Marzo 1941

1.3. Adesione della Bulgaria al Tripartito.

 

1/2.3. Il Bomber Com­mand attacca Colonia con oltre 100 aerei. L'azione viene ripetuta nella notte dal 3 al 4.3.

 

1/4.3. Sommergibili italiani prendono il mare da Massaua per raggiungere la Base Atlantica di Bordeaux seguendo la rotta del Capo di Buona Speranza.

 

1/31.3. Sommergibili tedeschi af­fondano nell'Atlantico 43 mercantili alleati per complessive 236.113 t.

 

Perdite della popolazione britannica a causa delle incursioni aeree tedesche: 4.298 morti e 4.794 feriti.

 

2.3. Dalle ore 06,00 i reparti del­la 12.a armata tedesca muovono dal­la Romania in Bulgaria.

 

L'VIII Flie­gerkorps si trasferisce sulle basi aeree bulgare di Plovdiv e di Sofia. In relazione a tali eventi l'Inghilterra rompe i rapporti diplomatici con la Bulgaria.

 

2/3.3. Bombardieri britannici at­taccano le installazioni portuali di Brest, Ca­lais e Rotterdam.

 

4.3. Incontro tra Hitler ed il Principe Reggente Paolo di Iu­goslavia, al Berghof. Il Principe manifesta una disponibilità di massima all’adesione della Iugoslavia al Tri­partito.

Consegna di un messaggio di Hi­tler al presidente dello Stato turco lsmet Inonu, per mezzo dell'amba­sciatore tedesco ad Ankara, von Pa­pen, Contenente la motivazione dell’ingresso delle forze tedesche in Bulgaria.

 

Inizio del trasporto di unità dell'eser­cito britannico in Grecia (Operazione « Lustre »). Nel com­plesso verranno trasferiti, entro il 24.4, circa 58.000 uomini.

 

Commandos britannici appoggiati da 5 cacciatorpediniere (ca­pitano di vascello Caslon) realizzano una frut­tuosa operazione nelle Isole Lofoten: 10 navi tedesche, per com­plessive 19.350 t., vengono affondate, sono catturati 225 soldati e distrutte le installazioni per la lavorazione del pesce di Stam­sund, Henningsvaer, Svolvaer e Bret­tesnes.

 

5.3. Hitler emana la « direttiva n. 24 sulla collaborazione con il Giap­pone ». L'obiettivo « della collabora­zione fondata sul Tripartito » deve essere costituito « dall'indurre il Giappone, quanto prima possibile, a passare all'azione nell'Estremo O­riente» (attacco contro Singapore). L'operazione « Barbarossa » deve comunque ri­manere segreta ai giapponesi.

 

7.3. Arrivo delle prime unità dell’esercito britannico a Volos e al Pireo. Entro la fine del mese sbarcheran­no sul suolo greco la 6.a divisione au­straliana, la 2.a divisione rinforzata neozelan­dese e la 1.a brigata co­razzata, costituenti il I corpo d'ar­mata australiano.

 

8/9.3. 125 aerei tedeschi lanciano su Londra 130 t. di bombe dirom­penti e 693 ordigni incendiari.

 

9/3. Le avanguardie tedesche raggiungono la frontiera tra Bulgaria e Gre­cia.

Le truppe greche abbandonando le posizioni in Tracia occidentale; lasciando a presidio la sola brigata Evros. Con­centrazione di circa 70.000 uo­mini (tra cui 8.500 uomini di reparti di fortezza) dell'armata Macedonia Orientale (gen. Bakopou­los) per la difesa del settore di Salonicco. Inizio dell’of­fensiva italiana sul fronte greco-albanese.

 

10/11.3. 238 aerei tedeschi lan­ciano 193 t. di bombe dirompenti e 1.291 ordigni incendiari su Port­smouth.

 

Primo missione bellica dei velivoli quadrimotori da bombardamento Handley-Page Halifax: sei velivoli del 35° Wing prendono parte ad un’incursione su Le Ha­vre.

 

11.3. Con la firma del Presidente Roosevelt entra in vigore la legge « Affitti e Prestiti ».

 

11/12.3. 135 aerei tedeschi sgan­ciano su Birmingham 122 t. di bom­be dirompenti ed 830 ordigni incen­diari.

 

Attacco della R.A.F. contro Kiel e Bremer­haven.

 

12/13.3. 316 aerei tedeschi sgan­ciano su Liverpool-Birkenhead 303 t. di bombe dirompenti e 1.782 ordigni incendiari.

 

Il Bomber Command attac­ca Amburgo e Brema.

 

13.3. Le « Norme riguardo ai ter­ritori qualificati di speciale interes­se in relazione alla direttiva n. 21 (operazione Barbarossa) » del capo dell'OKW regolano la futura ammi­nistrazione dei territori sovietici di cui è prevista l'occupazione.

