Gennaio 1942

1.1. Rappresentanti di ventisei na­zioni sottoscrivono a Washington il Patto delle
« Nazioni Unite », premessa alla Carta Atlantica, e l’impegno di non concludere trattati di pace se­parati con Germania e Giap­pone.

 

1/2.1. L'aviazione giap­ponese inizia quotidia­ni bombardamenti contro Singapore.

 

1/31.1. Sommergibili tedeschi af­fondano nell'Atlantico e nel Mar del Nord 49 mercantili alleati per com­plessive 276.173 t.

 

2.1. Unità della 48 divisione giap­ponese occupano Manila. Le truppe americane presenti a Luzon si riti­rano sulla penisola di Bataan e sull’isola di Corregidor, all’im­boccatura della Baia di Manila.

 

Penetrazione della 39.a armata so­vietica (gen. Maslennikov) attraver­so il fronte tedesco a nord-ovest di Rzev, verso sud, in direzione di Vja­zma.

 

Capitolazione delle truppe italo-te­desche accerchiate a Bardia (gen. Schmitt).

 

2/12.1. Unità della divisione giap­ponese della Guardia e della 5° divi­sione raggiungono la costa occiden­tale della penisola di Malacca, me­diante sbarchi articolati, e si spin­gono, oltre il fiume Slim, fino alla frontiera di Johore, il più meridio- nale degli Stati della Malesia.

 

3.1. La l0.a armata sovietica (gen. Golikov) accerchia Suchinici a sud­ovest di Kaluga, difesa dal gruppo Gilsa (unità della 216.a div. di fanteria, gen. Frei­herr von Gilsa) costituito da circa 4.000 uomini.

 

Costituzione nelle Indie Olandesi dell'ABDA (American­ British Dutch Australian) comando alleato, agli ordini del generale Wa­vell.

 

3/6.1. Tre convogli italiani di ri­fornimenti, composti 6 unità da trasporto, scortate da 4 navi da bat­taglia, 2 incrociatori pesanti, 4 in­crociatori leggeri, 19 cacciatorpedi­niere e 5 siluranti, prendono il mare da Mes­sina, Taranto e Brindisi. raggiungendo sen­za perdite il Nord Africa.

 

5/6.1. Incursione della R.A.F. su Brest: 154 aerei decollati, 140 sull’obiettivo, 205 t. di bombe sganciate.

 

Sbarco di truppe sovietiche a Eu­patoria nella penisola di Crimea.

 

6.1. Il Presidente Roosevelt proclama che obiettivo degli U.S.A. è « l'annientamen­to » del militarismo tedesco.

 

8.1. Il generale Hoepner, coman­dante supremo della 4.a armata corazzata che, sotto la propria respon­sabilità, aveva dato l'ordine alle truppe di ripiegare sulle posizioni in­vernali, viene espulso dalla Wehr­macht per ordine di Hitler.

I tedeschi completato l’eliminazione dei reparti sovietici sbarcati a Eupatoria il 5/6.1.

A sud del lago Ilmen la 34° (gen. Bersarin) e 11° (gen. Morosov) armata sovietica iniziano un’offensiva su direttrici d'attacco convergenti su Staraja Russa.

 

8/9.1. Incursione della R.A.F. su Brest: 151 aerei decollati, 116 sull’obiettivo, 1 abbattuto, 186 t. di bombe sganciate.

 

9.1. Inizia sul « Fronte nord-occidentale » sovietico (gen. Kurockin) un’offensiva, con la 3.a (gen. Purkajev) e 4° (gen. Eremenko) armata d'at­tacco, che muovendo dal settore di Ostaskov  investe la re­gione dei laghi del Rialto del Val-dai. Dal 15.1 entra in azione la 22.a armata sovietica (gen. Vostruchov). Le unità sovietiche interrompono la continuità tra i gruppi d'armate te­deschi Nord e Centro, si spingono fino al settore di Toropec ed il 22.1 accer­chiano Cholm dopo aver su­perato il Lovat.

 

10.1. Massicci attacchi sovietici da parte della 16.a armata (gen. Ro­kosovskij) contro la 3° armata co­razzata tedesca (gen. Reinhardt) presso Volokolamsk.

 

Hitler dirama le nuove direttive base per gli armamenti; lo sforzo massimo viene fatto convergere di nuovo sulle dotazioni dell’esercito (cfr. 14.7.1941).

