Luglio 1940

1.7. Stalin riceve il nuovo ambasciatore britannico a Mo­sca, Cripps.

 

1/2.7. Bombardieri della R.A.F. impiegano per la prima volta, nel corso d'un'azione su Kiel, una bom­ba da 200 libbre (906 kg.). Bersaglio mancato sulla nave da battaglia Scharnhorst.

 

1/31.7. Sommergibili tedeschi af­fondano nell'Atlantico 38 unità mer­cantili alleate per complessive 194.922 t.

 

2.7. Direttiva dell'OKW: Hitler decide che « Alla luce di determinate premesse » possa essere esa­minata la possibilità di uno sbarco in Gran Bretagna.

 

Re Carol di Romania chiede una garanzia dei confini rumeni, da par­te della Germania, e l'invio di una missione militare tedesca in Ro­mania.

 

2/3.7. 16 bombardieri Whitley del­la R.A.F. attaccano installazioni fer­roviarie della città di Hamm.

 

3.7. Attacco di sorpresa britan­nico su una parte della flotta fran­cese a Mers-el-Kebir (presso Orano). L'ammiraglio francese Gensoul re­spinge l'ultimatum britannico, cosic­chè la « Force H » britannica (1 in­crociatore, 2 navi da battaglia, 1 portaerei, 2 incrociato­ri, 11 cacciatorpediniere) apre il fuo­co sulle unità francesi, in parte non pronte al combattimento, alla fonda nel porto. La nave da battaglia Bre­tagne affonda, centrata in pieno, con 997 uomini a bordo, mentre le navi da battaglia Dunkerque e Provence e l'incrociatore-silurante Mogador vengono danneggiati. Le due ultime unità anzi lo sono così gravemente che devono essere portate all’incaglio. La nave da battaglia, Stras­bourg, con i cinque rimanenti incrociatori-siluranti, riesce invece a rompere il blocco. Complessivamente la flotta francese perde 1.147 uomini. Con­temporaneamente nei porti britan­nici della Manica vengono « occupa­te » le navi da battaglia Paris e Cour­bet, nonché tre cacciatorpediniere, 6 siluranti, l'incrociatore sommergi­bile Surcouf e molte unità minori.

 

4.7. Viene costituito in Romania il Gabinetto filo-tedesco Gigurtu.

 

Il governo francese Pétain rompe i rapporti diplomatici con la Gran Bretagna.

 

6.7. Aerosiluranti della portaerei britannica Ark Royal attaccano, nel porto di Mers-el-Kebir, la nave da battaglia francese Dunkerque ed af­fondano una nave ausiliaria da tem­po attraccata nel porto con un ca­rico di bombe subacquee, la cui esplosione causa gravi danni alla na­ve da battaglia e 150 morti tra l'e­quipaggio.

 

7.7. Accordo tra il comandante francese della « Force X », ammira­glio Godfroy, ed il comandante del­la flotta britannica del Mediterraneo, ammiraglio Cunningham, circa inter­namento e smobilitazione del­la squadra francese ad Alessandria, costituita dalla nave da battaglia Lorraine, dagli incrociatori pesanti Duquesne, Tourville e Suffren, da un incrociatore leggero, tre caccia­torpediniere, un sommergibile.

 

8.7. Aerosiluranti britannici della portaerei Hermes attaccano la nuo­va nave da battaglia Richelieu alla fonda a Dakar e la silurano. Inoltre una motovedetta penetra nel porto e lancia bombe subacquee sotto la poppa della nave da battaglia non ancora armata per il combattimento.

 

9.7. Scontro aereonavale tra la flotta britannica del Mediterraneo e quella italiana, nel Mar Ionio presso Punta Stilo, .

 

Hitler dispone che tutte le energie della produzione bellica converga­no nei settori della Luftwaffe e del­la Marina.

 

10.7. La 2 (Kesselring) e 3 (Sperrle) Luftflotte attaccano per la pri­ma volta, in forma massiccia, obiet­tivi militari nell'Inghilterra meridio­nale.

 

Incontro di Hitler con il Presiden­te del Consiglio dei Ministri unghe­rese, conte Teleki, a Monaco. Intesa di massima sulle richieste ungheresi di revisione dei confini con la Roma­nia (Transilvana).

 

Inizio degli attacchi aerei tedeschi ai convogli bri­tannici nella Manica. Complessiva­mente nel luglio 1940 vengono af­fondati da aerei tedeschi 40 mer­cantili alleati per 75.698 t. nonché 4 cacciatorpediniere britannici.

