Luglio 1941

1/31.7. Sommergibili tedeschi af­fondano nell'Atlantico 17 mercantili alleati per complessive 61.471 t.

 

1.7. Stalin assume la presidenza del Comitato sovietico di difesa, co­stituito il 30.6 (cfr. 30.6).

Inizio dell'offensiva tedesco-finni­ca in direzione di Salla.

 

Reparti della 2.a divisione alpina (gen. Schlemmer) sbarrano l'accesso meridionale alla piccola penisola dei Pescatori.

 

2.7. Il Consiglio giapponese della Corona decide di proseguire la mar­cia d'approntamento verso sud e di rinviare la soluzione del « problema settentrionale » (operazioni con­tro l’URSS muovendo dal Man­ciukuó). Con l'estendersi dell'azione a sud che finirà per implicare anche la conquista dell'Indocina meridionale, al Giappone s'impone di con­siderare, « occorrendo », la possibi­lità di un conflitto contro la Gran Bretagna e gli USA. Il Governo so­vietico viene a conoscenza di tale decisione per mezzo della spia Sorge.

 

Inizio dell'attacco dell'11.a armata tedesca dalla Moldavia in direzione nord-est, diretto a realizzare un'ar­ticolazione operativa con il grosso delle forze del gruppo d'armate Sud.

 

Il maresciallo Timoscenko divie­ne comandante supremo del « Fron­te occidentale » sovietico, mentre ca­po di S.M. viene nominato il gene­rale Malandin.

 

3.7. Capitolazione dei reparti fedeli al Governo di Vichy a Palmyra in Siria.

 

4.7. Il Partito Comunista iugoslavo (segretario generale Tito) de­cide l'insurrezione armata contro la occupazione della Iugosla­via.

 

Il generale Gazzera ca­pitola con le proprie truppe nella regione del Galla e Sidamo nell'E­tiopia sud occidentale. Ormai un solo gruppo di forze italiane resiste ancora a Gondar.

 

5.7. L'ala nord del gruppo d'ar­mate Sud si accinge a sfondare la « Linea Stalin » in direzione di Ber­dicev e Zitomir.

 

La Luftwaffe ha perduto, dal 22.6 al 5.7, sul fronte orientale, 124 aerei da caccia, 196 bombardieri, 171 tra ricognitori a largo raggio, aerei da collegamento e da trasporto, mentre 110 caccia, 119 bombardieri ed 87 aerei ogni tipo sono rimasti dan­neggiati.

 

6.7. Bombardieri tedeschi attac­cano Malta.

 

7.7. Unità del XXXVI comando superiore tedesco (gen. di cavalleria Fei­ge) conquistano Salla nel settore centrale del fronte finlandese.

 

8.7. Hitler annuncia la propria decisione di radere al suolo Mosca e Leningrado « per evitarci di dover nutrire durante l'inverno coloro che vi fossero sopravvissuti ».

 

9.7. Conclusione della duplice battaglia di Bialystok e Minsk: il grosso del « Fronte occidentale » so­vietico (maresciallo dell'Unione So­vietica Timoscenko) è gravemente battuto. La 3.a e 10.a armata (gen. Kusnezov e gen. Govev) sono annientate. La 13.a armata (gen. Filatov), immessa sul fronte alla fine di giugno, ha perso i 2/3 dei propri effettivi; il suo comandante supremo è caduto e così il comandante del XIII corpo meccanizzato, generale Achljustin. Solo il XLV corpo fucilieri (gen. Je­remin) può, di tutta la 13° armata, sfuggire dalla sacca. I sovietici per­dono 1.809 cannoni e 3.332 carri; 323.898 sono i prigionieri, tra i qua­li numerosi generali e comandanti di divisione. Nel corso dei combatti­menti il grosso delle divisioni fuci­lieri 12.a, 89.a e 103.a diserta innanzi alle truppe tedesche. Dei comandan­ti di grandi unità che sono riusciti a fuggire dalla sacca il generale Korobkov, comandante supremo della 4.a armata, fin dall'inizio del conflitto così gravemente battuta, ed il generale Kosobutskij, comandante del XLI corpo fucilieri, vengono con­dotti, il 26.7, innanzi ad una Corte Marziale, giudicati e fucilati.

