Febbraio 1943

1.2. Hitler acconsente allo sgombero di Demjansk: arretra­mento del II corpo d'armata dall'ar­co di fronte al di là del Lovat.

 

Il gruppo d'armata Lanz occupa il settore di fronte sino allora dife­so della 8.a armata italiana, le cui unità superstiti vengono ritirate dal fronte, come alla fine di gennaio la 3.a e 4.a armata rumena e la 2.a ungherese.

 

L’U 617 (ten. di vascello Brandi) affonda, davanti alle coste libiche, l’incrociatore  britannico Wetshman.

1/8.2. Abbandono giapponese dell’isola di Guadalcanal, duramente contesa  7.8.1942.

 

1/28.2. Sommergibili tedeschi af­fondano nell'Atlantico, nel Mediter­raneo, nell'Oceano Artico e nell'Ocea­no Indiano 68 mercantili alleati per complessive 380.835 t.

 

2.2. Con la capitolazione della sacca nord (gen. Strecker) si conclu­de la battaglia intorno a Stalingra­do. Dei 250.000 uomini chiusi nel­la sacca dal 22.11.1942 34 mila, per la maggior parte feriti, sono stati sgomberati nelle retrovie nel corso del ponte aereo, mentre 91.000 sono caduti prigionieri dei sovietici. Sono stati annientati il XIV corpo corazzato ed il IV, VIII, XI e LI corpo d’armata, con la 14.a, 16.a e 24.a divisione corazzata, 3.a, 29.a e 60.a motorizzata, 44.a, 71.a, 76.a 79.a, 94.a, 100.a, 113.a, 295.a, 297.a, 305.a, 371.a, 376.a, 384.a, 389.a di fanteria; due divisioni rumene: la 1.a di cavalleria e la 20.a di fanteria. La Luftwaffe ha perduto nel corso del ponte aereo, 488 velivoli e circa 1.000 uomini del perso­nale di volo.

 

2/3.2. Incursione della R.A.F. su Colonia: 161 aerei decollati, 137 sull’obiettivo, 5 abbattuti, 460 t. di bombe sganciate.

 

3.2. il mare­sciallo Mannerheim, il Presidente Ryti ed i mem­bri del Governo, concordano nella decisione di svincolare, alla prima oc­casione possibile, la Finlandia dal conflitto.

 

3/4.2. Incursione della R.A.F. su Amburgo: 263 aerei decollati, 126 sull’obiettivo, 16 abbattuti, 344 t. di bombe sganciate.

 

4.2. Sbarco, a sud di Novoros­sisk, della 165.a brigata fucilieri sovietica, della 83.a e 255.a brigata fanteria di marina e di altre unità mi­nori, sotto copertura di 2 incrociatori e 3 cacciatorpedi­niere della flotta del Mar Nero; 2 cac­ciatorpediniere, 3 cannoniere ed altre uni­tà minori assicurano l’appoggio d’artiglieria. Un altro cacciatorpedinie­re bombardata, a scopo diversivo, Anapa.

 

4/5.2. Incursione della R.A.F. su Torino: 188 aerei decollati, 157 sull’obiettivo, 2 abbattuti, 258 t. di bombe sganciate.

 

Incursione della R.A.F. su Lorient: 128 aerei decollati, 120 sull’obiettivo, 1 abbattuto, 205 t. di bombe sganciate.

 

5.2. Conferenza, in Algeria, tra Churchill, il generale Eisenhower (comandante supremo alleato in Nordafrica) ed i generali francesi Giraud e de Gaulle.

 

Mussolini assume la carica di Mi­nistro degli Esteri, già rivestita da Galeazzo Ciano, nominato am­basciatore presso la Santa Sede.

 

7/8.2. Incursione della R.A.F. su Lorient: 323 aerei decollati, 294 sull’obiettivo, 7 abbattuti,760 t. di bombe sganciate.

 

8.2. Reparti della 60.a armata so­vietica (gen. Cernjachovski) conqui­stano Kursk.

 

9.2. La 40.a armata sovietica (gen. Moskalenko) conquista Belgorod.

 

11.2. Inizia la chiamata in servi­zio, quali ausiliari della Luftwaffe, degli studenti delle scuole superiori tedesche che abbiano compiuto il 15° anno di età.

 

11/12.2. Incursione della R.A.F. su Wil­helmshaven: 177 aerei decollati, 137 sull’obiettivo, 3 abbattuti, 421 t. di bombe sganciate.

 

12.2. La 37.a (gen. Koslov) e 18.a (gen. Ryzhov) armata insieme ad unità della 46.a (gen. Lesselidse) costringono il XLIV cor­po d'armata (gen. d'art. de Angelis) ad abbandonare Krasnodar.

 

13.2. Rielezione di Risto Ryti nella carica di Capo di Stato della Finlandia.

 

13/14.2. Incursione della R.A.F. su Lorient: 466 aerei decollati, 422 sull’obiettivo, 8 abbattuti, 1.103 t. di bombe sganciate.