 

11.7. In seguito alle dimissioni del presidente Lebrun, il marescial­lo Pétain diviene « Capo dello Stato francese » (autorità conferita con pieni poteri dall'assemblea naziona­le); Laval è vice-presidente del Con­siglio dei Ministri. La sede del go­verno viene trasferita a Vichy.

 

13.7. Nel corso di un « rapporto » di Halder, Hitler dichiara che le spe­ranze dell'Inghilterra devono con­vergere sugli Stati Uniti e sull'URSS.

 

15.7. Hitler pretende dal governo francese, quale contropartita per la concessa ricostituzione, dopo gli av­venimenti di Mers-el-Kebir e di Da­kar, di una certa potenza bellica della flotta francese e di una parte dell'arma aerea, l'allestimento di un certo numero di basi aeree tedesche in Marocco. Il maresciallo Pétain ri­fiuta.

 

16.7. Hitler emana la « direttiva n. 16 » alle tre forze armate: prepa­razione di un piano di sbarco in Gran Bretagna, la cui realizzazione avverrà « se ritenuta necessaria ».

 

18.7. La Gran Bretagna, in segui­to a pressioni giapponesi, chiude per tre mesi la strada della Birmania, principale via di ri­fornimento per la Cina, tagliata fuo­ri dalle proprie coste.

 

19.7. Discorso di Hitler al Reichs­tag: ultimo « appello di pace » alla Gran Bretagna (rifiuto brittannico espresso da Lord Halifax il 22.7). Promozione di 12 generali dell'esercito e della Luft­waffe al grado di feldmaresciallo; Göring viene nominato « Reichsmar­schall ».

 

Roosevelt sottoscrive il « Two O­cean Navy Expansion Act ».

 

Battaglia navale presso Capo Spa­da: l'Italia perde la sua prima impor­tante unità (l'incrociatore legge­ro Bartolomeo Colleoni, nello scon­tro con l'incrociatore australiano Sydney, appoggiato da quattro cac­ciatorpediniere).

 

21.7. Trasformazione degli Stati Baltici di Estonia, Lettonia e Litua­nia in Repubbliche Sovietiche.

 

Colloquio di Hitler con il feldma­resciallo von Brauchitsch sul problema Sovietico. Il coman­dante dell'esercito riceve l'incarico di preparare un piano d'operazioni per una campagna in Oriente. Al comando della 18.a armata (costituita da 16 divisioni) nella fa­scia d'interesse tedesco-sovietico passano in forza le truppe te­desche.

 

22.7. Dopo la caduta del Gabi­netto giapponese Yonai, che aveva assunto un atteggiamento neutrali­stico e propenso ad un com­promesso con gli USA, il principe Konoye costituisce un nuovo gover­no, con Matsuoka Ministro de­gli Esteri, che si fa promotore della ripresa dei negoziati nippo-tedeschi per un'alleanza militare tra i due Stati, interrotti nell'agosto 1939.

 

26.7. Hitler riceve sul Berghof il Presidente del Consiglio dei Ministri rumeno Gegurtu e gli consiglia un compromesso pacifico con l'Unghe­ria sulla questione della Transilva­nia.

 

27.7. Hitler riceve il Presidente del Consiglio dei Ministri bulgaro Fi­loff per renderlo partecipe della pre­sa di posizione tedesca sulla questione della Dobrugia meridionale.

 

30.7. Costituzione di uno Stato Maggiore amministrativo militare per speciale impiego, denominato « England », che verrà sciolto il 28. 10.1940.

 

31.7. Nel corso di un colloquio con il comandante supremo della Kriegsmarine, Raeder, Hitler parla del 15.9 come data possibile per il progettato sbarco in Gran Bretagna. Il termine definitivo dell'inizio dell'operazione dovrà essere stabilito a conclusione di un'attività aerea particolarmente intensa, della dura­ta di otto giorni, contro la Gran Bre­tagna.

Nel colloquio, immediatamente successivo, con von Brauchitsch ed Halder, HitIer manifesta il proposito di avviare, nella primavera 1941, una campagna di guerra di circa cinque mesi contro l'URSS e dà contempo­raneamente alcune indicazioni di massima sul tipo di condotta bellica da adottare. (La decisione di Hitler era già stata comunicata dal capo dell'ufficio operazioni della Wehr­macht [WFA], generale Jold, fin dal 29.7, al capo della divisione difesa territoriale dello stesso WFA, gene­rale Warlimont; il progetto, allo stu­dio per alcuni giorni, di iniziare la campagna di guerra fin dall'autun­no 1940, verrà poi abbandonato).

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