Agosto 1942

1/2.8. Incursione aerea tedesca su Norwich.

 

1/31.8. Sommergibili tedeschi af­fondano nell'Atlantico e nel Mediter­raneo 105 mercantili alleati per com­plessive 517.295 t.

 

4.8. La 4.a armata corazzata tede­sca (gen. Hoth) attacca la 64.a (gen. Ciuikov) e 57.a (gen. Tolbuchin) armata so­vietica, oltre l'Aksaij verso nord-est, al fine di promuovere lo sfondamento su Stalingrado incontrando una stre­nua resistenza.

 

La 31.a e 20.a armata sovietica del « Fronte occidentale » attaccano il fronte orientale della 9.a armata te­desca presso Subzov e si spingono fino alla linea ferroviaria Rzev - Vjaz­ma.

 

5..8. Il comando supremo sovieti­co costituisce, dall'ala sinistra del « Fronte di Stalingrado », il « Fronte sud-orientale » (gen. Eremenko), con le armate 64.a, 57.a e 51.a, cui s'aggiunge la 1.a armata della guardia, di recen­te immissione in combattimento (gen. Moskalenko).

 

6.8. Il Presidente Roosevelt nomi­na il generale Dwight D. Eisenhower coman­dante supremo per lo sbarco alleato nell'Africa settentrionale fran­cese (operazione « Torch »).

 

La 1.a armata corazzata tedesca (gen. von Kleist) avanza in direzio­ne di Maikop (Caucaso) e supera il Kuban presso Armavir. Il I° corpo d'armata autonomo fucilieri sovieti­co è costretto ad abbandonare la città ed a ritirarsi verso ovest.

 

7/8.8. Con lo sbarco di mari­nes USA sull'isola di Guadalcanal (Gruppo delle Salomone) iniziano combattimenti, che si protrarranno per mesi, per il possesso dell’isola.

 

7/11.8. La 6.a armata (gen. delle truppe corazzate Paulus) passa all'at­tacco da nord e da sud contro forze sovietiche nel settore ad ovest di Kalac ed annienta, entro 1'11.8, unità della 62.a armata sovietica (gen. Kol­pakci) e della 1.a armata corazzata di recente costituzione: 35.000 prigionieri, 270 i carri armati e 560 cannoni catturati o distrutti.

 

9.8. Ulteriore avanzata del grup­po d'armate « A » contro il gruppo costiero (gen. Cerevicenko) costitui­to dalla 47.a (gen. Kotov), 56.a (gen. Ryzhov), 18.a (gen. Kamkov) armata e dal XVII corpo di cavalleria del « Fronte transcaucasico » sovietico. Il gruppo d'armate Ruoff conquista Krasnodar ed il porto di Jeisk sulla costa orientale del Mar d'Azov, men­tre la 1.a armata corazzata entra a Maikop.

 

Un gruppo d'incrociatori giappo­nesi affonda nel corso di uno scon­tro notturno, presso l'isola di Savo (Gruppo delle Salomone) gli incrociatori USA Astoria, Quincy, Vincennes e l’australiano Canberra.

 

9/10.8. Incursione della R.A.F. su Osna­brück: 192 aerei decollati, 166 sull’obiettivo, 6 abbattuti, 457 t. di bombe sganciate.

 

10/13.8. Operazione « Pedestal »: tentativo britannico di far arrivare un convoglio di rifornimenti a Mal­ta.

10.8: 14 tra navi da carico e pe­troliere prendono il mare da Gibil­terra sotto forte scorta, costituita dalle navi da battaglia Nelson e Rod­ney, le portaerei Victorious, Indo­mitable e Eagle, 4 incrociatori e numerosi cacciatorpediniere. Con­temporaneamente esce in mare an­che la portaerei Furious per il lancio, nel Mediterraneo occi­dentale, di 38 aerei da caccia destinati a Malta.

11.8: 1’U 73 (ten. di vascello Rosenbaum) affonda la Eagle. Verso sera gli attacchi da parte di aerei tedeschi rimangono senza effetto.

12.8: bombardieri tedeschi e italiani centrano, provocando gravi danni, la Indomitable ed affondano tre navi-trasporto per 27.551 t. men­tre aerosiluranti affondano il caccia­torpediniere Foresight. Il sommergi­bile italiano Axum (ten. di vascello Ferrini) silura l'incrociatore britan­nico Cairo e colpisce l'incrociatore Nigeria, mentre il sommergibile Alagi (ten. di vascello Puccini) silura l'incrociatore Kenya.

