Settembre 1941

1/30.9. Sommergibili tedeschi af­fondano nell'Atlantico 54 mercantili alleati per 208.822 t.

 

1.9. Il feldmaresciallo Manner­heim decide di spingersi oltre la vecchia frontiera finnico-sovietica, sull'Istmo di Care­lia, così da costituire allo stesso tempo una linea tattica­mente più favorevole tale da consentire un risparmio di forze.

 

Accer­chiamento di Leningrado, da nord; tuttavia non può essere conseguita l'occupazione integrale della sponda del lago Ladoga a nord della città.

 

Decreto di polizia sul contrasse­gno degli ebrei nel territorio del Reich (adozione della « stella di Giu­da » nel Reich dal 19.9).

 

1-2.9. Incursione della R.A.F. su Colonia.

 

2.9. Discussione a Mosca sulle forniture alleate all'URSS. Prendono parte alla conferenza Hopkins, quale rappresentante di Roosevelt, e Lord Beaverbrook, in rappresentanza di Churchill.

 

2/3.9. Incursione aerea britannica su Berlino.

 

4.9. « Caso Greer »: un aereo bri­tannico informa il cacciatorpedinie­re statunitense Greer, che segue una rotta verso l'Islanda, della pre­senza di un sommergibile tedesco, individuato nelle vicinanze. Il Greer punta sulla posizione segnalata ed individua a sua volta l'U 652 (tenen­te di vascello Fraatz). Allorché l'ae­reo attacca il sommergibile con il lancio di bombe di profondità, que­st'ultimo scambia per aggressore il Greer e tenta di silurare il cacciator­pediniere; il Greer si vede allora costretto, senza successo, tuttavia, ad attaccare il sommergibile con il lan­cio d'altre bombe di profondità.

 

Inizio di un'offensiva da parte dell’armata finlandese di Careliav (gen. Heinrichs) con i corpi VI e VII, ad est del lago Ladoga, in direzione del­lo Svir. Il fiume viene raggiunto, il 7.9, presso Lodejnoje Pole, dalla 1.a brigata cacciatori (colonnello La­gus). I finlandesi costituiscono una testa di ponte. La 7.a armata sovie­tica (gen. Gorelenko), impiegata in tale settore, viene duramente battuta.

 

5.9. Conclusione dell'occupazione dell'Estonia da parte delle truppe te­desche.

 

6.9. Nella « direttiva n. 35 », Hit­ler ordina al gruppo d'armate Cen­tro di prepararsi « quanto prima possibile » (entro la fine di settem­bre) all'offensiva su Mosca.

 

La 24.a armata sovietica (gen. Rakutin) ri­conquista Jelnja; con ciò quel settore del fronte è stato sgombe­rato, secondo un piano prestabilito, da unità tedesche.

 

Il Reggente von Horthy nomina ca­po di S.M. dell'esercito ungherese il generale Szombathelyi subentra al generale Werth. Inizio della « recessione » di Horthy dai legami con la Germania.

 

Il Consiglio giapponese della Coro­na decide di aprire il conflitto con gli USA e con i suoi alleati se le trattative in atto non si saranno con­cluse in maniera soddisfacente en­tro il 10.10.

 

6/7.9. Una formazione di incro­ciatori britannici, conclusa l'evacua­zione dalle Isole Spitzbergen e rea­lizzata la cattura di tre navi carbo­niere norvegesi, intraprende una mis­sione sulla rotta polare. Di fronte al Porsanger Fjord gli incrociatori Au­rora e Nigeria avvistano un convo­glio tedesco e distruggono l'unità di scorta, la nave-scuola d'artiglieria Bremse. I due trasporti, con circa 1.500 uomini della 6° divisione alpi­na a bordo, riescono a sfuggire, du­rante lo scontro, immettendosi nel fiordo.

 

7.9. Fallisce l’attacco del corpo alpino Dietl sul fronte del Mar Glaciale Ar­tico: le unità te­desche rimangono sulla linea del Liza.

 

Decisivo sfondamento del XXIV corpo corazzato (2° gruppo corazzato) ad ovest di Konotop, alle spalle del con­centramento di truppe sovietiche ad est di Kiev. Apparecchi della 2° e 4° Luftflotte  at­taccano obiettivi nella sacca.