 

10/11.1. Incursione della R.A.F. su Wil­helmshaven: 124 aerei decollati, 91 sull’obiettivo, 1 abbattuto, 116 t. di bombe sganciate.

 

Altri 23 bombardieri at­taccano Emden.

 

Incursioni aeree tedesche su Liver­pool e Merseyside.

 

11.1. Il I corpo sovietico di ca­valleria (gen. Belov) sfonda il fron­te della 4.a armata tedesca a sud di Juchnov e raggiunge la pista Smo­lensk-Vjazma, senza peraltro riuscire a conso­lidare il risultato.

 

Reparti giapponesi conquistano Kuala Lumpur, capitale della Ma­lesia.

 

Inizio di un attacco giapponese al­le Indie Olandesi, sbarchi sull'isola petrolifera di Tarakan e presso Me­nado, appoggiato anche mediante il lancio di paracadutisti, in corrispondenza dell'estremi­tà nord-orientale di Celebes.

 

11/31.1. Prima comparsa di som­mergibili tedeschi davanti alle coste orientali americane: 4 unità del gruppo « Pauckenschlag », cui altre 3 s'aggiungono più tardi, affondano 23 mercantili per complessive 143.320 t.

 

13.1. Dopo le dimissioni del Go­verno iugoslavo in esilio a Londra, diretto da Simovič, viene costituito il nuovo gabinetto Jovanovic il cui Ministro della guerra è il capo del movimento di resistenza Cetnico, Mihajlovic.

 

14.1. Conclusione della conferen­za « Arcadia » tra Churchill e Roose­velt con la partecipazione dei capi di S.M. La decisione strategica fon­damentale che ne è scaturita è anzitutto di concentrare tutti gli sforzi alleati contro la Germania, e successivamente il consoli­damento delle difese nel Pacifico. Costituzione del « Combined Chiefs of Staff Committee » (sede a Washing­ton) che negli anni seguenti dirigerà, nelle grandi linee, la condotta di guerra anglo-americana e verrà sciolto nel 1945.

 

Primo progetto per l’opera­zione « Gymnast » nell'Africa nord-occidentale francese.

 

15.1. Hitler, in seguito alle pres­santi insistenze del comandante su­premo del gruppo d'armate Centro (feldmaresciallo von Kluge), dà il proprio consenso al ripiegamento della parte centrale dello schiera­mento tedesco, nel settore ad ovest di Mosca, su posizioni invernali. Conseguentemente von Kluge darà l'ordine di abbandonare anzitutto l'arco di fronte proteso in corrispon­denza di Kaluga, Ruza e Voloko­lamsk, e successivamente, dal 18 al 24.1, di effettuare l'arretramento ge­nerale sulle posizioni stabilite.

 

Al posto del dimissionario coman­dante supremo del gruppo d'armate Nord, feldmaresciallo von Leeb, su­bentra il generale von Küchler, già comandante della 18.a armata.

 

Il recentemente costituito Partito comunista polacco (PPR) pro­clama la lotta contro le forze d'occu­pazione tedesche.

 

I Governi iugoslavo e greco in esi­lio a Londra concludono un patto per la costituzione di una unione dei Balcani, destinato ad avere efficacia alla conclusione del conflitto.

 

15/16.1. Incursione della R.A.F. su Amburgo: 96 aerei decollati, 52 sull’obiettivo, 3 abbattuti, 74 t. di bombe sganciate.

 

15/31.1. La divisione giapponese della guardia e la 5° divisione travol­gono le posizioni difensive del III corpo indiano a Johore e costringono il generale Percival e le sue truppe a ritirarsi a Singapore.

 

16.1. La 16° armata giapponese comincia, muovendo dalla Tailandia, un'offensiva contro la Birmania.

 

17.1. Capitolazione delle truppe italo-tedesche (gen. de Giorgis) ac­cerchiate nel settore di Sollum-Passo Halfaya. Perdite complessive in Nordafrica dal 18.11.1941, data d’inizio dell'offensiva britannica: 13.000 tedeschi, 20.000 italiani, 17.000 inglesi.

 

18.1. La 57° armata sovietica (gen. Rjabyzhev) travolge il XLIV corpo d'armata della 17° armata te­desca (gen. Hoth) presso Izjum. Truppe sovietiche conquistano, il 23.1, Barvenkovo, con il principale campo di rifornimento della 17° ar­mata. La 6° divisione sovietica (gen. Gorodnjanskij) operante nel settore nord, conquista Losovaja, il 25.1. Sla­vjansk potrà essere mantenuta dalla 257.a divisione di fanteria fino alla controffensiva tedesca del 17.5.1942.

