarie su grossi serbatoi, che, squarciatesi, hanno largamente sparso il loro contenuto. Per ora si ha notizia che i feriti gravi sono pochi.

 

 

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Obiettivo: Londra!

Völkischer Beobachter, settembre 1940

 

Si sale a bordo e poi è di nuovo tutto «come ieri». Si rimane in quota fino all'arrivo sulla costa orientale inglese. Grandinate e nevicate si alternano. Tommy è sul chi vive. Bioccoli di granate della contraerea sopra e sotto di noi. Ci coglie per poco la luce abbagliante di un riflettore. Riusciamo a sot­trarcene con una virata. Ci vola via di fianco un caccia notturno in rotta contraria a brevissima distanza...

Menz ha riconosciuto il Tamigi per primo. In alcuni punti, diversi incendi si sono congiunti in una sola, grande fiammata. Deve essere un inferno, là sotto. Sganciamo le nostre bombe, massimo calibro, che spariscono fulminee nel profondo...

La contraerea si fa gradualmente più attiva. Le nu­volette delle granate che esplodono ci sono danna­tamente vicine. Si vira di bordo. E bisogna varcare di nuovo lo sbarramento che cinge Londra. Eccolo il colpaccio improvviso! Il motore destro s'è messo a sussultare. Vibra tutto l'aereo. Il motore si pianta. Siamo lì, appesi sopra il centro di Londra. Fortuna che siamo ancora piuttosto alti. In planata, segui­tando a perdere quota a poco a poco, ce ne andiamo verso est. Effettivamente avrei proprio abbandona­to la speranza di farcela, ad arrivare ancora sulla terraferma... A qualche centinaio di metri di quota sbuchiamo dal mare di nuvole e riconosciamo la nostra costa.

Siamo su territorio tedesco, ci va bene, riusciamo a fare un atterraggio di fortuna su terreno sgombero col pesante Ju.88. Terreno sgombero lo credevano il nostro bravo Ju e il suo equipaggio. Ci siamo graf­fiati un po' anche noi, però siamo riusciti a farcela.

Due ore dopo sono già ricoverato in un letto d'o­spedale militare, dove premurosamente curano le piccole ferite subite e dove mi riposo dell'azione sull'Inghilterra, sempre molto impegnativa anche se ormai abituale.

 

 

Bomben auf Engeland, la Battaglia d'Inghilterra 

 

 

Il comando supremo della Wehrmacht rende noto

Domenica, 8 settembre 1940

 

Sabato pomeriggio la Luftwaffe ha attaccato il porto e la città di Londra, per la prima volta con forze più consistenti. Le incursioni sono state ese­guite a titolo di rappresaglia per le missioni notturne eseguite in queste ultime settimane in misura mag­giore su obiettivi non militari del territorio del Reich dall'aviazione inglese. Dal centro di Londra fino alle foci del Tamigi si estende una sola, enorme nube di fumo.

 

 

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Londra, l’agenzia Reuter comunica

Domenica, 8 settembre 1940

 

Sulla testa di calciatori e spettatori erano già in svolgimento furiosi combattimenti aerei, e l'esplosione delle bombe e le detonazioni della contraerea facevano un baccano assordante, ma, durante l'incursione di sabato, le tradizionali partite di calcio pomeridiane si sono continuate a giocare senza interruzioni. I londinesi si sono tuttavia espo­sti a gravissimi pericoli.

Durante lo svolgimento di una corsa di cani è ca­duta una bomba sulla pista, davanti a 5 o 6000 spettatori. Non essendoci stato nessun ferito, le corse sono proseguite ugualmente.

A sinistra, settembre 1940: vigili del fuoco in lotta disperata contro gli incendi che divampano nel quartiere londinese di Eastcheap.

 

 

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Direttiva quotidiana del capo dell'ufficio stampa del Reich

Domenica, 8 settembre 1940

 

Come trattare sulla stampa l'incursione su Londra.

 

1. Tenere rigorosamente desta la sensazione che le nostre siano incursioni rivolte esclusivamente con­tro istallazioni belliche. Se sono rimasti colpiti obiettivi civili è perché in mezzo alla città di Londra sorgono numerosi obiettivi militari.

 

2. Porre in grande evidenza, al fine di comprovare il nostro diritto a misure di rappresaglia, il cinismo di certe ricorrenti espressioni dei bollettini di guerra inglesi, quali ad esempio «i piloti inglesi hanno avuto modo d'esercitarsi a sganciare bombe sopra Norimberga».

 

3. Il fatto che il momento richieda soprattutto molta speditezza non esclude l'aspetto psicologico. Errato aprire addirittura con l'elevato numero di caduti costato alle nostre incursioni: o si parla di scarso numero di caduti o se ne dichiara aperta­mente il numero. Escluso, poi, che gli aviatori tede­schi abbiano sganciato bombe senza aver preso di mira obiettivi bellici, o soltanto lasciare adito al pensiero che cose del genere possano accadere.

 

 

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Londra, l'agenzia Reuter comunica

Domenica, 8 settembre 1940

 

Scene strazianti nell'Eastend londinese, allorché nella notte su domenica una bomba caduta nella tromba di ventilazione di un bunker antiaereo, nel quale avevano trovato rifugio centinaia di persone, ha causato la morte di un gran numero di donne, bambini e anziani.

 

 

 

 

 

Berlino, il Deutsches Nachrichten Bureau comunica

Lunedì, 16 settembre 1940

 

La notizia di fonte inglese secondo la quale nella battaglia aerea su Londra domenica sarebbero stati abbattuti oltre 175 aerei tedeschi non corrisponde­rebbe in alcun modo alla realtà. L'esagerazione nel denunciare le perdite tedesche sarebbe da spiegarsi con la grave situazione nella quale è venuta a tro­varsi l'Inghilterra a causa delle incursioni aeree te­desche che si susseguono incessantemente e che proseguono senza interruzioni anche in condizioni atmosferiche avverse.

 

 

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Londra, l'agenzia Reuter comunica

Lunedì, 16 settembre 1940

 

La giornata odierna, che fino alle ore 16 ha fatto registrare quattro diverse incursioni aeree sull'en­troterra inglese da parte dell'aviazione tedesca, mostra per la prima volta gli aspetti caratteristici dell'imminente autunno. Piove a dirotto dal primo mattino, grevi nuvoloni bassi e banchi di fitta fo­schia rendono difficile la visibilità. Si ha notizia di condizioni meteorologiche particolarmente sfavo­revoli dalla costa della Manica, dove imperversano a tratti raffiche di vento.

L'aviazione tedesca si è evidentemente adeguata alle mutate condizioni at­mosferiche volando a quota ancora superiore a quella fin qui tenuta. Si è inoltre notata una nuova tattica nell'attacco: i bombardieri tedeschi che fino a ora volavano in formazioni estese, ora si presen­tano in una disposizione a quadrato, ovviamente intesa a sfondare lo schieramento dei caccia desti­nati all'intercettazione.

Le diverse ondate d'incursori odierni si sono pre­sentate in tal modo, ciascuna seguita da ulteriori, più rade formazioni di bombardieri e ricognitori.

 

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