 

8.9. Nel corso di una visita alla « tana del lupo », quartier generale di Hitler in Prussia Orientale presso i laghi Masuri, l’ammiraglio Horthy sollecita Hitler a rimpatriare il corpo celere ungherese dal fronte orientale. L'u­nità verrà infatti ritirata dalle zone operative a metà ottobre e rimarrà in patria fino al 15.1.1942.

 

La 20° div. motorizzata di fanteria (gen. Zorn) conquista la città di Schlüs­selburg (Petrokrepost), difesa da uni­tà della 42.a armata sovietica (gen. Ivanov, caduto il 14.9). In tal modo il collegamento, via terra, con Le­ningrado è interrotto.

 

La 2.a armata tedesca occupa Cer­nigov.

 

9.9. In seguito a pressioni britan­niche e sovietiche viene concluso con l’Iran un patto che ripartisce il territorio in tre zone: la nord sotto controllo sovietico, la sud: britannico, ed un’area Centrale neutrale.

 

Inizio dei bombardamenti siste­matici da parte della 1° Luftflotte di Leningrado, Kronstadt ed Oranienbaum, nel quadro dei preparativi per l'offensiva su Leningrado, che dovrà avere inizio l’11.9

 

9/10.9. Incursione della R.A.F. contro Torino.

 

Bombardieri tedeschi raggiungono obiettivi nel Canale di Suez.

 

10/13.9. Manovre della marina da guerra giapponese diretta dal co­mandante supremo della flotta com­binata imperiale, ammiraglio Yama­moto.

 

11.9. Il Presidente Roosevelt pro­clama, quale risposta in ordine al caso Greer, il cosiddetto « ordine di fuoco a vista » (shott on sight order) contro le navi delle Potenze dell'Asse che si aggirano nei settori di mare « the protection of wich is necessa­ry for American defense ».

Primo impiego dei caccia britan­nici Hurricane del 151° Wing pre­senti fin dagli inizi di settembre nel settore di Murmansk. Alla fine di novembre gli equipaggi rientreranno in Inghilterra mentre gli aerei verran­no acquisiti dall'aeronautica sovie­tica.

 

12.9. Inizio di un'azione offensi­va verso nord, muovendo dalla te­sta di ponte di Kremencug ,occupata l'8.9, da parte del 1° gruppo co­razzato, rinforzato da unità di fanteria della 17.a armata.

 

Il comandante supremo dell’11.a armata tedesca, gen. von Scho­bert, muore atterrando con il suo velivolo da collegamento in un campo minato.

 

12/13.9. 111 aerei britannici, sui 116 decollati, sganciano 135 t. di bombe su Francoforte sul Meno, due aerei vengono abbattuti.

 

12/22.9. I posamine britannici Latona e Abdiel ed alcuni cacciator­pediniere trasportano a To­bruk, 6.300 soldati e 2.100 t. di materiali rilevando 6.000 australiani che sbarcano ad Alessandria.

 

Il 10 gruppo corazzato (gen. von Kleist) conquista Lubny mentre le divisioni corazzate 3.a e 9.a occupano rispettivamente Lohvitza e Romo­dan.

 

13.9/5.10. Conquista dell'isola di Saaremaa da parte della 611 div. di fanteria (gen. Haenicke) con l'appoggio di navi da guerra tedesche e finlan­desi, tra le quali 2 incrociatori e 2 unità costiere.

 

L'unità costiera finlandese Ilmari­nen urta una mina ed affonda.

 

Il 5.10 cessa l'ultima resistenza dei difensori sovietici sulla penisola di Sworbe.

 

14.9. Incontro, presso Lohvitza, delle avanguardie dei gruppi coraz­zati 1 e 2. È così chiuso l'anello in­torno al grosso del « Fronte sud-occidentale » sovietico ad est di Kiev.

 

La 9.a divisione corazzata occupa Mirgorod.

 

15.9.  Attribuzione di un parti­colare carattere d'urgenza al progetto « Peenemünde » dei missili A.4.

 

15/16.9. Il Bomber Com­mand attacca Amburgo, Brema, Cux­haven e Wilhelmshaven.

