Settembre 1940

1/30.9. Sommergibili tedeschi af­fondano nell'Atlantico 52 navi mer­cantili alleate per complessive 265.737 t.

 

2.9. Accordo tra Inghilterra e USA: cessione di 50 cacciatorpedinie­re in cambio della concessione di basi nelle Bahamas, Giamaica, Antigua, Santa Lucia, Tri­nidad e nella Guyana britannica, non­ché ad Argentia/Terranova e nelle Bermude.

 

Hitler decide l’invio di  una mis­sione militare in Romania.

 

La 9.a div. aerea tedesca lancia mi­ne all'estuario del Tamigi, a Scapa Flow, nelle acque di Moray-Firth e davanti ad Aberdeen, Middlesbo­rough e Newcastle.

 

3.9. Hitler ha in animo di inizia­re l'operazione « Seelöwe » il 21.9.

 

4.9. Re Carol di Romania nomi­na il Generale Antonescu presidente del Consiglio dei Ministri con pieni poteri (Conducator = Capo dello Stato).

 

Hitler concede libera iniziativa per incursioni notturne su obiettivi in Inghilterra.

 

5.9. Sommergibili italiani raggiungono la base atlantica di Bordeaux (Betasom).

 

5/6.9. La 2a Luftflotte attua una incursione notturna su obiettivi di Londra, in particolare su installa­zioni portuali.

 

6.9. Giusto ordine dell'OKH vengono trasferiti da occidente ad oriente, entro la fine di settembre, il gruppo d'armate « B », le armate 4.a e 12.a, con cinque comandi gene­rali, per una forza di 11 divisioni di fanteria o motorizzate e di 4 divi­sioni corazzate. Altre 9 divisioni di fanteria devono raggiungere, entro il 5.10, lasciando le loro sedi in occi­dente, i depositi rispettivi in patria.

 

Re Carol di Romania abdica in favore del figlio Michele.

 

6/7.9. Incursione aerea britannica su Berlino.

 

7.9. Massicce incursioni tedesche su Londra e su basi aeree inglesi. All’« azione di ritorsione » contro Londra prendono parte circa 300 bombardieri. A tale incursione se­guono, per ben 65 giorni, continui bombardamenti notturni contro la capitale britannica.

 

'Trattato di Craiova: la Romania cede la Dobrugia meridionale alla Bulgaria.

 

7/8.9. Aerei britannici bombardano mezzi da sbarco tedeschi nei porti della Manica.

 

7/30.9. 4.405 aerei tedeschi lancia­no 5.361 t. di bombe dirompenti e 1.499 ordigni incendiari su Londra.

 

13.9. Inizio di un'offensiva da parte della l0.a armata italiana (gen. Berti) costituita da 6 divisioni di fanteria e da 8 battaglioni coraz­zati, agli ordini del maresciallo Gra­ziani, sulla frontiera libico-egiziana. Forze britanniche nell'Egitto occi­dentale: 3 battaglioni, 1 battaglione corazzato, 3 batterie, 2 squadroni di carri da ricognizione, in tutto l'Egit­to 36.000 uomini.

 

14.9. Costituzione di un nuovo governo rumeno, guidato dal ge­nerale Antonescu, con il capo della « Guardia di Ferro », Horia Sima, vice-pre­sidente.

 

La 9.a divisione aerea rende con il lancio di mine insi­diose le acque dell'estuario del Tamigi. Tali ope­razioni vengono ripetute il 15, il 17, il 18, il 23 ed il 30.9.

 

14/15.9. Incursioni aeree della R.A.F. contro obiettivi nei porti della costa franco-belga tra Boulogne ed Anversa. La flotta di unità da trasporto predisposta per l'operazione « Seelöwe », subisce, par­ticolarmente ad Anversa, sensibili perdite.

 

15.9. Giorno della « Battaglia di Inghilterra ». Scontri nel cielo di Londra, nel corso dei quali vengono abbattuti 56 aerei tedeschi e 26 britannici. Indomita difesa britannica.

 

16.9. Reparti italiani conquista­no Sidi-el-Barrani, in Egitto.

 

16/17.9. Il Ministro degli Esteri spagnolo Serrano Suñer visita Ber­lino. Nell'opera di sondaggio in re­lazione ad una partecipazione della Spagna al conflitto ed alla conquista di Gibilterra, non viene conseguito alcun risultato apprezzabile.

 

17.9. Hitler differisce l'operazio­ne « Seelöwe » fino a nuovo ordine; tuttavia i preparativi già compiuti debbono essere mantenuti ovvero completati. Inoltre bisogna intensi­ficare le manovre diversive.

 

Il Primo Ministro britannico Chur­chill rende noto alla Camera dei Co­muni che le popolazioni civili hanno subito gravi perdite, nella prima me­tà di settembre, a causa delle incur­sioni aeree tedesche: circa 2.000 mor­ti ed 8.000 feriti.

 

17/18.9. 568 aerei tedeschi lancia­no, in due notti consecutive, 684 t. di bombe dirompenti e 1.019 ordigni incendiari su Londra.

 

18.9. L'offensiva italiana nell'Egitto occidentale s'arresta ad est di Sidi-el-Barrani a causa della diffi­coltà dei rifornimenti.

