Ottobre 1941

1/31.10. Sommergibili tedeschi af­fondano nell'Atlantico e nel Mediter­raneo 39 mercantili alleati per com­plessive 182.412 t.

 

1/5.10.  Simulazione operativa dello S. M. giapponese nella scuola superio­re di guerra di Tokio, nel corso del­la quale vengono esaminati i pro­blemi operativi ad un'operazione nel sud.

 

1/16.10. Evacuazione di Odessa a mezzo di unità della flotta sovietica del Mar Nero. Nel complesso ven­gono allontanati dalla città 80.000 militari, appartenenti a 5 divisioni, e 15.000 civili, imbarcati su 17 gran­di unità da guerra (tra le quali 2 incrociatori e 4 cacciatorpediniere), 21 navi da trasporto e molte unità minori.

 

2.10. Il gruppo d'armate Centro (feldmaresciallo von Bock) con il 2°, 3° e 4° gruppo corazzato e la 2°, 4° e 9° ar­mata passa all’offensiva dal settore a nord-est di Smolensk fino ad Orel, in direzione di Mosca (ope­razione « Tifone »). Vi prendono par­te 14 divisioni corazzate, 8 motorizzate, 56 di fanteria. L'appoggio aereo è assicurato dalla 2.a Luft­flotte (feldmaresciallo Kesselring) con il II e VIII Fliegerkorp. L'ala centrale e l'ala nord del gruppo d'ar­mate Sud (feldmaresciallo von Rund­stedt) passano all'attacco in direzio­ne del Donez, di Charkov e Kursk.

 

2/20.10. Duplice battaglia presso Vjazma e Brjansk: il gruppo d'ar­mate Centro annienta unità della 30.a (gen. Chomen­ko), 19.a (gen. Lukin, catturato), 20.a (gen. Jer­zhakov, catturato), 24.a (gen. Rakutin), 43.a (gen. Akimov) e 32.a (gen. Vizhnevskij, catturato) armata sovietica. Nel set­tore di Brjansk unità della 3° ar­mata sovietica (gen. Kreiser) non­ché il grosso della 50° (gen. Petrov, caduto) e 13° (gen. Gorodnj­anskij) vengono annientate. 673.000 sono i prigionieri, 1.242 i carri e 5 mila 412 i pezzi d'artiglieria di tutti i tipi catturati o distrutti.

 

3.10. La 3° divisione corazzata te­desca conquista Orel.

 

Hitler, aprendo a Berlino l’annuale campagna per il “Soccorso Invernale”, dichiara che « questo nostro nemico (l'URSS) è già sconfitto e non potrà più risorgere ».

 

Decreto sul lavoro obbligatorio degli ebrei in Germania.

 

5/10.10. « Battaglia del Mar d'A­zov » nel settore di Cernigovka. Il grosso della 18° armata sovietica vie­ne annientato; il suo comandante, gen. Smirnov, cade sul campo il 6.10. Oltre 100.000 i prigionieri; 212 i carri e 672 i cannoni catturati o distrutti.

 

6.10. La 17° divisione corazzata tedesca conquista Brjansk.

 

7.10. Hitler rifiuta di prendere in considerazione la possibilità di una capitolazione di Mosca (ordine del comando supremo dell'esercito del 14.10: Mosca deve essere saldamen­te accerchiata).

 

Ordine dell'OKH al gruppo d'ar­mate Centro per la continuazione delle operazioni in direzione di Mo­sca che, causa l'inizio della « rasputiza » (“periodo dell’impraticabilità delle strade”, in cui le piogge cambiano letteralmente la morfologia del terreno), non può essere eseguito.

 

Prima dell’inizio delle precipitazioni nevose la 10.a divisione corazzata conquista Vj­azma.

 

La 1.a divisione corazzata SS conquista Berdjansk, la 14.a divisione corazzata Ma­riupol.

 

8.10. Consuntivo delle perdite su­bite dall'esercito tedesco in Orien­te, dal 22.6.1941: 564.727 uomini, pari al 16,61% dei 3.400.000 impiegati.

 

9.10. Dichiarazione del capo uf­ficio stampa del Reich, dott. Die­trich, secondo la quale il fatto de­cisivo in Oriente si è già determina­to e la Russia è ormai « liquidata ».

 

11.10. Il 3° gruppo corazzato (gen. Reinhardt) raggiunge il Volga presso Pogoreloje Gorodisce.

 

12.10. Il XIII corpo d'armata co­razzato (gen. di fanteria Felber) conqui­sta Kaluga.

 

12/21.10. Operazione «Siegfried»: conquista dell'isola di Dagd da par­te della 61° div. di fant. (gen. Hae­nicke) con l'appoggio assicurato da unità della Kriegsmarine, tra le qua­li l'incrociatore Köln e 4 torpedi­niere.