 

15/17.9. Batterie pesanti dell'eser­cito bombardano nella baia di Kronstadt, senza raggiungere risultati determinanti, la nave da battaglia sovietica Marat, gli incro­ciatori pesanti Kirov , Maksim Gor­kij e Petropavlosk (ex Ltzov), per metà in disarmo.

 

16.9. Lo Scià di Persia Reza Pah­levi abdica in favore del figlio venti­duenne Mohammed Reza e va in esi­Iio in Sudafrica dove morirà nel lu­glio 1944.

 

16/17.9. Prima incursione aerea tedesca sul Cairo.

 

17.9. Truppe britanniche e sovie­tiche occupano Teheran ma sgombe­rano la città il giorno seguente per­ché compresa nella « fascia neu­trale » (cfr. 9.9.).

 

17/25.9. Un « US Escort Group » (capitano di vascello Deyo), costitui­to da cinque cacciatorpediniere, as­sume per la prima volta il compito di garantire la scorta ad un convo­glio britannico (HX 150) nell'Atlan­tico settentrionale. In tal modo gli USA passano alla partecipazione at­tiva nella battaglia dell'Atlantico.

 

18.9. Il sommergibile britannico Upholder (comandante Wanklyn) af­fonda le motonavi utilizzate quali trasporti-truppe Neptunia (19.475 t.) e Oceania (19.507 t.) appar­tenenti ad un convoglio destinato a Tripoli. Le unità di scorta recupe­rano 6.500 uomini, mentre 384 per­dono la vita.

 

Il LII corpo d'armata (gen. di fanteria von Briesen) conquista la città di Poltava difesa da unità della 38.a ar­mata sovietica.

19.9. La 6.a armata tedesca (gen. von Reichenau) occupa Kiev.

 

19/20.9. Incursione aerea britan­nica su Stettino.

 

21.9. Il LII corpo d'armata te­desco conquista Krasnograd.

 

23/24.9. Incursioni della 1.a Luft­flotte contro le unità pesanti della flotta sovietica del Baltico. La nave da battaglia Marat deve essere por­tata in secco, a Kronstadt, a motivo dei colpi subiti; una parte della sua artiglieria è rimasta tuttavia effi­ciente. La nave da battaglia Ok­tjabrskaja Revoijucija viene centra­ta, fuori dal porto, da una serie di bombe, mentre l'incrociatore pesan­te Maksim Gorkij viene danneggiato a Leningrado.

 

23/29.9. Trasferimento della flot­ta del Baltico (contrammiraglio Ci­liax) nel mare delle Aaland per im­pedire un eventuale tentativo di pe­netrazione nel Mar Baltico da parte della flotta sovietica. Gruppo Nord: nave da battaglia Tirpitz, incrociatore pesante Admiral Scheer, incro­ciatori leggeri Nürnberg e Köln, cac­ciatorpediniere Z 25, Z 26, Z 27, tor­pediniere T 2, T 5, T 8 e T 11 ed al­cune motosiluranti, nel mare delle isole Aaland. Gruppo Sud: incrociatori leggeri Leipzig ed Emden e motosi­luranti a Liepaja. 23.9: Partenza da Swinemünde. 24.9: A seguito del dan­neggiamento subito dalla maggior parte delle unità pesanti sovietiche nel corso di incursioni aeree tede­sche, richiamo del Tirpitz e del­l'Admiral Scheer con 2 torpediniere, mentre 3 altre torpediniere si aggre­gano al gruppo Sud. 29.9: Ritiro del­le rimanenti unità a Gdynia.

 

24.9. Inizio dell'attacco dell’11.a armata tedesca (gen. di fanteria von Manstein) sull'istmo di Perekop, ac­cesso nord alla penisola di Crimea.

 

Contrattacco della 9.a (gen. Charitonov) e 18.a (gen. Smirnov) armata sovieti­ca contro la 3.a armata rumena ed il XXX corpo d'ar­mata tedesco che si sono spinti nel settore di Melitopol.

 

Quindici Governi dei Paesi alleati (tra i quali l'URSS) si dichiarano fa­vorevoli agli scopi della « Carta Atlantica ».