La 14.a divisione corazzata tedesca (gen. F. Kühn) conquista Zitomir, mentre il 3° gruppo corazzato (gen. Hoth) occupa Vitebsk.

Con la conquista di Pleskau da parte del XLI corpo d'armata coraz­zato (gen. delle truppe corazzate Rein­hardt) il gruppo d'armate Nord si dirige dagli Stati Baltici in direzione di Leningrado.

Il capo dello S.M. dell'esercito, gen. Halder, considera la campagna di guerra in Oriente come già decisa secondo le più favorevoli previsioni.

 

I Governi tedesco e italiano di­chiarano la cessazione della condi­zione di Stato della Iugoslavia.

 

10.7. Il Ministro degli Esteri giap­ponese Matsuoka qualifica la nota verbale di Hull del 21.6 (cfr. ivi) come un'intromissione negli affari giapponesi e respinge ogni altra trat­tativa.

 

Inizio di un'offensiva dell'armata finlandese « Carelia » (gen. Hein­richs), costituita dai corpi dal VI (gen. Talvela) e VII (gen. Hàgg­lund) Corpo d’Armata, a nord del Iago Ladoga.

La 18.a armata tedesca raggiunge la linea Dorpat-Pernau.

A Mosca viene costituito lo « Stato Maggiore del Movimento Centrale Partigiano ».

 

11.7. Il 2.° gruppo corazzato (gen­. Guderian) apre un passaggio oltre il Dnjepr, presso Mogilev, vincendo la strenua resistenza opposta dalla 19.a armata sovietica (gen. Konev).

 

11/12.7. 30 bombardieri tedeschi del K.G. 4 attaccano Porto Said ed Ismailia sul Canale di Suez.

 

12.7. Tregua d'armi in Siria in seguito all'accettazione delle condi­zioni britanniche da parte del gene­rale Dentz; dopo che la resistenza delle truppe francesi di Vichy, che non avevano ricevuto alcun ri­fornimento, è stata infranta e l'ulti­ma posizione di sbarramento 20 km. sud di Beirut è stata travolta, il 9.7.

 

I nazionalisti ucraini Stesenko e Stephan Bandera vengono arrestati e incarcerati dai tedeschi (cfr. 30.06).

 

L’ « Assemblea nazionale costituente » riunita a Cettigne proclama l'indipendenza del Montenegro e chiede al Re d'Italia di nominare un reggente.

 

Accordo anglo-sovietico che preve­de reciprocità di aiuti e preclude ogni possibilità di armistizio o pace separata.

 

13.7. Il contrattacco della 21a ar­mata (gen. Jefremov) in di­rezione di Bobruisk porta alla conquista di Rogacev e Slobin.

La 4.a divisione corazzata tedesca (gen. von Langermann u. Erlenkamp) con­quista Propojsk mentre la 10.a divi­sone corazzata (gen. Schaal) occupa l'importante nodo stradale di Gorki.

 

Insurrezione dei nazionalisti montenegrini contro le forze italiane di occupazione.

 

14.7. Il Presidente Roosevelt indica lo sgombero da parte giapponese e la successiva neutralità dell'Indocina settentrionale come le necessarie premesse per la normalizzazione dei rapporti tra Giappone e Stati Uniti.

 

Stalin chiama il popolo russo alla guerra partigiana.

 

Hitler dispone, in una direttiva per gli armamenti, il trasferimento degli investimenti nella produzione di sommergibili e aerei, a sca­pito delle forniture per l'esercito, considerando ormai « vinta » la guerra ad est.

 

Attacco dell’11.a armata sovietica (gen. Morosov), ad ovest di Solzy, contro il LVI corpo d'armata corazzato (gen. di fanteria von Manstein).

 

Firma di un trattato d'armistizio in Siria tra il gen. Wilson ed il gen. Dentz: cessione dell'intero Paese agli inglesi ed ai Francesi Liberi, consegna di tutte le armi pesanti, libera partenza dei francesi di Vichy, via mare, verso la Francia.

 

15.7. Hitler propone all'ambascia­tore giapponese Oshima un'alleanza per l'« annientamento » degli USA.

 

16.7. Hitler proclama, innanzi al direttivo del partito, le finalità di ripartizione e sfruttamento dei territori occupati dell'URSS.

