Marzo 1943

1.3. Inizio dello sgombero dell’arco di fronte di Rzev (movimento­Büffel) Che concluso consente la riduzione di 230 km. l'e­stensione del fronte e il risparmio di 21 divisioni.

 

1/2.3. Incursione della R.A.F. su Berlino: 251 aerei decollati, 302 sull’obiettivo, 17 abbattuti, 610 t. di bombe sganciate. Il bombardamento provoca: 600 grandi incendi, 20.000 edifici dan­neggiati, 35.000 senzatetto, 711 tra morti e dispersi e 1.570 feriti.

 

1/31.3. Sommergibili tedeschi af­fondano nell'Atlantico, nell'Oceano Artico, nel Mediterraneo e nell'Ocea­no Indiano, 105 mercantili alleati per complessive 590.234 t.

 

2.3. Nel corso di una controffen­siva tedesca sul fronte orientale la P armata corazzata (gen. di cavalleria von Mackensen) conquista Slavjansk e Bogorodicno, mentre la 4.a armata corazzata (gen. Hoth) costituisce una testa di ponte sul Donez, presso Ba­lakleja.

 

3/4.3 Incursione della R.A.F. su Amburgo: 417 aerei decollati, 344 sull’obiettivo, 10 abbattuti, 913 t. di bombe sganciate.

 

Incursione della Luftwaffe su Londra: 117 aerei impegnati, 6 abbattuti.

 

5.3. Il comando supremo dell'e­sercito (OKH) emana l’ordine d’ope­razioni n. 5 relativo alla condotta di guerra sul fron­te orientale.

 

Costituzione in Finlandia di un nuovo Governo con Linkomies Presidente del Consiglio e Ramsey Ministro degli Esteri.

 

5/6.3. Inizio di una nuova offen­siva aerea del Bomber Com­mand contro la regione della industriale tedesca della Ruhr.

 

Incursione della R.A.F. su Essen: 412 aerei decollati, 369 sull’obiettivo, 14 abbattuti. La formazione è guidata sull’obiettivo da 22 Lancaster e 8 Mosquito dotati di « Oboe ». Il 3.016 edi­fici distrutti, 2.050 gravemente dan­neggiati, 21.000 lesionati, 397 tra mor­ti e dispersi e 1.440 feriti.

 

6.3. Offensiva della 4.a armata corazzata (gen. Hoth) e del gruppo d'ar­mate Kempf con­tro la 3.a corazzata e 69.a armata del « Fronte di Voronez » sovietico, nel settore ad ovest di Charkov. Battu­ti alcuni reparti della 3.a armata co­razzata (gen. Rybalko) il II corpo corazzato SS (Obergruppenführer Hausser) conquista, il 16.3, Charkov. Altre unità della stessa ar­mata sovietica vengono annientate, entro il 18.3, nel settore a sud-est di Charkov, dal XLVIII corpo d'ar­mata corazzato (gen. delle truppe corazzate von Knobelsdorff). Lo stesso giorno la 4.a armata corazzata con il grosso del corpo corazzato SS, ap­poggiato da unità della 4° Luftflotte (feldmaresciallo von Richthofen) passa all’offensiva, in direzione di Bel­gorod e costringe la 69.a armata so­vietica (gen. Kasakov) ad abbando­nare la città.

 

Il gruppo d'armata Hollidt, impie­gato nel settore dei Mius, riceve la denominazione di 6.a armata. Ultimo, vano tentativo offensivo di Rommel contro l’8a armata britan­nica condotto, muovendosi dalle po­sizioni di Mareth, dalla 10.a, 15.a e 21.a divisione corazzata, 90.a e 164.a divisione leggera e da uni­tà della 3.a divisione italiana.

 

7.3. Il Soviet supremo nomina Stalin « Ma­resciallo dell’Unione Sovietica ».

 

8.3. A tale data sono stati al­lontanati dalla testa di ponte sul Kuban  (« Gotenkopf ») 101.384 soldati, 10.840 prigionieri di guerra e 10.290 civili; di cui 62.647 trasportati per via aerea.

