Febbraio 1942

1.2. La 33.a armata sovietica (gen. Jefremov) passa all’offensiva contro la città di Vjazma.

 

Insediamento di un nuovo gover­no norvegese con Vidkun Quisling presidente del Consiglio dei Ministri, ad iniziativa del Commissario del Reich Josev Terboven.

 

1/28.2. Sommergibili tedeschi af­fondano nell'Atlantico 70 mercantili alleati per complessive 411.560 t.

 

2.2. Alcuni reparti del I corpo sovietico di cavalleria della guardia (gen. Belov) raggiungono i sobbor­ghi meridionali della città di Vjazma ove vengono poi bloccati dalla re­sistenza tedesca.

 

3.2. Il contrattacco tedesco a nord di Juchnov (settore a sud-est di Vjaz­ma), conduce all'accerchiamento della 33.a armata sovietica, del I cor­po di cavalleria della guardia e del IV corpo aviotrasportato. Le unità vin­colate nella sacca possono essere ri­fornite solo dal cielo e capitoleranno nell'aprile 1942 agli attacchi por­tati dalla 4.a armata e dalla 4.a ar­mata corazzata tedesche. Il Coman­dante delle unità, generale Jefremov, si suiciderà il 19.4.1942.

 

7.2. La controffensiva del gruppo corazzato italo-tedesco Afrika s'arre­sta nel settore di El Gazala (ad ovest di Tobruk).

 

8.2. Un reparto da sbarco della marina giapponese, sotto forte copertura navale ed ae­rea, prende terra a Makassar, sulla costa sud-occidentale di Celebes.

 

7/15.2. Ha inizio la fase finale della battaglia per la conquista di Singa­pore: unità della divisione della guardia giapponese sbarcano, nella notte dal 7 all'8.2, sull'isola di Ubin, nella parte orientale dello Stretto di Johore; lo stesso giorno incomincia il bombardamento dell'isola di Sin­gapore da parte dell'artiglieria della 25.a armata giapponese. Nella notte dal 9 al 10.2 la 5.a e 18.a divisione giapponese superano lo Stretto di Joho­re e, nelle notti successive, le seguo­no la divisione della guardia e due reggimenti corazzati. Fino al 15.2 i giapponesi incalzano le unità britanniche costringendole nel perimetro della città. Il comandante della piazza, gene­rale Percival, la sera del 15.2, capi­tola, con 70.000 uomini, davanti al comandante della 25.a armata giap­ponese, generale Yamashita.

 

8.2. Il Ministro degli armamenti e delle munizioni del Reich (dal 17.3.1940) Fritz Todt muore in un incidente aereo. Albert Speer, architetto personale di Hitler, viene designato quale successore nella ca­rica.

 

Tito proclama la regione iugoslava del Durmitor, sotto controllo partigiano, una delle Repubbliche dell'URSS.

 

11.2. Visita del Capo di Stato ru­meno, maresciallo Antonescu, ad Hitler presso il Quartier Generale del Führer a Rastenburg, nella Prussia orientale.

 

11/12.2. Incursione della R.A.F. su Mannheim: 49 aerei decollati, 38 sull’obiettivo, 67 t. di bombe sganciate.

 

12.2. Operazione « Cerberus »: trasferimento delle navi da battaglia Scharnhorst e Gneisenau e dell'in­crociatore pesante Prinz Eugen, da Brest, attraverso la Manica, con destinazione il Mare del Nord. La scorta alle navi viene assicurata da 6 cacciatorpedinie­re, 14 torpediniere, 3 flottiglie di motosiluranti e numerosi dragamine, e sotto copertura di 176 tra caccia e caccia­bombardieri della Luftwaffe. Senza risultato la reazione da parte britannica.

 

È in atto la preparazione di una direttiva del comando supremo dell’esercito in vista delle operazioni te­desche in Oriente da attuarsi al ter­mine del periodo invernale.

 

13.2. Sotto la protezione di portaerei e di una notevole formazione di incro­ciatori (v. amm. Ozawa), il grosso della 38.a divisione giapponese sbarca a nord di Palembang (Su­matra). In precedenza, nello stes­so settore, era avvenuto un lancio di paracadutisti.