 

La 29.a divisione motorizzata (gen. von Boltenstern) conquista Smolensk.

Presso Ljosno, a sud-est di Vi­tebsk, ove combatte l’VIII corpo fucilieri sovietico (gen. Vinogradov), soldati del XXXIX cor­po d'armata corazzato (gen. delle truppe corazzate Schmidt) catturano Jakov Stalin, figlio del dittatore sovietico.

Truppe tedesco-rumene conquista­no Chisinau.

 

Il generale Weygand, dall'ottobre 1940 residente generale nell'Africa settentrionale francese, viene nomi­nato « governatore generale dell'Al­geria ».

 

17.7. Costituzione di un « Mini­stero del Reich per i territori orien­tali occupati », retto da Alfred Ro­senberg, costituito dai Commissaria­ti del Reich di Ucraina (Erich Koch) e dell' « Ostland » per gli Stati Baltici e la Rutenia Bianca (Lohse).

 

Ripresa dei rapporti diplomatici tra URSS e governo iugoslavo in esilio a Londra.

 

Presso Kiev le divisioni corazzate tedesche 13.a e 14.a infliggono una du­ra sconfitta all'XI corpo meccaniz­zato sovietico e ne catturano il co­mandante, gen. Makarov.

 

17/18.7. Incursione aerea tedesca su Hull: 113 morti tra la popolazio­ne civile.

 

18.7. Nuovo Gabinetto giappone­se retto dal Principe Konoye Mat­suoka che viene sostituito, nelle fun­zioni di Ministro degli Esteri, dall’ammiraglio Toyoda. Scopo del nuo­vo gabinetto è la continuazione dei rapporti diplomatici con gli USA.

 

In un telegramma a Churchill, Stalin chiede l'apertura di un secondo fronte per alleggerire la pressione sulle truppe sovietiche.

 

Il XLVI corpo d'armata corazzato (gen. delle truppe corazzate von Vietin­ghoff-Scheel) conquista il nodo stra­dale di Jelna. Viene così a deter­minarsi un profondo incuneamento, verso sud-est, nel settore centrale del fronte, contro il quale conver­gono i contrattacchi sovietici. Trup­pe tedesche e rumene superano il Dnjester. Il 3° gruppo corazzato oc­cupa Velikie Luki.

 

19.7. Hitler emana la « direttiva n. 33 »: continuazione dell’offensiva in direzione di Mosca, da parte del­le divisioni di fanteria, e conversio­ne delle unità celeri per l'appoggio ai gruppi d'armata Nord e Sud.

 

Sul fronte orientale la Luftwaffe ha perduto, tra il 22.6 ed il 19.7: 216 caccia, 278 bombardieri e 280 aerei d'altro tipo (ricognitori, trasporti, ecc.); sono rimasti danneggiati 187 caccia, 164 bombardieri e 159 aerei d'altro tipo.

 

19/20.7. Incursione aerea britan­nica su Hannover.

 

20/21.7. Incursione aerea britan­nica su Colonia e Napoli.

 

21.7. La 22.a armata sovietica (gen. Jerzhakov) riconquista Velikie Luki.

 

Inizio della marcia giapponese nell’Indocina meridionale.

 

Occupazione della Baia di Cam-Ranh da parte del­la marina giapponese.

 

21/22.7. Prima incursione aerea tedesca su Mosca realizzata da circa 200 bombardieri. L'azione viene ri­petuta nella notte dal 22 al 23 da 150 aerei.

 

21/27.7. Operazione « Substan­ce »: notevoli forze navali britanni­che (nave da battaglia Nelson, incro­ciatore da battaglia Renown, portae­rei Ark Royal, 3 incrociatori, 1 po­samine, 10 cacciatorpediniere) scor­tano un convoglio di rifornimenti, costituito da 6 mercantili, da Gibil­terra a Malta. Contemporaneamen­te uscite in mare da Alessandria, a scopo diversivo, della flotta britan­nica del Mediterraneo. 23.7: Dopo un intervento della flotta italiana, mancato per errata valutazione della situazione, aerosiluranti italia­ni affondano, a nord di Bona, l'in­crociatore britannico Manchester. 24.7: Il convoglio raggiunge Malta. Contemporaneamente prende il ma­re, dall'isola, un altro convoglio di navi scariche che giunge a Gibilter­ra il 27.7, con le unità di scorta.