 

24/30.9. Operazione « Halbard »: muove da Gibilterra, destinato a Mal­ta, un convoglio di rifornimenti, co­stituito da 9 unità da trasporto, scortato dalle navi dalle navi da battaglia Prince of Wales, Nelson e Rodney, dalla portaerei Ark Royal, 5 incrociatori leggeri e 17 cacciatorpediniere. 26.9. Parte delle unità britanni­che viene avvistata dalla ricognizio­ne aerea italiana a sud delle Baleari; all'altezza di Capo Bu Garun e Capo Fer vengono schierati 7 sommergibi­li. La sera, la flotta italiana esce in mare con le navi da battaglia Lit­torio e Vittorio Veneto e gli incro­ciatori pesanti Trento, Trieste, Go­rizia, cui s'aggiungono 2 incrociatori leggeri e 14 cacciatorpediniere. 27.9. I messaggi dei ricognitori non riescono a dare un quadro chia­ro della situazione, da entrambe le parti. Aerosiluranti italiani colpiscono la nave da battaglia Nelson a sud della Sardegna.

Operazione « Halbard II »: le due flotte incrociano a costante distan­za tra la Sardegna e Banco Scherchi e, la sera, si mettono sulla rotta del ritorno. Le nove unità da trasporto proseguono per Malta scortate da 5 incrociatori e da 9 cacciatorpedi­niere. La sera stessa, aerei italiani attaccano il convoglio ed affondano la nave da trasporto Imperial Star (12.427 t.).

Attacchi di sommergibili italiani alle formazioni britanniche in movi­mento rimangono senza effetto; perdita del sommergibile Adua.

 

25.9. Il gruppo d'armate Nord comunica che dopo l'allontanamen­to del 4° gruppo corazzato non può continuare l'azione offensiva verso Leningrado iniziata l'11.9, con le for­ze residue.

 

26.9. Conclusione della battaglia ad est di Kiev: unità dei gruppi d'ar­mate Sud e Centro annientano il grosso del « Fronte sud-occidentale » sovietico (gen. Kirponos, ca­po di S.M. gen. Tupikov, entrambe caduti) con le armate 5° (gen. Potapov, prigio­niero dal 9.9), 21° (gen. V.I. Kusne­zov), 26° (gen. Kostenko), 37° (gen. Vlasov) e reparti della 38° armata (gen. Zyganov) : 665.000 prigionieri, 3.718 cannoni, 884 carri catturati. La più grossa unità che riesce a sfuggi­re dalla sacca è un reparto di caval­leria (gen. Borisov) di circa 4.000 uomini.

Ordine d'attacco del gruppo d'ar­mate Centro per l'inizio della batta­glia di Mosca (operazione « Tifone »).

 

27.9. Dall'inizio della campagna di guerra in Oriente la Luftwaffe ha perduto 170 ricognitori a piccolo raggio (124 danneggiati), 110 ricognitori a largo raggio (72), 536 bom­bardieri (337), 146 Stukas (49), 466 caccia (333), 62 cacciabombardieri (29) e 113 aerei d'altro tipo (84). Nel complesso, 1.603 aerei abbattuti o distrutti a terra, 1.028 danneggiati. (Il bollettino della Wehrmacht del 19.9.1941 riferisce che le perdite su­bite fino al 31.8.1941 sono di soli 725 aerei tedeschi).

 

Reinhard Heydrich viene nomina­to sostituto del Reichsprotektor in Boemia e Moravia. Il titolare von Neurath viene « inviato in licenza ».

 

29.9. L’11.a armata tedesca (gen. di fanteria von Manstein) conquista la Fossa dei Tartari sull'istmo di Pe­rekop; successivamente l'attacco viene interrotto per appoggiare la 3° ar­mata rumena spintasi fino al Mar d'Azov.

 

29/30.9. 72 aerei britannici, su 95 decollati, sganciano 85 t. di bombe su Amburgo. 2 velivoli sono abbattuti.

 

30.9. Inizio dell'avanzata del 2 gruppo corazzato (gen. Guderian) dal settore di Putivl Gluchov in di­rezione di Orel.

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