Le punte offensive convergenti so­vietiche (cfr. 8.1) a sud-est del lago Ilmen si congiungono presso Ro­muzheva e vincolano così in una sac­ca 11 11 corpo d'armata tedesco (gen. di fant. Brockdorff-Ahlefeldt) ed il grosso del X corpo d'armata (gen. d'art. Hansen) nel settore di De­mjansk. Le forze accerchiate, 95.000 uomini, manterranno le posizioni nella sacca, rifornite dal cielo, fino all'apertura di una via di svincolo, il 28.4.1942.

Inizio del lancio di paracadutisti sovietici e di unità aviotrasportate alle spalle del gruppo d'armate Cen­tro tedesco; tali unità determinano per qualche tempo, unite ai parti­giani, una seria minaccia per il fron­te stesso.

Riconquista di Feodosia da parte dell’11.a armata tedesca (105° reg. di fant. colonnello Müiller). Sbarramen­to della penisola di Kerc, nel tratto più angusto, da parte della 3° divi­sione tedesca.

 

Sottoscrizione di un accordo mili­tare tedesco-italo-giapponese (deter­minazione delle zone d'operazione); ripartizione dell'« Emisfero Orienta­le » tra Germania e Giappone in cor­rispondenza del 70° grado di longitu­dine est.

 

19.1. Truppe giapponesi conqui­stano la città portuale di Tavoy (Bir­mania).

 

20.1. «Wannsee-Konferenz» dei se­gretari di Stato dei più importanti Ministeri tedeschi sotto la presiden­za del capo del Servizio di Sicurezza del Reich, Heydrich, nel corso della quale egli annuncia la « soluzione della questione ebraica » nell'intera Europa mediante l'evacuazione in Oriente e l'adozione di « altre mi­sure ».

 

21.1. Il Gruppo corazzato Afrika (gen. delle truppe corazzate Rommel) ini­zia la controffensiva per la riconquista della Cirenaica muoven­do dalle posizioni di Marada-Marsa el Brega. Le forze presenti intorno ad Agedabia, appartenenti al XXX corpo d'armata britannico, vengono travolte.

 

21/22.1. Incursione della R.A.F. contro Brema ed Emden.

 

22/25.1. Un convoglio italiano di rifornimenti costituito da 5 unità da trasporto raggiunge, sotto fortissima scorta, senza perdite, il Nord Africa.

 

23.1. Truppe giapponesi conqui­stano Celebes ed occupano Balikpa­pan (Borneo). Conquista di Rabaul.

 

Un protocollo d'alleanza tra i Go­verni polacco e cecoslovacco in esi­lio a Londra prevede un’intesa fra i due Stati destinata ad avere effica­cia nel dopoguerra.

 

24.1. Le truppe d'assalto tede­sche avanzanti fin dal 16.1 raggiun­gono il gruppo Gilsa rimasto isolato a Suchinici (cfr. 3.1.1942).

 

Bombardieri cinesi effettuano un’incursione su Hanoi (Indocina).

 

25.1. Uno sfondamento della 61.a armata sovietica può essere conte­nuto nel settore di Bolchov, a nord di Orel.

 

Sbarchi giapponesi a Nuova Mec­lemburgo e Lae nella Nuova Guinea.

 

Mobilitazione generale in Australia, in relazione alla minaccia costituita dalle forze nipponiche avanzanti.

 

26.1. L’arrivo delle prime truppe americane in Irlanda settentriona­le provoca le proteste del Presi­dente del Consiglio dei Ministri dell’Irlanda libera, Éamon de Valera.

Sbarco giapponese sulle isole Sa­lomone settentrionali.

 

27.1. Tutti i bombardieri ed i ri­cognitori britannici operanti in Ma­lesia vengono trasferiti a Sumatra.

 

28.1. Il gruppo corazzato Afrika conquista Bengasi. Un'altra punta d'attacco lungo la costa muove verso Derna.

 

28/29.1. Incursione della R.A.F. su Münster (Westfalia): 84 aerei decollati, 34 sull’obiettivo, 5 abbattuti, 38 t. di bombe sganciate.

 

30.1. Truppe giapponesi conqui­stano Moulmein (Birmania) ed oc­cupano Amboina.                     

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