 

13/14.3. 236 aerei tedeschi lancia­no 272 t. di bombe dirompenti e 1.650 ordigni incendiari su Glasgow ­Clydeside. L'attacco viene ripetuto, nella notte dal 14 al 15.3, da 203 aerei che sganciano 231 t. di bombe dirompenti e 782 ordigni incendiari.

 

14/15.3. 117 aerei tedeschi attac­cano Sheffield  sganciando 83 t. di bombe dirom­penti e 328 ordigni incendiari.

 

15/16.3. 101 aerei tedeschi lan­ciano 103 t. di bombe dirompenti e 397 ordigni incendiari su Londra.

 

16.3. L'offensiva italiana in Alba­nia, iniziata il 9.3, è definitivamente fallita.

 

Due aerosiluranti Heinkel He.111 del X Fliegerkorps durante ri­cognizione armata, attaccano, ad ovest di Creta, unità della flot­ta britannica del Mediterraneo, asserendo d'aver messo a segno silu­ri su due unità pesanti, presumibil­mente navi da battaglia. L’inesatto rap­porto avrà effetti fatali sul­le successive operazioni navali ita­liane.

 

Forze navali britanniche prove­nienti da Aden sbarcano a Berbera truppe somale e indiane che riconquistano la città.

 

16/17. 3. 162 aerei tedeschi lancia­no su Bristol-Avonmouth 166 t. di bombe dirompenti e 940 ordigni in­cendiari.

 

17.3. Ti primo ed il secondo sca­glione (11 divisioni e 1/2 inquadrate nei corpi d'armata XIV, XVIII, XXX e XL) della 12a armata tedesca sono concentrate, al completo, in Bul­garia. Occupazione dei settori d'ap­prontamento sulla frontiera greca.

 

L'operazione «Ma­rita» deve essere protratta fino alla totale espulsione degli inglesi dalla Grecia.

Colloquio di Hitler con il feldma­resciallo von Brauchitsch e con il generale Halder nella cancelleria del Reich, a Berlino. Hitler desidera inserire alcune variazioni nella di­rettiva relativa alla marcia d'avvici­namento dell’operazione « Barbaros­sa »: il punto di forza in corrispon­denza dello schieramento del gruppo d'armate Sud deve essere intera­mente spostato sulla 6a armata in Galizia e bisogna rinunciare ad una azione offensiva, all'inizio delle osti­lità, che prenda le mosse dalla Ro­mania. Solo dopo un ripiegamento dell'armata rossa si potrà attuare la puntata offensiva.

 

18.3. Truppe del Commonwealth conquistano, dopo una marcia attra­verso il territorio della Somalia ita­liana, Giggiga, sull'altopiano abis­sino.

 

Approvazione, da parte del Consi­glio della Corona iugoslavo, dell'ade­sione al Tripartito dopo la rinuncia tedesca al passaggio di materiali e reparti attraverso la Iugoslavia.

 

18/19.3. 378 aerei tedeschi sganciano su Hull 316 t. di bombe dirompenti e 2.140 ordigni incendiari.

 

19/20.3. 479 aerei tedeschi sganciano su Londra 467 t. di bombe dirompenti e 122,3 t. di bombe incendiarie.

 

19/24.3. Il convoglio di rifornimenti MC. 9 destinato a Malta muove da Alessandria sotto la protezione indiretta della Flotta britannica del Mediterraneo. Tali movimenti non vengono rilevati dalla ricognizione aerea italo - tedesca.

 

20/22.3. 293 aerei tedeschi sganciano su Plymouth-Devonport, per due notti consecutive, 346 t. di bombi dirompenti e 1.884 ordigni incendiari.

 

Vano tentativo della squadra britannica di Gibilterra di intercettare le navi da battaglia tedesche Scharnhorst e Gneisenau sulla rotta di ritorno. Le due unità, infatti, raggiungono Brest il 22.3 ma solo il 28.3 vengono avvistate dalla ricognizione aerea. L'operazione « Berlin » si conclude con un bilancio di 22 navi affondate per complessive 115.622 t.

 

21.3. Nomina di un « comandante centrale della Luftwaffe » per la difesa aerea del territorio tedesco.

 

23/24.3. 130 bombardieri britannici attaccano Berlino ed altri obiettivi.

 

24.3. La puntata offensiva delle unità esploranti di Rommel porta alla conquista di El Agheila.

 

25.3. Adesione della Iugoslavia al Tripartito.

 

Truppe britanniche conquistane Harrar nell'Abissinia centrale.

 

26/27.3. L'incrociatore pesante Admiral Scheer (cap. di vascello Krancke) supera il Canale di Dani marca, rientrando in patria, ed evi­ta due incrociatori bri­tannici. Il 30.3 l'unità raggiunge le acque di Bergen e 1'1.4 entra nel porto di Kiel. Bilancio della sua mis­sione: 17 navi mercantili affondate per complessive 113.233 t.

