Settembre 1942

1.9. Unità del XLII corpo d'ar­mata (gen. di fanteria Mattenklott) e di una divisione rumena superano lo Stretto di Kerc per occupare, insie­me con la 17.a armata (gen. Ruoff), che avanza da nord-est, la penisola di Taman. Il LII corpo d'armata (gen. di fanteria Ott) della 1.a armata corazzata (gen. von Kleist) supera il Terek, presso Mozdok, ed ivi costi­tuisce una testa di ponte, scontran­dosi con una forte resistenza oppo­sta dalla 9.a armata sovietica (gen. Korotejev).

 

Dimissioni del Ministro degli Este­ri giapponese Togo in seguito a una grave divergenza determinatasi con il Primo Ministro Tojo sulla costituzione di un Ministero della Grande Asia Orientale che avrebbe limitato i poteri del Ministero degli Esteri. Dal 17.9.1942 Tani è il nuovo Ministro de­gli Esteri.

 

1/30.9. Sommergibili tedeschi af­fondano nell'Atlantico, nel Mediter­raneo e nel Mar del Nord, 97 mer­cantili alleati per complessive 472.653 tonnellate.

 

2/3.9. Incursione della R.A.F. su Karlsruhe: 200 aerei impegnati.

 

3.9. Unità del LI corpo d'armata (gen. d'art. von Seydlitz-Kurzbach) avanzano, combattendo, fino ad 8 km. dal centro di Stalingrado.

 

4/5.9. Incursione della R.A.F. su Brema.

 

6.9. Il V corpo d'armata (gen. di fanteria Wetzel) entra nella città por­tuale di Novorossisk, difesa dalla 47.a armata sovietica (gen. Kotov).

 

6/7.9. Incursione della R.A.F. su Duisburg: 207 aerei decollati, 185 sull’obiettivo, 8 abbattuti, 439 t. di bombe sganciate.

 

8/9.9. Incursione aerea anglo-ca­nadese su Francoforte sul Meno.

 

9.9. Hitler rimuove dal suo inca­rico il comandante supremo del gruppo d'armate « A », feldmarescial­lo List ed assume egli stesso il co­mando del gruppo unità. Il capo di S. M. generale, gen. von Greiffenberg, rimane, con i propri collaboratori, nel quartier generale del gruppo d'ar­mate, a Stalino, quale centro infor­mazioni delle unità dipendenti e cen­tro di diramazione degli ordini.

 

Grave crisi di fiducia tra Hitler ed il capo dello Stato Maggiore della Wehrmacht, gen. Jodl; Hitler esami­na attentamente la possibilità di so­stituire Jodl con il gen. delle truppe corazzate Paulus e di nominare il feldmaresciallo Kesselring capo dell'OKW al posto di Keitel.

Nonostante la protesta di Tito la delegazione reale iugoslava a Mosca viene elevata al rango di ambasciata.

 

10.9. Il XLVIII corpo d'armata corazzato raggiunge faticosamente il Volga a sud di Stalingrado tra Jelshanka e Kuperosnoje.

 

Gli inglesi riprendono le operazioni militari contro i francesi di Vichy in Madagascar.

 

10/11.9. Incursione della R.A.F. su Düs­seldorf: 476 aerei decollati, 360 sull’obiettivo, 30 abbattuti, 760 t. di bombe sganciate. Il bombardamento provoca 44 morti, 170 feriti, 4.000 senzatetto, 400 grandi incendi.

 

12.9. Il comando supremo sovie­tico affida alla 62.a armata (gen. Giui­kov) ed a reparti della 64.a armata (gen. Sciumilov) la difesa di Stalin­grado.

 

L’U 156 (ten. di vascello Harten­stein) affonda, nell'Atlantico centra­le, la nave trasporto truppe britanni­ca Laconia (19.695 t.) con a bordo 1.800 prigionieri di guerra italiani.

 

13.9. L’attacco di un bombardiere a­mericano all’U156 emerso per salvare i naufraghi determina l’ordine del 17.9 da parte dell’ammiraglio Dönitz, « di rinunciare, con effetto immediato, ad ogni tentativo di salvataggio de­gli equipaggi delle unità affondate ».

 

13/14.9. Incursione della R.A.F. su Brema.

