Maggio 1943

1.5. Il gruppo d’armate Africa di­spone a questa data di: 48 Pz.Kw III, 17 Pz.Kw. IV, di 4 Pz.Kw. VI « Tigre » e 7 carri italiani. La situazione dei rifornimenti è al collasso.

 

1/31.5. Sul fronte orientale, salvo per la testa di ponte sul Kuban, che i sovietici tentano di eliminare, si verificano solo combattimenti locali. Nel settore del grup­po d’armate Centro vengono realiz­zate contro forti unità partigiane operanti nelle retrovie le seguenti operazioni di rastrellamento: « Zigeunerbaron » dal XLVII corpo corazzato (nel settore della 2.a armata corazzata), « Freischütz » dal LV corpo d’armata, « Mai­gewitter » dalla 3.a armata corazzata,     « Nachbarhilfe » dalla 4.a armata corazzata.

 

Sommergibili tedeschi affondano nell'Atlantico, nel Mediterraneo e da­vanti alle coste sudafricane, 44 mer­cantili alleati per complessive 225.772 t. e ne colpiscono con siluri altri sei. Vanno perduti complessivamente, nel corso del maggio 1943, 43 som­mergibili tedeschi, 21 dei quali nel­la guerra dei convogli.

 

4.5. Stalin dichiara che l'Unione Sovietica auspica, dopo la fine della guerra, una Polonia strettamente u­nita all’URSS.

 

4/5.5 Incursione della R.A.F. su Dort­mund: 596 aerei decollati, 495 sull’obiettivo, 31 abbattuti, 1.436 t. di bombe sganciate.

 

5.5. Sul fronte occidentale tunisino la 1.a armata britannica ini­zia l’offensiva finale contro la 5.a ar­mata corazzata tedesca. Il fronte viene sfondato e ciò che re­sta dell’armata frazionato in due parti. Il 7.5 Biserta e Tunisi devono essere abbandonate; il 9.5 il coman­do supremo dell'armata corazzata trasmette: « Attrezzature ed appa­recchi distrutti... ».

 

L’« Angriffsführer England » (co­lonnello Peltz) attacca Norwich con 79 bombardieri dei K.G. 2 e 6, 4 Do.217 ed uno Ju.88 sono abbattuti.

 

8.5. Viene resa pubblica la fondazione, avvenuta in URSS il 1.3.1943, della « Lega dei Patrioti Polacchi » di ispirazione comunista. Da tale organizzazione nascerà il « Comitato di Lublino ».

 

8.5./3.6. La conferenza di Hot­springs (Virginia) convocata sotto l’egida degli U.S.A.,  pone le basi del Food and Agriculture Organization (FAO) che, verrà successivamente riconosciuto dall’O.N.U. quale suo organo.

 

9.5. Incursione aerea americana su Palermo: 210 morti e 421 feriti tra la popolazione civile.

 

11.5. Incursione aerea americana su Catania: 150 morti e 300 feriti tra la popolazione civile.

 

12.5. Roosevelt manifesta al Presidente cecoslovacco in esi­lio Edvard Benes la propria approvazione alla de­portazione, dopo la fine della guer­ra, dei tedeschi abitanti nei Sudeti.

 

12/13.5. I resti delle divisioni che costituivano il gruppo d'armate Afri­ca (gen. von Arnim), si arrendono. L’11.a armata italiana ca­pitola il mattino del 13.5. In tal mo­do cessano i combattimenti in Afri­ca. Cadono prigionieri 130.000 soldati tedeschi e 120.000 italiani. Sono state annientate la l.a armata italiana (gen. Messe), la 5.a armata corazzata tedesca (gen. delle trup­pe corazzate von Vaerst) ed il Deutsche Afrika Korps (gen. Cramer), con le divisioni corazzate 10.a, 15.a, 21.a ed « Hermann Göring », la 90.a leggera, la 164.a, 334.a e 999.a divisione di fanteria, la divisione « von Manteuffel », la 19.a e 20.a divisione contraerea, nonché divi­sioni italiane di fanteria 1.a « Super­ga », 13.a « Giovani Fascisti », 16.a « Pi­stoia », 80.a aviotrasportata « La Spe­zia », 101.a motorizzata « Trieste », 131.a corazzata « Centauro ».

 

Incursione della R.A.F. su Duisburg: 572 aerei decollati, 517 sull’obiettivo, 35 abbattuti, 1.599 t. di bombe sganciate.

 

12/25.5. Conferenza « Tri­dent », a Washing­ton, tra Roosevelt e Churchill. Viene deciso di effettuare uno sbarco nell'Italia meridionale e di occupare le Azzorre al fine di rea­lizzare una più agguerrita lotta con­tro i sommergibili tedeschi. Uno sbarco in Francia è prevista solo nel 1944.

13.5. Incursione americana su St. Omer: 78 morti e 412 feriti tra la popolazione.

 

13/14.5. Incursione della R.A.F. su Bochum: 422 aerei decollati, 378 sull’obiettivo, 24 abbattuti, 1.055 t. di bombe sganciate.

 

Incursione della R.A.F. sulle industrie Skoda di Pilsen: 168 aerei decollati, 141 sull’obiettivo, 9 abbattuti, 527 t. di bombe sganciate. L’obiettivo è mancato, la mag­gior parte delle bombe cade a circa 2 km. dalle fab­briche.

 

Incursione della Luftwaffe  (« Angriffsfhürer England ») su Chelm­sford, 85 bombardieri impegnati.