 

26/29.3. Battaglia navale presso Capo Matapan. Il 26.3 la flotta ita­liana, costituita dalla na­ve da battaglia Vittorio Veneto (co­mandante della flotta ammiraglio Iachino), 6 incrociatori pesanti, 2 in­crociatori leggeri e 13 cacciatorpe­diniere, prende il mare, cedendo al­le pressioni tedesche e sulla base di un'inesatta valutazione della situa­zione (cfr. 16.3), con il proposito di attaccare, con la copertura assicu­rata dal X Fliegerkorps, convogli bri­tannici diretti in Grecia. Il 27.3 da Alessandria e dal Pireo escono in mare tre squadre britanniche costi­tuite dalle navi da battaglia Warspi­te, Valiant e Barham, 1 portaerei, 4 incrociatori e 13 cacciatorpedinie­re. La flotta italiana viene avvistata dalla ricognizione aerea bri­tannica, mentre la copertura aerea italo - tedesca manca l'impegno.
Conse­guentemente l'ammiraglio Iachino rinunzia al proposito di immettersi nell'Egeo. Il 28.3 aerosiluranti britan­nici mettono a segno un silu­ro sul Vittorio Veneto e su un in­crociatore pesante che più tardi sarà affon­dato. Nello scontro notturno 2 in­crociatori pesanti e 2 cacciatorpedi­niere vengono affondati dalle navi da battaglia britanniche. Perdite, da par­te italiana: circa 3.000 uomini, tra i quali il comandante del gruppo-in­crociatori, contrammiraglio Catta­neo.

 

27.3. Colpo di Stato a Belgrado. Ascesa al trono di re Pietro II, dato per maggiorenne, ma di fatto diciasset­tenne. Nuovo governo diretto dall'ex capo di S. M., generale Simovic. Il principe reggente Paolo si ritira in Grecia, in esilio. Dimostrazioni anti­tedesche a Belgrado e in altre città della Serbia.

Ore 13,00: Colloquio di Hitler con il feldmaresciallo von Brauchitsch, Keitel, Goring, Jodl, Ribbentrop e con i capi di S. M. dell'esercito e della Luftwaffe, nella cancelleria del Reich. Il Fuhrer manifesta la sua decisione di « distruggere la Iugo­slavia quale espressione militare e politica ». Italia, Ungheria e Bulgaria vengono invitate a partecipare attivamente alle operazione bellica.

La sera Hitler firma della « direttiva n. 25 » che prevede una « campagna-lampo » contro la Iugoslavia, di conseguenza l’inizio dell’offensiva contro la Grecia viene differito dall’1 al 6.4. L'operazione « Barbaros­sa » deve essere a sua volta riman­data di circa 4 settimane.

 

Con la conquista di Cheren la li­nea di sbarramento italiana in Eri­trea è sfondata; riprende l’avanzata britanni­ca in direzione del porto di Asmara.

 

I colloqui a livello degli Stati Mag­giori americani e britannici a Wa­shington conducono alla preparazio­ne di un piano base strategico, nel caso di entrata in guerra degli USA « ABC-1 Staff Agreement » (« Ger­many First »).

 

27/29.3. Visita del Ministro degli Esteri giapponese Matsuoka a Ber­lino. Hitler e Ribbentrop si adope­rano per indurre il Giappone ad una azione contro Singapore. Viene mantenuto il segreto sul pro­getto dell’operazione « Barbarossa ».

 

29.3. Approvazione da parte di Hitler della direttiva riguardante l'approntamento per l'offensiva con­tro la Iugoslavia e della direttiva in­tegrativa per « Marita » (firmata il 30.3): concentramento del grosso della 2.a arma­ta e di altre unità (gen. von Weichs), in Stiria e Carinzia, così distribuite: XLVI corpo corazzato nell'Ungheria occidentale, XLI corpo d'armata nel settore di Temesvar, 1° gruppo corrazzato (gen. Von Kleist) a nord di Sofia.

 

30.3. Nei porti americani vengo­no sottoposte a sequestro le navi mercantili te­desche, italiane e danesi.

 

Insediamento presso la cancelleria del Reich, a Berlino, su iniziativa di Hitler, dei comandanti supremi del­le unità dell'esercito, della marina e della Luftwaffe impegnate nell'ope­razione « Barbarossa », accompagna­ti dai rispettivi capi di Stato Mag­giore.

In una riunione plenaria vie­ne annunziato il « Kommissar Be­fehl » nel quadro della guerra d'an­nientamento in Oriente.

 

Da una puntata esplorativa dell’Afrika Korps verso Agedabia parte la controffensi­va italo-tedesca.

 

Dire Daua, sul tronco fer­roviario Gibuti-Addis Abeba, viene occupata da truppe sud-africane.

 

30/31.3. 109 bombardieri della R.A.F. attaccano, senza successo, le navi da battaglia tedesche Scharn­horst e Gneisenau, nel porto di Brest.

 

31.3. La 15.a divisione corazzata tedesca inizia lo sbarco a Tripoli.

Nel corso di un'incursione aerea su Emden un bimotore Wickers Wellington lancia, per la prima volta, una bomba da 1,8 t.

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