13.8. 8 motosiluranti italiane e due tedesche affondano il quarto incro­ciatore, il Manchester, e 4 unità da trasporto per complessive 37.570 t. Durante le ore del mattino bombar­dieri tedeschi attaccano nuovamente ciò che resta del convoglio, affon­dando altre 2 unità da trasporto (23.467 t.) e danneggiando gravemente 2 navi, una delle quali, una petrolie­ra di 9.514 t., deve essere più tardi abbandonata dall'equipaggio. Solo 5 unità da trasporto, con un carico complessivo di 32.000 t., possono rag­giungere Malta. Il sommergibile bri­tannico Unbroken (ten. di vascello Mars) colpiscono gli incrociatori Bol­zano e Muzio Attendolo appartenen­ti ad una formazione navale italia­na che ha preso il mare per l'attac­co al convoglio.

 

11.8. Inizio dell’attacco (operazione « Wirbelwind ») della 2.a armata corazzata (gen. Schmidt), destinato ad isolare l'arco di fronte sovietico presso Su­chinici. Sferrato con forze insufficienti, muovendo dal settore di Belev, Il 22.8, dopo i successi ini­ziali, l’azione s'arresta.

 

11/13.8. Incursione della R.A.F., per due notti consecutive, su Ma­gonza: 292 aerei decollati, 222 sull’obiettivo, 21 abbattuti, 580 t. di bombe sganciate.

 

12.8. Unità della 4.a armata coraz­zata tedesca conquistano Elista, nel­la Steppa dei Calmucchi.

 

12/15.8. Colloqui tra Stalin, Chur­chill ed Harriman a Mosca. Quesiti, da parte sovietica, sullo sbarco nell'Africa setten­trionale francese (operazione « Torch ») .

 

13.8. L’8.a armata italiana (gen. Gariboldi) prende posizione, con tre corpi d'armata, in un settore difen­sivo all’altezza del corso del Don tra la 2.a armata ungherese e la 6.a te­desca.

 

Il generale Eremenko assume an­che il comando supremo del « Fron­te di Stalingrado ».

 

Il generale Montgomery viene no­minato comandante supremo dell'8.a armata britannica in Egitto.

 

14.8. Il gruppo d'armate Ruoff riesce a superare con fatica il Ku­ban, ai due lati di Krasnodar.

La 33.a armata sovietica (gen. Je­fremov) attacca l'ala sud della 3.a armata corazzata (gen. Reinhardt) in direzione di Gzatsk.

 

15.8. La 6.a armata tedesca rag­giunge il Don a sud di Sirotinskaja, ove annienta unità sovietiche della 21.a armata e della 4.a armata corazzata costringendo quest'ultima, il 17.8, ad arretrare oltre il Don. 12.800 prigionieri, 47 carri armati e 252 can­noni catturati o distrutti.

 

Il generale Harold Alexander esonera il generale Auchinleck dalla carica di comandante supremo del Medio O­riente.

 

16.8. Hitler manifesta per la pri­ma volta il timore che Stalin possa ripetere l'attacco dell'armata rossa, un’esperienza fatta nel 1920, e avan­zare oltre il Don, muovendo dal set­tore di Serafimovic, in direzione di Rostov.

 

16/30.8. Operazione « Wunder­land »: l'incrociatore pesante Admi­ral Scheer (cap. di vascello Meend­sen-Bohlken) opera nel Mar di Ka­ra (Mar Glaciale Artico). 28.8: Bombarda­mento di Port Dickson sulla foce del­lo Jenissei.

 

17.8. Il comando supre­mo italiano ordina al comandante dell'ar­mata corazzata italo-tedesca, feld­maresciallo Rommel di battere 1’8.a armata bri­tannica ad ovest del Delta del Nilo, conquistare Alessandria e continuare la marcia verso il Canale di Suez.

 

19.8. Incursione britannica con­tro Dieppe (Operazione « Jubilee »): sbarco della 4.a e 6.a brigata e della 2.a divisione canadese (gen. Roberts), appoggiate da carri e sotto forte co­pertura aerea nonché com­mandos ai due lati di Dieppe. Entro mezzogiorno i canadesi sono sbara­gliati dal 571° reggimento di fante­ria (ten. col. Bartel) della 302° div. di fanteria (gen. Haase), dalle arti­glierie costiere e dagli aerei del 2° (col. Huth) e 3° (col. Ibel) stormo da caccia. Le unità residue vengono costrette a reimbarcarsi. Perdite alleate: 4.350 uomini, dei quali: 1.179 caduti e 2.190 prigionieri, 1 cac­ciatorpediniere, 33 mezzi da sbarco, 106 aerei. Perdite te­desche: 48 aerei, 1 caccia-sommergi­bile, 591 uomini, dei quali 311 tra caduti e dispersi.

