Agosto 1941

1/31.8. Sommergibili tedeschi af­fondano nell'Atlantico 22 mercantili alleati per complessive 67.638 t.

 

1.8. Gli Stati Uniti dichiarano l’embargo di petrolio e benzina avio nei confronti di tutti gli
« aggressori », ovvero delle nazioni non com­prese nell'emisfero occidentale e nel­la sfera d'influenza britannica. Il provvedimento colpisce particolarmente l’estesa rete dei trasporti marittimi giapponesi.

 

La Galizia orientale viene incorpo­rata nel Governatorato Generale a partire dal 17.7, in applicazione del « decreto sull'amministrazione dei territori orientali occupati ».

 

Il di­stretto di Bialystok viene subordina­to all'amministrazione civile del Gau­leiter della Prussia Orientale, Erich Koch.

 

Bombardieri sovietici attaccano Costanza (Romania).

 

1/3.8. Il 2° gruppo corazzato (gen. Guderian) annienta, nel settore di Roslavl, una parte della 28° armata sovietica (gen. Kacialov), catturando 38.000 prigionieri.

 

2.8. Inizio delle forniture di ma­teriale bellico americano all'URSS.

 

2/3.8. Bombardieri della R.A.F. attaccano Amburgo e Kiel.

 

3.8. Il quartiermastro generale dell'OKH predispone l'allestimento del vestiario invernale per i reparti operati sul fronte dell’est.

 

5.8. Conclusione della battaglia nella sacca di Smolensk da parte del gruppo d'armate Centro. Dal 10.7 so­no stati catturati 310.000 uomini; cat­turati o distrutti 3.205 carri armati e 3.120  cannoni. Sono state inoltre annientate la 16.a armata sovietica (gen. Lukin), il XXIII corpo meccanizzato nonché unità della 19.a (gen. Konev ) e 20.a armata (gen. Kuro­ckin).

 

6.8. La 18.a armata tedesca si spin­ge, in Estonia, fino al Golfo di Fin­landia (a nord di Taps).

 

Il generale Anders diviene coman­dante supremo delle unità polacche costituite dai prigionieri polacchi in U.R.S.S.

 

7.8. Stalin si nomina comandan­te supremo dell’Armata Rossa.

 

7/8.8. Una piccola formazione di bombardieri sovietici effettua un’incursione, che verrà ripetuta la notte successiva, su Berlino.

 

8.8. Fine della battaglia nella sac­ca di Uman. I tedeschi annien­tano il grosso della 6.a e 12.a armata e reparti della 18.a ar­mata (gen. Smirnov). 103.000 prigio­nieri, tra i quali i comandanti della 6.a (gen. Musycenko) e 12.a (gen. Ponedelin) armata e del XIII corpo fu­cilieri (gen. Kiryllov). Distrutti o catturati: 317 carri, 858 cannoni e 242 tra pezzi controcarro e contraerei.

 

Il Governo giapponese propone un incontro tra il Presidente Roosevelt ed il Primo Ministro Konoye. Le conseguenti trattative, protrattesi per settimane, falliscono fin dall'e­same delle condizioni preliminari poste dagli americani. Risposte eva­sive da parte dei giapponesi alla pro­posta americana del 24.7 sulla neu­tralità dell'Indocina.

 

9/12.8. Il Presidente Roosevelt ed il Primo Ministro britannico Win­ston Churchill si incontrano sull'in­crociatore statunitense Augusta e sulla nave da battaglia britannica Prince of Wales nella Baia di Argen­tia (Terranova).

 

12.8: Dichiarazione della « Carta Atlantica ». Assunzione dell'onere della sicurezza dei transi­ti attraverso il Canale di Danimarca e dei convogli celeri nell'Atlantico settentrionale da parte della flotta USA dell'Atlantico.

 

9/24.8. Battaglia nel settore di Gomel. La 2.a armata tedesca ed il 2° gruppo corazzato annientano la 21.a armata sovietica (gen. Jefremov), costituita dai corpi fucilieri LXIII, LXVI e LXVII, e reparti della 5.a ar­mata (gen. Potapov): 78.000 prigio­nieri, 144 carri e 700 cannoni catturati o distrutti.

 

12.8. A sud del lago Ilmen (nel settore di Staraja Russa) attacco della 34.a armata sovietica (gen. Ka­cianov) e di reparti dell’11.a armata contro il X corpo d'armata tedesco (gen. d'artiglieria  Chr. Hansen). Un con­trattacco del LVI corpo cororazzato (gen. di fanteria von Manstein), che avrà inizio il 19.8, costringerà i sovietici ad arretrare, il 25.8, dietro il Lovat.

 

54 Blenheim del Bomber Command effettuano un'incursione diurna su Colonia.

 

L'ammiraglio Darlan viene nomi­nato Ministro della Difesa dal Go­verno di Vichy.