 

12/25.10. I posamine celeri bri­tannici Latona ed Abdiel trasporta­no materiali e 7.100 soldati a Tobruk e ne rilevano 7.900 australiani. il 25.10, du­rante l'ultimo viaggio, il Latona, per attacco aereo tedesco, af­fonda

 

13.10. Il 3° gruppo corazzato strappa Kalinin alla 31.a armata so­vietica (gen. Juzhkevič).

 

14.10. Per ordine di Hitler viene sospesa l'offensiva del corpo alpino Norvegia (gen. delle truppe alpine Dietl) in direzione di Murmansk.

La 9.a armata tedesca (gen. Strauss) conquista Rzev.

 

16.10. Il Governo sovietico ed il Corpo Diplomatico abbandonano Mo­sca e si trasferiscono a Kujbysev, sul Volga.

 

La 4.a armata rumena (gen. di cor­po d'arm. Jacobici) occupa, con l'ap­poggio di unità speciali tedesche, la città di Odessa sgomberata, via ma­re, dalle forze sovietiche.

 

18.10. Dopo le dimissioni del Ga­binetto giapponese Konoye il gen. Tojo, già Ministro della Guerra, co­stituisce un nuovo Governo in seno al quale Shigenori Togo è Ministro degli Esteri. L'imperatore emana la direttiva secondo la quale la deci­sione del 6.9. (cfr. ivi) è nulla; con­seguentemente il nuovo Gabinetto Tojo ha mano libera per la verifica della politica giapponese.

 

19.10. Stalin fa proclamare a Mo­sca lo stato d'assedio. La 14.a divi­sione corazzata tedesca conquista Ta­ganrog.

 

20.10. Inizio dei preparativi da parte della marina giapponese in vi­sta di un attacco di sorpresa a Pearl Harbour da attuarsi nel caso di un fallimento delle trattative con gli USA.

 

20/21.10. 92 aerei britannici, su154 decollati, sganciano 140 t. di bombe su Brema, 4 velivoli sono abbattuti

 

21.10. Il XLIX corpo alpino (gen. delle truppe alpine Kübler) conqui­sta la città di Stalino difesa dalla 12.a armata sovietica (gen. Korotejev), di nuova formazione.

 

Quale misura repressiva contro lo assassinio di un ufficiale tedesco a Nantes vengono fucilati 50 ostaggi francesi; tale assassinio era stato preceduto da numerosi altri atten­tati. Nel corso dei mesi successivi si verificheranno altri inasprimenti del­le rappresaglie.

 

23.10. Inizio di una « conferenza d'intesa », che si protrae per dieci gior­ni, tra il Governo giapponese e i comandi supremi di esercito e marina, diretta a definire le linee fondamentali della futura politica.

 

23/24.10. Incursione della R.A.F. su Kiel: 71 aerei decollati, 64 sull’obiettivo, 1 abbattuto,64  t. di bombe sganciate.

 

24.10. La 60 armata tedesca (gen. von Reichenau) conquista Charkov e Bclgorod.

Primo progetto operativo per una ull'ensiva tedesca in direzione del Caucaso — sotto la copertura del fianco nord Stalingrado-Astrakan - elaborato dalla divisione operativa dello S.M. generale dell'esercito.

26.10. Il LIII corpo d'armata (gen. di fant. Weisenberger) raggiun­ge l'Oka.

 

I sovietici iniziano l'evacuazione della guarnigione di Hango.

 

Le trattative, protrattesi per settimane, tra Mihajlovič (capo dei Cet­nici fedeli alla Corona) e Tito (capo dei partigiani comunisti in Iugosla­via) sulla possibilità di una lotta comune contro le forze d'occupazio­ne, falliscono per talune premesse considerate inaccettabili da Mihajlovič.

 

26/27.10. Incursione della R.A.F. su Amburgo: 115 aerei decollati, 78 sull’obiettivo, 5 abbattuti, 103 t. di bombe sganciate.

 

27.10. L’11.a armata tedesca rie­sce a sfondare oltre l'istmo di Pere­kop. La 17.a armata (gen. Hoth) con­quista Kramatorsk.

 

31.10. Prima riunione del « movi­mento clandestino territoriale » so­vietico a Malo Devicia presso Cer­nigov.

 

31.10/1.11. Incursione della R.A.F. su Amburgo: 123 aerei decollati, 76 sull’obiettivo, 4 abbattuti, 93 t. di bombe sganciate.

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