 

13/18.9. Sommergibili tedeschi, bombardieri del K.G. 30 e aerosilu­ranti del gruppo aereo costiero 906 e del K.G. 26 sono impegnati, nel­l'Oceano Artico, nella lotta contro il convoglio di rifornimenti alleato PQ. 18, destinato in Russia: i som­mergibili affondano 2 unità da tra­sporto ed i petroliera per comples­sive 17.742 t., mentre gli aerei affon­dano 10 unità per altre 52.908 t. Gli aerei tedeschi attaccanti subiscono forti perdite: il solo K.G. 26 perde 12 velivoli, mentre il III/K.G. 26 ne perde 8.

 

14.9. Fallimento di una incursione britannica contro Tobruk: dei 500 sol­dati a bordo dei mezzi da sbarco solo pochi riescono a metter piede sul litorale. L'artiglieria ed aerei te­deschi ed italiani affondano l'incro­ciatore britannico Coventry, 2 cac­ciatorpediniere, 3 motosiluranti e 2 lance. Dragamine catturano una mo­tosilurante britannica. 576 tra sol­dati e marinai britannici vengono fatti prigionieri.

 

15.9. Inizio di un'offensiva sovie­tica del « Fronte di Voronez » (gen. Merezkov) in direzione appunto di Voronez.

 

Incrociatori e sommergibili giappo­nesi attaccano, presso Guadalcanal, una formazione della flotta ameri­cana; viene affondata la portaerei Wasp, la nave da battaglia North Carolina ed un cacciatorpediniere, che successivamente dovrà essere abbandonato, vengono colpiti da siluri.

 

17.9. I combattimenti a sud-est di Novorossisk vanno perdendo il mordente. Tutte le forze del V cor­po d'armata non indispensabili ven­gono trasferite nel settore centrale del fronte d’attacco della 17.a arma­ta, nella zona a nord di Tuapse, che Hitler è fermamente intenzionato a conquistare, pur trascurando tutte le altre possibilità che si dovessero manifestare nel Caucaso. A tal fine vengono inviate anche forti unità del IL corpo alpino dal settore ope­rativo di Suchum a quello a nord di Tuapse.

 

19/20.9. Incursione della R.A.F. su Monaco: 34 morti e 91 feriti tra la popolazione civile. Gravi danni alle industrie.

 

20/22.9. 3 sommergibili affonda­no, nel Mar Glaciale, 1 cacciatorpe­diniere, 1 dragamine e 4 mercantili (complessive 20.762 t.) appartenenti al convoglio QP. 14.

 

22.9. Il generale Eisenhower fis­sa l'inizio dello sbarco alleato nell'Africa nord-occi­dentale (operazione « Torch ») per il 7.11.

 

22/23.9. Il presidente del Con­siglio dei Ministri rumeno Mihai Antonescu fa visita ad Hitler nel quartier generale del Führer, « lupo mannaro ».

 

24.9. Dimissioni del capo di S.M. generale dell'esercito, gen. Halder, a causa di gravi divergenze con Hitler. Gli succede il capo di S.M. generale del comando supremo Ovest, gen. di fanteria Zeitzler.

 

24/27.9. Inizio dell’offensiva tedesca in direzione di Tuapse, sul fronte della 56.a armata sovietica (gen. Ryzhov). Si registrano successi locali, senza tuttavia che venga conseguito lo sfondamento,

 

27.9. Nell’Atlantico Meridionale l’incrociatore ausiliario te­desco Stier (cap. di vascello Garlach) subisce, nella collisione con una nave da carico americana, danni così gravi da do­ver essere abbandonato.

 

28.9. Il comando supremo sovie­tico muta la denominazione del « Fronte di Stalingrado » in « Fronte del Don » (gen. Rokosovskij) e quel­la del « Fronte sud-occidentale » in « Fronte di Stalingrado » (gen. Ere­menko).

 

29.9. Discorso di Hitler ai coman­danti di grandi unità nell'ambito del comando supremo Ovest, sulla costruzione del Vallo Atlantico.

 

30.9. Hitler dichiara, durante un discorso tenuto nel Palazzo dello Sport di Berlino, in occasione dell’apertura della campagna per il « soccor­so invernale », che il soldato tedesco non retrocederà mai e in nessun set­tore.

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