Agosto 1940

1.8. Hitler dispone, nella « diret­tiva n. 17 » la mas­sima intensificazione della guerra marittima e aerea contro la Gran Bretagna.

 

1/31.8. Sommergibili tedeschi af­fondano nell'Atlantico 54 mercantili per 283.386 t.

 

2.8. Keitel comunica al generale di fanteria Thomas (capo dell'ufficio di commissariato e degli armamenti presso I'OKW) che deve essere messo a punto un nuovo programma degli armamenti che eleverà la for­za dell’esercito a 180 divisioni (ordine per l'elaborazione del program­ma, il 17.8).

 

3/6.8. Estonia, Lettonia e Litua­nia diventano Stati Federati dell’URSS.

 

4/17.8. Occupazione italiana della Somalia britannica, difesa da circa 1.500 uomini. Cadono, il 5.8, Zeila e Harghei­sa, il 6.8, Odweina. 11.8. Attacco con­tro il caposaldo britannico di Tug Argan. 15-17.8. Sgombro di Berbera da parte delle unità britan­niche e loro imbarco sotto il fuoco di copertura dell'incrociatore austra­liano Hobart.

 

5.8. Primo studio del generale Marcks (capo di S.M. della 18" ar­mata) in preparazione della campagna di guerra contro l'URSS,.

 

8/12.8. Aerei della 9" div. aerea tedesca minano le foci dell’Humber, del Tamigi, gli accessi ai porti di Penzance, Plymouth, Liver­pool, Southampton, Falmouth e Bel­fast con il lancio di mine.

 

9.8. Ordinanza dell'OKW sullo « Aufbau Ost », ovvero della costituzione del governatorato generale quale ba­se operativa per la campagna di guerra contro l'URSS.

 

10/11.8. Bombardieri britannici attaccano le industrie per l'idroge­nazione di combustibili di Scholven provocando l’incendio di 500.000 litri di benzina-avio.

 

11.8. Incursioni aeree tedesche su Portland e Dover.

 

12.8. Massicce incursioni aeree sull'isola di Wight, su Southampton e Portsmouth. Centrate cinque sta­zioni-radar.

 

13.8. « Adlertag »: inizio della guerra aerea contro la Gran Bretagna al fine di conseguire il do­minio nel cielo quale premessa per l'operazione « Seelöwe ». Forze dislocate, 2.a Luftflotte (feldmaresciallo von Kesselring) e 3.a (feldmaresciallo Sperrle) al 10.8 sono di pronto impiego: 875 bombardieri, 316 Stuka, 45 ricognitori a largo raggio, 702 caccia e 227 cacciabombardieri. La 5 Luftflotte (gen. Stumpff) dispone di pronto impiego in Norvegia, di 123 bombardieri, 33 ricognitori a largo raggio, 34 cacciabombardieri. Nel complesso 2355 aerei. Il 13.8 i bombardieri della Luftflotte 2a e 3a prendono il volo per 485 azioni (circa 1.000 per caccia) contro la Gran Bretagna. Perdite della giornata: 34 aerei.

 

15.8. Aerei delle Luftflotte 2.a, 3.a  prendono il volo per 2.119 azio­ni che investono obiettivi nell'Inghil­terra meridionale, essenzialmente ae­roporti nel settore tra Newcastle e Weymouth; 55 aerei perduti.

 

16.8. La Luftwaffe attacca, con 1.720 aerei, obiettivi nel Kent, nel Sussex, nell'Hampshire, nel settore dell'estuario del Tamigi ed in quello della costa meridionale, tra Harwich e Wight. Nell'azione contro 8  basi aeree vengono distrutti 46 aerei bri­tannici.


Bombardieri britannici attaccano gli stabilimenti FIAT di Torino e Caproni di Milano.

 

17.8. L'OKW dichiara, in uno stu­dio sulla « zona d'operazioni » intor­no alle isole britanniche, il « blocco totale » dell'Inghilterra. (Di fatto so­no presenti in mare, nel periodo tra l'estate e l'autunno 1940, in media, solo 10-15 sommergibili).

 

Il ministro degli esteri tedesco Von Ribbentrop consiglia all'am­basciatore italiano a Berlino di rinunciare all’idea di un'azione militare contro Iugoslavia e Grecia.

 

Apertura delle trattative tedesco-finniche, a livello militare, per un accordo sul transito dei rifornimenti per le truppe tedesche in Norvegia.