 

23.7. Contrattacco della 24.a ar­mata sovietica (gen. Rakutin) nel set­tore di Jelna (a sud-est di Smolensk) contro il XLVI corpo d'armata cor. (gen. delle truppe cor. von Vietin­ghoff-Scheel) appartenente al 2° gruppo corazzato.

 

24.7. Tra i Fronti sovietici occi­dentale e sud-occidentale viene im­messo un nuovo gruppo d'armate definito « Fronte centrale » (comandan­te supremo: gen. F. I. Kusnezov; capo di S.M.: colonnello Sandalov). Il nuovo gruppo d'armate è costitui­to dalle armate 13.a (gen. Gerasimen­ko), di recente formazione, e 21.a (gen. Jefremov).

 

Il Presidente Roosevelt propone all'ambasciatore giapponese di rendere neu­trale l'Indocina non appe­na le truppe giapponesi avranno ab­bandonato il Paese.

 

Primo memoriale della divisione operativa dello S.M. dell'esercito te­desco per un'offensiva nel Caucaso.

 

149 bombardieri britannici realiz­zano la maggiore incursione diur­na, dall'inizio della guerra, contro le navi da battaglia Gneisenau, a Brest, e Scharnhorst, a La Pallice. La Scharnhorst viene centrata ben cin­que volte.

 

26.7. La 2.a armata tedesca an­nienta, con unità del 2° gruppo corazzato, la 13.a armata sovietica (XX corpo meccanizzato, XLV e LXI cor­po fucilieri) nel settore di Mogilev. Truppe rumene raggiungono la vecchia linea di confine sul Dnjester,

 

La Gran Bretagna e gli Stati Uniti annunciano il blocco dei beni giapponesi nei propri Paesi e I'embargo per le esportazioni di car­burante destinato in Giappone.

 

Co­stituzione di un nuovo comando su­premo U.S. A. Estremo Oriente.

 

27.7. Unità del « Fronte occiden­tale » sovietico riconquistano Jerze­vo (a nord-est di Smolensk).

 

28.7. La Finlandia rompe i rapporti diplomatici con la Gran Bretagna.

 

29.7. Accordo tra il Giappone ed il Governatore Generale francese in Indocina, Decoux, sulla cessione di capisaldi militari nell'Indocina meri­dionale.

 

30.7. « Direttiva n. 34 » di Hitler: il gruppo d'armate Centro deve schierarsi sulla difensiva.

Stalin riceve l'incaricato speciale di Roosevelt per la produzione di guerra, Hopkins, che dichiara la di­sponibilità degli Stati Uniti a for­nire materiale bellico all'URSS.

Il capo dell'ammiragliato giappo­nese, Nagano, illustra all'Imperatore Hirohito il piano d'operazioni della marina basato sulle decisioni del Consiglio della Corona riunitosi il 2.7.

Il Comando Supremo sovietico crea un « Fronte di riserva » (gen. d'armata Zukov, capo di S.M. gen. Anisov), alle spalle dei « Fronti oc­cidentale e centrale », con le armate 24.a, 28.a, 29.a, 31.a e 32.a.

 

Aerei britannici decollati da portaerei attaccano con scarso suc­cesso il porto norvegese di Kirkenes e  quello finlandese di Petsamo.

 

Ripresa delle trattative diplomati­che tra URSS ed Governo polac­co in esilio a Londra.

 

31.7. Il II corpo d'armata finlan­dese (gen. Laatikainen) passa all'a­zione, a nord-ovest del Lago Lado­ga, verso sud, contro l'ala nord del­la 23.a armata sovietica (gen. Pzhen­nikov).

La 16.a armata tedesca raggiunge il lago Ilmen.

 

Göring incarica il Gruppenführer delle SS Heydrich « di mettere a punto tutte le premesse necessarie per la soluzione radicale della que­stione giudaica nell'ambito della sfe­ra d'influenza tedesca in Europa ».

 

Il generale sovietico F. I. Golikov è ricevuto da Roosevelt.

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