 

14.5. Incursione dell’8.a USAAF sul porto di Kiel:  impegnati 108 B.17 e B.24, 250 t. di bombe sganciate.

 

15.5. Inizio nel Montenegro dell’operazione « Sch­warz » contro le formazioni partigiane Titine e Cetniche. Come già era accaduto in altre simili opera­zioni la maggior parte del­le unità riesce a sfuggi­re o a rompere l’accerchiamen­to. Oltre ad altre unità minori pren­dono parte all’azione la 10 div. alpi­na, la 118.a div. cacciatori, la 369.a div. di fanteria, la 7.a div. alpina SS, la 4.a brig. cacciatori croata e le di­visioni italiane « Taurinense », « Fer­rara » e « Venezia ». Tensione tra i comandi delle unità tedesche ed ita­liane.

 

Viene reso pubblico lo scioglimento dell’« Internazionale Comunista ».

 

La città tedesca di Emden in Sassonia subisce il bombardamento da parte di 59 B.17.

 

16/17.5. Bombardieri Lancaster del 617° squadron della R.A.F. effettuano un’incursione contro il sistema di dighe utilizzato per la produzione di energia elettrica dell’area mineraria e industriale della Ruhr (« Operazione Chastise »). Ciascuno dei 19 velivoli impegnati è munito di una speciale bomba cilindrica rotante, progettata dall’ingegner Barnes N. Wallis, dalle seguenti caratteristiche: altezza 1,52 m.; diametro 1,27 m., peso totale 4196 kg., peso della carica esplosiva 2994 kg (pari al 71,35 % del peso). Gli ordigni devono essere sganciati a 18 metri dal pelo dell’acqua, ad una velocità di 354 km/h ed una distanza dalle dighe dai 370 e i 420 m. Una volta sganciata la bomba per forza d’inerzia effettua dei rimbalzi sull’acqua fino a colpire l’obiettivo. La diga del Mohne crolla colpita da tre bombe. Quindi rovina quella dell’Eder, mentre quella del bacino della valle del Sorpe resiste ai due colpi ricevuti. Dei velivoli partecipanti all’azione 8 sono abbattuti dalla reazione antiaerea e dalla caccia notturna. Il crollo delle due dighe provoca 1.217 morti tra la popolazione civile di cui 718 lavoratori stranieri, l’allagamento di un’area di trenta chilometri quadrati su cui insistono 125 fabbriche, 25 ponti e alcuni nodi ferroviari. I danni risultano comunque temporanei e non determinanti per l’industria bellica tedesca.

 

17.5. Duplice incursione dell’8.a USAAF . Su Lo­rient sono impiegati 119 B.17, 250 t. di bombe sganciate. Sulle installazioni por­tuali di Bordeaux : 35 B.24 impiegati, 90 t. di bombe sganciate.

 

23.5. Due formazioni di FW. 190 del 100° S.K.G. attaccano a volo radente con 20 velivoli Hastings, e con 26 Bornemouth. In quest’ultima città l’incursione provoca 127 morti e 298 i feriti tra la popolazione civile.

 

23/24.5. Incursione della R.A.F. su Dortmund: 826 aerei decollati, 724 sull’obiettivo, 38 abbattuti (22 dai caccia notturni), 2.042  t. di bombe sganciate. Il massiccio raid provoca gravi danni alle installazioni industriali ed ai quartieri d’abitazione.

 

Due velivoli da trasporto S.M.75, trasformati per la specifica missione in bombardieri, compiono una missione offensiva a grande raggio contro l’aeroporto di Gura (Etiopia) ove avviene la manutenzione dei B.24. Decollati da Rodi (Arcipelago del Dodecaneso), uno dei velivoli è costretto, per eccessivo consumo di carburante, ad attaccare Port Sudan, mentre l’altro porta a compimento la missione. Entrambe rientrano indenni a Rodi.

 

73 bombardieri dell’« Angriffsfüh­rer England » attaccano Sunderland e South Shields: 108 morti e 262 feriti.

 

24.5. Il grande ammiraglio Donitz sospende, a causa dei gravi insuccessi riportati, la guerra ai convogli nel Nordatlantico. In tal modo prende l’avvio una decisiva svolta nella condotta della guerra sottomarina.

 

25/26.5. Incursione della R.A.F. su Düsseldorf: 759 aerei decollati, 686 sull’obiettivo, 27 abbattuti (17 dai caccia notturni), 1.595 t. di bombe sganciate, gran parte delle quali cade nel Reno.

 

26.5. Nell'ambito del XLIV corpo d’armata della 17.a armata (testa di ponte del Kuban) inizia, nel settore Kievskoje-Moldavanskoje, una nuo­va offensiva sovietica che, dimostra­tasi improduttiva, viene interrotta il 28.5. Scontri locali si protraggono fi­no al 26.6.1943.

 

27.5. Il generale Wladislaw Anders viene no­minato comandante supremo delle truppe polacche nel Vicino Oriente; tali forze sono state sottratte all’in­ternamento in U.R.S.S. da un trattato polacco-sovietico e immesse nello settore operativo Mediterraneo.

 

Bombardieri Mo­squito attaccano gli impianti indu­striali Zeiss e Jena.

 

27/28.5. Incursione della R.A.F. su Essen: 581 aerei decollati, 493 sull’obiettivo, 21 abbattuti, 1.442 t. di bombe sganciate.

 

29/30.5. Incursione della R.A.F. su Wuppertal: 719 aerei decollati, 644 sull’obiettivo, 33 abbattuti (22 dal 1° stor­mo caccia notturni del ten. col. Falck, altri 60 vengono danneggiati dalla contraerea), 1.822 t. di bombe sganciate. Il bombardamento provoca 2.450 morti e 118.000 senzatetto.

 

31.5. Una missione milita­re britannica viene paracadutata in Yugoslavia, in seguito alla decisione di Churchill di appog­giare la lotta partigiana guidata da Tito. Gli aiuti ai Cetnici del generale Mihajlovic vengono gradualmente ridotti.

http://www.squadratlantica.it/