 

14.2. Il gruppo d’armate Sud sgombera Rostov e Voroscilovgrad. Riunione di tutte le unità tedesche presenti nel territorio compreso tra il Mar d'Azov ed il settore ad ovest di Kursk, sotto il comando del grup­po d'armate Sud (già «Don »; comandante supremo feldmaresciallo von Manstein). Il comando del grup­po d'armate « B» (feldmaresciallo von Weichs) viene ritirato dal fron­te.

 

Inizio dell'operazione « Frühlings­wind »: in Tunisia il gruppo da combattimen­to del generale Ziegler attacca con la 10.a e 21.a armata corazzata, 11 11 corpo USA (gen. Freden­dall) ad ovest di passo Faid. L’ope­razione viene interrotta, nella notte dal 16 al 17.2, dopo successi iniziali. Mentre ad unità del Deutsches Afri­ka Korps viene assegnato il compito di avanzare su Tebessa, oltre il pas­so Kasserine.

 

4/15.2. Incursione della R.A.F. su Colonia: 243 aerei decollati, 207 sull’obiettivo, 9 abbattuti, 513 t. di bombe sganciate.

 

Incursione della R.A.F. su Milano: 142 aerei decollati, 122 sull’obiettivo, 2 abbattuti, 274 t. di bombe sganciate.

 

15.2. Incursione americana su Palermo: 98 morti e 297 feriti tra la popolazione civile.

 

16/17.2. Incursione della R.A.F. su Lorient: 377 aerei decollati, 360 sull’obiettivo, 2 abbattuti, 987 t. di bombe sganciate.

 

16.2. In contrasto  agli ordini di Hitler il II corpo corazzato SS (Obergruppenführer Hausser) abban­dona Charkov,  .

 

17/18.2. Inizia lo sgombero dell’arco di fronte di Demjansk (cfr. 1.2).

 

17/19.2. Hitler nel quartier gene­rale del gruppo d'armate Sud a Sa­porozje.

 

18.2. In un discorso al Pa­lazzo dello Sport di Berlino Goebbels proclama la « guer­ra totale ».

 

Azione dei fratelli Hans e Sophie Scholl all’Università di Mo­naco; distribuzione del sesto, ed ultimo, volantino di propaganda pacifista ed antinazista dal titolo: « Rivalutazione dell’onore - lotta contro il partito ».

 

18/19.2. Incursione della R.A.F. su Wil­helmshaven: 195 aerei decollati, 181 sull’obiettivo, 4 abbattuti, 596 t. di bombe sganciate.

 

19.2. Hitler si stabilisce nel quar­tier generale « lupo mannaro » (il 13.3 rientrerà nella « tana del lupo »).

 

19/20.2. Incursione della R.A.F. su Wil­helmshaven: 302 aerei impiegati, 11 abbattuti, 783 t. di bombe sganciate.

 

20.2. Incursione aerea americana su Napoli: 119 morti e 332 feriti tra la popolazione civile.

 

L’8.a armata britannica incalza le unità dell'armata corazzata italo-te­desca sulla linea di Mareth.

 

21.2. Il generale Heinz Guderian viene nominato ispettore generale delle truppe corazzate.

 

22.2. Inizio della controffensiva tedesca tra il Dnjepr e il Donez, di­retta dal comandante supremo del gruppo d'armate Sud, feldmarescial­lo von Manstein, con le armate 1.a corazzata (gen. di cavalleria von Macken­sen) e 48 (gen. Hoth), nonchè con il gruppo d'armata Kempf; appoggio assicurato dalla 4.a Luftflotte (feld­maresciallo von Richthofen) contro le armate sovietiche del « Fronte di Voronez » e del « Fronte sud-occidentale ».

 

23.2. Riunione delle forze tede­sche ed italiane in Tunisia sotto il comando del gruppo d'armate Afri­ka (feldmaresciallo Rommel). Costi­tuzione della la armata italiana (gen. Messe) dall'armata corazzata italo-tedesca sul fronte di Mareth.

 

24.2. Rommel interrompe l'avan­zata oltre il passo di Kasserine in di­rezione nord-ovest, dopo gli iniziali successi, e fa ripiegare le unità del­l'Afrika-Korps sulle posizioni di par­tenza. Perdite del II corpo d'armata USA (cfr. anche 14.2) : 2.450 prigio­nieri, 1.024 feriti, 192 caduti.

 

25/26.2. Incursione della R.A.F. su No­rimberga: 337 aerei decollati, 278 sull’obiettivo, 9 abbattuti, 749 t. di bombe sganciate.

 

26/27.2. Incursione della R.A.F. su Colonia: 427 aerei decollati, 372 sull’obiettivo, 10 abbattuti, 1.014 t. di bombe sganciate.

 

27.2. Conclusione dello sgombero dell’arco di fronte di Demjansk da parte della 16 armata tedesca.

 

28.2. Incursione dell’8.a USAAF su Brest.

 

Incursione americana su Ca­gliari: 200 morti e numerosi feriti tra la popolazione civile.

 

28.2/1.3. Incursione della R.A.F. su Saint Nazaire: 437 aerei decollati, 409 sull’obiettivo, 5 abbattuti, 1.120 t. di bombe sganciate.

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