Dicembre 1942

1.12. Mussolini formula ad Hitler il consiglio di chiudere « in un modo o nell'altro, il capitolo della guerra contro la Russia che ormai non ha più scopo alcuno... ».

 

Incursioni aeree Alleate su Biserta, Tunisi, Gabès e Sfax.

 

1/31.12. Sommergibili tedeschi af­fondano nell'Atlantico, nel Mediter­raneo e davanti alle coste sudafrica­ne, 59 mercantili alleati per comples­sive 315.673 t.

 

2.12. Il fisico nucleare italiano Enrico Fermi mette in funzione, a Chicago, il primo reattore atomico del mondo.

 

2/3.12. Incursione della R.A.F. su Francoforte sul Meno.

 

3.12. Motosiluranti tedesche af­fondano, nel canale della Manica, il cacciator­pediniere britannico Penylan.

 

4.12. Reparti del XC corpo (gen. delle truppe corazzate Nehring) conquista­no Tebourba, 30 km. ad ovest di Tu­nisi, incontrando la forte resisten­za opposta dalla 1.a divisione coraz­zata USA e dall'11.a brigata britan­nica.

 

Prima incursione aerea americana in Italia, con obiettivo Napoli. Il bombardamento causa la perdita dell’incrociatore leggero Muzio Attendolo. L’azione provoca il trasferimento delle navi da battaglia a La Spezia (Liguria) e degli incrociatori pesanti alla Maddalena (Sardegna).

 

6/7.12. Incursione di 272 bombardieri della R.A.F. su Mannheim.

 

8.12. Il generale Gause riesce a conquistare, con un piccolo gruppo da combattimento, le batterie co­stiere di Biserta ed a disarmare 12 mila soldati francesi.

 

9.12. Il generale von Arnim as­sume il comando in Tunisia della 5.a armata co­razzata di nuova costituzione. L'unità, di fatto, possiede la forza organica di un corpo d'armata.

 

9/10.12. Incursione della R.A.F. su Torino: 227 aerei decollati, 196 sull’obiettivo, 3 abbattuti, 397 t. di bombe sganciate.

 

11.12. Inizio di un attacco dell'8.a armata britannica contro l'armata corazzata italo - tedesca sulla linea di Marsa el Brega. Le forze dell’Asse devono arretrare sulle posizioni di Buerat.

 

12.12. Inizio di un'offensiva di svincolo, muovendo dal settore di Kotelniko­vo in direzione nord-est, con un gruppo d'attacco della 4.a armata corazzata tedesca (gen. Hoth), costituito dal LVII corpo corazzato (div. corazzate 6.a e 23.a, cui s’aggiunge, il 17.12, anche la 17.a), allo scopo di ristabilire i collegamenti con la 6.a armata impegnata a Stalingrado.

 

13.12. L'armata corazzata italo - tedesca abbandona El Agheila.

 

La 54.a squadriglia da caccia (mag­giore Trautloff), impiegata sul fron­te orientale ed inquadrata nella 1.a Luftflotte, dichiara il conseguimento della tremila vittorie.

 

16.12. Inizio di un'offensiva del « Fronte di Voronez » (gen. Golikov), costituito dalla nuova 1.a armata del­la guardia (gen. Kusnezov), dalla vecchia 1.a armata della guardia, ora denominata 3.a (gen. Leljusenko) e dalla 6.a armata (gen. Charitonov) in direzione di Cir - Rostov. L’8.a armata italiana (gen. Ga­riboldi) viene in breve battuta. Le truppe sovietiche raggiungono, entro il 24.12, la linea Mil­lerovo - Tazinskaja - Morozovsk. La ba­se di Tazinskaja, di grande impor­tanza per i rifornimenti di Stalin­grado, viene raggiunta dai carri sovietici e distrutta; 124 aerei da tra­sporto riescono tuttavia a prende­re il volo, sotto il tiro dei carri, ed a raggiungere zone sicure.

 

16/17.12. La 17.a armata tedesca abbandona la testa di ponte sul Pushish e rinuncia così definitiva­mente alla continuazione dell'offen­siva su Tuapse.

 

17.12. Inizio di un’offensiva del­la Eastern Army britannica (gen. Ir­win), in corrispondenza della costa dell'Arakan, confine tra India e Birmania, allo scopo di prendere possesso del porto di Akyab. L’unità non riesce però a piegare la resistenza della 15.a armata giappo­nese (gen. Iida) arre­standosi 40 km. a nord di Akyab. Il ri­piegamento sulle posizioni di par­tenza avverrà nel maggio del 1943.

