Giugno 1942

1.6. Hitler, in occasione di una visita al quartier generale del gruppo d'armate Sud (feldmaresciallo von Bock), per la prima volta espri­me l'idea di costituire un gruppo di armate agli ordini del maresciallo Antonescu, ai due lati di Stalingra­do, dopo la conquista della città.

 

1/2.6.  Incursione della R.A.F. su Essen, Duisburg ed Oberhausen: 957 aerei decollati, 726 sull’obiettivo, 32 abbattuti, 1.235 t. di bombe sganciate. Dei velivoli partecipanti 347 appartengono a reparti d’addestramento.

 

1/30-6. Sommergibili tedeschi af­fondano nell'Atlantico e nel Mediter­raneo 131 mercantili alleati per com­plessive 616.904 t.

 

2/3.6. Incursione della R.A.F. su Essen: 195 aerei decollati, 144 sull’obiettivo, 13 abbattuti, 294 t. di bombe sganciate.

 

3/4.6. Incursione della R.A.F. su Brema: 170 aerei decollati, 132 sull’obiettivo, 10 abbattuti, 246 t. di bombe sganciate.

 

3/7.6. Battaglia aereonavale presso l’atollo di Midway: i giapponesi intendono, concorrendo un’azio­ne diversiva contro le Aleutine, sbar­care in forze a Midway ed impe­gnare in uno scontro decisivo, con tutte le forze disponibili della Flotta Combinata (ammiraglio Yamamoto), la flotta americana. Nel corso di una battaglia di cui sono protagoniste le squa­driglie di bombardieri e siluranti provenienti dalle portaerei, i giapponesi perdono le portaerei Aka­gi, Kaga, Soryu e Hiryu, mentre la portaerei USA Yorktown, centrata da bombe, viene affondata da un sommergibile giapponese. L’operazione per l’occupazione di Midway fallisce e le superstiti forze navali giapponesi sono costrette a invertire la rotta.

 

4.6. L'offensiva delle truppe giap­ponesi contro il 12° gruppo d'armate cinese conduce il 7.6 alla conquista del­la base aerea di Fuchow. Nei giorni successivi vengono conquistate: il 12.6, Yushan e Kienchang, il 13.6, Kwan­fen, il 16.6 Kueichi e, il 24.6, Lishiu. In tal modo l'intera efficiente rete di aeroporti, impiegata dai bombardie­ri americani contro il territorio me­tropolitano giapponese, è in mano nemica. L'offensiva giapponese si e­saurisce con l'annientamento delle forze residue dell'armata di Chung­king, presso Liki, il 1°.7.

 

Hitler fa visita al feldmaresciallo Mannerheim, nel suo quartier gene­rale, in occasione del suo 75° com­pleanno.

 

6/7.6. Incursione della R.A.F. su Emden: 233 aerei decollati, 195 sull’obiettivo, 9 abbattuti, 393 t. di bombe sganciate.

 

7.6. Operazione « Störfang »: ini­zio dell’attacco da parte dell’11.a ar­mata tedesca (gen. von Manstein), con 7 divisioni e mezza tedesche e 1 e mezzo rumena, contro la fortezza di Sebastopoli. Appoggio assicurato da 24 batterie lanciarazzi, 81 bat­terie pesanti, 66 batterie leggere, per complessivi 600 pezzi, su un'esten­sione di fronte di circa 35 km. Ap­poggio aereo fornito dall'VIII Flie­gerkorps (gen. von Richthofen), con 7 gruppi bombardieri, 3 gruppi Stu­kas, 4 gruppi caccia.

 

Truppe giapponesi sbarcano ad At­tu e Kiska nell’arcipelago delle isole Aleutine.

 

8/9.6.  Incursione della R.A.F. su Essen: 170 aerei decollati, 120 sull’obiettivo, 17 abbattuti,294  t. di bombe sganciate.