 

13/14.2. Incursione della R.A.F. su Colo­nia ed Aquisgrana.

 

13/16.2. Tentativo britanni­co di rifornire da Alessandria Malta con un convoglio composto da tre navi da trasporto scortate da incrociatori. Il tentativo di un in­crociatore italiano di intercettare il convoglio, fallisce. Bombardieri tede­schi affondano due trasporti per 15.060 t. e costringono il terzo, col­pito da bombe, a raggiungere To­bruk. Indenne un altro convoglio, privo di carico, contemporaneamente in rotta da Malta verso Oriente.

 

14.2. Riorganizzazione delle forze della resistenza polacca nell'« Armia Krajowa » (Esercito Nazionale). Comandante supremo il generale Ro­wecki, suo sostituto il generale Bor­ Komorowski.

 

17.2. Inizio di trattative via radio, prive di esito, tra Ti­to e l'URSS, volte ad ottenere un appoggio materiale ai partigiani co­munisti iugoslavi.

 

18.2. Sbarco di un gruppo da combattimento della 48.a divisione giapponese a Bali. Vano tentativo di un gruppo di incrociatori alleati di intercettare le unità da guerra giapponesi.

 

19.2. Un gruppo navale giapponese composto da 4 portaerei, 2 navi da battaglia, 3 incrociatori (v. amm. Nagumo) lancia da Palau 188 aerei per un massiccio attacco su Port Darwin che causa l’affondamento di 11 mercan­tili e 1 cacciatorpediniere U.S.A.

 

Inizio a Riom (Francia) del proces­so, voluto dal Governo di Vichy, contro i pretesi responsabili della scon­fitta del 1940.

 

Rimpasto del Gabinetto britannico: l’Ambasciatore a Mosca Sir Staf­ford Cripps viene nominato Lord Guardasigilli e Presidente della Ca­mera dei Comuni.

 

20.2. Sbarco giapponese presso Koepang nell'isola di Timor, di cui viene occupata anche la parte di sovranità portoghese, ove, fin dal 18.12.1941, erano presenti reparti Alleati.

 

22.2. Primo comando U.S.A. in Europa; viene costituito in Gran Bretagna l’VIII U.S. Bomber Com­mand agli ordini del brigadiere ge­nerale Ira C. Eaker.

 

23.2. Stalin, nella direttiva n. 55 afferma: « Gli uomini come Hitler vanno e vengono; il po­polo tedesco, lo Stato tedesco riman­gono ».

 

Truppe aviotrasportate sovietiche raggiungono Dorogobuz (ad est di Smolensk).

 

Il Comandante Supremo nelle Fi­lippine, Generale MacArthur, riceve dal Presidente Roosevelt l’ordine di portarsi in Australia per assumer­e il comando delle forze alleate. In sua vece viene nominato il gen. Jonathan M. Wain­wright.

 

27.2. Battaglia navale nel Mar di Giava. Le forze na­vali alleate (contram. Doorman) costituite da 5 incrociatori e 9 cacciatorpediniere tentano di arrestare la flotta d'invasione giap­ponese destinata a Giava in rotta dal­lo Stretto di Makassar verso sud. 2 incrociatori e 3 cacciatorpediniere della formazione alleata affondano, mentre le altre unità sono costrette a sganciarsi dopo lo scontro con le superiori forze giapponesi. In tal modo la via per lo sbar­co è aperta; l'operazione avviene infatti il 1°.3 ad ovest di Soerabaja.

 

27.2/1.3. In occasione dei tentati­vi di abbandono condotti dalle unità alleate di Soerabaja e Tjitlatjap per raggiungere l’Australia, unità da guerra giapponesi, e velivoli provenienti da portaerei affondano 1 incrociatore, 4 cacciatorpediniere, 2 cannoniere ed una grossa petroliera.

 

Due incrociatori alleati affon­dano, davanti alla Baia di Bantam, 2 trasporti giapponesi per comples­sive 16.359 t., appartenenti ad una formazione da sbarco, ma vengono a loro volta distrut­ti dalle preponderanti forze navali sopraggiunte.

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