 

19.12. Colloqui di Hitler con il capo del comando supremo italiano (gen. Cavallero) e con il Ministro de­gli Esteri italiano conte Ciano: a ciò consegue la decisione di conser­vare le posizioni nell'Africa setten­trionale.

 

20/21.12. 9 bombardieri giappo­nesi effettuano la prima incursione aerea su Calcutta (entro il 28.12 altri 4 attacchi): limitate le perdite umane; tuttavia 350.000 abitanti lasceranno la città.

 

Mosquito britannici attaccano, a mezzo del sistema di guida radar « Oboe » (che consente un preciso lancio di bombe, pur senza avvista­mento diretto, da grandi altezze), una centrale elettrica in Olanda.

 

21.12. Il gruppo d'attacco della 4.a armata corazzata (cfr. 12.12.1942) riesce, incalzando la 51.a armata so­vietica (gen. Trufanov), ad arrivare fino a 48 km. da Stalingrado. L'at­tacco deve però arrestarsi sulla Myzhkova, a motivo della forte re­sistenza opposta dalla 51.a armata sovietica rinforzata, per l’oc­casione, dalla 2.a arma­ta della guardia (gen. Malinovski).

 

La R.A.F. attacca, guidata da un nuovo sistema di teleguida-radar, le fabbriche Krupp di Essen.

 

21/24.12. Offensiva alleata in Tu­nisia, conclusa senza successo, so­spesa dal gen. Eisenhower a causa delle incessanti pio­gge.

 

22/23-12. L’opera­zione « Donnerschlag » (sortita tota­le della 6.a armata, quale ultima pos­sibilità di svincolo) non può essere ordinata perché Hitler rifiuta il pro­prio consenso.

 

23.12. L’offensiva sovietica con­tro il fronte del Cir costringe ad interrompere l’avanzata di svincolo in direzione di Stalin­grado.

 

24.12. Il «Fronte di Stalingrado» (gen. Eremenko) passa all’offensiva in direzione di Kotelni­kovo con la 2.a armata della guardia, e la 51.a e 5.a d'attacco (gen. Popov). Il XIII corpo corazzato ed il III corpo meccanizzato della 51.a armata sfon­dano il fronte della 4.a armata ru­mena.

 

Un fanatico degollista uccide ad Algeri l’ammiraglio Darlan.

 

27.12. Costituzione del comitato di Smolensk sotto la direzione del­ generale sovietico collaborazionista Vlasov.

 

Il generale Giraud succede ufficial­mente a Darlan, mentre il generale Juin so­stituisce Giraud quale comandante delle forze armate francesi.

 

28.12. Ordine del comando su­premo dell'esercito per la ritirata del gruppo d'armate « A » dal Caucaso. Ciò che resta della 3.a e 4.a armata rumena viene ritirato dal fronte.

 

29.12. Hitler, sollecitato dal capo di S.M. generale dell'esercito, gene­rale di fanteria Zeitzler, prende la decisione di far ulteriormente arre­trare i gruppi d'armate «A » e del Don. L’l.1. 1943 ha inizio il ripie­gamento della 1.a armata corazzata dal Terek.

 

La Somalia francese (Gibuti) si unisce alla « Francia combattente » di de Gaulle. Terminano così le « sanzioni » adottate dagli inglesi nei confronti della colonia fin dal luglio 1940.

 

30.12. Incursione aerea america­na sulla base di sommergibili di Lorient.

 

30/31.12. Incursione del K.G.40 dellaLuftwaffe su Casablanca: 11 quadrimotori F.W.200 decollati, 8 sull’obiettivo, 1 disperso, 7,95 t. di bombe sganciate.

 

31.12. Fallito attacco di un grup­po da combattimento tedesco, co­stituito dagli incrociatori pesanti Adrniral Hipper e Lützow e da sei cacciatorpediniere, contro il convo­glio alleato JW. 51 B, nell'Oceano Ar­tico. L’Admiral Hipper rimane dan­neggiato, mentre uno dei cacciator­pediniere affonda. Un cacciatorpedi­niere ed un dragamine della scorta al convoglio vanno del pari perduti.

 

Il quartier generale imperiale a Tokio prende la decisione di abban­donare l'isola di Guadalcanal.

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