 

18.8. Navi da battaglia britanni­che bombardano il porto libico di Bardia.

 

Massicce incursioni aeree su aero­porti dell'Inghilterra meridionale.

 

20.8. Primo elaborato per la con­quista di Gibilterra (operazio­ne « Felix »),.

 

L'Italia dichia­ra zona d'operazioni il Mediterraneo e la costa africana.

 

22/25.8. La 9a divisione aerea effettua il lancio mine davanti ai porti inglesi di Dundee,

Newcastle, Middlesborough, Hartlepool, Dover, Portland, Poole, all'e­stuario del Tamigi, sui Downs, alla base della Royal Navy di  Scapa Flow e nel­la zona di mare attorno l'isola di Wight.

 

23.8. Rottura delle trattative in corso fin dal 16.8 a Turnu Severin tra ungheresi e rumeni per la defi­nizione della questione della Tran­silvania. Inasprimento della situazio­ne nell'Europa sud-orientale. Conse­guentemente le trattative rumeno-bulgare in corso a Craiova per la cessione della Dobrugia meridionale alla Bulgaria, rimangono senza ef­fetti.

 

24.8. Incursioni tedesche su Ram­sgate, Portsmouth e su altre basi aeree dell’Inghilterra meridionale.

 

24/25.8. Per la prima volta dall'inizio del conflitto bombe tedesche che dovevano colpire obiettivi di Rochester e Thamesha­ven, cadono su una vasta superficie, dell'area urbana di Lon­dra,. Altre incursioni aeree su Birmingham, Bristol, Liverpool e su obiettivi del Galles meridionale.

 

25/26.8. Incursione della R.A.F. su Berlino: 81 bombardieri Hampden e Wellington impegnati. A causa del maltempo pochi riescono a raggiungere l'obiettivo. Danni limitati.

 

26.8. La Romania sollecita un ar­bitrato tedesco sulla questione della Transilvania. Hitler decide di inse­rirsi nella contesa ungaro-rumena e dà ordine di preparare l'occupazione della zona petrolifera rumena di Ploesti per non essere colti impreparati nel caso che l'azione di mediazione fallisse. Trasferimento di 10 divisioni nel Governatorato Ge­nerale. Movimenti di truppe sovie­tiche sulla nuova frontiera sovietico-rumena.

 

27.8. Hitler, intervenendo nella « questione di base » per l'operazione « Seelöwe » che tanta controver­sia ha generato tra il comando su­premo dell’esercito ed il comando supremo della marina, opta per la « piccola soluzione », ovverosia per lo sbarco su un fronte dell'ampiezza di 140 km. sulla costa sud-orientale inglese (da Folkestone a Eastbour­ne). Forze previste: gruppo d'armate « A» (von Rundstedt), armate 16.a e 9.a per un complesso di 25 divisio­ni, 13 delle quali destinate al primo attacco. La 6.a armata rimarrà in Normandia quale riserva.

Forze dell'esercito britannico, al momento: 26 divisioni da campagna di cui: 8e1/2 schie­rate sulla costa orientale fino alla Baia di Wash, 7 di qui fino a Dover, 3 di riserva nei dintorni di Londra, 5 sulla costa meridionale, 2e1/2 sulla costa occidentale.

 

28/29.8. Seconda incursione ae­rea britannica su Berlino, colpito il quartiere presso la stazione Görlitzer: 10 mor­ti e 28 feriti.

 

30.8. Arbitrato di Vienna con l'intervento della Germania e dell’Italia. La Romania cede all'Unghe­ria la Transilvania settentrionale e il territorio dei Szekely. Posizione privilegiata dei gruppi allogeni ger­manici in Ungheria ed in Romania quali enti di diritto pubblico. Ger­mania e Italia garantiscono la fron­tiera rumena senza preventiva con­sultazione dell'URSS.

Il comando supremo della marina (OKM) annuncia che i preparativi, nel campo navale, ai fini dell'ope­razione « Seelöwe », non potranno essere conclusi prima del 15.9 bensì, al meglio entro il 20.9.

 

Terza incursione aerea britannica su Berlino, colpita la Siemensstadt.

 

31.8. Compendio statistico della battaglia d'Inghilterra: impegnati 4.779 aerei ; lanciate 4.447 t. di bombe dirompenti e 191 t. incendiarie. Perdite: tedesche: 252 cac­cia e 215 bombardieri, britanniche: 359 aerei.

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