 

12/13.8. Berlino subisce il più pesante attacco aereo dall’inizio del conflitto: bombardieri britannici sgan­ciano sulla città 82 t. di bombe di­rompenti.

 

12/16.8. Unità della flotta sovie­tica del Mar Nero e la flottiglia del Dnjepr coprono la ritirata del « Fronte sud » oltre il corso inferio­re del fiume.

 

13.8. La 4.a armata rumena (gen. Ciuperca) accerchia la città portua­le di Odessa, difesa dall'armata del Mar Nero (gen. Safronov).

 

14.8. Patto militare sovietico-po­lacco: rilascio dei prigionieri di guerra polacchi catturati nel 1939 e costitu­zione, in URSS, di un'armata comandata dal gen. Anders (cfr. 6.8.).

 

14/15.8. Più di 300 aerei del Bomber Command attaccano Hannover, Brunswick e Magdebur­go.

 

16.8. Il comandante supremo so­vietico costituisce il « Fronte di Brj­ansk » (gen. Eremenko; capo di S.M. gen. Sacharov) formato dalla 50.a armata (gen. Petrov) con la 55.a divisione di cavalleria e la 217.a, 258.a, 260.a, 269.a, 278.a, 279.a, 280.a e 290.a divisione fucilieri, e da una armata di recente costituzione: la13.a (gen. Golubev), con la 50.a divisione corazzata, le di­visioni di cavalleria 21.a e 52.a e la 6.a, 121.a, 132.a, 137.a, 148.a, 155.a, 285.a e 317.a divisione fucilieri.

Il comando del « Fronte centrale » viene assunto dal generale Jefremov, costituito dalla 3.a (gen. Kreiser), e dalla 21.a armata (gen. V. I. Kusnezov). Il pre­cedente comandante del « Fronte centrale » (sciolto il 26.8: le cui unità verranno assorbite dal « Fronte di Brjansk »), gen. F. I. Kusnezov, as­sume il comando della 51.a armata, di recente costituzione, in Crimea.

L’11.a armata tedesca conquista Ni­kolaev. Nel can­tiere Marti e nell'arsenale della Ma­rina, vengono catturati gli scafi, in parte distrutti, di una nave da battaglia e di un incrociatore in costruzione.

Il Comitato Centrale del PCUS impartisce di­rettive di massima in ordine al bi­lancio economico bellico sovietico 1941/42.

I7.8. La 291.a divisione di fanteria (gen. Herzog), appartenente alla 18.a armata, conquista Narva.

 

18.8. Memoriale dell'OKH sulla prosecuzione delle operazioni in Russia in vista dell’attacco a Mosca. Il gruppo corrazzato 1 (gen. von Kleist) riesce a costituire presso Saporozje una testa di ponte oltre il Dnepr.

 

18/27.8. Unità tedesco-finlandesi del XXXVI corpo d'armata annien­tano il XXXVI corpo fucilieri sovie­tico nella battaglia di Kairala (tra Salla e Kandalaksa).

 

20.8. Un grosso convoglio italia­no diretto a Tripoli perde, poco pri­ma d'arrivare a destinazione, il piroscafo Esperia (11.398 t.), utilizzato come trasporto truppe, colpita da siluri lanciati dal som­mergibile britannico Unique. Dei 1.170 soldati imbarcati, 1.139 vengono posti in salvo.

 

L’11.a armata tedesca occupa Cher­son (Ucraina).

 

21.8. Contro il parere espresso dal comandante supremo dell'eserci­to, feldmaresciallo von Brauchitsch, e dal suo capo di S.M., generale Hal­der, Hitler ordina la continuazione dell'azione offensiva in Oriente, nei settori nord e sud del fronte mentre il settore centrale rimarrà statico (presa della Crimea, conquista del bacino del Donez, impedimento ai rifornimenti di petrolio sovietico dal Caucaso, soprattutto « insaccamen­to » del gruppo d'armate sovietico Budjenny ad est di Kiev, al nord ac­cerchiamento di Leningrado e con­tatto con le unità finlandesi).

 

Il IV corpo d'armata finlandese (gen. Oesch) attacca la 23.a armata sovietica (gen. Gerasi­mov) con il fine di ricon­quistare Viipuri.

 

21/31.8. Un primo convoglio bri­tannico, scortato dagli incrociatori pe­santi Devonshire e Suffolk, dalla portaerei Victorious e da 6 cacciatorpediniere, parte dall'Islanda con destinazione Arcangelo giungendo a destinazione senza contrasto. A nord della penisola di Kola la portaerei Argus, effettua il lancio di 48 caccia che atterrano a Murmansk.

 

22.8. La 18.a armata sovietica ab­bandona Nikopol.

 

23.8. Il generale de Gaulle tra­sforma il proprio « Comitato Provvisorio » in Londra in un « Comitato Nazionale », cui s'affianca un Consi­glio Nazionale deliberativo.