 

Il generale delle truppe corrazzata Paulus ordina alla 6.a armata di attaccare Sta­lingrado.

 

20.8. La 4.a armata corazzata arresta la propria avanzata a sud di Stalingrado.

 

L'8° armata italiana (cfr. 13.8) vie­ne attaccata da forze sovietiche nel settore della confluenza del Choper. Solo in seguito all'intervento del XVII corpo d'armata può essere evi­tato uno sfondamento; la situazione ritorna normale il 25.8. Una testa di ponte sul Don rimane tuttavia in mano sovietica.

 

Circa 500 aerei da caccia alleati scortano bombardieri B 17 dell’8.a USAAF durante incursioni diurne su installazioni ferroviarie di Amiens.

 

Otto Thierack viene nominato nella carica di Ministro della giusti­zia del Reich in sostituzione di Gürtner, deceduto il 29.1.1941. Roland Freisler succede, a sua volta, a Thierack quale Presiden­te della Corte di Giustizia popolare.

 

21.8. Effettivi del 39° reg­gimento della 1° divisione alpina, issano la bandiera di combattimento sull'Elbrus (5.642 m), la più alta cima del Cau­caso.

 

22.8. Il IL corpo alpino tedesco (gen. delle truppe alpine Konrad), che, con le proprie divisioni (1.a e 4.a),. si era scontrato con la strenua resi­stenza opposta dalla 46.a armata so­vietica (gen. Sergazkov) nel Caucaso, in direzione di Suchum, deve arre­stare il proprio attacco 28 km. prima di giungere in tale città portuale.

 

23.8. Con l'appoggio dell'VIII Fliegerkorps (gen. Fiebig) il XIV cor­po d'armata corazzato (gen. di fant. von Wietersheim) si spinge fino al Volga presso Rynok (a nord di Sta­lingrado).

 

Hitler fissa il 14.9 quale data d'ini­zio dell'attacco contro Leningrado in cui saranno impiegate le forze del­l’11.a armata (feldmaresciallo von Manstein) trasferite dalla Crimea a nord (operazione « Nordlicht »).

 

23/25.8. Battaglia aero-navale ad est delle Salomone tra gruppi di por­taerei giapponesi e americane, con­clusa senza eventi decisivi.

 

25.8. A Stalingrado viene dichiarato lo stato di assedio.

 

Hitler ordina la costruzione del Vallo Atlantico.

 

27.8. Inizio di un'offensiva sovie­tica da parte del « Fronte di Lenin­grado » (gen. Govorov) e del « Fron­te del Volchov » (gen. Merezkov) con­tro « il collo di bottiglia » (propag­gine del fronte verso Petrokrepost, Leningrado) che produce diverse in­filtrazioni nel fronte della 18.a arma­ta tedesca (gen. Lindemann). L'offen­siva può essere arrestata solo in se­guito al contrattacco iniziato il 10.9 dall’11.a armata che, propriamente, era stata predisposta per l'opera­zione « Nordlicht ».

 

27/28.8 Incursione della R.A.F. su Kassel: 306 aerei decollati, 222 sull’obiettivo, 30 abbattuti, 513 t. di bombe sganciate.

 

28.8. Il Brasile dichiara guerra alla Germania.

 

28/29.8. Incursione della R.A.F. su Saar­brücken: 113 aerei decollati, 88 sull’obiettivo, 10 abbattuti, 133 t. di bombe sganciate. Una seconda formazione di bombardieri attacca Norimberga.

 

29.8. La 4.a armata corazzata te­desca sfonda, a nord-ovest di Abga­nerovo, il fronte della 64.a armata so­vietica (gen. Sciumilov) così da costi­tuire una minaccia alle spalle della 62.a armata. Quest'ultima è ora ta­gliata fuori dalle altre truppe del « Fronte di Stalingrado » e viene ag­gregata al « Fronte sud-orientale ».

 

31.8. Inizio di un'offensiva dell'ar­mata corazzata Afrika italo-tedesca, muovendo dal settore sud del fronte di El Alamein. L'azione deve essere interrotta il 2.9: è il fallimento dell’ul­timo tentativo di riacquistare l'ini­ziativa in Nord Africa.

 

La 3.a armata rumena conquista il porto di Anapa sul Mar Nero e taglia fuori alcune unità sovietiche della 47.a armata (gen. Kotov) sulla peni­sola di Taman.

http://www.squadratlantica.it/