 

8/9.3. Incursione della R.A.F. su Norim­berga: 335 aerei decollati, 292 sull’obiettivo, 7 abbattuti, 782 t. di bombe sganciate.

 

9.3. Il generale von Arnim viene nominato comandante supremo del gruppo d'armate Africa, in sostituzione del malato feldmaresciallo Rommel.

 

9/10.3. Incursione della R.A.F. su Monaco: 264 aerei decollati, 217 sull’obiettivo, 8 abbattuti, 567 t. di bombe sganciate.

 

10.3. La 9.a armata (gen. Model) abbandona Bjeloi.

 

11/12.3. Incursione della R.A.F. su Stoc­carda: 314 aerei decollati, 267 sull’obiettivo, 11 abbattuti, 801 t. di bombe sganciate, 112 morti e 386 feriti tra la popolazione civile.

 

12.3. La 4a armata corazzata (gen. Heinrici) sgombera Vjazma.

 

12/13.3. Incursione della R.A.F. su Essen: 384 aerei impegnati, 23 abbattuti.

 

13.3. Emanazione da parte di Hitler del primo ordine d’operazione per l’offensiva contro il saliente di Kursk (operazione « Zitadelle »)

 

16.3. Conclusione del « movimen­to Büffel » (cfr. 1.3.) : sgombero del settore di Rzev, Ghatsk e Vjazma.

 

19/20.3. Inizio dell’ offensiva da parte dell'8a armata britannica contro la I armata italiana sulla linea Ma­reth.

 

21.3. Con la presa di Belgorod scatta la controffensiva del gruppo d'armate Sud tedesco (feldmarescial­lo von Manstein). Il fronte s’esten­de ora in un arco, proteso verso ovest, intorno a Kursk.

 

Fallisce per cause fortuite un attentato ad Hitler: non esplode la bomba ad orologeria collocata nell’aereo di Hitler da uno dei membri del Movimento di Resistenza durante il volo di rientro di Hitler a Rastemburg dal quartier generale del gruppo d'armate Centro a Smolensk.

 

22.3. Bombardieri USA attacca­no Wilhelmshaven.

 

Incursione della R.A.F. su Saint Nazaire: 357 aerei decollati, 279 sull’obiettivo, 1 abbattuto, 906 t. di bombe sganciate.

 

26.3. Ribbentrop pretende inutil­mente dal Ministro degli Esteri fin­landese una dichiarazione impegna­tiva secondo la quale il Governo fin­landese non inizierà, senza il consen­so della Germania, trattative di ar­mistizio o di pace con l'URSS.

 

Memoriale segreto di Goerdeler, diretto ai generali tedeschi, nel qua­le viene puntualizzata la necessità di un colpo di stato.

 

26/27.3. Incursione della R.A.F. su Duisbdrg: 455 aerei decollati, 387 sull’obiettivo, 6 abbattuti, 945 t. di bombe sganciate.

 

27.3. Ripiegamento della 1.a ar­mata italiana (gen. Messe) dalla po­sizione di Mareth alla linea dell'Uadi Akarit, a nord di Gabès (estesa per 30 km. fino a Schott el Fedjet).

 

27/28.3. Incursione della R.A.F. su Berlino: 396 aerei decollati, 329 sull’obiettivo, 9 abbattuti, 873 t. di bombe sganciate.

 

28/29.3. Incursione della R.A.F. su Saint Nazaire: 323 aerei decollati, 295 sull’obiettivo, 2 abbattuti, 667 t. di bombe sganciate.

 

29/30.3. Incursione della R.A.F. su Berlino: 329 aerei decollati, 213 sull’obiettivo, 21 abbattuti, 578 t. di bombe sganciate.

 

31.3. Bombardieri americani at­taccano Rotterdam e Cagliari.

 

Nel corso del mese i bombardieri alleati hanno sganciato sulla Germania circa 8.000 t. di bombe.

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