Maggio 1942

1.5. La 56.a divisione di fanteria della 15.a armata giapponese (gen. Iida) occupa Mandalay, nella Birma­nia settentrionale.

 

1/31.5. Sommergibili tedeschi af­fondano in Atlantico, Mediterraneo e Oceano Artico, 125 mer­cantili alleati per complessive 584.788 t.

 

3/4.5. 90 bombardieri tedeschi at­taccano Exeter: 163 morti e 131 feriti tra la popolazione civile.

 

4.5. Direttiva dell'OKW per la conquista di Malta (Operazione « Hercules »).

 

4/5.5. Incursione della R.A.F. su Stoccarda: 120 aerei decollati, 34 sull’obiettivo, 1 abbattuto, 54 t. di bombe sganciate.

 

4/8.5. Battaglia navale nel Mar dei Coralli: i giapponesi per­dono la piccola portaerei Shoho men­tre la portaerei Shokaku, pur grave­mente danneggiata, può essere recu­perata. Perdite americane: la grande portaerei Lexington, 1 petroliera del­la flotta ed 1 cacciatorpediniere.
I giapponesi, pur conseguendo un incontestabile successo tattico, devono tuttavia rinunciare allo sbar­co a Port Moresby in Nuova Gui­nea, previsto per il 10.5. È la prima battaglia navale le cui sorti sono state decise da aerei imbarcati.

 

5.5. Il maresciallo Cavallero, ca­po di S.M. generale del Regio Esercito italiano, si dichiara concorde con il piano del gen. Rommel per l’offen­siva in Cirenaica, a condizione che non venga compromessa la progetta­ta operazione « Herkules ».

 

Il quartier generale imperiale giap­ponese stabilisce, nella direttiva n. 18, la realizzazione della progettata operazione a Midway, con inizio dalla prima settimana di giugno.

 

5/7.5. Sbarco britannico in Ma­dagascar ed occupazione della base navale di Diego Suarez. I di­fensori francesi dispongono di circa 4.000 uomini, 3.200 dei quali indigeni, la cui resistenza viene cessare rapidamente. La maggior parte delle esigue forze navali francesi, fra cui tre sommergibili, va perduta nello scon­tro.

 

6.5. Truppe giapponesi completano con la conquista­ dell'isola fortificata di Corregidor l’occupazione delle Filippine. Vengono catturati 11.574 soldati americani e filippini.

 

6/7.5. Incursione della R.A.F. su Stoccarda: 77 aerei decollati, 54 sull’obiettivo, 4 abbattuti, 93 t. di bombe sganciate.

 

7.5. Hitler emana un decreto che vuole assicurare l’unitarietà d’iniziativa in materia di equipaggiamen­ti, separando i problemi economi­ci connessi allo stato di guerra da quelli connessi all’armamento.

 

7/9.5. Ricorrendo il sesto annuale della proclamazione dell’Impero un apparecchio da trasporto S.M.75 compie un volo simbolico sui cieli dell’ex colonia italiana. Portatosi da Guidonia a Bengasi alle ore 17,30 dell’8.5 decolla dall’aeroporto africano per raggiungere, dopo un lungo volo su territori nemici (Egitto, Sudan, Etiopia), alle ore 3,00 del 9.5 l’Asmara dove vengono lanciati volantini propagandistici. Il volo di ritorno viene effettuato senza scali intermedi concludendosi alle ore 21,30 del 9.5 a Roma - Ciampino dopo 28 ore di volo.

 

8/9.5. Incursione della R.A.F. sulle industrie aeronautiche Heinkel di Warnemünde: le bombe dei 193 aerei colpiscono in massima parte il centro abitato.

 

Bombardieri giapponesi attaccano la città portuale di Chittagong, nelle In­die Orientali.

 

8/18.5. Operazione «Trappenjagd»: offensiva dell’11.a armata tedesca (feldmaresciallo von Manstein) con la 1.a div. corazzata 5.a div. di fanteria e 3 div. rumene sul fronte di Kerc, diretta all'annientamento del « Fronte so­vietico di Crimea » (gen. Koslov) costituito dalla 44.a, 47.a e 51.a armata. Appoggio all'a­zione assicurato dall’VIII Flieger­korps (gen. von Richtofen). Entro il 18.5 il grosso del gruppo d'armate sovietico, in particolare la 44.a (gen. Cernjak) e 47.a (gen. Kolganov) è praticamente annientato: 169.198 prigionieri, 284 car­ri armati e 1.397 i cannoni catturati o di­strutti.

 

9.5. Inizio di una grande offensi­va sovietica del « Fronte sud-occi­dentale » (maresciallo Timoscenko), muovendo dalla testa di ponte di Izjum sul Donez, diretta a ricon­quistare Charkov.

 

11.5. Il I/stormo add. 1 (cap. Helbrg) affonda, a sud di Creta, i cacciatorpediniere britannici Kip­ling, Livety e Jackal.

 

14.5. Nell'Oceano Artico uno Ju. 88 del K.G. 30 dan­neggia gravemente l'incrociatore leggero britan­nico Trinidad, proveniente da Mur­mansk, che il 15.5, deve es­sere abbandonato.

 

15.5. Inizio dell’offensiva da parte della l3.a armata giapponese (4 div. e 1 brig.) nella Cina orien­tale, muovendo dal settore di Hang­-Chow in direzione ovest per l’occupazione degli aero­porti ivi esistenti. Il 28.5: viene occupata Chinhua.