 

10.6. La conquista del forte di Bir Hacheim, pilastro meri­dionale dello schieramento britannico, consente la ripresa dell’offensi­va italo tedesca (cfr. 26.5.1942). L’8.a armata britannica si fraziona in due parti; una ripiega su Tobruk, l'altra verso la frontiera egiziana.

 

Il villaggio cecoslovacco di Lidice viene raso al suolo e tutti gli abitanti maschi fucilati per rappresa­glia all’uccisione di Reynard T. Hey­drich (cfr. 26.5.1942).

 

11.6. Viene firmato a Washington l’accordo sui principi generali delle reciproche prestazioni d'aiuto tra USA e URSS.

 

Il Gabinetto britannico decide di approvare uno sbarco alleato nella Francia settentrionale solo quando saranno disponibili sufficienti forze. In relazione a tale decisione viene redatto un memorandum per Roo­sevelt (20.6); in luogo di tale sbarco viene proposta un’azione consimile nell'Africa settentrionale francese.

 

12.6. Himmler approva il « Piano Generale Oriente » che prevede la deportazione di tutti i popoli dell'Europa orientale (polac­chi, cechi, ucraini, ruteni bianchi) in Siberia.

 

Primo, infruttuoso, attacco ae­reo americano al porto di Costanza ed alle raffinerie di petrolio di Ploe­sti (Romania), portato da 23 bom­bardieri B 24 Liberator partiti da ba­si egiziane. Nel volo di ritorno 4 velivoli sono costretti a com­piere un atterraggio di fortuna in Turchia.

 

12/16.6. Duplice operazione bri­tannica di convogli (« Harpoon » e « Vigorous »), da Gibilterra e da A­lessandria, per il rifornimento di Malta. Solo 2 delle 17 unità da trasporto che li compongono raggiungono l'i­sola. Entrambi i gruppi subiscono gravi perdite, a causa delle mine, dell'intervento di aerei e di unità da guerra italiane vanno per­duti due cacciatorpediniere ed una nave da carico. I tedesche afondano con l'intervento di bombardieri af­fondano 4 mercantili, 1 petroliera e 2 cacciatorpediniere. L’U 205 distrug­ge l'incrociatore Hermione, una motosilurante affonda un cacciatorpediniere. 

 

17.6. Hitler approva un piano del comandante degli U-Boote che pre­vede la realizzazione di un attacco di sorpresa contro il traffico marit­timo davanti alla costa brasiliana. Su proposta del Ministero degli Esteri il piano viene tuttavia dif­ferito al 29.6.

 

18.6. Il generale Carl A. Spaatz assume il comando sull’8.a USAAF (United State Army Air Force) in Gran Bretagna.

 

18/26.6. Conferenza, a Washing­ton, tra Roosevelt e Churchill sui problemi del secondo fronte e del­le ricerche atomiche.

 

19.6. Atterraggio di fortuna del primo ufficiale di Stato Maggiore della 23.a divisione corazzata, maggiore Reichel, oltre le linee. Cadono in mano sovietiche dispo­sizioni operative e carte relative alla prima fase d'operazioni della pro­gettata offensiva estiva tedesca.

 

19/20.6.  Incursione della R.A.F. su Em­den: 195 aerei decollati, 130 sull’obiettivo, 9 abbattuti, 251 t. di bombe sganciate.

 

21.6. Reparti tedeschi e italiani conquistano Tobruk. Vengono catturati 32.220 uomini della 2.a div. sudafricana ed altre unità, tra i quali il comandante della piazza generale Klopper.

 

22.6. Rommel viene nominato feldmaresciallo. Egli determina, qua­li prossimi obiettivi dell’offensiva: El Alamein/Alessandria/Delta del Nilo/Cairo (la capitale egiziana deve essere raggiun­ta non oltre il 30.6, pena il rinvio dell'operazione contro Malta).

 

Hitler ottiene l'approvazione di Mussolini per la continuazione dell’offensiva in Nord Africa, pena la ri­nuncia al progettato sbarco su Malta.