 

Il comando supremo sovietico divide il « Fronte nord » in « Fronte di Carelia » (gen. Frolov; capo di S.M. colonnello Skivirski) e « Fronte di Leningrado » (gen. Popov; capo di S.M. colonnello Gorodezki).

 

L'incrociatore ausiliario Schiff 36 Orion (capitano di fregata Weyher) entra nella foce della Gironda redu­ce da una missione corsara, protrat­tasi per 510 giorni, nell'Atlantico, nel Pacifico e nell'Oceano Indiano. Ri­sultati conseguiti: 10 mercantili al­leati affondati per complessive 62.915 t. Oltre l’affondamento di altri due mercantili, per 21.125 t., in collabo­razione con lo Schiff 45.

 

23/27.8. Unità della flotta sovietica del Mar Baltico, tra le quali l'incrocia­tore pesante Kirov e l'esploratore Leningrad, intervengono in appoggio al X corpo fucilieri a Tallinn.

 

25.8. Ingresso di truppe britanni­che e sovietiche nell'Iran con il pre­testo formale di scongiurare « il ten­tativo, da parte delle potenze dell’Asse, di porre sotto il loro controllo l'Iran ». Le forze sovietiche muovo­no, scontrandosi con una debole re­sistenza opposta dalle forze persia­ne, dalla Transcaucasia e dal setto­re ad est del Mar Caspio, mentre le unità britanniche procedono dall’lraq e dal Belucistan. Davanti ad Abadan e Khorramsciar la marina iraniana perde, nello scontro con cacciatorpediniere britannici, le sue due più grosse cannoniere.

 

Inizio dell'attacco, da parte di in­genti forze della 2.a armata tedesca e del 2° gruppo corazzato, dai settori di Gomel, Klinzy e Starodub verso sud ai fini della battaglia ad est di Kiev.

Dopo la conquista della città di Dnjepropetrovsk, difesa dall'« arma­ta di riserva » sovietica (gen. Cibis­sov), il 1° gruppo corazzato tedesco costituisce una testa di ponte ol­tre il Dnepr.

 

25/31.8. Appoggio all'armata da costa sovietica impegnata nella di­fesa di Odessa, tra l'altro a mezzo degli incrociatori pesanti Molotov e Vorosilov, di due esploratori e di sei cacciatorpediniere.

 

26.8. Conclusione di un'operazione contro le forze sovietiche ad est di Velikìe Luki. In particolare vie­ne annientato, ad opera del XL corpo corazzato (gen. delle truppe corazzate Stumme), il grosso della 22.a armata sovietica (gen. Jerzhakov, caduto) con i corpi fucilieri LI (gen. Markov ) e LXII (gen. Kar­manov).

 

Un memoriale dell'OKW, approvato da Hi­tler, riconosce che la cam­pagna di guerra contro l'URSS non potrà concludersi entro il 1941 e che le altre operazioni previste (contro le posizioni di forze britanniche nel vicino Oriente e nell'Africa nord­occidentale) devono essere differite al 1942.

 

27.8. Cattura del sommergibile tedesco U570 (tenente di vascello Rahmlow) nell'Atlantico settentrio­nale. L'unità subisce un'azione di bombardamento da parte di un ae­reo britannico e  riportando lie­vi danni; costretta a navigare in su­perficie e controllata dallo stesso aereo viene alfine presa a ri­morchio da un trawler (pescherec­cio) britannico; verrà più tardi ri­messa in servizio come HMS Graph.

 

27/29.8. La flotta sovietica del Baltico sgombera Tallinn. Secondo osservazioni tedesche essa si compone dell'incrociatore Kirov, di 18 caccia­torpediniere, 6 torpediniere, 28 dra­gamine, 6 sommergibili, 83 piccole motosiluranti, 1 petroliera e 25 navi da carico. Nonostante le sensibili perdite subite a causa delle mine e delle incursioni aeree (tra l'altro, 5 cacciatorpediniere vengono affondati) i sovietici riescono a mettere al sicuro il grosso del X corpo fuci­lieri.

 

28.8. La resistenza opposta dalle truppe iraniane cessa completamen­te con la costituzione del nuovo go­verno retto dal Presidente del Con­siglio dei Ministri Mohammed Ali Furughi.

 

29.8. Unità del IV corpo d'arma­ta finlandese (gen. Oesch) entra­no a Viipuri.

Il generale Nedic costituisce un Governo serbo soggetto all'ammini­strazione militare tedesca.

 

29/30.8. 101 bombardieri britannici su 143 partiti sganciano 91 t. di bombe su Francoforte sul Meno. Vengono abbattuti due velivoli.

 

30.8. Patto tedesco-rumeno di Ti­ghina che sancisce la cessione della Transnistria (territorio compreso tra il Bug ed il Dnjester) ad un'am­ministrazione civile rumena.

 

31.8. Avanguardie delle unità bri­tanniche e sovietiche si incontrano a Kaswin (Iran).

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