 

Nel corso degli attacchi da parte della R.A.F. sul naviglio predisposto per l'operazione « Seelöwe » vengo­no affondate numerose chiatte (cfr. 21.9.1940).

 

19.9. Al ritorno da un viaggio esplorativo in Romania del quartier-mastro maggiore IV, gen. von Tip­pelskirch, Hitler decide, al fine di assicurare la si­curezza della regione petrolifera ed ammodernare e preparare all'impiego congiunto con i reparti tedeschi ta­lune unità delle forze armate in caso di guerra contro l’URSS, l’invio presso quella nazione di missioni della Wermacht e della Luftwaffe.

Von Ribbentrop comunica al Mi­nistro degli Esteri italiano Ciano la decisione tedesca.

 

20.9. Il feldmaresciallo von Bock (gruppo d'armate « B ») assume il comando, nella sede della 18.a arma­ta, delle truppe tedesche dislocate sulla frontiera orientale. Nella Prus­sia orientale e presso la fascia con­finaria d'interesse russo-tedesco so­no ora presenti 30 divisioni tede­sche, 3 delle quali corazzate, 1 mo­torizzata ed 1 di cavalleria; in Au­stria ve ne sono altre 4.

 

21.9. Le incursioni aeree britan­niche sui porti belgi e francesi della Manica causano la perdita di 51 chiatte, 9 vapori ed 1 rimorchiatore. Tra le Havre ed Anversa sono con­centrati, ai fini dell'operazione « Seelöwe », 155 trasporti (700.000 tonnel­late di stazza lorda), 1.277 chiatte e pontoni, 471 rimorchiatori e 1.161 motoscafi.

 

22.9. Sulla base di un accordo intercorso con il Governo di Vichy, i giapponesi stabiliscono pro­pri capisaldi nell'Indocina settentrio­nale.

 

23.9. Accordo finnico-tedesco per il transito di truppe: due divisioni tedesche raggiungono la Norvegia settentrionale passando attraverso la Finlandia.

 

23/24.9. Il Bomber Com­mand della R.A.F. impiega 119 bombardieri Whitley, Wellington e Hampden contro Berlino: 48 di essi raggiungono l'obiettivo nonostante le cattive con­dizioni meteorologiche. 22 morti tra la popolazione civile. Danni limitati. L'attacco viene ripetuto la notte del 25.9.

 

23/25.9. Operazione « Menace »: attacco delle forze navali bri­tanniche contro Dakar per la prepa­razione di un’operazione di sbarco di unità dei “Francesi Liberi”. De Gaulle di­spone di circa 2.400 uomini, tra i quali unità della Legione Straniera. 4.000 soldati britannici devono es­sere impiegati, in caso di ne­cessità, per l'appoggio alle operazioni terrestri. Le forze navali francesi e le batterie costiere oppongono una fu­riosa resistenza e mettono a segno alcuni colpi sulla nave da battaglia Barham e sull'incrociatore pesante Cumberland. 1 incrociatore-silurante francese e 2 sommergibili vanno per­duti. Un sommergibile francese si­lura la nave da battaglia Resolution; a questo punto Churchill ordina al comandante della flotta britannica, ammiraglio Cunningham, di inter­rompere le operazioni. Le forze ar­mate francesi contano 100 caduti e 182 feriti, si lamentano 84 morti e 197 fe­riti tra la popolazio­ne di Dakar.

 

24.9. Per ritorsione all’operazione « Menace » 60 bombardieri francesi, scortati da 36 caccia, attaccano Gibilterra lanciando, con modesti risultati, 45 t. di bombe dirom­penti sulle installazioni portuali.

 

25/26.9. Aerei tedeschi lanciano 256 tonnellate di bombe su Londra.

 

26.9. Il grande ammiraglio Rae­der comunica ad Hitler che i pre­parativi della marina ai fini della operazione « Seelöwe » non potran­no essere mantenuti, dalla metà di ottobre in poi, nella stessa misura fino ad allora conseguita e che per­ciò s'impone, entro quella data, una decisione in proposito.

 

27.9. Conclusione, a Berlino, del Patto Tripartito tra Germania, Italia e Giappone. Scopo: impedire un in­tervento nella guerra da parte degli USA con la minaccia incombente di un conflitto esteso su due oceani, Atlantico e Pacifico. I rapporti dei tre Paesi con l'URSS devono restare invariati.

 

30.9. Bilancio provvisorio della battaglia aerea sull'Inghilterra. Set­tembre 1940: 741 incursioni aeree tedesche contro l'Inghilterra, 268 del­le quali su Londra, investita da 6.224 t. di bombe dirompenti e da 8.546 ordigni incendiari. Sono stati im­piegati complessivamente 7.260 ae­rei. Per contro l'Arma aerea britannica ha lanciato, nello stesso periodo sul Reich, 390 t. di bombe di­rompenti. Aerei tedeschi pronti all'impiego al­la data: 899 bombardieri, 375 bombardieri in picchiata, 730 caccia, 174 cacciabombardieri. Contrapposti al 1.8:­ 949 bombardieri, 336 bombardie­ri in picchiata, 734 caccia e 268 cacciabombardieri.

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