 

Il Governo francese di Vichy pro­pone un rafforzamento delle posizio­ni nell'Africa settentrionale francese.

 

22/23.6. Incursione della R.A.F. su Em­den: 225 aerei decollati, 195 sull’obiettivo, 6 abbattuti, 392 t. di bombe sganciate.

           

23.6. L'armata corazzata italo - tedesca oltrepassa la frontiera libico egiziana.

 

24.6. Il comando supremo italia­no differisce all'autunno l'operazione « Herkules » (sbarco su Malta).

 

25.6. Il comandante supremo al­leato nel Medio Oriente generale Auchinleck, assume direttamente il comando dell'8° armata britannica.

 

25/26.6. Incursione della R.A.F. su Brema: 1.006 aerei decollati, di cui 102 del Coastal Command e 272 di reparti d'addestramento, 713 sull’obiettivo, 49 abbattuti, 1.450 t. di bombe sganciate.

 

26/27.6. Bombardieri tedeschi at­taccano Norwich.

 

28.6. Ore 02,15: Inizio dell'offen­siva tedesca d'estate sul fronte orien­tale. Il gruppo d'armate von Weichs — composto dalla 2.a (gen. von Weichs), 4.a corazzata (gen. Hoth) e 2.a ungherese (gen. Jàny) — passa all’attacco muovendo dal settore di Kursk, contro il « Fronte di Brjansk » (gen. Golikov) con 11 divisioni di fanteria, 3 corazzate, 3 motorizzate e 10 ungheresi. La copertura aerea è assicu­rata dall'VIII Fliegerkorps (gen. Fie­big). Profondi sfondamenti nei set­tori tenuti della 13.a (gen. Puchov) e 40.a (gen. Parsegov) armata sovietica.

 

29.6. Truppe tedesche, per la maggior parte appartenenti alla 90.a divisione leggera, conquistano Marsa Matruk, catturando 2.000 uomini.

 

30.6. Dal settore a sud-est di Bel­gorod la 6.a armata tedesca (gen. del­le truppe corazzate Paulus), appoggia­ta dal IV Fliegerkorps (gen. Pflug­beil), attacca l'ala sud del « Fronte sud-occidentale » sovietico con 16 divisioni di fanteria, 2 divisioni co­razzate ed 1 motorizzata e travolgendo la 21.a (gen. Gor­dov) e 28.a (gen. Rjabyzhev) armata sovietica.

 

L'armata corazzata italo - tedesca in Nord Africa raggiunge la stretta di El Alamein, 100 km. ad ovest di Alessandria, con soli 70 tra carri e autoblindo e i reparti esausti per l’inseguimento e i combattimenti.

 

30.6/1.7. – 18.7./20.7. Alle ore 20.06 decolla dall’aeroporto ucraino di Saporoshje un velivolo da trasporto S.M.75 RT appositamente predisposto per voli su grandi distanze. Alle ore 17,20 del giorno successivo dopo un volo di 6.000 km, effettuato in 21 ore e 14’ lungo la rotta mar Caspio - lago Aral - lago Balkash - monti Tarbagatai - deserto del Gobi, atterra a Pao-tow-chen in territorio cinese sotto controllo nipponico. Alle ore 7,00 del 3.7 l’aereo riparte per compiere gli ultimi 2.700 chilometri di volo sulla rotta Pechino - Dairen - Seul - Yonago, raggiungendo alle 17,04 Tokio. Il successivo 16.7 alle ore 5,20 il velivolo decolla da Tokio e raggiunge nuovamente Pao-tow-chen. Da questa località parte alle ore 21,45 del 18.7 per atterrare ad Odessa alle ore 2,10 del 20.7. Quello compiuto dall’ S.M.75 RT sarà l’unico collegamento aereo realizzato tra le nazioni europee del Tripartito ed il Giappone. 

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