 

17.5. Inizio del contrattacco te­desco con la 17.a armata (gen. Hoth) e la 1.a armata corazzata (gen. von Kleist), contro l'offensiva sovie­tica in direzione di Charkov. Il 22.5 viene stabilito un contatto con la punta d'attacco che muove da sud verso la 6.a armata (gen. delle trup­pe corazzate Paulus), nel settore di Balakleja. In tal modo le armate d'attacco sovietiche vengono taglia­te fuori.

 

19/20.5. Incursione di 197 bombardieri della R.A.F. su Mannheim.

 

20.5. La 15.a armata giapponese, composta dalla 18.a, 33.a, 55,a, 56.a divisione, si pone sulla difen­siva dopo aver concluso la conquista del­la Birmania.

 

21.5. Hitler differisce a data da determinare la conquista di Malta (operazione « Herku­les »).

 

25/30.5. Operazioni contro il con­voglio alleato PQ.16 nell'oceano Ar­tico. 25.5: Il convoglio viene avvista­to dalla ricognizione aerea tedesca. 26.5: Un sommergibile affonda una nave da carico (6.191 t.). 27.5: A sud- est dell'isola degli Orsi 101 Ju. 88 del K.G. 30 e 7 He 111 del K.G. 26 attac­cano fino a sera il convoglio e af­fondano, perdendo tre velivoli, sei unità da carico per 36.987 t. Di­verse altre navi rimangono danneg­giate. 30.5: Il PQ. 16 entra nel por­to di Murmansk. Complessivamente 32.400 t. di materiale bellico trasportato, tra cui 147 carri, 77 aerei e 770 auto­mezzi, sono andati perduti.

 

26.5. Inizio dell'operazione « The­seus »: offensiva dell'armata coraz­zata italo-tedesca (gen. Rommel) sul fronte di El-Gazala. (Afrika-Korps con 2 div. corazzate ed 1 div. leggera, pari a 333 carri, XX corpo d’ar­mata italiano con 1 div. corazzata e 1 div. motorizzata pari a 228 carri in corri­spondenza dell'ala offensiva a sud, del X e XXI corpo d'armata italiano con 2 div. corazzate ed 1 brig. motorizzata, il XIII cor­po d'armata con 3 div. motorizzate). La 2.a Luftflotte (feldmaresciallo Kessel­ring) dispone di 542 aerei di pronto impiego, cui si contrappongono le 604 unità della « Desert Air Force » britannica. L'offensiva italo-tedesca s'arresta inizialmente di fronte alla posizione di Bir Hacheim, nel deser­to, difesa dalla la brigata dei fran­cesi liberi.

 

Il rappresentante del Reich nel Protettorato di Boemia e Moravia Reynard Tristan Heydrich muore in seguito alle ferite ripor­tate in un attentato. Il 10.6, per rappresaglia viene distrutto il villaggio cecoslovacco di Lidice. Succedono ad Heydrich, qua­le capo dell'ufficio superiore di si­curezza del Reich, Ernest Kaltenbrunner, e come rappresentante del Reich nel Protettorato, Kurt Daluege.

 

Nel corso di una vi­sita di Molotov a Londra conclusione di un trattato d'al­leanza ventennale anglo-sovietico. Non sono previste clausole territoriali ma semplicemente l'impegno a non con­cludere una pace separata.

 

26/31.5. Presa di contatto, in Sve­zia, dei rappresentanti del movimen­to di resistenza tedesco Schoenfeld e Bonhoeffer con il Vescovo britan­nico di Chichester sulle possibilità di pace dopo la caduta del regime nazionalsocialista. Il Governo britan­nico oppone un netto rifiuto.

 

28.5. Conclusione della battaglia nella sacca a sud di Charkov: la 6.a armata sovietica (gen. Gorodnjan­skij, caduto), la 57.a armata (gen. Podlas, caduto) ed il grosso della 9.a armata (gen. Charitonov) vengono annientati. 239.306 prigionieri, 1.249 carri armati e 2.026 cannoni distrutti o catturati.

 

Il Messico dichiara guerra alle po­tenze dell'Asse.

 

29.5. Il leader nazionalista indiano Subhas Chan­dra Bose, futuro presidente del « Governo dell’India Libera », che poco prima dell'attac­co tedesco all’URSS era fuggito dall’India ed attraverso l'Afghanistan ed il territorio sovietico era riparato in Germania viene ricevuto da Hitler.

 

29.5/1.6. Il Ministro degli Esteri sovietico Molotov ottiene, nel corso di una visita a Washington, formali impegni da parte americana sugli aiuti economici destinati all'URSS.

 

30/31.5. Incursione della R.A.F. su Colonia: 1.047 aerei decollati da 52 aeroporti, 868 sull’obiettivo, 40 abbattuti, 45 danneggiati 12 dei quali perduti in atterraggio, 1.459 t. di bombe sganciate. 474 morti, oltre 5.000 i feriti (565 dei quali gravi), 45.000 i senza tetto, 3.330 gli edifici distrutti, 9.510 quelli gravemente colpiti. L’incursione da 1.000 bombardieri su Colonia rappresenta un grosso sforzo del Bomber Command ed ha valore, oltre che militare, propagandistico sulle capacità offensive della R.A.F.

 

31.5. Attacco da parte dell'11.a ar­mata giapponese, con due divisioni, nella Cina orientale, diretto a stabi­lire un collegamento con la 13.a ar­mata (cfr. 15.5).

 

31.5/1.6. Incursione aerea tede­sca su Canterbury.

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